Come ti ho raccontato nell’articolo Itinerario di 10 giorni a Capoverde, ho trascorso 8 giorni a cavallo tra fine aprile e inizio maggio 2025 a Boa Vista, la terza isola più grande dell’arcipelago di Capo Verde e forse tra quelle con l’anima più “vera” del paese: dune di sabbia sahariana in mezzo all’oceano, villaggi coloratissimi con quattro case in croce, spiagge sconfinate dove non c’è nessuno e una vibe costantemente rilassata, tanto che il motto non solo di quest’isola, ma di tutto l’arcipelago, è proprio “no stress”.
Il piano iniziale era di stare 6 giorni qui e altri 4 a Sal, ma tra voli interni cancellati e traghetti con ritardi biblici (ci torno dopo) alla fine siamo stati obbligati a soggiornare a Boa Vista più del previsto. Poco male: Boa Vista Capo Verde a mio avviso è più bella di Sal; meno turistica, più selvaggia, con molte più cose da vedere e una fauna che ti si affeziona nel giro di 48 ore. Abbiamo praticamente conosciuto tutti i local, adottato tutti i gatti del quartiere e siamo andati alla scoperta di qualsiasi angolo dell’isola.
In questo articolo ti riassumo tutto quello che abbiamo visto, fatto, mangiato, provato e vissuto: le spiagge più belle, i villaggi dell’entroterra, il Deserto de Viana, i tramonti sulle dune, dove dormire, dove mangiare, come muoversi, quando andare e un itinerario Boa Vista che si adatta a chi ha 3, 4, 5, 6 o 7 giorni a disposizione. Preparati: è un articolo bello lungo, ma se stai organizzando il viaggio troverai quello che ti serve.
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Boa Vista: qualche aneddoto
Prima di buttarci sul cosa vedere a Boa Vista, due parole su questa piccola isola che, dopo Sal, è la più visitata dell’arcipelago di Capo Verde ma riesce ancora a sembrare abbastanza selvaggia.
Boa Vista si trova a circa 450 km dalla costa occidentale dell’Africa, all’altezza del Senegal e della Mauritania, ed è la terza isola più grande di Capo Verde (circa 620 km²) ma anche una delle meno popolate: ci vivono poco più di 15.000 persone, e la metà sta a Sal Rei, il capoluogo. Il resto dell’isola è praticamente vuoto: dune, spiagge chilometriche senza un’anima, villaggi di pescatori dove il tempo si è fermato e capre. Tante, tantissime capre e asini.
Per me, che non sopporto la calca, la ressa, e i posti invasi dal turismo, qua era il paradiso: eravamo praticamente sempre da soli in ogni posto visitato, nei paesini, nelle spiagge, nel deserto. Sembrava uno scenario post-apocalittico in cui eravamo rimasti gli unici 2 sulla faccia della terra. CHE BELLEZZA.
Circa il 30% del territorio è deserto, e quando sei nel Deserto de Viana ti sembra di essere finito nel Sahara.
Boa Vista è stata scoperta ufficialmente dai portoghesi nel 1460 (insieme al resto dell’arcipelago, che all’epoca era completamente disabitato) e per secoli è stata uno scalo della tratta atlantica degli schiavi e un centro di produzione del sale, prima di essere quasi abbandonata a inizio Novecento a causa della siccità. Il turismo è arrivato solo negli anni Duemila, e per fortuna si concentra quasi tutto a Sal Rei e in due o tre resort a sud.
Altra cosa che è impossibile non notare: qui c’è una fauna randagia dolcissima. Cani e gatti sono ovunque, quasi tutti in salute, che ti seguono per il paese e si affezionano nel giro di dieci minuti. Noi ne abbiamo “adottati” due o tre, tanto che siamo finiti a dormire con 2 gatti dentro casa e a passeggiare durante le nostre giornate con il nostro cane adottivo.
Boa Vista è inoltre uno dei siti di nidificazione più importanti al mondo della tartaruga Caretta caretta. Da giugno a ottobre le tartarughe risalgono le spiagge dell’est per deporre le uova, e ci sono progetti di conservazione che permettono di assistere alla deposizione con guide autorizzate. È un’esperienza che, se capiti nel periodo giusto, non puoi assolutamente saltare.
Infine, quasi ovunque leggerai della possibilità di partecipare a un’escursione per l’avvistamento delle balene, un’esperienza che prima della partenza pensavamo di fare anche noi. Una volta arrivati, però, ci abbiamo ripensato: tante persone che vivono sull’isola ci hanno raccontato che molti tornano delusi senza aver visto nemmeno una balena e, in compenso, con un gran mal di mare. Alla fine abbiamo deciso di rinunciare, ma la scelta ovviamente spetta a te.


Cosa vedere a Boa Vista
Qui sotto trovi la mappa di cosa vedere a Boa Vista: 🔵 le spiagge più belle, 🔴 Sal Rei e i villaggi da visitare, 🟣 le principali attrazioni e 🟢 i ristoranti che ho provato durante il viaggio. Ti consiglio di salvarla sul telefono prima di partire: ti sarà utilissima per organizzare le giornate e orientarti una volta sull’isola.
Boa Vista è piccola ma le cose da vedere sono sparpagliate ovunque, spesso in punti raggiungibili solo con un 4×4 perché “la strada” è di fatto una pista di sabbia o di rocce. Noi abbiamo alloggiato a Sal Rei (il capoluogo, sulla costa nord-ovest) e da lì la mattina stessa o la sera prima contrattavamo con i driver per organizzare le escursioni varie: a mio avviso è la formula migliore perché ti tieni le serate a Sal Rei per la vita e i ristoranti, e usi le giornate per esplorare.
Ti riassumo di seguito cosa fare a Boa Vista e cosa vedere, divise per zone; più giù trovi gli itinerari giorno per giorno per organizzarti al meglio.
Sal Rei e dintorni a piedi
Sal Rei è la “capitale” di Boa Vista, ma non aspettarti chissà cosa: sono quattro strade in croce con qualche piazzetta, un molo, un paio di chiese, i ristorantini e le pousadas. Il centro si gira in venti minuti scarsi. È però la base perfetta per la sera e per raggiungere a piedi un paio di spiagge molto belle.
Sal Rei centro
Il cuore di Sal Rei è la Praça Santa Isabel, la piazzetta centrale dove, tecnicamente, la sera si concentra tutta la vita: in realtà quando siamo stati noi la piazza era in totale rifacimento, dunque l’unico motivo per passarci era andare da un punto A al punto B. Da quello che ci hanno detto i residenti la piazza versava in quello stato ormai da anni e la fine dei lavori sembrava apparentemente lontanissima: mi auguro che quando andrai tu riuscirai a vederla terminata. Intorno alla piazza ci sono alcuni tra i ristoranti migliori dell’isola (te li elenco più giù) e la chiesa di Santa Isabel, semplice ma con una facciata bianca e azzurra molto fotogenica.
Anche tutt’attorno alla piazza, le strade sono comunque parecchio dissestate, piene di buche e non sempre pulitissime. Inciampare o tagliarsi è un attimo, quindi metti scarpe chiuse la sera e stai attento a dove metti i piedi.




Praia de Diante
La Praia de Diante (o Praia Diante) è la spiaggia principale di Sal Rei, e si raggiunge in 2 minuti a piedi dal centro. Non è la più bella dell’isola e l’acqua è spesso agitata per via del vento, ma è la più comoda per un bagno veloce, un tramonto o un aperitivo con i piedi nella sabbia. Ci sono un paio di beach bar dove ordinare una birra Strela (la birra nazionale di Capo Verde), una rete da beach volley dove troverai i locals giocare a qualsiasi ora, e sul lato sud ci sono le vecchie barche dei pescatori colorate tirate a secco, uno dei soggetti più fotografati dell’isola.
Se sei fortunato, verso mezzogiorno vedrai i pescatori rientrare con il pescato del giorno: è una delle scene più autentiche di Sal Rei, con le donne che aspettano sulla riva per contrattare tonno, pesce spada, cernie e serra. Buona parte finisce dritto nei ristoranti della piazzetta la sera stessa.
Praia de Cabral
La Praia de Cabral si trova subito a nord del molo di Sal Rei. È un posto un po’ fuori dai giri turistici, frequentato più che altro dai local, ma di sera diventa uno dei posti migliori per il tramonto: la vista si apre sull’Ilhéu de Sal Rei, l’isolotto disabitato che fronteggia la città. Porta una birra e siediti sugli scogli, non serve altro.
Chiesa di Fátima
La Chiesa di Fátima è una minuscola cappella bianca a picco sul mare, posizionata sulla scogliera a nord di Sal Rei. Abbiamo approfittato del giorno extra di ritardo nella partenza per fare una passeggiata e andare a visitarla, avendo già visto tutto il resto dell’isola.
Arrivare a piedi è stato meno semplice di quanto mi aspettassi: la camminata sulla sabbia, sotto il sole che picchiava, passando attraverso rocce e resort in mezzo al nulla, è stato più impegnativo del previsto. Per questo, ti consiglio di munirti di crema solare, abbigliamento sportivo e scarpe da ginnastica, non come abbiamo fatto noi in infradito e costume.
Per arrivare si passa attraverso spiagge e paesaggi molto diversi, per poi arrivare a un pezzo in salita in mezzo a piante e arbusti: una volta in cima, troverai la chiesetta. A me è piaciuta veramente tantissimo: una chiesetta minuscola, isolata, al tramonto, senza nessuno se non la famiglia dei custodi a mostrarcela, un silenzio surreale e un panorama pazzesco. Col senno di poi, per fortuna siamo partiti in ritardo, altrimenti ce la saremmo persa.




Praia de Atalanta e il relitto
La Praia de Atalanta è una spiaggia lunghissima a nord di Sal Rei, raggiungibile a piedi in circa 30-40 minuti (o in taxi 4×4 in circa 10 minuti). È famosa per un motivo in particolare: sulla battigia c’è il relitto della Cabo Santa Maria, un cargo spagnolo naufragato qui nel 1968 mentre trasportava regali di Natale per i militari dell’Angola (pare). La nave è ancora lì, arrugginita e mangiata dalla salsedine, incastrata tra la sabbia e le onde, ed è uno dei soggetti fotografici più iconici di Boa Vista. Ovviamente, il mare e il tempo la stanno consumando e il relitto sta sparendo sempre di più, quindi non è dato sapere fino a quando questa attrazione sarà ancora visibile.
La spiaggia è enorme, ventosa, quasi sempre deserta. Il mare è agitato e non è balneabile. Un consiglio: portati acqua e cappellino, perché non c’è ombra e nemmeno un chiringuito.


Spiagge di Boa Vista
Le spiagge di Boa Vista sono il vero motivo per cui l’isola è meta di turismo: sabbia bianca finissima, acqua cristallina (anche se ghiacciata), chilometri di costa senza una costruzione. Ecco le più belle.
Praia de Chaves (Chaves Beach)
La mia preferita. La Praia de Chaves è probabilmente la spiaggia più fotografata dell’isola dopo Santa Mónica, ed è a soli 10 minuti di taxi da Sal Rei. È una distesa di sabbia bianca chiara lunga circa 3 chilometri, con le dune alle spalle che scendono direttamente in acqua e un mare azzurro turchese. Il vento qui è quasi sempre forte: da un lato mitiga il caldo, dall’altro rende difficile stendere l’asciugamano, stare tranquilli e fare il bagno.
Ci sono due o tre stabilimenti/ristoranti con lettini e ombrelloni, ma se ti allontani anche solo di 500 metri sei completamente solo (anche se secondo me, con il sole che picchia come a Boa Vista, avere un ombrellone è indispensabile). È perfetta anche per il kitesurf, se lo pratichi. Proprio dietro la spiaggia ci sono i resti di un vecchio cementificio costruito in epoca portoghese, con la ciminiera abbandonata che si vede da lontano.


Praia de Estoril
Anche la Praia de Estoril ha un pezzo del mio cuore. È stata la spiaggia che abbiamo frequentato di più, sia per la vicinanza a casa, sia perché è una lunga distesa di sabbia chiara con acqua turchese e poco profonda, perfetta per fare il bagno (se la temperatura lo consente) e rilassarsi senza le onde di altre spiagge dell’isola. Ma soprattutto perché qui si trovavano alcuni dei nostri posti preferiti dove mangiare, bere qualcosa o semplicemente passare qualche ora senza guardare l’orologio.
Il Morabeza Beach Bar è uno di quei locali con tavolini direttamente sulla sabbia, musica in sottofondo, lettini e un’atmosfera super rilassata: perfetto per un pranzo vista mare o una birra al tramonto. Poco più in là c’è invece il Wind Club François Guy, un centro di windsurf e kitesurf con bar e ristorante affacciati sulla spiaggia super autentico.
Noi ci arrivavamo ogni mattina con una passeggiata di una quindicina di minuti da Sal Rei e, al ritorno, decidevamo di volta in volta se rifarla a piedi oppure prendere uno dei taxi che aspettavano fuori dai locali.


Praia de Santa Mónica
La Praia de Santa Mónica è forse la spiaggia più famosa di Boa Vista: 18 chilometri di sabbia bianca finissima sulla costa sud, spesso inserita tra le spiagge più belle del mondo.
Ci si arriva solo in fuoristrada (circa un’ora da Sal Rei) e questa è la sua salvezza: essendo scomoda da raggiungere, è quasi sempre semideserta, ed è così estesa, che puoi tranquillamente stendere il telo e non essere circondato da altra anima viva per chilometri. Il paradiso per chi ama fare il bagno nudo. Attenzione però al mare: è bellissimo da guardare ma spesso ha correnti forti, quindi tuffati con criterio e non andare mai troppo al largo.
Purtroppo in qualche punto la natura di fronte al mare è rovinata da palazzoni abbandonati, all’epoca destinati a diventare resort: spero che prima o poi vengano rimossi perché è veramente un peccato sia per il panorama che l’ecosistema del posto.
Secondo me l’ideale è andarci nel pomeriggio dopo altre escursioni, e rimanere qui fino al tramonto: noi siamo andati 2 volte, e ogni volta andavamo a fare aperitivo vista tramonto al Boca Beach, un chiringuito meraviglioso che però ho visto che ora ha chiuso 🙁 🙁 Ho visto che però hanno aperto un altro posto sempre in zona, l’Origens Santa Monica, che comunque potrebbe lo stesso essere una buona alternativa per un aperitivo al tramonto.


Varandinha
La Varandinha è la spiaggia più “cinematografica” dell’isola: una lingua di sabbia bianca ai piedi di scogliere calcaree scavate dal vento in cui si aprono grotte marine naturali. Le grotte sono lo spot Instagram per eccellenza di Boa Vista: ci si affaccia dentro con l’oceano che sbatte contro le rocce e la luce che filtra da sopra. Anche qui il mare non è quasi mai balneabile per via delle onde grosse, ma per una passeggiata e per le foto è imperdibile.




Turtle Bay
La Turtle Bay è il nome commerciale di una zona di spiagge lungo la costa est, particolarmente amata dalle tartarughe Caretta caretta per la deposizione delle uova. Da giugno a ottobre qui si organizzano escursioni notturne guidate per assistere alla deposizione (parti al tramonto e torni verso l’una di notte). Noi ci siamo andati a maggio, quindi troppo presto, ma se capiti nel periodo giusto è una delle esperienze più forti che puoi fare a Capo Verde. Prenota solo con operatori autorizzati (tipo BIOS.CV o Turtle Foundation), che poi è anche un modo per contribuire alla conservazione.


Morro de Areia Nature Reserve
La Riserva Naturale di Morro de Areia è un’area protetta a sud di Praia de Chaves, dove il deserto letteralmente scende in mare formando dune bianchissime che si tuffano nell’oceano. È un paesaggio surreale, quasi lunare, ed è anche una zona di nidificazione delle tartarughe. Le passeggiate qui sono meravigliose ma stancanti (la sabbia soffice non aiuta).
Praia das Dunas
La Praia das Dunas è di fatto la continuazione a nord di Praia de Chaves, in direzione Sal Rei. Come dice il nome, è un susseguirsi di dune di sabbia bianca molto scenografiche, meno frequentata di Chaves, ma molto ventosa. Se non ti va di fermarti qui per una giornata di mare, puoi anche solo farci tappa durante una delle escursioni in 4×4 alla scoperta dell’isola.


Praia das Gatas
La Praia das Gatas (“spiaggia dei gattini”, che qua indica una piccola specie di squalo che ogni tanto si vede) è una baia più selvaggia sulla costa nord dell’isola, poco frequentata dai turisti. Ci si arriva solo in fuoristrada attraverso una pista di sabbia, e una volta arrivati sei praticamente solo con l’oceano e le rocce nere di origine vulcanica.
Praia de Ervatão e Praia de João Barrosa
La Praia de Ervatão è un’altra delle spiagge simbolo per la nidificazione delle tartarughe, sulla costa est. È un’immensa distesa di sabbia chiara affiancata dalla Praia de João Barrosa, altrettanto vasta e altrettanto deserta. Sono spiagge selvagge, spesso ventose, dove non troverai una sedia a sdraio nemmeno a pagarla oro. Ci si arriva solo con guide in 4×4, di solito all’interno di un tour dell’isola.
Praia de Lacacão
La Praia de Lacacão è una spiaggia isolata della costa sud, tra Curral Velho e Santa Mónica. Non c’è nulla in giro, nemmeno una strada asfaltata: è uno di quei posti che raggiungi solo se il tuo driver ha deciso di portarti fuori dai giri classici. Sabbia dorata, mare pulitissimo, quel senso di solitudine assoluta che a Boa Vista è la norma.
Deserto e paesaggi di Boa Vista
Deserto de Viana
Il Deserto de Viana è tra le cose più belle e imperdibili di tutta l’isola. Sei in mezzo all’oceano Atlantico, su un fazzoletto di terra al largo dell’Africa, e ti ritrovi dentro a un vero deserto, con dune di sabbia dorata alte fino a 20 metri e distese di sabbia mossa dal vento. La sabbia arriva dal Sahara, trasportata dai venti da est: praticamente Boa Vista è una piccola appendice del Sahara nell’oceano.
Ci si arriva in 4×4 (si trova a metà isola, vicino ai villaggi di Rabil e Estância de Baixo): qui puoi camminare a piedi nudi sulle dune scalandole, lasciarti ricoprire di sabbia, e goderti il silenzio, che qui è totale, solo il vento. Molti tour includono una tappa “quad + deserto” o “buggy + deserto”, ma io l’ho goduta molto più così, in solitaria, senza rumore di motori o acrobazie sulla sabbia. Il momento migliore per andarci è la prima mattina o il tardo pomeriggio, quando la luce è più bassa e le ombre delle dune diventano lunghissime.




Morro Negro e Morro Negro Lighthouse
Il Morro Negro è il promontorio più orientale dell’isola, un’altura di roccia scura in cima alla quale sorge il faro di Morro Negro (Farol de Morro Negro), costruito dai portoghesi nel 1930. Non è un capolavoro architettonico, ma la posizione è pazzesca: sei letteralmente sul bordo dell’isola, con l’oceano che si stende a perdita d’occhio fino all’Africa (che è lì, a 450 km, ma non la vedi). Il vento qui è fortissimo, e la strada per arrivarci è pura pista fuoristrada, quindi anche qui serve un 4×4. Porta le scarpe da ginnastica perché in infradito è impossibile risalire la roccia.


Monte Estância e Rocha Estância
Il Monte Estância è la vetta più alta di Boa Vista (387 metri) e si può salire a piedi in un paio d’ore. Dicono che non sia una salita difficile (io non ho provato) ma ripida e senza ombra, quindi da fare la mattina presto. Dalla cima si vede praticamente tutta l’isola: le dune, i villaggi, le spiagge, l’oceano a 360 gradi. Ai piedi del monte c’è la Rocha Estância, una parete rocciosa che si attraversa in macchina per raggiungere i villaggi dell’interno.
Villaggi dell’entroterra
I villaggi dell’entroterra sono la parte di Boa Vista che ho amato di più. Piccoli villaggetti di casette colorate, quattro strade in croce, capre, asini e galline per strada, un paio di negozietti, tantissima calma, silenzio ovunque. Sono la versione più autentica di com’era Capo Verde prima del turismo.
Rabil e Ribeira de Rabil
Rabil è il secondo paese più grande dell’isola dopo Sal Rei ed è a soli 5 km dall’aeroporto. Era la vecchia capitale di Boa Vista in epoca coloniale, e oggi è un villaggio tranquillissimo con qualche edificio storico carino come la chiesa di São Roque, del 1801, che è una delle chiese più antiche dell’isola. Poco fuori dal paese c’è la Ribeira de Rabil, l’unica “oasi” verde dell’isola: un letto di fiume normalmente secco lungo il quale crescono palme, acacie e persino uno dei sette baobab di Boa Vista.




Povoação Velha – primo villaggio portoghese di Boa Vista
Povoação Velha (“vecchio villaggio”) è, come dice il nome, il primo insediamento portoghese dell’isola, fondato nel Cinquecento. È un paesino microscopico, ma molto caratteristico: casette bianche e colorate, una chiesetta ai piedi di una montagna rocciosa, una scuola da cui senti il vociare dei bambini, capre che passeggiano indisturbate, qualche persona seduta all’ombra. Ci si passa quasi sempre andando o tornando da Santa Mónica. Se il tuo driver ti chiede se vuoi fermarti a mangiare qui, dì di sì: c’è Rotcha Fabiana, uno dei ristoranti più autentici dell’isola (te ne parlo giù).






Bofareira
Bofareira è un villaggio dell’entroterra nord, letteralmente in mezzo al nulla. Poche case, qualche capra, un silenzio irreale. Non c’è “niente da vedere” in senso classico, ed è proprio questo il bello: è una fermata di 30 minuti al baretto di un posto dove il tempo scorre ad un’altra velocità.


Fundo de Figueiras
Fundo de Figueiras è uno dei villaggi più caratteristici dell’interno, con casette basse dipinte di colori accesissimi (giallo canarino, rosa acceso, verde menta) e una piazzetta che sembra uscita da una cartolina. Qui c’è Restaurante Rencontro (o Reencontro), un ristorantino/ bar adorabile che prepara cachupa, capretto e piatti di pesce. Se fai il tour dei villaggi, cerca di programmare il pranzo qui.




João Galego
João Galego è il terzo villaggio della cosiddetta “trilogia dei paesini dell’est” insieme a Fundo de Figueiras e Cabeço dos Tarafes. Case colorate, un paio di negozietti, gente che ti saluta con la mano dalle finestre. La visita è sempre la stessa: pochi minuti a piedi per il paese e poi via, ma è proprio questa concatenazione di villaggi microscopici a rendere l’esperienza di Boa Vista così particolare.


Cabeço dos Tarafes
Cabeça dos Tarafes è un minuscolo villaggio nel nord-est di Boa Vista, che prende il nome dai tarafe, arbusti molto resistenti al vento, alla salsedine e alla siccità, tra le poche piante capaci di crescere in questa parte dell’isola. Qui non troverai grandi attrazioni: poche case, qualche allevamento e il silenzio tipico dell’entroterra di Boa Vista. Di solito ci si passa durante i tour in 4×4 diretti verso Morro Negro o la costa nord, ed è una sosta piacevole per vedere un volto più autentico dell’isola, lontano dalle spiagge e dai resort.
Curral Velho
Curral Velho è un antico villaggio oggi completamente abbandonato, situato all’estremo sud di Boa Vista. Fu uno dei primi insediamenti dell’isola e per secoli visse di pesca e del commercio del sale, prima di attraversare un lungo periodo di declino, dovuto anche alle frequenti siccità e alle continue incursioni dei pirati. Oggi rimangono solo i ruderi delle vecchie case in pietra, affacciati su una splendida baia selvaggia che rende questo luogo ancora più suggestivo. Poco al largo si trova l’Ilhéu de Curral Velho, un isolotto disabitato inserito in un’area protetta di grande importanza per la nidificazione di uccelli marini e tartarughe.
Espingueira
Espingueira (o Spinguera) è un antico villaggio della costa nord di Boa Vista, un tempo abitato da pescatori, agricoltori e allevatori di capre. Dopo essere stato abbandonato per decenni, è stato recuperato con grande rispetto dell’architettura originale e trasformato nello Spinguera Ecolodge, un piccolo eco-resort immerso nella natura. Passeggiando tra le case in pietra restaurate si respira ancora l’atmosfera autentica del villaggio, lontanissima dai grandi resort della costa. Di fronte si apre una splendida spiaggia quasi sempre deserta e, per raggiungerla, bisogna percorrere una pista sterrata che attraversa uno dei tratti più selvaggi dell’isola.
Altro da fare e vedere a Boa Vista
Fonte Vicente
L’Oasi di Fonte Vicente sembra quasi un miraggio. Dopo chilometri di piste polverose e paesaggi desertici, all’improvviso compaiono palme, baobab e una vegetazione rigogliosa resa possibile dalla presenza di acqua dolce. È una sosta che sorprende proprio per il contrasto con tutto ciò che la circonda e dimostra quanto Boa Vista sappia cambiare volto nel giro di pochi chilometri.
Whale watching
L’avvistamento delle balene è sempre una delle esperienze più emozionanti che si possano vivere durante un viaggio e, se riuscissi a vederle, probabilmente sarebbe uno dei ricordi più belli di Boa Vista. Lo inserisco però in fondo a questa guida perché, parlando con diverse persone del posto, mi è stato raccontato che le escursioni non sempre ripagano le aspettative. Durante l’estate è possibile avvistare i dorsi e, con un po’ di fortuna, anche le code delle megattere persino dalla costa. I tour in barca, invece, sono piuttosto costosi, possono essere impegnativi anche per chi normalmente non soffre il mal di mare e, come sempre accade quando si tratta di animali selvatici, non offrono alcuna garanzia di avvistamento. Valuta quindi se l’esperienza vale il costo e il tempo da dedicarle, tenendo presenti queste aspettative.
Itinerario Boa Vista
Ok, adesso passiamo al pratico: come organizzare le giornate, a seconda di quanto tempo hai a disposizione. Ti propongo 5 itinerari Boa Vista da 3, 4, 5, 6 e 7 giorni, pensate per alternare giornate più faticose a giornate di relax.
Itinerario Boa Vista 3 giorni (giusto un assaggio dell’isola)
Con tre giorni pieni non riesci a vedere tutta l’isola, ma ne cogli l’essenza. La formula giusta è concentrare i due tour più importanti (sud + interno/deserto) e lasciare mezza giornata per Sal Rei.
- Giorno 1: arrivo, sistemazione a Sal Rei, pomeriggio per riprendersi dal viaggio alla Praia de Estoril, cena in spiaggia a Estoril al Morabeza.
- Giorno 2: tour in 4×4 tour super serrato delle cose imperdibili + un assaggio dei villaggi: villaggi a ovest (Rabil e Pavoacao Velha), Deserto de Viana, Praia de Varadinha, e tramonto alla Praia de Santa Monica. Cena a Sal Rei al Restaurante Sodade Casa da Cultura (ristorante preferito di Sal Rei)
- Giorno 3: giornata a Praia de Chaves con lettino e beach bar alla Perola D’Chaves. Cena a Sal Rei in uno degli altri ristoranti della sezione Dove mangiare a Boa Vista.
Itinerario Boa Vista 4 giorni (un assaggio più rilassato)
Le attrazioni da vedere restano le stesse dell’itinerario da 3 giorni, spezzando in 2 giornate il tour del giorno 2 in modo da goderti meglio e con più calma ogni posto e le spiagge senza mordi e fuggi.
- Giorno 1: arrivo, sistemazione a Sal Rei, pomeriggio per riprendersi dal viaggio alla Praia de Estoril, cena in spiaggia a Estoril al Morabeza.
- Giorno 2: tour in 4×4 delle cose imperdibili + 1 villaggio: Pavoacao Velha con pranzo da Rotcha Fabiana, Praia de Varadinha, pomeriggio e tramonto alla Praia de Santa Monica. Cena a Sal Rei al Restaurante Sodade Casa da Cultura (ristorante preferito di Sal Rei)
- Giorno 3: tour in 4×4 di altre cose imperdibili: villaggio di Rabil e Ribeira de Rabil, Deserto de Viana, Turtle Bay, Praia Das Dunas, Praia Chaves. Pomeriggio a Praia de Chaves e serata a Sal Rei.
- Giorno 4: giornata relax totale: io ti direi a Praia de Chaves con lettino e beach bar alla Perola D’Chaves, ma in alternativa la tua preferita tra questa o quelle di Santa Monica o Estoril. Cena a Sal Rei in uno degli altri ristoranti della sezione Dove mangiare a Boa Vista.
Itinerario Boa Vista 5 giorni (qualche attrazione in più)
Con cinque giorni aggiungi anche le attrazioni a nord ovest e un pomeriggio di relax.
- Giorno 1: arrivo, sistemazione a Sal Rei, pomeriggio per riprendersi dal viaggio alla Praia de Estoril, cena in spiaggia a Estoril al Morabeza.
- Giorno 2: tour in 4×4 delle cose imperdibili + 1 villaggio: Pavoacao Velha con pranzo da Rotcha Fabiana, Praia de Varadinha, pomeriggio e tramonto alla Praia de Santa Monica. Cena a Sal Rei al Restaurante Sodade Casa da Cultura (ristorante preferito di Sal Rei)
- Giorno 3: tour in 4×4 di altre cose imperdibili: villaggio di Rabil e Ribeira de Rabil, Deserto de Viana, Turtle Bay, Praia Das Dunas, Praia Chaves. Pomeriggio a Praia de Chaves e serata a Sal Rei.
- Giorno 4: tour in 4×4 del nord est: Bofarerira, Espingueira, Joao Galego, Fundo de Figueiras, Cabeco dos Tarafes, Morro Negro e faro di Morro Negro. Tramonto al Te Manche di praia D’diante e serata a Sal Rei. Oppure, se sei nel periodo giusto (giugno-ottobre), escursione notturna alle tartarughe.
- Giorno 5: giornata relax totale: io ti direi a Praia de Chaves con lettino e beach bar alla Perola D’Chaves, ma in alternativa la tua preferita tra questa o quelle di Santa Monica o Estoril. Cena a Sal Rei in uno degli altri ristoranti della sezione Dove mangiare a Boa Vista.
Itinerario Boa Vista 6 giorni: l’ideale
Sei giorni sono la misura perfetta per Boa Vista: vedi tutto con calma ed entri veramente nell’atmosfera creola.
- Giorno 1: arrivo, sistemazione a Sal Rei, pomeriggio per riprendersi dal viaggio alla Praia de Estoril, cena in spiaggia a Estoril al Morabeza.
- Giorno 2: tour in 4×4 delle cose imperdibili + 1 villaggio: Pavoacao Velha con pranzo da Rotcha Fabiana, Praia de Varadinha, pomeriggio e tramonto alla Praia de Santa Monica. Cena a Sal Rei al Restaurante Sodade Casa da Cultura (ristorante preferito di Sal Rei)
- Giorno 3: tour in 4×4 di altre cose imperdibili: villaggio di Rabil e Ribeira de Rabil, Deserto de Viana, Turtle Bay, Praia Das Dunas, Praia Chaves. Pomeriggio a Praia de Chaves e serata a Sal Rei.
- Giorno 4: giornata relax totale: io ti direi a Praia de Chaves con lettino e beach bar alla Perola D’Chaves, ma in alternativa la tua preferita tra questa o quelle di Santa Monica o Estoril. Cena a Sal Rei in uno degli altri ristoranti della sezione Dove mangiare a Boa Vista.
- Giorno 5: tour in 4×4 del nord est: Bofarerira, Espingueira, Joao Galego, Fundo de Figueiras, Cabeco dos Tarafes, Morro Negro e faro di Morro Negro. Tramonto al Te Manche di praia D’diante e serata a Sal Rei. Oppure, se sei nel periodo giusto (giugno-ottobre), escursione notturna alle tartarughe.
- Giorno 6 camminata a Praia de Atalanta e relitto Cabo Santa Maria, Chiesa di Fátima, pomeriggio di spiaggia o esplorazione dell’ultimo angolo a sud est (Fonte Vicente, Monte Estância, Ervatão, Praia de João Barrosa, Curral Velho, Praia de Lacacão).
Itinerario Boa Vista 7 giorni: l’ideale con un giorno in più di relax o per esplorare
Sei giorni sono la misura perfetta per Boa Vista: vedi tutto con calma e ti rimane pure una giornata da dedicare a un’esperienza speciale (le tartarughe, se sei nel periodo giusto, o una salita al Monte Estância).
- Giorno 1: arrivo, sistemazione a Sal Rei, pomeriggio per riprendersi dal viaggio alla Praia de Estoril, cena in spiaggia a Estoril al Morabeza.
- Giorno 2: tour in 4×4 delle cose imperdibili + 1 villaggio: Pavoacao Velha con pranzo da Rotcha Fabiana, Praia de Varadinha, pomeriggio e tramonto alla Praia de Santa Monica. Cena a Sal Rei al Restaurante Sodade Casa da Cultura (ristorante preferito di Sal Rei)
- Giorno 3: tour in 4×4 di altre cose imperdibili: villaggio di Rabil e Ribeira de Rabil, Deserto de Viana, Turtle Bay, Praia Das Dunas, Praia Chaves. Pomeriggio a Praia de Chaves e serata a Sal Rei.
- Giorno 4: giornata relax totale: io ti direi a Praia de Chaves con lettino e beach bar alla Perola D’Chaves, ma in alternativa la tua preferita tra questa o quelle di Santa Monica o Estoril. Cena a Sal Rei in uno degli altri ristoranti della sezione Dove mangiare a Boa Vista.
- Giorno 5: tour in 4×4 del nord est: Bofarerira, Espingueira, Joao Galego, Fundo de Figueiras, Cabeco dos Tarafes, Morro Negro e faro di Morro Negro. Tramonto al Te Manche di praia D’diante e serata a Sal Rei. Oppure, se sei nel periodo giusto (giugno-ottobre), escursione notturna alle tartarughe.
- Giorno 6 camminata a Praia de Atalanta e relitto Cabo Santa Maria, Chiesa di Fátima, pomeriggio di spiaggia o esplorazione dell’ultimo angolo a sud/est (Fonte Vicente, Monte Estância, Ervatão, Praia de João Barrosa, Curral Velho, Praia de Lacacão).
- Giorno 7: giornata nella tua spiaggia preferita, più giretto a Sal Rei per visitare le viette di giorno e acquistare i souvenir.


Extra se hai tempo: associazioni no-profit a Boa Vista
Associazione Nerina
Noi abbiamo dedicato una mattinata alla visita dell’associazione Nerina, su suggerimento della proprietaria di un ristorante di Boa Vista.
L’Associazione Nerina è la onlus che a Sal Rei si occupa di cani e gatti randagi, sterilizzandoli, curandoli e cercando di trovare loro una famiglia e una casa. Non è un’attrazione turistica in senso stretto, ma se hai ami gli animali, in particolare i cani, considera di passarci: puoi accarezzare gli ospiti, lasciare una donazione, o semplicemente conoscere le volontarie e capire come funziona. La fauna randagia di Boa Vista è dolcissima e in gran parte è merito loro se sta relativamente bene: i responsabili sono veramente persone meravigliose che mettono tutto il loro cuore in questa missione.




Come arrivare a Boa Vista
Boa Vista ha un suo aeroporto internazionale (Aeroporto Aristides Pereira, sigla BVC), a circa 5 km da Sal Rei.
Raggiungere Boa Vista dall’Italia è piuttosto semplice. In alcuni periodi dell’anno Neos opera voli diretti per Boa Vista da Milano Malpensa, Bergamo, Verona e Roma Fiumicino, con una durata di circa 6 ore e mezza. In alternativa, puoi arrivare con uno o più scali, spesso passando da Lisbona o da altri hub europei, a seconda delle rotte stagionali.
Io, invece, sono partita da Londra con un volo TUI, visto che il mio ragazzo abita lì. Devo ammettere che passare così tante ore in uno spazio vitale minuscolo non è stata proprio l’esperienza più confortevole della mia vita, ma, come si dice, di necessità virtù.
Prima di partire ricordati di compilare online la registrazione EASE e pagare la Tassa di Sicurezza Aeroportuale (TSA): ci vogliono pochi minuti e ti eviterai una lunga coda all’arrivo. Noi siamo usciti dall’aeroporto in un lampo e ad aspettarci c’era il driver organizzato dalla proprietaria dell’appartamento, che in una ventina di minuti ci ha accompagnati a Sal Rei.
Da Boa Vista a Sal (o alle altre isole) ci sono due opzioni: volo interno con Bestfly/Cabo Verde Airlines (12-15 minuti scarsi di volo) oppure traghetto con CV Interilhas. Noi al sesto giorno avremmo dovuto prendere il volo Cabo Verde Airlines per Sal, che è stato allegramente cancellato. Nel tentativo di risparmiare tempo (e con l’ansia che cancellassero anche il volo successivo, due giorni dopo) abbiamo optato per il traghetto: peggio mi sento. Online era impossibile prenotare, a Boa Vista c’è un’unica agenzia per comprarli e ci abbiamo perso 2 ore perché “non funzionava il pc”, e per finire il traghetto anziché arrivare alle 15 è arrivato a caricarci alle 3 di notte. Ovviamente senza nessun sistema di avviso: noi controllavamo la posizione della nave col radar online. Un’Odissea. Da Sal poi, dopo due giorni, siamo rientrati a Londra con EasyJet.
Morale: se hai poco tempo e devi combinare Boa Vista con un’altra isola, metti in conto margini larghissimi tra un trasferimento e l’altro, e se puoi affidati al volo diretto Italia-Boa Vista senza incastri interni.
Come muoversi a Boa Vista
Come ti dicevo, muoversi a Boa Vista è una parte importante dell’esperienza. Ecco come funziona.
Sal Rei si gira a piedi. Se hai casa in centro (io lo consiglio, per la vita serale e per la vicinanza ai ristoranti), ti muovi a piedi per tutto: piazza, ristoranti, Praia de Diante (se te la senti), Estoril. Occhio alle strade dissestate e piene di buche, come dicevo: è un attimo farsi male.
Per andare alla scoperta dell’isola invece serve un fuoristrada 4×4. Appena esci dai centri abitati principali, ti trovi in piste di sabbia, rocce, dune, che con una macchina normale non riusciresti a fare. Le opzioni sono:
- Assumere un driver privato con pickup 4×4: è quello che abbiamo fatto noi. Dopo aver provato più autisti, il mio consiglio è questo: vai al mattino nella piazzetta di Sal Rei e contratti direttamente con i driver. Ce ne sono sempre in attesa o che girano attorno alla piazza, i prezzi vanno più o meno dai 90 ai 130€ per una giornata intera (a seconda del tour e della trattativa). Tra l’opzione del fuoristrada classico, in cui viaggi nei sedili posteriori, e la possibilità di viaggiare nel cassone del pickup ti consiglio la seconda, con capelli al vento e vista a 360 gradi sui paesaggi che attraversi. Ovviamente: crema solare pesante, cappellino, occhiali da sole, e mettiti l’anima in pace che respirerai un mix di gas di scarico e polvere del deserto.
- Tour organizzati in 4×4 in condivisione: costano meno (30-50€ a testa) e sono un’ottima opzione se sei solo/a o viaggi in coppia con budget ridotto. Ne trovi ovunque, chiedi in hotel.
- Tour in pullmino: sconsigliatissimi. Troppa gente, visuale ridotta durante gli spostamenti, zero flessibilità sulle soste. Buttati sul 4×4.
- Noleggio auto/4×4 fai-da-te: possibile ma solo se hai già esperienza di guida su piste sabbiose. Sennò rischi solo di rimanere impantanato in mezzo al nulla. Io non me la rischierei proprio. Idem per il quad, non mi sento di consigliartelo se non sei un esperto.
- Taxi classici: perfetti per raggiungere una singola spiaggia e fermarti lì tutto il giorno (tipo Chaves o Estoril). Per rientrare, li trovi già parcheggiati fuori dagli stabilimenti o puoi chiedere allo staff degli stabilimenti.
Attenzione: i prezzi dei fuoristrada per gite giornaliere sono altini, soprattutto in alta stagione. Contratta sempre e mettiti d’accordo prima su tutte le tappe che vuoi fare, così non ci sono sorprese al ritorno.


Dove mangiare a Boa Vista
Se ami il pesce, sappi che a Boa Vista il protagonista assoluto dei menù è il pescato del giorno, cucinato in modo semplice e accompagnato quasi sempre da riso, verdure o patate dolci. Se invece vuoi provare qualcosa di davvero tipico, ordina una cachupa, il piatto simbolo di Capo Verde. Da bere non può mancare una Strela ghiacciata, mentre per i più coraggiosi c’è il grogue, un distillato di canna da zucchero che supera i 40 gradi. E se sei un amante del vino, prova il Chã, prodotto tra i terreni vulcanici dell’isola di Fogo.
Ecco i ristoranti che abbiamo amato di più a Boa Vista.
Dove mangiare a Boa Vista zona Sal Rei
- Restaurante Sodade Casa da Cultura — voto 10 e lode. Ambiente bellissimo e arredato in maniera stupenda sia all’interno che all’esterno nel giardino, cucina pazzesca, servizio impeccabile, e una sera a settimana c’è la musica dal vivo (bella). Uno di quei ristoranti che non ti aspetti su un’isola così piccola. Prenotalo in anticipo. Perfetto anche per bere qualcosa dopo cena.
- Morabeza Beach Bar & Lounge Restaurant: è lo stabilimento balneare più famoso della spiaggia di Estoril. Oltre a essere uno stabilimento molto bello e comodo, la sera puoi mangiare bene sulla spiaggia. Occhio che la sera per i turisti fanno anche dei falò accompagnati da danze tipiche a cui il pubblico assiste/ partecipa/ viene tirato in mezzo.
- Windclub François Guy: una scuola di surf e kite sulla Praia de Estoril, dove puoi mangiare piatti molto semplici su una palafitta super rustica e con una bellissima vibe, con una vista mare stupenda.
- Perola D’Chaves per un pranzo durante la giornata in spiaggia a Praia de Chaves: molto carino, con molta scelta, e sinceramente anche l’unico in zona per mangiare.
- Museu dos Náufragos: ristorantino sul tetto del museo, che propone solamente tigelle in varie versioni. Niente di incredibile in termini di menu, ma l’ambiente è particolare, c’è spesso musica dal vivo, e va bene per una sera in cui hai voglia di stare più leggero/ non ne puoi più della cucina locale.
- Porton di Nos Ilha: su un rooftop vista mare in pieno centro. Si mangia bene, il posto è carino e l’atmosfera è tranquilla.
- Restaurante Té Manché: si trova sul molo della Praia De Diante. Non ha un menù vastissimo e i tempi d’attesa sono snervanti, altro che no stress, però è un posto molto autentico dove bere una birra e mangiare qualcosina con affaccio sul mare.
- Ca Baby: ristorante di un’italiana arrivata a Boa Vista anni fa. Il posto è carino e autentico, con due gatti grassocci che elemosinano a ogni tavolo. Noi venivamo qua ogni volta per la pizza, con la garanzia di mangiare bene.


Windclub François Guy


Restaurante Sodade Casa da Cultura


Morabeza Beach Bar & Lounge Restaurant
Dove mangiare a Boa Vista nei villaggi
- Rotcha Fabiana / Ka Fabiana “Boxe Rotcha” (Povoação Velha): piccolo ristorante familiare nel villaggio più antico dell’isola. Ci sono solo 2 menu, carne e pesce, accompagnati da riso e verdure, ma l’ambiente è super autentico e ai tavoli esterni si sta una meraviglia.
- Restaurante Reencontro (Fundo de Figueiras): ristorantino autentico con la facciata rossa, nel mezzo delle casette colorate della via. Si mangia ai tavoli di plastica all’esterno, e anche in questo caso il menu è ridotto a un paio di scelte ma cucinate bene. L’ambiente è super autentico e divertente.


Rotcha Fabiana / Ka Fabiana “Boxe Rotcha”


Restaurante Reencontro
Dove dormire a Boa Vista
Il mio consiglio è di dormire a Sal Rei: è comodo, con i ristoranti migliori a due passi, e la sera c’è qualcosina (poco) da fare. C’è chi sceglie di stare a Santa Mónica o in altri resort isolati sulla costa, ma io lo sconsiglio: sei tagliato fuori da tutto, costretto a muoverti solo in taxi anche per andare a cena, e ti perdi la parte umana dell’isola.
Noi abbiamo alloggiato a Casa Tud Dret: appartamento al piano terra, mini-patio con “vista mare”, camera da letto, soggiorno con cucina, bagno con doccia. Non è il massimo in quanto a modernità e comfort, è rustico e semplice, ma ne ho grande nostalgia. Fare colazione la mattina nel patio vista mare con i gatti del quartiere che si erano ormai stabiliti lì, rendeva il risveglio stupendo. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo e la posizione a due passi dal centro è perfetta. Inoltre quando ci hanno cancellato il volo a Sal e abbiamo dovuto prolungare il soggiorno a Boa Vista, sono stati iper gentili e disponibili nel mettere la casa a nostra disposizione fino alla fine.
Se cerchi qualcosa di meno rustico, ecco altre opzioni consigliate, quasi tutte con una vista pazzesca (che è una delle cose che cerco di più da una sistemazione in prossimità del mare):
- Papaya Apartments Boa Vista: Appartamenti moderni, spaziosi e ben accessoriati, con terrazza vista oceano. La posizione è centrale e permette di raggiungere facilmente a piedi spiagge, ristoranti e servizi.
- Vista Do Mar Sea View Sal Rei: Appartamenti luminosi e silenziosi a pochi passi da Praia de Cabral, con terrazza affacciata sull’oceano. Dispongono di cucina attrezzata, Wi-Fi e tutti i comfort per un soggiorno in autonomia.
- Nos Kasa: Piccolo B&B nel centro di Sal Rei, con camere curate e colazione preparata ogni mattina. La posizione consente di raggiungere a piedi spiagge, ristoranti e negozi. Il top è la camera all’ultimo piano con il terrazziono panoramico.
- Onda do Mar: Appartamenti affacciati sul mare in una posizione comoda tra la spiaggia e il centro di Sal Rei. Gli ambienti sono puliti, arredati con gusto e dotati di tutto il necessario per il soggiorno.
- Oasis White Hotel: se preferisci l’hotel classico, questo è un hotel moderno con camere ampie e luminose, bagno spazioso e una ricca colazione a buffet. La posizione è comoda per esplorare l’isola.
- Recomendação da Sereia: Appartamenti moderni, spaziosi e ben attrezzati, a pochi minuti a piedi dalla spiaggia, dal supermercato e dai ristoranti di Sal Rei. Anche qua hai la possibilità di avere la vista sul mare.
A Santa Mónica c’è un grande resort molto pubblicizzato, ma quando ci siamo passati davanti mi si è accapponata la pelle (odio i resort) e anche chi ci soggiornava si lamentava per la posizione in mezzo al nulla, che costringe a muoversi solo in taxi.


Quando andare a Boa Vista
Il bello di Boa Vista è che il clima è buono praticamente tutto l’anno. Siamo ai tropici, la temperatura media dell’aria oscilla tra i 22°C invernali e i 30°C estivi, e l’oceano non scende mai sotto i 21-22°C. Non piove praticamente mai (le piogge, quando arrivano, sono concentrate ad agosto-settembre e sono brevissime).
Noi siamo andati a cavallo tra aprile e maggio, per festeggiare il compleanno di Lorenzo. Prima di partire ero in ansia perché le app meteo davano pioggia costante: nella realtà non abbiamo visto un goccio d’acqua. Abbiamo beccato sole tutti i giorni, un sole africano di quelli cattivi, che ti scotta anche se ti sembra fresco, ma quasi mai un tramonto come si deve, perché al pomeriggio si formavano spesso banchi di nuvole all’orizzonte.
La costante è il vento, nel bene e nel male. Da un lato mitiga il caldo, dall’altro è spesso fastidioso in spiaggia (soprattutto sulle coste esposte), e la sera fa più freddo di quanto ti aspetteresti: metti in valigia felpa e giacca leggera, ne avrai bisogno per le cene fuori.
Tabella meteo di Boa Vista
| Mese | Temp. min | Temp. max | Temp. acqua | Vento | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Gennaio | 19°C | 25°C | 22°C | Forte | Alta stagione europea, molto vento |
| Febbraio | 19°C | 25°C | 21°C | Forte | Mese più fresco e ventoso |
| Marzo | 19°C | 25°C | 21°C | Forte | Ancora molto vento, ottimo per kite |
| Aprile | 19°C | 26°C | 22°C | Medio | Ottimo compromesso, poca folla |
| Maggio | 20°C | 27°C | 23°C | Medio | Il mio periodo, consigliatissimo |
| Giugno | 21°C | 28°C | 24°C | Medio | Iniziano le tartarughe |
| Luglio | 22°C | 29°C | 25°C | Leggero | Caldo e umido, meno vento |
| Agosto | 23°C | 30°C | 26°C | Leggero | Mese più caldo, qualche pioggia |
| Settembre | 23°C | 30°C | 26°C | Leggero | Piogge brevi, tartarughe in deposizione |
| Ottobre | 22°C | 29°C | 26°C | Medio | Ultimo mese tartarughe, mare caldo |
| Novembre | 21°C | 27°C | 25°C | Medio | Torna il vento, prezzi più bassi |
| Dicembre | 20°C | 26°C | 23°C | Forte | Alta stagione, prezzi alti |
Il mio consiglio: aprile-maggio e ottobre-novembre sono i mesi perfetti: clima ottimo, meno folla, prezzi più umani. Se vuoi vedere le tartarughe, punta su agosto-settembre, ma in quel periodo sappi che ad alte temperature e in assenza di vento, verrai costantemente bersagliato dalle mosche (così mi hanno detto i residenti).


Quanto tempo serve per visitare Boa Vista
Come avrai capito dagli itinerari che ti ho proposto, Boa Vista non è un’isola enorme, ma nemmeno così piccola da potersi visitare in un paio di giorni. Con 3 giorni riesci a vedere le attrazioni principali, ma dovrai fare qualche rinuncia e spostarti parecchio. Se invece vuoi esplorarla con calma, fermarti nei villaggi, goderti le spiagge e concederti anche un paio di giornate di totale relax, ti consiglio di dedicarle 6 giorni, al massimo 7. Oltre una settimana, a meno che tu non voglia semplicemente staccare la spina e passare le giornate al mare, secondo me inizia a diventare un po’ troppo.




Boa Vista è pericolosa?
No, Boa Vista non è pericolosa. È una piccola isola tranquilla con un livello di criminalità basso, la gente del posto non è particolarmente calorosa ma ok, non ho mai avvertito una situazione di disagio nemmeno la sera tardi. Detto questo, ci sono alcuni accorgimenti di buon senso che valgono ovunque nel mondo, e forse a maggior ragione qui, dove il tenore di vita medio è più basso del nostro:
- Non girare con gioielli di valore o orologi vistosi: attirano attenzione inutile.
- Porta con te solo i soldi che ti servono, lascia il resto in una cassaforte in appartamento.
- Fai copia dei documenti e gira con le copie, non con gli originali.
- Attento a dove metti i piedi la sera: le strade di Sal Rei sono piene di buche e non ci sono lampioni ovunque.
- In mare occhio alle correnti, soprattutto sulle spiagge del sud (Santa Mónica, Varandinha): bellissime da guardare, ma spesso non balneabili.
- Meglio portare con sé un buon antizanzare, specialmente nelle stagioni più calde e umide. Io con me porto sempre Jungle Formula, il mio preferito, con DEET al 50%, che si è sempre rivelato efficace anche in altre occasioni come i safari in Kenya o le escursioni in fiume in Guatemala. Lo trovi qui: JUNGLE FORMULA Molto Forte Spray Antizanzare
Piccolo tema sanitario: non ci sono vaccinazioni obbligatorie per Boa Vista, ma è consigliata una copertura assicurativa privata perché la sanità locale è molto basica. Io per questo viaggio mi ero assicurata tramite Hey Mondo, ma fortunatamente non ho avuto occasione di testarla. Porta con te tutti i medicinali di base (antidolorifici, antidiarroici, cerotti). Te li riporto tutti nell’articolo sui consigli per un viaggio fai-da-te a Capoverde.


Consigli per visitare Boa Vista
Oltre a tutti consigli che trovi all’articolo su come organizzare un viaggio fai-da-te a Capo Verde, ecco un elenco di consigli su Boa Vista che avrei voluto sapere prima di partire e che spero ti risparmino qualche imprevisto.
- Non pensare che costi poco. Capo Verde ha fama di destinazione economica, ma su Boa Vista i prezzi si sono adeguati parecchio al turismo: cene in ristorante 25-35€ a persona, tour in 4×4 90-130€, taxi non regalati. Considera un budget medio non troppo diverso da una vacanza al mare in Grecia o Portogallo.
- Porta le IQOS dall’Italia (se le usi). Su Boa Vista non se ne trovano, quindi portale dall’Italia stando attento ai limiti doganali.
- Compila l’EASE (autorizzazione d’ingresso a Capo Verde) prima di partire, ti risparmi un’ora di coda in aeroporto.
- Può succedere che a volte salti la corrente in parte dell’isola: non è frequentissimo, ma capita, soprattutto fuori da Sal Rei. Di solito torna nel giro di poco tempo, ma tienilo presente se devi lavorare da remoto, ricaricare dispositivi o usare il bancomat.
- Contanti sempre a portata di mano: quasi tutti i posti (soprattutto villaggi interni, taxi, driver) accettano solo escudo capoverdiano o euro in contanti. Ci sono ATM a Sal Rei e Rabil, ma la commissione è alta.
- Crema solare pesante, tipo SPF 50, cappellino sempre. Il vento inganna: sembra fresco ma il sole ti frigge in un attimo.
- Felpa e giacca leggera per la sera: alla sera fa più freddo di quanto uno pensi.
- Prenota i ristoranti migliori (Sodade su tutti) con qualche giorno di anticipo, soprattutto in alta stagione.
- Se puoi, evita voli interni e traghetti tra isole: sono un’incognita totale. Se devi combinare più isole, tieni margini larghi.
- Porta crocchette o antiparassitari per i randagi: se ti va di lasciare qualcosa all’Associazione Nerina, contribuisci a un progetto che funziona.
- E-sim: io ho usato Airalo e mi sono trovata molto bene. L’ho installata prima della partenza e appena atterrata avevo già internet, senza dover cercare una SIM locale. È la soluzione che ti consiglio se vuoi usare subito Google Maps, WhatsApp e prenotazioni online.


Conclusione
Boa Vista è non è il posto più indimenticabile del mondo, non ha attrazioni che ti tolgono il fiato, e se vogliamo dirla, è tutto abbastanza sovrapprezzato rispetto al livello di sviluppo turistico che offre (traghetti, voli interni, strade). Ma questo è anche parte del suo fascino.
È l’Africa in versione tropicale rilassata, con abbastanza infrastruttura per essere comoda, ma comunque autentica e ancora relativamente poco turistica. Se stai valutando Boa Vista Capo Verde per una vacanza di 5-7 giorni, il mio suggerimento è: vai, ma vacci con la testa giusta. Aspettati un pezzo d’Africa dove il ritmo è lento, le casette sono colorate, la sabbia è ovunque, il vento non ti molla mai, e sei praticamente costantemente da solo senza anima viva attorno.
Se stai pianificando cosa vedere a Boa Vista spero che questo articolo ti abbia dato tutto quello che ti serve per organizzarti al meglio. Se pensi di combinarlo all’interno di un viaggio con anche l’Isola di Sal, puoi leggere anche l’articolo dedicato all’intero itinerario 10 giorni a Capoverde, l’articolo su Cosa vedere a Sal o tutti i consigli per un viaggio a Capo Verde fai-da-te.
Buon viaggio, e se ti va poi vieni a raccontarmi com’è andata: sono curiosa! 🦖🇨🇻
