bandiera di Capo Verde nel Deserto di Viana a Boa Vista durante un itinerario di 10 giorni

Itinerario Capo Verde 10 giorni: Boa Vista e Sal giorno per giorno

A cavallo tra fine aprile e inizio maggio 2025, io e Lorenzo abbiamo trascorso 10 giorni a Capo Verde, concentrandoci sulle isole di Boa Vista e Sal.

Un viaggio a Capo Verde fai da te, organizzato interamente da noi, tra dune di sabbia sahariana in mezzo all’oceano, villaggi di pescatori dove il tempo si è fermato, spiagge sconfinate e la scoperta di quel motto capoverdiano “no stress” che, come vedrai, a volte è più una necessità che una filosofia.

La scelta di queste due isole è stata legata a più motivi: volevamo vedere più di un’isola e iniziare da Boa Vista, che ci sembrava perfetta per numero di cose da fare, comodità di arrivo e atmosfera ancora molto autentica e abbastanza lontana dal turismo di massa. Come seconda isola abbiamo optato per Sal, nonostante sia nettamente la più turistica dell’arcipelago, perché è tra le più facili da raggiungere da Boa Vista, con collegamenti sia via aria che via mare, e con tanti voli di rientro comodi anche da qui.

Per creare un itinerario Capo Verde 10 giorni bilanciato avevamo deciso di suddividere il tempo così: 6 giorni a Boa Vista (che sarebbero stati più che sufficienti per vedere tutto ciò che ci interessava) e 4 a Sal, per scoprire le attrazioni dell’isola e dedicare qualche giornata al mare e al relax.

Nonostante ciò, il destino (o meglio, l’inaffidabilità delle compagnie aeree capoverdiane) ha voluto diversamente: dopo mille peripezie tra voli interni cancellati e traghetti in mega ritardo (ti racconto tutto più giù), abbiamo dovuto cambiare in corsa l’itinerario, che alla fine è diventato di 8 giorni a Boa Vista e 2 a Sal.

In questo articolo ti racconto il nostro itinerario Capo Verde 10 giorni giorno per giorno, con il calendario di cosa abbiamo visto e fatto su ciascuna isola. Proprio per via di questi ritardi, come vedrai, ci siamo ritrovati a dover diluire (a Boa Vista) o a restringere (a Sal) il programma iniziale: i 6 giorni della prima isola sono diventati 8 nostro malgrado, quindi anziché seguire l’itinerario che avevo stabilito in partenza, lo abbiamo spalmato aggiungendo giornate e pomeriggi extra di mare.

Agli articoli specifici su Cosa vedere a Boa Vista e Cosa vedere a Sal trovi invece itinerari perfetti per chi ha meno tempo (da 3 a 7 giorni a Boa Vista e da 1 a 4 giorni a Sal), che sono quelli che avrei seguito inizialmente se non ci fossero stati cambi di programma all’improvviso. Oltre alla descrizione per filo e per segno di cosa fare e vedere su ogni isola, dove mangiare, dove dormire, come muoversi, e tanto altro.

IInfine, nell’articolo Viaggio a Capo Verde fai da te: consigli utili trovi tanti altri consigli pratici per organizzare il viaggio.

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Itinerario Capo Verde 10 giorni: perché scegliere Boa Vista e Sal

Capo Verde è un arcipelago di dieci isole al largo del Senegal, tutte molto diverse tra loro: Fogo è l’isola del vulcano, Santo Antão quella delle montagne e dei trekking, São Vicente è il cuore culturale e musicale del Paese, mentre Sal, Boa Vista e Maio sono famose per le lunghe spiagge, le dune e il mare turchese. Con 10 giorni a disposizione, cercare di vederne più di due è controproducente: perderesti mezzo viaggio tra aeroporti, traghetti, ritardi e trasferimenti.

La combinazione Boa Vista e Sal itinerario è secondo me la scelta più bilanciata per un primo viaggio a Capo Verde perché:

  • Sono vicine geograficamente e in teoria ben collegate (in teoria, appunto).
  • Sono molto diverse tra loro: Boa Vista è selvaggia, autentica, con dune infinite e villaggi vuoti; Sal è più piccola, più turistica, ma ha attrazioni uniche come le saline nel cratere del vulcano e la Shark Bay.
  • Entrambe hanno un aeroporto internazionale, quindi puoi atterrare in una e ripartire dall’altra senza dover tornare al punto di partenza.
  • Il clima è ottimo praticamente tutto l’anno e le distanze interne si coprono in poche ore.

Se dovessi rifare l’itinerario Capo Verde 10 giorni oggi, ti direi di dedicare 6 giorni a Boa Vista e 4 a Sal, che sarebbe la divisione ideale. Boa Vista è più grande, ha più cose da vedere e merita più tempo; Sal si vede benissimo in 3-4 giorni tra il giro dell’isola e un po’ di relax. Se invece hai poco tempo e devi scegliere una sola isola, la mia risposta è Boa Vista.

aperitivo a Praia de Santa Monica durante un itinerario Capo Verde 10 giorni
barche colorate sulla spiaggia di Santa Maria nell'isola di Sal Capo Verde

Itinerario Capo Verde 10 giorni: giorni 1-8 a Boa Vista

Ti riporto qui sotto giorno per giorno cosa abbiamo visto e fatto a Boa Vista. Per il dettaglio con la descrizione approfondita di tutte le attrazioni, i ristoranti e le cose da fare, ti rimando all’articolo dedicato a Cosa vedere a Boa Vista, dove trovi anche la mappa completa dell’isola con tutti i punti d’interesse.

Giorno 1: arrivo a Boa Vista e Praia de Estoril

Atterriamo a Boa Vista verso l’ora di pranzo, dopo 6 ore di volo TUI partito da Londra (dove abita Lorenzo). Il volo era a un orario assurdo, i posti a sedere una tortura, quindi arriviamo devastati. In aeroporto ci viene a prendere l’autista messo a disposizione dalla proprietaria dell’appartamento in cui alloggeremo, arriviamo a Sal Rei, mangiamo qualcosa al volo (sempre nell’accezione dei ritmi capoverdiani) al Té Manché di fronte a casa, e l’unica cosa che ci va di fare è morire in spiaggia.

Scegliamo di iniziare con la Praia de Estoril, vicina a casa e raggiungibile a piedi, con qualche spiaggia attrezzata carina. Capitiamo per caso allo stabilimento Morabeza, con lettini comodi e un bel bar super attrezzato, e rimaniamo lì per l’intero pomeriggio e la cena, cenando a piedi nudi sulla sabbia mentre lo staff accende un falò e organizza qualche danza tipica per i turisti (🥶🥶🥶).

Dopo cena torniamo a casa. Per l’intera permanenza a Boa Vista abbiamo dormito a Casa Tud Dret: un appartamento sinceramente abbastanza spartano e non modernissimo, ma in una posizione perfetta, con bagno, camera da letto, soggiorno con cucina e un mini patio esterno vista mare. Fare colazione lì con i gatti del quartiere che si erano ormai stabiliti sul patio era un bellissimo inizio di giornata.

vista sulla Praia de Estoril a BoaVista durante un viaggio a Capo Verde fai da te
Morabeza Beach Bar sulla Praia de Estoril a Boa Vista

Vista sulla Praia de Estoril dal Morabeza Beach Bar

Giorno 2: Povoação Velha, Varandinha, Praia de Santa Mónica

Il giorno prima ci eravamo muniti di una collezione di biglietti da visita e numeri di telefono di driver di Boa Vista, forniti dalla proprietaria dell’appartamento e dallo staff del Morabeza. Dopo un lungo contrattare (i prezzi sono più alti di quanto ti aspetti), optiamo per un autista che ci scorterà per tutta la giornata lungo alcuni dei principali punti di interesse della zona sud-ovest:

  • Mattina e pranzo: Povoação Velha, il primo insediamento portoghese dell’isola (fondato nel Cinquecento). Un paesino microscopico ma carino, con casette bianche e colorate, una chiesetta ai piedi di una montagna rocciosa e capre che passeggiano indisturbate. Pranziamo da Rotcha Fabiana, uno dei ristoranti più autentici dell’isola: solo due menu, carne o pesce, riso e verdure, tavoli all’esterno e una vibe che mi è piaciuta molto.
  • 14:30-15:30: Praia de Varandinha, la spiaggia più “cinematografica” dell’isola: una lingua di sabbia bianca ai piedi di scogliere calcaree scavate dal vento, con grotte marine naturali che si aprono sull’oceano. Lo spot Instagram per eccellenza di Boa Vista.
  • 16:00-19:00: Praia de Santa Mónica, spesso citata tra le spiagge più belle del mondo: 18 chilometri di sabbia bianca finissima sulla costa sud, quasi sempre semideserta. Ci arriviamo per il pomeriggio e restiamo fino al tramonto, alternando momenti di puro sun-tanning sulla sabbia in totale solitaria a birrette al chiringuito.
  • 20:00: rientro a Sal Rei, doccia e cena da Ca’ Baby, ristorante di un’italiana arrivata a Boa Vista anni fa, in un ambiente super rilassato, piatti buoni, e due gatti grassocci che elemosinano a ogni tavolo.
chiesa di Povoação Velha tra le cose da vedere a Boa Vista
capra nel villaggio di Povoação Velha a Boa Vista Capo Verde

Povoação Velha

grotta marina di Praia de Varandinha durante un itinerario Capo Verde 10 giorni
rocce di Praia de Varandinha tra le spiagge più belle di Boa Vista

Praia de Varandinha

Praia de Santa Mónica a Boa Vista durante un viaggio a Capo Verde fai da te
Boca Beach sulla Praia de Santa Mónica durante un viaggio a Capo Verde fai da te

Praia de Santa Mónica

Giorno 3: Rabil, Deserto de Viana, Turtle Bay, Praia das Dunas, Praia de Chaves

Il giorno dopo prenotiamo lo stesso autista con il 4×4, questa volta per mezza giornata, per dedicarci alla zona centrale dell’isola:

  • 9:00-10:30: Rabil, secondo paese più grande dell’isola dopo Sal Rei e antica capitale coloniale. Qua si può vedere la chiesa di São Roque (del 1801) e la Ribeira de Rabil, l’unica “oasi” verde di Boa Vista, con palme, acacie e uno dei sette baobab dell’isola, oltre a passeggiare tra le viette e le casette colorate tipiche di qui.
  • 10:30-11:30: Deserto de Viana: forse la parte più bella dell’isola. Un vero deserto, con dune di sabbia dorata alte fino a 20 metri, portate qui dai venti del Sahara. Il silenzio è totale, senti solo il vento. Camminare a piedi nudi sulle dune, vedere le forme della sabbia cambiare a seconda del vento, ed essere anche in questo caso completamente da soli, è stato veramente pazzesco.
  • 12:00-12:30: Turtle Bay: uno dei tratti di costa più scenografici di Boa Vista. Qui non troverai una classica spiaggia caraibica, ma una costa vulcanica frastagliata, con scogliere basse, rocce nere modellate dall’oceano e piccole piscine naturali che si formano tra gli scogli. Il mare è quasi sempre mosso e le onde si infrangono con forza sulla costa, creando un panorama davvero bello. Il nome della baia deriva dal fatto che, tra giugno e ottobre, le tartarughe marine scelgono questa zona per deporre le uova. Noi, con un po’ di fortuna, siamo riuscite ad avvistarne anche alcune adulte che nuotavano tra gli scogli.
  • 12:30-13:00: Praia das Dunas, un susseguirsi di dune di sabbia bianca molto scenografiche affacciate sul mare, in continuità con Praia de Chaves.
  • Dalle 13:00: ci facciamo lasciare dall’autista a Praia de Chaves e passiamo qui il pomeriggio. Prendiamo ombrellone e lettini del ristorante Perola D’Chaves, dove pranziamo anche. Qua si sta una meraviglia: poca gente, mare bellissimo (anche se non farò quasi mai il bagno perché l’acqua è troppo fredda), la comodità della spiaggia attrezzata ma comunque silenziosa e tranquilla. Rientriamo dopo il tramonto in taxi.

Passiamo la serata a Sal Rei cenando, su consiglio dei residenti, al Museu dos Náufragos: ristorantino sul tetto del museo che propone solo tigelle in varie versioni. Niente di incredibile in termini di menu, ma l’ambiente è particolare, c’è musica dal vivo e va bene per una sera in cui hai voglia di stare più leggero e non ne puoi più della cucina locale.

casette colorate di Rabil tra le cose da vedere a Boa Vista
scalinata colorata nel villaggio di Rabil a BoaVista Capo Verde

Rabil

Deserto de Viana durante un itinerario Capo Verde 10 giorni
dune del Deserto de Viana durante un viaggio a Capo Verde fai da te

Deserto de Viana

Turtle Bay tra le cose da vedere a Boa Vista
Praia das Dunas a Boa Vista tra le spiagge più belle di Capo Verde

Turtle Bay e Praia das Dunas

Praia de Chaves a Boa Vista durante un viaggio a Capo Verde fai da te
panorama della Praia de Chaves a Boa Vista Capo Verde

Praia de Chaves

Giorno 4: i villaggi del nord-est

Oggi cambiamo strategia per trovare il driver: andiamo nella piazzetta di Sal Rei alla ricerca del miglior offerente. A un prezzo molto più vantaggioso troviamo un autista con un pickup 4×4 col cassone posteriore, in cui viaggeremo noi. Lo stato del pickup te lo lascio immaginare (o intendere dalle foto), ma l’esperienza non è nemmeno paragonabile a quella di viaggiare su una macchina classica: vento in faccia (insieme a gas di scarico e polvere del deserto) e vista a 360 gradi sui paesaggi che cambiano di continuo. In questo secondo tour visitiamo:

  • Bofareira: villaggio dell’entroterra nord, letteralmente in mezzo al nulla. Poche case, qualche capra, un silenzio irreale. Non c’è “niente da vedere” ed è proprio questo il bello: fermata di 30 minuti al baretto locale, dove il tempo scorre a un’altra velocità.
  • João Galego: il terzo villaggio della “trilogia dei paesini dell’est” insieme a Fundo de Figueiras e Cabeço dos Tarafes. Anche in questo caso non ci sono mai attrazioni da vedere: attraversi le vie fiancheggiate dalle casette colorate tipiche, respiri l’atmosfera del paesino, e in 30 minuti riparti alla visita del villaggio successivo.
  • Fundo de Figueiras: uno dei villaggi più caratteristici, con casette basse dipinte di colori accesissimi (giallo canarino, rosa acceso, verde menta). Qui c’è il Restaurante Rencontro, un baretto adorabile per cachupa e altri piatti casalinghi.
  • Cabeço dos Tarafes: un altro piccolo villaggio dove la vita scorre lentissima, perfetto per capire com’è la Boa Vista più autentica, lontana dal turismo balneare.
  • Morro Negro e Farol de Morro Negro: il promontorio più orientale dell’isola, con il faro costruito dai portoghesi nel 1930. Sali in cima al promontorio, arrivi al faro, e sei letteralmente sul bordo dell’isola, con l’oceano che si stende fino all’Africa continentale.
  • Oasi delle tartarughe: è un centro di conservazione delle Caretta caretta, dove si possono vedere gli esemplari salvati o in cura. Sinceramente visitarla ad aprile come noi non aveva senso perché non era il periodo adatto, ma il nostro driver ha insistito e quindi abbiamo fatto una mini sosta qui.
  • Già che ci siamo, facciamo una capatina solo per il tramonto al chiringuito di Santa Mónica e serata a Sal Rei, in un ristorante che non ti consiglierò perché non mi è piaciuto 🙂 ma trovi l’elenco dei ristoranti che invece mi sono piaciuti all’articolo su Boa Vista.
bar nel villaggio di Bofareira a Boa Vista
piazza del villaggio di Bofareira a Boa Vista Capo Verde

Bofareira

casa fiorita nel villaggio di João Galego a Boa Vista
strada del villaggio di João Galego tra le cose da vedere a Boa Vista

João Galego

cortile nel villaggio di Fundo de Figueiras a Boa Vista
interno del Restaurante Rencontro dove mangiare a Boa Vista

Fundo de Figueiras

panorama di Morro Negro tra le cose da vedere a Boa Vista
faro di Morro Negro a Boa Vista Capo Verde

Morro Negro

Giorno 5: Praia de Chaves (bis) e la mail che rovina i piani

Da daaaaaan. Arriva la mail di Cabo Verde Airlines. Il volo interno che pensavamo di prendere dopodomani per Sal è cancellato. Le alternative sono:
1) prendere il volo successivo, due giorni dopo quello prenotato, ma con l’ansia che cancellino anche quello e non sapere come rientrare in Italia (il volo di ritorno partiva da Sal)
2) provare a recuperare tempo andando via traghetto, comunque con un giorno di ritardo.

Ne parlo più approfonditamente nella sezione dedicata più giù, ma questa è la mail che ha stravolto tutto l’itinerario Boa Vista e Sal.

Avendo più tempo del previsto a Boa Vista, ci tocca rallentare i piani iniziali e diluire il programma. Ne approfittiamo per tornare alla Praia de Chaves, che ci era tanto piaciuta, e cercare di non pensare allo sbatti dei prossimi giorni. Torniamo sempre alla Perola D’Chaves per il pranzo e per lettini e ombrellone, e passiamo l’intero pomeriggio in spiaggia. Alla sera giocava l’Inter, quindi finiamo per passare un’ora e mezza in mezzo ai local dentro un bar autenticissimo di Sal Rei. Per quanto non mi interessasse la partita, è stato molto divertente stare un paio d’ore in un contesto zero turistico.

pranzo al Perola D'Chaves sulla Praia de Chaves a Boa Vista
bar locale di Sal Rei durante una partita di calcio a Boa Vista

Perola D’Chaves e bar locale di Sal Rei durante una partita di calcio

Giorno 6: Associazione Nerina, Windclub e cena di compleanno al Sodade

Oggi ci dedichiamo a un’attività diversa. Alcuni italiani residenti a Boa Vista ci avevano parlato dell’Associazione Nerina, la onlus che a Sal Rei si occupa di cani e gatti randagi, sterilizzandoli, curandoli e cercando di trovare loro una famiglia. Essendo io e Lorenzo due amanti degli animali, decidiamo di andare a visitarla. Non è un’attrazione turistica, ma se ami gli animali (in particolare i cani), considera di passarci: puoi giocare un po’ con gli ospiti, lasciare una donazione, o semplicemente conoscere le volontarie. La fauna randagia di Boa Vista è dolcissima e in gran parte è merito loro se sta relativamente bene: sono persone meravigliose che mettono tutto il cuore in quello che fanno.

Per pranzo andiamo in un posto super carino, il Windclub François Guy, che in realtà è una scuola di surf e kite sulla Praia de Estoril, con un baretto/ristorante su una palafitta. Ambiente rustico, piatti semplici, ma una vibe pazzesca e una vista sul mare azzurro stupenda. Il resto del pomeriggio lo passiamo sulla spiaggia di Estoril, che insieme a Chaves è la mia preferita di Boa Vista.

La sera è la grande cena al Restaurante Sodade Casa da Cultura, il mio ristorante preferito dell’isola, per festeggiare il compleanno di Lorenzo. Voto 10 e lode: ambiente bellissimo sia all’interno che nel giardino esterno, cucina pazzesca, servizio impeccabile e la sera che siamo andati c’era musica dal vivo. Uno di quei ristoranti che non ti aspetti su un’isola così piccola. Prenotalo con anticipo.

giardino del Rifugio Nerina a Sal Rei Boa Vista
cane ospite del Rifugio Nerina a Sal Rei

Rifugio Nerina per la tutela degli animali di Boa Vista

tavoli del Wind Club François Guy sulla Praia de Estoril
pranzo al Wind Club François Guy durante un viaggio a Capo Verde fai da te

Wind Club François Guy

ristorante Sodade Casa de Cultura nel centro di Sal Rei
palma nel cortile del Sodade Casa de cultura a Sal Rei

Ristorante Sodade Casa de Cultura a Sal Rei

Giorno 7: Praia de Atalanta e relitto Cabo Santa Maria

Il settimo giorno ci armiamo di pazienza e ci mettiamo in cammino verso la Praia de Atalanta, una spiaggia lunghissima a nord di Sal Rei famosa per un motivo su tutti: sulla battigia c’è il relitto della Cabo Santa Maria, un cargo spagnolo naufragato qui nel 1968 mentre trasportava regali di Natale per i militari dell’Angola. La nave è ancora lì, arrugginita e mangiata dalla salsedine, incastrata tra sabbia e onde. È uno dei soggetti fotografici più iconici di Boa Vista, ma il mare e il tempo la stanno consumando, quindi non è dato sapere fino a quando sarà ancora visibile.

La spiaggia è enorme, ventosa, quasi sempre deserta. Il mare è agitato e non balneabile, non c’è ombra né chiringuiti: porta acqua e cappellino.

Nel pomeriggio ci spostiamo alla vicina Praia de Carlota per un po’ di relax. La sera proviamo un ristorante nuovo dal quale, diciamolo, scappiamo dopo l’antipasto: finiamo (di nuovo) da Ca’ Baby per una pizza sicura, con i nostri gatti amici che ci accolgono come vecchie conoscenze.

relitto Cabo Santa Maria sulla Praia de Atalanta a Boa Vista
Praia de Atalanta con il relitto Cabo Santa Maria a Boa Vista

Relitto Cabo Santa Maria sulla Praia de Atalanta

Giorno 8: Chiesa di Fátima e la lunga attesa del traghetto

Ultimo giorno a Boa Vista. In teoria dovremmo imbarcarci sul traghetto delle 15 per Sal, ma già dalla mattina il radar online ci dice che la nave è ancora in the middle of nowhere. Passiamo la mattinata a temporeggiare tra Sal Rei e la Praia de Diante, poi decidiamo di andare al porto per chiedere delucidazioni dal vivo. Nessuno parla inglese, ma dalle risate e da qualche parola in creolo capiamo che il traghetto prima di notte non arriva.

A quel punto, già che siamo in quella direzione, decidiamo di andare a visitare la Chiesa di Fátima, che all’inizio avevamo escluso dai programmi. E invece che gran sorpresa. Per arrivarci a piedi la camminata è più impegnativa del previsto: si passa attraverso spiagge, rocce e resort in mezzo al nulla, tutto sotto un sole che picchia (quindi crema solare, cappellino e scarpe da ginnastica, non come noi in infradito e costume). L’ultimo pezzo è in salita in mezzo a piante e arbusti, e in cima trovi la chiesetta.

Una minuscola cappella bianca a picco sul mare, isolata, con solo la famiglia dei custodi ad accoglierci, un silenzio surreale e un panorama pazzesco. Col senno di poi, per fortuna il traghetto era in ritardo, altrimenti ce la saremmo persa.

Cena in attesa del traghetto al Porton di Nos Ilha, un rooftop vista mare in centro a Sal Rei dove si mangia bene, l’ambiente è carino, e l’atmosfera è tranquilla. E poi, ottimisticamente, al porto per mezzanotte. Spoiler: il traghetto attraccherà per caricarci alle 2:30 di notte.

murale nel centro di Sal Rei a Boa Vista
casa tradizionale nel centro di Sal Rei a Boa Vista

Centro di Sal Rei

panorama della Chiesa di Fátima a Sal Rei
Chiesa di Fátima a Sal Rei durante un viaggio a Capo Verde fai da te

Chiesa di Fátima

Itinerario Capo Verde 10 giorni: giorni 9 e 10 a Sal

Ti riporto qui sotto cosa abbiamo visto e fatto a Sal nei 2 giorni che ci rimanevano a disposizione. Per il dettaglio con la descrizione di tutte le attrazioni, ti rimando all’articolo dedicato a Cosa vedere a Sal, dove trovi anche la mappa completa dell’isola e più opzioni per 1, 2, 3 o 4 giorni.

Giorno 9: giro dell’isola in un giorno

Arriviamo via traghetto a Sal alle 5 di mattina, stremati. Raggiungiamo l’hotel, dormiamo tre ore giusto per non morire, poi voliamo all’agenzia che gestisce anche il nostro appartamento per farci trovare un driver che ci accompagni nel classico giro ad anello attorno all’isola, nonostante il minor tempo a disposizione. Prima di partire ci facciamo accompagnare al supermercato di Santa Maria per fare incetta di provviste: in questo giro serrato non avremo il tempo di sederci a tavola per pranzo, quindi mangeremo in macchina.

Partiamo alla scoperta delle varie attrazioni in questo ordine:

  • 08:30: partenza da Santa Maria in direzione nord-est.
  • 09:00-10:00: Shark Bay per l’esperienza con gli squali. Shark Bay è una baia poco profonda sulla costa est dove si radunano piccoli squali limone giovani (1-1,5 metri). Entri in acqua fino al ginocchio e cammini in mezzo a loro, accompagnato da uno dei ragazzi che lavora lì e ti dà istruzioni su cosa fare o non fare. Gli squaletti sono assolutamente innocui e sicuri, ma sentirli e vederli mentre ti nuotano tra i polpacci o accarezzare i loro dorsi è emotivamente potente. Serve noleggiare degli scarponcini di gomma (5€) perché il fondale è di roccia vulcanica tagliente.
  • 10:30-12:00: Salinas di Pedra de Lume. Sono saline naturali all’interno del cratere di un vulcano spento: passi da un tunnel scavato nella roccia e sbuchi in un catino perfettamente rotondo con vasche di sale bianco e acqua che vira sul rossastro. Puoi fare il bagno galleggiando come nel Mar Morto (occhio agli occhi aperti, se ti arriva uno schizzo d’acqua è un dramma). Ingresso 5-6€.
  • 12:30-13:00: Buracona e Grotta dell’Occhio Blu. E’ una piscina naturale tra le rocce vulcaniche nere e, sotto le rocce, il famoso Olho Azul, un antro dove tra le 11:30 e le 12:30 la luce filtra da una fessura e trasforma l’acqua in un blu elettrico fluorescente, riproducendo la forma di un occhio azzurro. Fondamentale essere qui all’orario giusto e con il meteo giusto, altrimenti l’effetto non c’è.
  • 13:30-14:00: Terra Boa e Fata Morgana. Una zona pianeggiante dell’entroterra dove nelle ore più calde si forma un miraggio ottico: l’aria surriscaldata crea l’illusione di un lago d’acqua all’orizzonte.
  • 14:30-15:30: breve tappa a Espargos, il capoluogo amministrativo, per un assaggio della Sal non turistica: casette colorate, piazzette, mercato locale, bancarelle di frutta.
  • 15:30-16:30: Palmeira è il piccolo villaggio di pescatori con case coloratissime e barche variopinte tirate in secco sul molo. La vibe è autentica, e passi qui un’oretta tra una passeggiata e qualche foto.
  • 17:00-17:30: Shell Cemetery Beach, il “cimitero delle conchiglie”. Una spiaggia sulla costa sud-est dove per motivi di venti e correnti si è formato un accumulo pazzesco di conchiglie che si estende per centinaia di metri. Molto scenografica.
  • Serata: rientro a Santa Maria e tramonto in spiaggia di Santa Maria, cena e passeggiata in città.

In tutto questo delirio di ritardi, avevo prenotato (con pagamento anticipato) settimane prima la cena al Bounty Beach Restaurant per la sera del giorno 9. Per fortuna non era nei giorni prima, altrimenti oltre al danno del ritardo avrei aggiunto la beffa di 200€ di cena andati in fumo. È stata una delle cene più belle di tutta la vacanza. Il Bounty è il ristorante dell’Hilton Cabo Verde Sal Resort, e la sua peculiarità è che ti servono la cena direttamente in spiaggia, in un tavolo apparecchiato solo per te sulla sabbia, con lanterne e candele (un po’ tamarre, ma ok), a piedi nudi e con le onde a due metri. In fase di prenotazione scegli il menu tra 4-5 opzioni, il prezzo è fisso attorno ai 200€ a coppia e include vino a volontà e menu degustazione da 5-6 portate abbondantissime. Se festeggi qualcosa di speciale o vuoi viziarti, prenotalo con largo anticipo.

squali limone a Shark Bay sull'isola di Sal
squalo limone a Shark Bay durante un viaggio a Capo Verde fai da te

Squali limone a Shark Bay

Saline di Pedra de Lume sull'isola di Sal
panorama delle Saline di Pedra de Lume a Sal Capo Verde

Saline di Pedra de Lume

murale nel villaggio di Palmeira sull'isola di Sal
murale dedicato ai pescatori nel villaggio di Palmeira

Villaggio di Palmeira

Shell Beach sull'isola di Sal a Capo Verde
conchiglie sulla Shell Beach dell'isola di Sal

Shell Beach

Giorno 10: Santa Maria, pontile e rientro

L’ultimo giorno il tempo è limitato perché nel tardo pomeriggio abbiamo il volo di rientro, quindi l’unica è stare nei paraggi e vedere le ultime cose che non avevamo fatto in tempo a fare.

Facciamo un giro per Santa Maria, per vedere il centro e fare qualche acquisto pre-partenza nei negozi della zona. Poi andiamo sul pontile di Santa Maria, l’antico molo dove ogni mattina attorno alle 11 i pescatori rientrano con il pescato della notte. È una scena di vita autentica: tonni giganti, marlin, cernie tirati fuori a mano dalle barchette in legno e puliti direttamente sul pontile, e pronti alla vendita. Il consiglio è di andarci intorno alle 10:45 per prendere posizione prima che si riempia di turisti.

Pranzo veloce al Barracuda, beach bar sulla spiaggia perfetto per uno spuntino o un aperitivo, un ultimo giretto sulla spiaggia di Santa Maria, doccia veloce e via verso l’aeroporto Amílcar Cabral. Fine dei nostri 10 giorni a Capo Verde.

barche dei pescatori sul pontile di Santa Maria nell'isola di Sal
pescatori sul pontile di Santa Maria a Capo Verde

Pontile di Santa Maria

lungomare di Santa Maria sull'isola di Sal
pranzo al Barracuda Beach Bar di Santa Maria

Barracuda Beach Bar

Voli interni Capo Verde: cosa aspettarsi (e come proteggersi)

Se stai pianificando un viaggio a Capo Verde fai da te che tocca più di un’isola, questa sezione è importante.

Tra le isole di Capo Verde ci si sposta in due modi: voli interni Cabo Verde Airlines (12-40 minuti a seconda della tratta), oppure traghetti con CV Interilhas. Sulla carta è tutto semplice. Nella realtà è un’incognita, e ti spiego perché.

Al sesto giorno di Boa Vista avremmo dovuto prendere il volo interno per Sal con Cabo Verde Airlines. Il volo è stato cancellato con poche ore di preavviso, con proposta di sostituzione col volo di due giorni dopo. Nel tentativo di risparmiare tempo (e con l’ansia crescente che cancellassero anche il successivo) abbiamo optato per il traghetto. Peggio mi sento.

Online era impossibile prenotare. A Boa Vista c’è un’unica agenzia per comprare i biglietti e ci abbiamo perso 2 ore perché “non funzionava il PC”. Alla fine il traghetto, anziché arrivare alle 15, è approdato alle 2 e mezza di notte. Senza nessun sistema di avviso ufficiale: controllavamo la posizione della nave dal radar online come dei disperati. Un’Odissea.

Il mio consiglio, se stai pianificando l’itinerario Boa Vista e Sal (o comunque un giro multi-isola):

  • Metti in conto margini larghissimi tra un trasferimento e l’altro. Se hai il volo di rientro internazionale il giorno X, il tuo trasferimento tra isole non deve essere né il giorno X né il giorno X-1. Meglio X-2.
  • Non prenotare nulla di non rimborsabile il giorno del trasferimento (cene, tour, escursioni).
  • Se puoi, preferisci il volo diretto Italia-Boa Vista o Italia-Sal, evitando incastri interni.
  • Se devi combinare due isole, tra volo interno e traghetto il volo è mediamente più affidabile (nel senso che quando parte, è veloce), ma le cancellazioni sono frequenti. Il traghetto in teoria è più economico ma i ritardi sono la norma.
  • Non farti prendere dal panico se qualcosa va storto: come vedi dalla nostra esperienza, anche i piani stravolti possono regalare sorprese belle (per noi, la Chiesa di Fátima).

Come arrivare a Capo Verde

Dall’Italia ci sono voli charter diretti con Neos e TUI (principalmente da Milano Malpensa, Bergamo, Verona, Bologna e Roma), sia verso Boa Vista che verso Sal. La durata del volo è di circa 6 ore. In alternativa, si può volare con TAP Portugal facendo scalo a Lisbona (durata totale 8-10 ore).

Se stai organizzando l’itinerario Capo Verde 10 giorni con giro su due isole, la formula più intelligente è arrivare in un’isola e ripartire dall’altra, per evitare di dover tornare al punto di partenza. Sia Boa Vista (aeroporto Aristides Pereira, BVC) che Sal (aeroporto Amílcar Cabral, SID) hanno voli internazionali.

Noi ci siamo organizzati così (premessa: Lorenzo abita a Londra, quindi siamo partiti da lì):

  • Andata: London Gatwick – Boa Vista con TUI, alle 2 di mattina e arrivo in tarda mattinata a Boa Vista.
  • Trasferimento Boa Vista – Sal: doveva essere volo interno Cabo Verde Airlines, è finita in traghetto notturno con Odissea annessa (leggi sopra).
  • Ritorno: Sal – London Gatwick con EasyJet, tardo pomeriggio.

Documenti: dall’Italia non serve il visto, ma è obbligatorio compilare l’EASE (Autorizzazione d’ingresso). Puoi farlo sia online pre-partenza che in loco: compilala da casa, altrimenti perdi un’ora buona di coda in aeroporto all’arrivo. Costa 30,83€ a testa e puoi richiederlo a questo link.

Come muoversi a Capo Verde tra Boa Vista e Sal

Come puoi leggere nel dettaglio negli articoli specifici su Boa Vista e Sal, il modo migliore per spostarsi cambia da un’isola all’altra.

Come muoversi a Boa Vista

A Boa Vista Sal Rei si gira a piedi, ma per andare alla scoperta dell’isola serve un fuoristrada 4×4: appena esci dai centri abitati principali ti trovi in piste di sabbia, rocce e dune, che con una macchina normale non si affrontano. Le opzioni sono:

  • Driver privato con pickup 4×4: la soluzione che ti consiglio. Vai al mattino nella piazzetta di Sal Rei, contratti direttamente con i driver e chiudi una giornata intera a 90-130€ (a seconda del tour). Se ti capita il pickup col cassone posteriore, sceglilo: hai il vento in faccia, vista a 360 gradi ed esperienza più caratteristica e divertente.
  • Tour organizzati in 4×4 condiviso: 30-50€ a testa, ottimi se sei solo o con budget ridotto.
  • Tour in pullmino: sconsigliatissimi. Buttati sul 4×4.
  • Noleggio auto/4×4 fai-da-te: solo se hai esperienza di guida su piste sabbiose, sennò rischi di impantanarti. Io non me la rischierei. Idem per i quad.
  • Taxi: perfetti per raggiungere una singola spiaggia (tipo Chaves o Estoril) e fermarti lì tutto il giorno.
tour in pickup 4x4 tra le spiagge di Boa Vista
pickup 4x4 a noleggio per visitare Boa Vista

Come muoversi a Sal

A Sal muoversi è enormemente più facile: la strade principali sono asfaltate, le distanze corte, e le tappe raggiungibili anche con auto normale. Niente 4×4 obbligatorio.

  • A Santa Maria ci si muove a piedi, anche la sera.
  • Autista privato per il giro dell’isola: 60-90€ per 8-10 ore, include tutte le fermate (noi abbiamo speso 65 € dopo lunghe trattative). Si prenota in hotel, agenzia o direttamente in centro.
  • Tour organizzati in condivisione: 40-50€ a testa.
  • Noleggio auto: 30-40€ al giorno per una utilitaria, e le strade sono assolutamente fattibili anche per uno sraniero.
  • Taxi: 8-15€ a tratta per singole spiagge.
  • Aluguer (minibus condivisi): 1-2€ per Santa Maria-Espargos, ma non fanno tappe turistiche.

Quanto costa un viaggio di 10 giorni a Capo Verde (Boa Vista e Sal)

Per 10 giorni a Capo Verde, suddivisi tra Boa Vista e Sal, abbiamo speso complessivamente 1500 € a testa, inclusi voli, spostamenti, sistemazioni per la notte, mangiare ed escursioni. Trovi il dettaglio dei costi splittati all’articolo sui consigli per un viaggio fai-da-te a Capo Verde (IN ARRIVO).

Quando andare a Capo Verde

Il bello di Capo Verde è che il clima è buono praticamente tutto l’anno. Siamo ai tropici: la temperatura media va dai 22°C invernali e i 30°C estivi, e l’oceano non scende mai sotto i 21-22°C. Non piove quasi mai (le piogge, quando arrivano, sono concentrate ad agosto-settembre e sono brevissime).

La costante è il vento: mitiga il caldo ma è spesso fastidioso in spiaggia, e la sera fa più freddo di quanto ti aspetteresti. Metti in valigia felpa e giacca leggera per le cene fuori.

Noi siamo andati a cavallo tra aprile e maggio e abbiamo trovato sole tutti i giorni, un sole africano di quelli cattivi che ti frigge anche se sembra fresco. Le app meteo davano pioggia costante prima della partenza: per fortuna non abbiamo visto un goccio d’acqua.

Tabella meteo Capo Verde (Boa Vista e Sal)

MeseTemp. minTemp. maxTemp. acquaVentoNote
Gennaio19°C25°C22°CForteAlta stagione, molto vento
Febbraio19°C25°C21°CForteMese più fresco e ventoso
Marzo19°C25°C21°CForteVento, ottimo per kite
Aprile19°C26°C22°CMedioOttimo compromesso, poca folla
Maggio20°C27°C23°CMedioIl mio periodo, consigliato
Giugno21°C28°C24°CMedioIniziano le tartarughe
Luglio22°C29°C25°CLeggeroCaldo e umido, meno vento
Agosto23°C30°C26°CLeggeroMese più caldo, qualche pioggia
Settembre23°C30°C26°CLeggeroPiogge brevi, tartarughe in deposizione
Ottobre22°C29°C26°CMedioUltimo mese tartarughe, mare caldo
Novembre21°C27°C25°CMedioTorna il vento, prezzi più bassi
Dicembre20°C26°C23°CForteAlta stagione, prezzi alti

Il mio consiglio per un itinerario Capo Verde 10 giorni: punta su aprile-maggio o ottobre-novembre, i mesi perfetti per clima, folla ridotta e prezzi più umani. Se vuoi vedere le tartarughe deporre le uova a Boa Vista, punta su agosto-settembre, ma sappi che con alte temperature e poco vento verrai bersagliato dalle mosche.

tramonto sulla spiaggia di Estoril a Boa Vista
passeggiata sulla Praia de Estoril a Sal Rei, Boa Vista

Dove dormire a Capo Verde: Boa Vista e Sal

Dove dormire a Boa Vista

Il mio consiglio è di dormire a Sal Rei: è comodo, con i ristoranti migliori a due passi, e la sera c’è qualcosina da fare. Chi sceglie di stare a Santa Mónica o nei resort isolati sulla costa si taglia fuori da tutto ed è costretto a muoversi in taxi anche per andare a cena.

Noi abbiamo alloggiato a Casa Tud Dret: rustico e semplice, ma con posizione perfetta, patio vista mare e uno staff che quando ci hanno cancellato il volo per Sal è stato super disponibile a prolungare il soggiorno. Se cerchi qualcosa di più moderno, ecco altre opzioni:

  • Papaya Apartments Boa Vista: Appartamenti moderni e spaziosi con terrazza vista oceano, cucina attrezzata e ottima posizione a pochi minuti dal centro di Sal Rei. Ideali se cerchi un appartamento con una vista pazzesca.
  • Vista Do Mar Sea View Sal Rei: anche qui, se sogni di svegliarti con il mare davanti agli occhi, questa è una delle opzioni migliori di Sal Rei. Gli appartamenti sono spaziosi, ben attrezzati e si trovano a pochi passi da Praia de Cabral.
  • Nos Kasa: Piccolo B&B nel cuore di Sal Rei con poche camere curate nei dettagli, colazione abbondante e una proprietaria sempre disponibile ad aiutare con escursioni, transfer e consigli sull’isola. Ottima scelta se preferisci un ambiente familiare.
  • Onda do Mar: Appartamenti affacciati sul mare tra il centro e la spiaggia, spaziosi e ben attrezzati. Ideali per chi vuole raggiungere tutto a piedi senza rinunciare alla vista sull’oceano.
  • Oasis White Hotel: La scelta migliore se preferisci un hotel tradizionale. Struttura moderna con camere ampie, colazione a buffet e posizione centrale, a pochi minuti dalla spiaggia e dai principali servizi.
gatto nel patio di Casa Tud Dret a Sal Rei
colazione nel patio di Casa Tud Dret a Sal Rei

Dove dormire a Sal

A Sal la zona è quasi obbligata: Santa Maria, la punta sud. È lì che si trovano ristoranti, spiaggia, vita serale e tour. Alloggiare altrove (Espargos, Palmeira) ti tira fuori dal giro e ti costringe a spostarti in taxi anche solo per andare a cena.

Noi abbiamo dormito al Mister Barracuda: voto 10 e lode. Posizione perfetta a due passi da spiaggia e centro, camera grande e curata, terrazzino con vista mare, prezzo onesto e staff adorabile che ci ha aiutati con tutto (autista per il giro dell’isola, taxi per l’aeroporto, ecc). Se cerchi qualcosa di autentico e comodo senza dare l’anima ai resort giganti, è la scelta perfetta.

Altre opzioni simili che avevo valutato sono:

  • OOLAA Trendy Accommodation: Appartamenti moderni e appena ristrutturati, arredati con gusto e dotati di tutto il necessario. La posizione è ottima, a pochi minuti a piedi dalla spiaggia e dal centro di Santa Maria, con supermercati, ristoranti e locali nelle immediate vicinanze.
  • BIA D’Olaf Apartments: Una delle migliori soluzioni se vuoi soggiornare nel cuore di Santa Maria. Gli appartamenti sono moderni, ben accessoriati e si trovano lungo la via pedonale principale, a due passi dalla spiaggia e da tutti i servizi.
  • Branco Sea Holiday Apartments: Appartamenti eleganti e molto curati, vicinissimi alla spiaggia e al centro. La posizione è ideale per muoversi sempre a piedi e godersi Santa Maria senza bisogno dell’auto.
  • Hilton Cabo Verde Sal Resort: Se vuoi concederti un soggiorno più esclusivo, è uno dei resort più belli dell’isola. Si trova direttamente sulla spiaggia di Santa Maria e ha camere spaziose, una grande piscina, spa, palestra e un’ottima colazione, perfetto per chi cerca tutti i comfort di un resort internazionale.

Cosa e dove mangiare e bere a Capo Verde (Boa Vista e Sal)

La cucina capoverdiana è una fusione tra Africa, Portogallo e Brasile: pesce freschissimo, riso, patate dolci, fagioli, capretto in umido e il piatto nazionale, la cachupa, una zuppa densa di mais, fagioli, verdure e carne o pesce. Da bere, la birra nazionale è la Strela e il liquore tipico è il grogue, un distillato di canna da zucchero da 40° che va assaggiato almeno una volta. Per il vino, cerca il Chã di Fogo.

I ristoranti che ci sono piaciuti di più durante i nostri 10 giorni a Capo Verde sono:

DOVE MANGUARE A BOA VISTA: Restaurante Sodade Casa da Cultura (Sal Rei, il migliore in assoluto), Rotcha Fabiana (Povoação Velha), Restaurante Rencontro (Fundo de Figueiras), Ca’ Baby (Sal Rei, per la pizza), Porton di Nos Ilha (Sal Rei, rooftop vista mare), Perola D’Chaves (Praia de Chaves)

DOVE MANGIARE A SAL: The Bounty Beach Restaurant a Santa Maria per la cena speciale, Baracuda per uno spuntino sulla spiaggia.

Trovi tutte le descrizioni dei ristoranti nel dettaglio agli articoli su Boa Vista e su Sal.

interno del Sodade Casa de Cultura a Sal Rei
giardino del Sodade Casa de Cultura a Sal Rei

Ristorante Sodade Casa de Cultura a Sal Rei

gatto al Rotcha Fabiana di Povoação Velha
pranzo al al Reencontro di Fundo de Figueiras

Rotcha Fabiana di Povoação Velha e Reencontro di Fundo de Figueiras

cena al Bounty Beach di Santa Maria sull'isola di Sal
ristorante Bounty Beach a Santa Maria, isola di Sal

Ristorante Bounty Beach

Capo Verde è pericolosa?

Capo Verde non è una destinazione pericolosa, ed è considerata tra i paesi più stabili e sicuri dell’Africa occidentale. Detto questo, come in qualsiasi destinazione turistica, un po’ di buon senso non guasta.

Nei 10 giorni tra Boa Vista e Sal non abbiamo mai vissuto situazioni di pericolo reale né ci siamo sentiti a disagio. L’unica cosa che si sente nominare spesso è il borseggio nelle zone più turistiche (soprattutto a Santa Maria, a Sal) e qualche episodio di vendita aggressiva da parte di ambulanti sulla spiaggia, che però si liquida con un “no obrigado” fermo e senza fermarsi a trattare.

Qualche accorgimento pratico che puoi adottare:

  • Non portare in spiaggia tutto quello che non ti serve: lascia passaporto, carte di credito extra e contanti in eccesso in alloggio, possibilmente in una cassaforte se disponibile.
  • Attenzione ai valori lasciati incustoditi sulla spiaggia quando vai in acqua, soprattutto nelle spiagge più frequentate e turistiche.
  • Di sera, evita di girare da solo in zone isolate o poco illuminate, specialmente nelle periferie dei centri abitati: lo stesso consiglio che daresti per qualsiasi città del mondo.
  • Occhio agli ambulanti nelle zone turistiche di Sal: possono essere insistenti, ma non pericolosi. La strategia migliore è non stabilire contatto visivo e continuare a camminare.

In sintesi: Capo Verde è una meta adatta a tutti, incluse coppie, famiglie con bambini e donne che viaggiano da sole. Basta usare lo stesso buon senso che useresti in qualsiasi altro posto del mondo, e il viaggio filerà liscio — a parte, forse, i voli interni.

Consigli utili per un viaggio a Capo Verde fai da te

Un elenco di consigli sparsi che avrei voluto sapere prima di partire per il nostro viaggio a Capo Verde fai da te, e che spero ti risparmino qualche imprevisto:

  • Non pensare che costi poco. Capo Verde ha fama di destinazione economica, ma i prezzi sono ormai in linea con una vacanza al mare in Grecia o Portogallo: cene 25-30€ a persona, tour in 4×4 60-90-130€, taxi non regalati.
  • Compila l’EASE prima di partire: ti risparmi un’ora di coda in aeroporto all’arrivo.
  • Contanti sempre a portata di mano: quasi tutti i posti (villaggi interni, taxi, driver) accettano solo escudo capoverdiano o euro in contanti. Ci sono ATM a Sal Rei e a Santa Maria, ma la commissione è alta.
  • Crema solare pesante (SPF 50) e cappellino sempre. Il vento inganna: sembra fresco, ma il sole ti cuoce in un attimo.
  • Felpa e giacca leggera per la sera: fa più freddo di quello che pensi.
  • Prenota i ristoranti migliori (Sodade a Boa Vista, Bounty a Sal) con giorni di anticipo.
  • Metti margini larghi tra un trasferimento inter-isola e il volo di rientro: rileggi la sezione sui voli interni se te la sei persa.
  • eSIM: per non pagare il roaming, attiva un’eSIM prima di partire (Airalo, Holafly, Nomad hanno piani per Capo Verde a pochi euro). La copertura sulle isole principali è ottima.
  • Può saltare la corrente in alcune zone dell’isola per qualche ora, soprattutto a Boa Vista: non è la norma ma succede. Non fartene un cruccio, torna presto.
  • Porta le Terea IQOS dall’Italia: qui non le vendono. Le sigarette classiche invece le trovi nei supermercati o nei shop alimentari.
  • Non ci sono vaccinazioni obbligatorie, ma è consigliata un’assicurazione sanitaria privata.
  • Occhio alle correnti in mare, soprattutto sulle spiagge del sud di Boa Vista (Santa Mónica, Varandinha) e a Ponta Preta a Sal: bellissime da guardare, spesso non balneabili.
  • Se ami gli animali, porta crocchette o antiparassitari per i randagi e considera una donazione all’Associazione Nerina di Boa Vista.
  • Whale watching sì o no? Noi eravamo partiti con l’idea di fare questa esperienza ma abbiamo rinunciato una volta lì, scoraggiati dai racconti. Infatti ci hanno raccontato che spesso queste escursioni (tra l’altro non propriamente economiche) si rivelano un incubo, dove ti ritrovi a patire il mal di mare tra le onde, senza riuscire a vedere mezza balena.

Per la panoramica completa sulla pianificazione del viaggio, ti rimando all’articolo Viaggio a Capo Verde fai da te: tutti i consigli utili prima di partire: tutto ciò che devi sapere prima e durante il tuo viaggio.

passeggiata con un cane sulla Praia de Estoril a Boa Vista
case colorate nel villaggio di Rabil a Boa Vista

Conclusione: il mio bilancio dei 10 giorni a Capo Verde

Nonostante tutti gli imprevisti (voli cancellati, traghetti fantasma, notte al porto) i nostri 10 giorni a Capo Verde sono stati un bel viaggetto e rimangono un bellissimo ricordo. Boa Vista per le dune del Deserto de Viana, i villaggi vuoti dell’entroterra, i tramonti a Santa Mónica, la fauna randagia dolcissima, la Chiesa di Fátima incastonata sulla scogliera. Sal, che avevo sottovalutato, ci ha regalato le saline nel cratere, gli squali di Shark Bay e una cena in riva al mare.

Se dovessi condensare il consiglio finale sul Capo Verde 10 giorni: parti con margini larghissimi sui trasferimenti, scegli l’accoppiata Boa Vista + Sal, dedica più tempo a Boa Vista (6 giorni sono la misura giusta) e fai pace con il fatto che qui il tempo scorre a un’altra velocità. Il motto “no stress” non è marketing, è sopravvivenza: prima lo accetti, prima ti godi il viaggio.

Per approfondire, dai un’occhiata agli articoli dedicati su Cosa vedere a Boa Vista e Cosa vedere a Sal: lì trovi tutti i dettagli, mappe, ristoranti e consigli pratici che qui ho solo accennato. E non perderti nemmeno le dritte su come organizzare un viaggio a Capo Verde fai-da-te. Buon viaggio! 🦖🇨🇻

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