A cavallo tra fine aprile e inizio maggio 2025 io e Lorenzo abbiamo trascorso 10 giorni a Capo Verde, tra Boa Vista e Sal, e come racconto nell’articolo sull’itinerario Capo Verde 10 giorni, è stato un viaggio a Capo Verde fai da te organizzato interamente da noi. Zero pacchetto tutto compreso, zero resort all-inclusive: solo noi, un paio di appartamenti, un traghetto in mega ritardo e un sacco di driver contrattati in piazza al mattino.
Pianificare un viaggio a Capo Verde fai da te non è complicato: voli diretti dall’Italia, nessun visto tradizionale, nessun vaccino richiesto e infrastrutture turistiche abbastanza decenti. Però ci sono un bel po’ di cose da sapere prima di partire: dai voli interni per la mia esperienza inaffidabili, ai contanti da avere sempre in tasca, all’EASE da compilare online, fino al fatto che la sera fa più freddo di quanto ti aspetti.
In questo articolo ho raccolto tutti i consigli per organizzare un viaggio a Capo Verde fai da te con focus sulle isole di Boa Vista e Sal. Sono i consigli che avrei voluto sapere prima di partire, sia in fase di pianificazione che una volta arrivata lì. Se stai leggendo, probabilmente stai per farlo anche tu, quindi spero di risparmiarti qualche brutta sorpresa 🙂
Per il dettaglio giorno per giorno del nostro viaggio ti rimando all’articolo sull’itinerario Capo Verde 10 giorni, mentre per le cose da fare e vedere sulle due isole trovi tutto agli articoli Cosa vedere a Boa Vista e Cosa vedere a Sal.
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Viaggio a Capo Verde: consigli pre-partenza
Ecco cosa sapere in fase di pianificazione di un viaggio a Capo Verde fai-da-te:
Come arrivare a Capo Verde
Arrivare dall’Italia a Capo Verde è abbastanza comodo: ci sono voli charter diretti con Neos e TUI da Milano Malpensa, Bergamo, Verona, Bologna e Roma Fiumicino, sia verso BoaVista (aeroporto Aristides Pereira, codice BVC) che verso Sal (aeroporto Amílcar Cabral, codice SID). Il volo dura circa 6 ore ed è quello che ti darà il minor mal di testa in termini di pianificazione.
In alternativa, puoi volare con TAP Portugal facendo scalo a Lisbona: il viaggio totale sale a 8-10 ore ma spesso si trovano prezzi più bassi, soprattutto se prenoti con anticipo. Un’altra opzione è EasyJet da Londra Gatwick verso Boa Vista, e da Iha do Sal a London Gatwick, come abbiamo fatto noi dato che Lorenzo abita a Londra.
Il mio consiglio più importante se stai organizzando un viaggio a Capo Verde fai da te con più di un’isola: atterra in una e riparti dall’altra. Sia Boa Vista che Sal hanno aeroporto internazionale, quindi puoi tranquillamente fare “multi-city” senza dover tornare al punto di partenza.
Ti risparmi un trasferimento interno che, come vedrai tra poco, in questo paese è tutt’altro che scontato.
Noi ci siamo organizzati così:
- Andata: London Gatwick → Boa Vista con TUI, volo alle 2 di notte, con arrivo a Boa Vista verso l’ora di pranzo.
- Trasferimento interno Boa Vista → Sal: doveva essere un volo Cabo Verde Airlines, è diventato un traghetto notturno con Odissea annessa (ti racconto tutto nella sezione “Come spostarsi”).
- Ritorno: Sal → London Gatwick con EasyJet nel tardo pomeriggio, con arrivo all’una di notte circa.


Come spostarsi a Capo Verde: voli interni, traghetti e trasporti sulle isole
Questa è la sezione più importante di tutto l’articolo. Muoversi tra le isole di Capo Verde è la parte più fragile di qualsiasi viaggio a Capo Verde fai da te, ed è quella che ti può stravolgere l’itinerario da un momento all’altro (a noi è successo esattamente questo).
Voli interni tra le isole di Capo Verde
I collegamenti aerei tra le isole sono gestiti principalmente da Cabo Verde Airlines (la ex TACV). I voli sono brevi (Boa Vista – Sal sono 25 minuti effettivi), costano attorno ai 50-70€ a tratta e sulla carta risolvono tutto. Sulla carta, appunto.
Il problema è che le cancellazioni non sono rare. A noi il volo Boa Vista – Sal è stato cancellato con una mail arrivata un paio di giorni prima, in cui ci comunicavano che ci avrebbero imbarcato su un altro volo 2 giorni dopo rispetto alla data acquistata. Con l’ansia che cancellassero anche il secondo volo proposto dalla compagnia, e di conseguenza con la paura di perdere anche il volo di rientro da Sal, abbiamo ripiegato sul traghetto.
Il mio consiglio, se stai pianificando un viaggio a Capo Verde fai da te con più isole: metti sempre almeno 24-48 ore di margine tra un trasferimento interno e il volo internazionale di rientro. Se il volo interno salta, forse hai ancora tempo per prendere un traghetto o riorganizzarti.
Traghetti tra le isole di Capo Verde
La compagnia principale è CV Interilhas. I traghetti collegano quasi tutte le isole abitate, ma con frequenze variabili: la tratta Boa Vista – Sal, per esempio, ha 2-3 partenze a settimana. I biglietti IN TEORIA si prenotano online sul sito CV Interilhas, costano attorno ai 20-25€ a tratta e andrebbero acquistati con almeno qualche giorno di anticipo, soprattutto in alta stagione.
Nella realtà dei fatti, quando noi abbiamo avuto bisogno di acquistare i biglietti a seguito della cancellazione del volo, il sito era mezzo rotto e non era possibile procedere con il pagamento, motivo per il quale ci siamo rivolti a un’agenzia di Capo Verde che li acquistasse tramite il loro portale.
Anche qui, però, non fidarti troppo degli orari. Il nostro traghetto Boa Vista – Sal era in partenza alle 15, è arrivato al porto di Sal Rei alle 2:30 di notte. Abbiamo passato la giornata ad aspettare, senza informazioni chiare, senza nessuno che parlasse inglese, capendo solo dalle risate dei local che “prima di notte non arriva”. Se prendi il traghetto: parti pronto a qualsiasi scenario, porta acqua, snack, powerbank, e non prenotare niente di rigido per il giorno di arrivo.
Come muoversi a Boa Vista
A Boa Vista, Sal Rei (la zona più turistica) si gira a piedi, ma per andare alla scoperta dell’isola serve un fuoristrada 4×4: appena esci dai centri abitati ti trovi in piste di sabbia, rocce e dune che con una macchina normale non si affrontano. Le opzioni sono:
- Driver privato con pickup 4×4: la soluzione che ti consiglio. Vai al mattino nella piazzetta di Sal Rei, contratti direttamente con i driver e chiudi una giornata intera a 90-130€ a seconda del tour. Se ti capita il pickup col cassone posteriore, sceglilo senza pensarci: hai vento in faccia, vista a 360° e un’esperienza dieci volte più autentica.
- Tour organizzati in 4×4 condiviso: 30-50€ a testa, ottimi se sei solo/a o con budget ridotto. Puoi prenotarlo anche in anticipo tramite la piattaforma di Get Your Guide come questa Escursione di un giorno a Boa Vista in 4×4 super completa, con la quale riesci a vedere una grande parte dell’isola tra le spiagge più famose, i villaggi dell’entroterra e le attrazioni naturali.
- Tour in pullmino: sconsigliatissimi, non vedi nulla, i ritmi sono serrati e hai zero flessibilità.
- Noleggio auto/4×4 fai-da-te: solo se hai esperienza di guida su piste sabbiose, altrimenti rischi di impantanarti in mezzo al nulla. Io non me la rischierei. Vale lo stesso per i quad.
- Taxi: perfetti se vuoi andare a una singola spiaggia (tipo Chaves o Estoril) e fermarti lì tutta la giornata.


Come muoversi a Sal
A Sal muoversi è enormemente più facile: le strade principali sono asfaltate, le distanze cortissime, e le tappe si raggiungono anche con un’auto normale. Zero 4×4 obbligatorio.
- A Santa Maria (centro turistico) ci si muove a piedi, anche la sera.
- Autista privato per il giro dell’isola: 60-90€ per 8-10 ore (noi ne abbiamo spesi 65 dopo lunghe trattative). Si prenota in hotel, in agenzia o direttamente in centro.
- Tour organizzati in condivisione: 40-50€ a testa, come il Tour dell’isola di Sal con una guida certificata del posto di Get Your Guide: top perchè puoi prenotarlo sia per un’escursione privata sia con un gruppo piccolo, in anticipo, con cancellazione iper flessibile fino a 24 ore prima, a un prezzo super onesto.
- Noleggio auto: 30-40€ al giorno per un’utilitaria, con strade assolutamente fattibili anche per uno straniero.
- Taxi: 8-15€ a tratta per singole spiagge.
- Aluguer (minibus condivisi): 1-2€ per la tratta Santa Maria – Espargos, ma non fermano nei punti turistici.


Quando andare a Capo Verde: consigli in base al meteo
Il bello di Capo Verde è che il clima è buono praticamente tutto l’anno. Siamo ai tropici: la temperatura media va dai 22°C invernali ai 30°C estivi, e l’oceano non scende mai sotto i 21-22°C. Non piove quasi mai, e le piogge, quando arrivano, sono concentrate ad agosto-settembre e sono brevi.
La costante è il vento: mitiga il caldo ma è spesso fastidioso in spiaggia, e la sera fa più freddo di quanto ti aspetteresti. Metti in valigia felpa e giacca leggera per le cene fuori, anche se vieni in piena estate.
Noi siamo andati a cavallo tra aprile e maggio e abbiamo trovato sole tutti i giorni, un sole africano di quelli cattivi che ti frigge anche se sembra fresco. Le app meteo davano pioggia costante prima della partenza: per fortuna non abbiamo visto un goccio d’acqua.
Tabella meteo Capo Verde (Boa Vista e Sal)
| Mese | Temp. min | Temp. max | Temp. acqua | Vento | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Gennaio | 19°C | 25°C | 22°C | Forte | Alta stagione, molto vento |
| Febbraio | 19°C | 25°C | 21°C | Forte | Mese più fresco e ventoso |
| Marzo | 19°C | 25°C | 21°C | Forte | Vento forte, ottimo per kite |
| Aprile | 19°C | 26°C | 22°C | Medio | Ottimo compromesso, poca folla |
| Maggio | 20°C | 27°C | 23°C | Medio | Il mio periodo, consigliatissimo |
| Giugno | 21°C | 28°C | 24°C | Medio | Iniziano le tartarughe |
| Luglio | 22°C | 29°C | 25°C | Leggero | Caldo e umido, meno vento |
| Agosto | 23°C | 30°C | 26°C | Leggero | Mese più caldo, qualche pioggia |
| Settembre | 23°C | 30°C | 26°C | Leggero | Piogge brevi, tartarughe in deposizione |
| Ottobre | 22°C | 29°C | 26°C | Medio | Ultimo mese tartarughe, mare caldo |
| Novembre | 21°C | 27°C | 25°C | Medio | Torna il vento, prezzi più bassi |
| Dicembre | 20°C | 26°C | 23°C | Forte | Alta stagione, prezzi alti |
Il mio consiglio secco su quando andare a Capo Verde: punta su aprile-maggio o ottobre-novembre. Sono i mesi perfetti per clima, folla ridotta e prezzi più umani. Se invece vuoi vedere le tartarughe deporre le uova a Boa Vista, il periodo giusto è agosto-settembre, ma sappi che troverai temperature alte, poco vento e uno sciame di mosche fastidiosissime.


Quanti giorni servono per un viaggio a Capo Verde
Dipende tutto da quante isole vuoi visitare. Capo Verde è un arcipelago di 10 isole, ognuna con una personalità diversa: c’è quella vulcanica (Fogo), quella verde e montuosa (Santo Antão), quelle desertiche e da spiaggia (Boa Vista, Sal, Maio). Cercare di vederne tante in poco tempo è controproducente: perderesti mezzo viaggio tra aeroporti, traghetti e ritardi.
Ecco una guida spannometrica in base ai giorni che hai a disposizione:
- 7 giorni: una sola isola. Se puoi scegliere solo una, io ti direi Boa Vista: più autentica, più selvaggia, con più cose da vedere, e tra le più facili da raggiungere in aereo dall’Italia.
- 10 giorni: Boa Vista + Sal. L’accoppiata perfetta per un primo viaggio, e quella che abbiamo scelto noi. Divisione ideale: 6 giorni a Boa Vista + 4 a Sal.
- 12-14 giorni: aggiungi São Vicente e/o Santo Antão. São Vicente è l’isola più musicale (patria di Cesária Évora), Santo Antão è verde e montuosa e si fanno trekking pazzeschi. Sono collegate da un traghetto veloce (1 ora).
- 3 settimane: puoi iniziare a esplorare anche le isole meno turistiche, come Fogo con il suo vulcano, oppure Santiago se vuoi conoscere la storia e la cultura del paese.
- Un mese o più: il grand tour. Aggiungi Maio (spiagge deserte), Brava (la più piccola, verde) e São Nicolau (autentica e fuori rotta).
Per il nostro viaggio a Capo Verde fai da te di 10 giorni abbiamo scelto Boa Vista + Sal per tre motivi: sono geograficamente vicine (in teoria ben collegate), sono molto diverse tra loro (Boa Vista selvaggia, Sal più turistica ma con Shark Bay e le saline che valgono da soli il salto sull’isola), ed entrambe hanno un aeroporto internazionale.


Quanto tempo prima prenotare un viaggio a Capo Verde
Io e Lorenzo abbiamo prenotato tutto 2-3 mesi prima, perché siamo andati un po’ lunghi con la pianificazione. Se hai la fortuna di essere più organizzato/a, ecco la timeline ideale per organizzare un viaggio a Capo Verde fai da te:
Voli internazionali: 3-4 mesi prima. I charter di Neos e TUI sono prenotatissimi soprattutto nei periodi di vacanze scolastiche (Natale, Pasqua, agosto), quindi più anticipi meglio è. In bassa stagione (maggio, giugno, ottobre-novembre) 2 mesi prima vanno bene.
Alloggi: 2-3 mesi prima. Gli appartamenti buoni a Sal Rei e Santa Maria si esauriscono in fretta, soprattutto quelli in posizione centrale e con recensioni alte. Prenotare presto ti garantisce anche prezzi più bassi.
Voli interni tra isole: 2 mesi prima. Anche perché a Capo Verde le tratte interne non sono giornaliere: se vuoi il volo del giorno che ti serve, devi muoverti in anticipo.
Traghetti: 2-3 settimane prima. Se prevedi di spostarti in traghetto, verifica il calendario e prenota appena trovi la corsa che ti serve: gli orari possono cambiare e le frequenze sono limitate su alcune rotte. Teoricamente si possono comprare online (sempre se il sito quel giorno funziona).
Ristoranti migliori: almeno 1 mese prima. I ristoranti top (tipo Sodade Casa da Cultura a Sal Rei o The Bounty a Santa Maria) hanno pochi coperti e si riempiono con largo anticipo, soprattutto in alta stagione. Scrivi loro su WhatsApp o Instagram.
EASE (autorizzazione d’ingresso): 1-2 settimane prima. Ne parlo per filo e per segno più giù, ma la procedura online è velocissima e i tempi di rilascio sono di 24-48 ore.
Assicurazione: al momento della prenotazione del volo. Attivarla presto ti copre anche in caso di annullamento pre-partenza.
eSIM: puoi acquistarla e installarla anche il giorno prima della partenza: bastano pochi minuti e la attiverai una volta arrivato a destinazione, come ho fatto io con la mia eSIM di Airalo.
Quanto costa un viaggio a Capo Verde di 10 giorni
Ti anticipo una cosa che sfata un mito: Capo Verde non è una destinazione economica. Ha fama di paese low-cost, ma in realtà i prezzi sono in linea con una vacanza al mare in Grecia o Portogallo. Le cene stanno sui 25-35€ a persona, i tour in 4×4 60-90-130€, i taxi non sono regalati.
Detto ciò, ecco la spesa reale che abbiamo sostenuto per il nostro viaggio a Capo Verde fai da te di 10 giorni, in modo che tu abbia un riferimento concreto. Tutti gli importi sono a testa salvo diversa indicazione:
- Voli internazionali (Londra Gatwick – Boa Vista andata con TUI, Sal – Londra Gatwick ritorno con EasyJet): ~400€ a testa. Dall’Italia con Neos o TUI diretti conta indicativamente 400-600€ a seconda del periodo.
- Trasferimento interno Boa Vista → Sal: ~57€ a testa per il volo cancellato + ~22,50€ a testa per il traghetto di ripiego.
- Alloggi: 368€ per 8 notti a Boa Vista (Casa Tud Dret) + 256€ per 2 notti a Sal (Mister Barracuda), da dividere in due = ~312€ a testa. Fascia media, appartamenti in posizione ottima.
- Escursioni: 250€ di driver privati (2 giornate intere + una mezza giornata a Boa Vista, 1 giornata intera a Sal) + ~20€ di taxi extra, da dividere in due = ~135€ a testa.
- Cibo: 80-100€ al giorno in due, quindi ~450€ a testa per 10 giorni tra colazioni, pranzi e cene, con una cena speciale a Santa Maria (The Bounty) e qualche pranzo veloce.
- EASE: 30,83€ a testa.
- eSIM Airalo: ~30€ a testa per 5GB.
Totale del nostro viaggio a Capo Verde di 10 giorni: circa 1.400/1500 € a testa, assicurazione esclusa.
Andando più economici (Neos in bassa stagione, appartamenti ancora più semplici, mangiando meno fuori) te la cavi con 1.000-1.100€ a testa.
Salendo di livello (resort, cene sempre fuori, escursioni private ogni giorno) si arriva tranquillamente a 2.500€ a testa.


Dove dormire a Capo Verde: zone consigliate a Boa Vista e Sal
La scelta della zona dove dormire a Capoverde è cruciale: alloggiare nel posto sbagliato ti costringe a spostarti in taxi anche solo per andare a cena. Per il dettaglio delle strutture ti rimando agli articoli specifici su Cosa vedere a Boa Vista e Cosa vedere a Sal, qui ti do le indicazioni generali.
A Boa Vista dormi a Sal Rei: è comodo, con i ristoranti migliori a due passi, la sera c’è qualcosina da fare e non sei costretto/a a muoverti in taxi. Chi sceglie i resort isolati sulla costa si taglia fuori da tutto. Noi abbiamo dormito a Casa Tud Dret: rustico, semplice, con posizione perfetta e patio vista mare.
A Sal la zona è quasi obbligata: Santa Maria, la punta sud. È lì che si trovano ristoranti, spiaggia, vita serale e agenzie di tour. Alloggiare a Espargos o Palmeira ti tira fuori dal giro. Noi abbiamo dormito al Mister Barracuda a Santa Maria: voto 10 e lode, con stanze grandi e balcone vista mare e staff adorabile che ci ha aiutati con qualsiasi cosa.


Assicurazione di viaggio per Capo Verde
Per un viaggio a Capo Verde fai da te, l’assicurazione di viaggio è fortemente consigliata. La sanità pubblica capoverdiana è basica, gli ospedali sono pochi e concentrati sulle isole principali, e in caso di problemi seri l’unica soluzione è il rimpatrio sanitario. Che senza copertura ti costa uno stipendio o due.
Io ho l’annuale con Heymondo, che uso per tutti i miei viaggi: copre spese mediche fino a importi altissimi, rimpatrio sanitario, annullamento viaggio e bagaglio. L’app è comodaa e in caso di necessità c’è una chat con medico h24. Se viaggi almeno 2-3 volte all’anno, l’annuale conviene; altrimenti la polizza singola va benissimo. Ti consiglio di attivarla al momento della prenotazione del volo, così copre anche eventuali rinunce pre-partenza.
Passaporto per Capo Verde
Per entrare a Capo Verde serve un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel paese, e con almeno 2 pagine bianche per i timbri all’ingresso e all’uscita. Controlla entrambe le cose con largo anticipo: se scopri di dover rinnovare il passaporto a due settimane dalla partenza, con i tempi della questura italiana rischi grosso.
La carta d’identità non è valida per entrare, anche se è elettronica: serve il passaporto.
EASE Capo Verde: come funziona l’autorizzazione d’ingresso
Per i cittadini italiani, per Capo Verde non serve il visto. Al suo posto va compilata l’EASE (Autorização Prévia de Entrada, in portoghese), una pre-registrazione del viaggiatore con contestuale pagamento della TSA (Airport Security Tax). È in vigore dal 2019 e ha sostituito la vecchia tassa aeroportuale.
L’EASE è obbligatoria dai 2 anni compiuti in su, e ha validità fino a 30 giorni di permanenza.
Dove e come farla
Hai due opzioni:
- Online, prima di partire (ti consiglio caldamente questa strada): la procedura è veloce, il costo più basso e ti eviti la fila all’arrivo. Puoi farla direttamente a questo link.
- In aeroporto, all’arrivo: si può fare, ma probabilmente farai la coda.
Io l’ho fatta online e ho pagato 30,83€ (il costo è indicato in euro sul sito e viene addebitato in escudo al cambio del giorno). Ecco la procedura passo passo:
- Vai sul sito ufficiale ease.gov.cv (occhio ai siti clone che ti fanno pagare il doppio).
- Registra un account con la tua email e crea una password.
- Compila il modulo con i tuoi dati anagrafici, quelli del passaporto (numero, data emissione, scadenza), le date del viaggio e l’indirizzo di alloggio in loco (basta il primo hotel/appartamento).
- Carica una scansione o foto della pagina del passaporto con foto e dati.
- Paga con carta di credito (accetta Visa e Mastercard).
- Ricevi conferma via email entro 24-72 ore (a me è arrivata dopo poche ore). L’EASE approvata è un PDF: tieni con te la conferma della registrazione (stampata o sul telefono), perché la compagnia aerea potrebbe chiederla al check-in e potrebbe esserti richiesta anche all’arrivo.
Fallo 1-2 settimane prima della partenza: hai tutto il tempo per risolvere eventuali problemi tecnici o richieste di integrazione senza ridurti all’ultimo momento.
Vaccini per Capo Verde
Per entrare a Capo Verde non è obbligatorio nessun vaccino se arrivi direttamente dall’Italia o dall’Europa. L’unico caso in cui il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio è se arrivi da (o hai fatto scalo di più di 12 ore in) un Paese in cui la febbre gialla è presente, secondo l’elenco dell’OMS, principalmente Africa sub-sahariana o Sud America tropicale.
Vaccini consigliati (ma non obbligatori), specialmente se prevedi di stare in condizioni sanitarie basiche o di viaggiare per lunghi periodi:
- Epatite A e B: consigliati sempre in paesi tropicali. L’epatite A è generalmente consigliata a quasi tutti i viaggiatori. L’epatite B è consigliata soprattutto in caso di soggiorni prolungati o particolari fattori di rischio.
- Tifo: consigliato se prevedi di mangiare street food o in posti molto rustici o di soggiornare in zone rurali per periodi prolungati.
- Tetano/difterite/pertosse: verifica di essere in regola con il richiamo (dura 10 anni).
Malaria: per chi visita Sal e Boa Vista non è normalmente raccomandata alcuna profilassi antimalarica. In generale il rischio per i turisti è molto basso, ma resta comunque buona norma proteggersi dalle punture di zanzara, soprattutto al tramonto. Io, così come in Guatemala, Kenya, o altri Paesi in cui la malaria è una possibilità, mi sono portata il mio adorato JUNGLE FORMULA Molto Forte Spray Antizanzare con DEET al 50%, e non sono mai stata punta.
Per un consiglio personalizzato, l’unica cosa sensata è rivolgersi all’ambulatorio di medicina dei viaggi della tua ASL: ti fanno la valutazione in base al tuo stato di salute e all’itinerario, e ti prescrivono i vaccini utili.
Farmacia da viaggio per Capo Verde
A Capo Verde le farmacie ci sono (a Sal Rei e Santa Maria trovi le principali), ma la disponibilità di alcuni farmaci è limitata e i marchi italiani non esistono. Il consiglio è di portarti dall’Italia un kit ben fornito, così sei coperto/a per la maggior parte degli imprevisti. Ecco cosa mettere in valigia:
- Antidolorifici / antipiretici (paracetamolo, ibuprofene) per febbre, mal di testa, dolori vari.
- Antistaminici per allergie o punture di insetto (a Capo Verde le zanzare sono poche, ma le mosche in alta stagione sono aggressive).
- Farmaci anti-diarrea (loperamide/Imodium): il cambio d’acqua e cibo si sente sempre.
- Farmaci anti-emetici (metoclopramide), utili sia per mal di stomaco che per mal di mare in traghetto.
- Fermenti lattici / probiotici: da iniziare qualche giorno prima della partenza per rinforzare la flora intestinale. Io uso sempre questi fermenti lattici prima e durante il viaggio, e hanno sempre fatto benissimo il loro dovere.
- Antiacidi per eventuali problemi di digestione.
- Antibiotici da viaggio (ciprofloxacina o azitromicina): fatteli prescrivere dal tuo medico, servono in caso di infezioni intestinali serie.
- Farmaci per mal d’auto e mal di mare (Xamamina, Travelgum): utili sia per i tratti in pickup sulle piste sabbiose che per il traghetto tra le isole.
- Disinfettante/antisettico per piccole ferite, come questo da viaggio da 50 ml che puoi portare con te anche se hai solo il bagaglio a mano.
- Cerotti, garze e bende elastiche: in questo kit d’emergenza di Amazon trovi già dentro tutto quanto.
- Crema per punture o infiammazioni (cortisonica o calmante). Io per le punture d’insetto uso sempre questa della Jungle, piccola e pratica da portare in viaggio, e calma subito il prurito.
- Sali per reidratazione: utilissimi in caso di gastroenterite o forte disidratazione da caldo, come questi della Supradyn con magnesio e potassio.
- Collirio / lacrime artificiali: il vento e la sabbia sono un mix micidiale per gli occhi.
- Repellente per zanzare ad alta protezione (a base di DEET o icaridina). Come già accennato in tutti gli altri articoli, io in tutti i viaggi dove c’è il rischio di punture d’insetti uso questo repellente della Jungle, con DEET al 50%: mi sono sempre trovata benissimo.
- Crema solare SPF 50: il sole africano non perdona, porta crema solare in abbondanza perché sull’isola costa un occhio. Il vero salvavita è la crema solare spray di Isdin: va spruzzata e non spalmata, non unge, protegge benissimo la pelle. Se invece hai bisogno di un formato da viaggio, anche questa spalmabile di Rilastil da 100 ml è ottima.
- Doposole: anche in questo caso uso il doposole spray di Isdin, che non unge e dà sollievo immediato. E anche qua, ecco un altro doposole formato viaggio, sotto ai 100 ml.
- Gel disinfettante per mani: ti sarà utile in tante tante circostanze: durante le escursioni, se accarezzi qualche randagino sull’isola, o in situazioni in cui i bagni sono talmente “conciati” che entrare a lavarsi le mani è un’impresa, il gel disinfettante mani di Amuchina è perfetto perché te lo puoi portare ovunque.
- Salviettine intime come quelle di Saugella. Il motivo ça va sans dire.
eSIM per Capo Verde
Il roaming a Capo Verde con gli operatori italiani è molto costoso, quindi ti consiglio di acquistare un’eSIM prima della partenza. Io ho usato Airalo: l’ho installata prima del volo e, una volta atterrata, ha iniziato a funzionare in pochi minuti senza dover cercare un negozio o cambiare SIM fisica.
In alternativa puoi valutare Holafly, che offre piani con dati illimitati ma generalmente più costosi, oppure Nomad. Prima dell’acquisto verifica che il tuo smartphone sia compatibile con le eSIM (gli iPhone dall’XS in poi e la maggior parte degli Android recenti lo sono).
La copertura è buona nelle principali località di Boa Vista e Sal, mentre nelle zone più isolate, come il Deserto de Viana o alcuni villaggi dell’entroterra, il segnale può essere più debole o assente per brevi tratti.
IQOS a Capo Verde
Se sei utilizzatore di IQOS, ti anticipo che a Capo Verde le Terea non sono in vendita: nei supermercati e nei negozietti trovi solo sigarette tradizionali. La buona notizia è che puoi portare tranquillamente il tuo device e le tue Terea dall’Italia e usarle senza problemi (non ci sono restrizioni sull’importazione per uso personale, come invece succede in altri Paesi).
Fatti bene i conti su quante stecche portare per l’intero soggiorno, perché una volta finite ti tocca ripiegare sulle sigarette normali. Il massimo consentito sono 200 Terea (quindi 10 pacchetti), come avviene nella grande maggioranza dei viaggi.
Viaggio a Capo Verde: consigli in loco
Come vestirsi a Capo Verde
L’abbigliamento varia in base alla stagione, ma linee guida generali per un viaggio a Capo Verde fai da te sono:
- Costumi e vestiti da spiaggia: la valigia base. Porta almeno 2-3 costumi perché con il sole e il vento asciugano in fretta ma li usi tutti i giorni.
- Abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica per le escursioni al Deserto de Viana e ai villaggi interni. In pickup con il vento e la sabbia meglio pantaloni lunghi leggeri e t-shirt a maniche lunghe.
- Felpa e giacca leggera per la sera: fondamentali. Con il vento la sera fa più freddo di quanto pensi, soprattutto tra novembre e marzo. Anche a maggio, con le cene fuori sulla spiaggia, ho avuto bisogno della felpa e spesso della giacca di pelle.
- Cappellino e occhiali da sole: obbligatori. Il sole di Capo Verde è tropicale e brucia anche quando sembra che ci sia poca luce.
- Sandali o infradito per la spiaggia + un paio di scarpe chiuse per la sera.
- K-way o giacca antivento: sempre utili.
Nota: Capo Verde è un paese rilassato dal punto di vista del dress code. Non ci sono ambienti religiosi in cui devi coprirti tipo in India o nei paesi arabi, quindi puoi vestirti come vuoi. In centro a Sal Rei o Santa Maria, però, evita di girare in bikini o a torso nudo per rispetto della cultura locale.


Acqua potabile a Capo Verde
L’acqua del rubinetto a Capo Verde non è potabile. Non berla, e non usarla nemmeno per lavarti i denti: bevi sempre e solo acqua in bottiglia, che trovi in tutti i supermercati a prezzi bassi (una bottiglia da 1,5L costa attorno ai 50-70 centesimi).
Occhio anche al ghiaccio nei bar e nei ristoranti: nei posti turistici usano acqua filtrata, ma nei localini più autentici il ghiaccio è spesso fatto con acqua del rubinetto. Se vuoi giocare sicuro, chiedi di non mettertelo nel bicchiere. Vale la stessa regola per la verdura cruda e la frutta non sbucciata: nei posti dubbi meglio evitare.
Considera di portarti una borraccia con filtro tipo LifeStraw o Grayl: riduci l’uso di plastica (che a Capo Verde è un problema serio) e ti risparmi anche qualche euro.
Cibo a Capo Verde: cosa mangiare
La cucina capoverdiana è una fusione tra Africa, Portogallo e Brasile, con influenze italiane in tutti i posti dove si sono stabilite le comunità di espatriati (a Sal Rei ce ne sono parecchie). Pesce freschissimo, riso, patate dolci, fagioli, e tanta tanta creatività. Ecco cosa non puoi non provare durante il tuo viaggio a Capo Verde fai da te:
- Cachupa: il piatto nazionale, una zuppa densa di mais bianco, fagioli, verdure e carne (di solito maiale) o pesce. Esiste anche in versione vegetariana. Al mattino la trovi come cachupa refogada, saltata in padella con un uovo sopra: colazione tipica capoverdiana.
- Lagosta grelhada: l’aragosta grigliata, servita ovunque sulla costa. Cara come in Italia (30-40€), ma la qualità del pescato è altissima. A Sal la Shark Bay è famosa per l’aragosta.
- Pesce fresco: tonno, cernia, ricciola, pesce spada, tutto pescato in giornata. Le preparazioni più tipiche sono grigliato o in umido con verdure. Famoso anche il polvo à lagareiro (polpo con olio d’oliva e patate al forno), retaggio portoghese.
- Pastel de milho: uno snack di street food, a base di farina di mais fritta ripiena di tonno o verdure. Perfetto come spuntino veloce.
- Xerém: polenta capoverdiana di mais bianco, servita con pesce o verdure.
- Capretto in umido: piatto tipico dell’entroterra, che io non ho provato ma che i local ci raccomandavano un giorno sì e uno no.
Da bere:
- Strela: la birra nazionale, leggera e fresca, la trovi ovunque. Costa attorno ai 1,50-2€ al bar.
- Grogue: il distillato tipico di canna da zucchero, alcolico assai (40°). Va assaggiato almeno una volta, magari nella versione ponche, mescolato con miele di canna e limone (super buono, ricorda un rum sour).
- Vino Chã: prodotto sull’isola vulcanica di Fogo, uno dei vini più caratteristici dell’Africa occidentale. Se lo trovi al ristorante, provalo.
- Caipirinha: retaggio delle influenze brasiliane, la trovi ovunque, fatta con il grogue al posto della cachaça.
Per il dettaglio dei ristoranti in cui abbiamo mangiato meglio ti rimando agli articoli su Cosa vedere a Boa Vista e Cosa vedere a Sal. Menzione speciale al Restaurante Sodade Casa da Cultura di Sal Rei (il migliore in assoluto del viaggio) e al Bounty Beach Restaurant di Santa Maria per una cena romantica sulla spiaggia.


Lingua a Capo Verde
Le lingue ufficiali di Capo Verde sono due: il portoghese (istituzionale, si usa in TV, nei giornali, negli uffici pubblici) e il creolo capoverdiano (o kriolu), che è la lingua parlata quotidianamente da tutti i local. Il creolo deriva dal portoghese ma con influenze africane.
La buona notizia è che nelle zone turistiche (Sal Rei, Santa Maria) si parla anche l’inglese e in molti posti anche l’italiano, grazie alle tante comunità di italiani che vivono qui e ai turisti che arrivano dall’Italia. Nei villaggi interni, invece, comunicare è più difficile: nessuno parla inglese, e ti devi arrangiare con il portoghese, i gesti e tanta pazienza.
Qualche parola utile in creolo capoverdiano:
- Bon dia / Boa tarde / Boa noite – Buongiorno / Buon pomeriggio / Buonasera
- Obrigado/a – Grazie
- Tud dret? – Tutto bene? (la usano tantissimo, tipo il nostro “come va?”)
- No stress – Il motto nazionale, imparalo perché lo sentirai 50 volte al giorno
- Morabeza – Parola creola intraducibile che indica l’ospitalità e la cordialità capoverdiana
Sicurezza a Capo Verde: è pericolosa?
Risposta breve: no, Capo Verde non è pericolosa. È uno dei paesi africani più sicuri e stabili, con un livello di criminalità basso, nessun conflitto in corso, praticamente zero rischio di malattie, e una popolazione mediamente accogliente.
Detto ciò, come in qualsiasi destinazione turistica, valgono le regole del buon senso:
- Non lasciare oggetti di valore in spiaggia incustoditi, soprattutto sulle spiagge più isolate.
- La sera a Sal Rei e Santa Maria si cammina tranquillamente, anche da soli/e. Nei quartieri periferici e sulle spiagge deserte di notte, ovviamente meglio evitare.
- Praia, la capitale sull’isola di Santiago, è un’eccezione: qui la microcriminalità è più presente.
- L’unica cosa a cui forse prestare attenzione è il mare: in alcuni punti sia di Boa Vista che di Sal l’oceano è veramente agitato, la corrente è forte e non ci sono bagnini o altri a sorvegliare, anche perché in entrambi i casi parliamo di chilometri di spiaggia libera e deserta. Quindi valuta sempre bene se è il caso di immergersi per un bagno o se è meglio evitare.
La cosa più “pericolosa” con cui ti capiterà di avere a che fare, se non altro dal punto di vista della lucidità mentale, sono i voli interni cancellati e i traghetti in ritardo. Ma quella è un’altra storia.


Soldi a Capo Verde: contanti, escudo e carte
La moneta ufficiale è l’escudo capoverdiano (CVE). Il cambio è agganciato all’euro a un tasso fisso: 1€ = 110 CVE circa. Questo rende semplicissimo fare i conti: per fare un conto veloce basta dividere il prezzo in escudo per 110 (o, se vuoi una stima rapidissima, per 100).
Cose fondamentali da sapere sui soldi durante un viaggio a Capo Verde fai da te:
- L’euro è accettato praticamente ovunque nelle zone turistiche (hotel, ristoranti, tour, taxi). Molto spesso i prezzi sono direttamente indicati sia in euro che in escudo. Nota bene: anche se paghi in euro, il resto viene quasi sempre dato in escudo.
- I contanti sono fondamentali. Nei villaggi interni, dai driver, dai taxi, nei mercatini e in molti piccoli ristoranti si paga solo cash (euro o escudo).
- Le carte di credito sono accettate in hotel, ristoranti di fascia media/alta, agenzie di tour e nei negozi più grandi. Meglio Visa e Mastercard, Amex è meno diffusa.
- ATM (bancomat): ce ne sono a Sal Rei, Santa Maria, Espargos. Erogano escudo e alcune banche applicano commissioni, sia lato ATM sia lato banca emittente della carta, quindi conviene verificare le condizioni della propria carta e fare pochi prelievi di importo maggiore. Io mi trovo sempre benissimo con la carta di Revolut: permette di pagare direttamente in valuta locale con tassi di cambio molto competitivi, evitando le commissioni che molte banche tradizionali applicano sugli acquisti all’estero. Inoltre puoi prelevare senza commissioni Revolut entro i limiti del tuo piano (restano però eventuali commissioni applicate dall’ATM locale).
- Cambio in aeroporto: sconsigliato, i tassi sono penalizzanti. Meglio arrivare con qualche centinaio di euro in contanti e prelevare in loco.
- Mance: non sono obbligatorie ma sempre apprezzate. Al ristorante il 5-10% va benissimo, ai driver privati 5-10€ a giornata sono un bel gesto. Per taxi e personale degli hotel basta arrotondare o lasciare 1-2€ se sei rimasto soddisfatto del servizio.
Attenzione: Non è possibile riconvertire facilmente gli escudo capoverdiani una volta rientrati in Italia, quindi evita di cambiare o prelevare molto più del necessario.
Prese elettriche e adattatori a Capo Verde
Buona notizia: a Capo Verde si usano le prese di tipo C ed F (le classiche europee, quelle “Schuko”), con voltaggio 220V e frequenza 50 Hz. In pratica, tutti i tuoi caricabatterie e i tuoi dispositivi italiani funzionano senza bisogno di adattatore.
Nella maggior parte dei casi non ti servirà alcun adattatore. Solo se porti apparecchi con la classica spina italiana a tre poli (ad esempio alcuni phon, ciabatte o alimentatori più datati), può essere utile avere un piccolo adattatore da presa italiana a Schuko, che costa pochi euro.
In alcune isole o negli alloggi più semplici possono verificarsi brevi interruzioni di corrente, ma in genere vengono risolte rapidamente.
Fauna randagia e Associazione Nerina
A Capo Verde, e in particolare a Boa Vista, incontrerai tantissimi cani e gatti randagi. Sono per la maggior parte tranquilli, abituati ai turisti e vivono attorno ai centri abitati alla ricerca di cibo. Molti sono chiaramente denutriti o feriti, e la vista può fare male al cuore soprattutto se sei amante degli animali.
A Sal Rei c’è una realtà che secondo me merita di essere conosciuta: l’Associazione Nerina, una onlus che si occupa di sterilizzare, curare e trovare famiglie ai cani e gatti randagi dell’isola. Non è un’attrazione turistica, ma se ami gli animali ti consiglio caldamente di passarci: puoi giocare con gli ospiti, lasciare una donazione, portare croccantini o (se hai i requisiti) organizzare un’adozione a distanza o addirittura un rimpatrio.
Trovi tutte le info sul loro sito e sui loro canali social. È stata una delle esperienze che ricordo con più affetto di tutto il viaggio.


Fuso orario a Capo Verde
Capo Verde è un’ora indietro rispetto all’Italia durante l’inverno (quando in Italia è in vigore l’ora solare) e due ore indietro durante l’estate (con l’ora legale). Se atterri a Boa Vista alle 9:00 del mattino, in Italia sono le 11:00 in estate e le 10:00 in inverno.
Il jet lag è praticamente inesistente, quindi non avrai problemi ad adattarti ai nuovi orari. Ricordati solo di aggiornare gli eventuali orologi manuali: lo smartphone, invece, si sincronizzerà automaticamente appena si collegherà alla rete locale.
Altri consigli utili per un viaggio a Capo Verde fai da te
Un elenco sparso di piccoli consigli che avrei voluto sapere prima di partire per il mio viaggio a Capo Verde fai da te:
- Non aspettarti la puntualità: qui il tempo scorre a un’altra velocità. Se il tour è previsto alle 9, il driver arriva alle 9:30. Il ristorante ti serve dopo un’ora. Il “no stress” si applica a tutto, quindi prendila con filosofia.
- Fai amicizia con il tuo host: la proprietaria del nostro appartamento a Sal Rei ci ha risolto mille problemi, dai contatti dei driver alla proroga del soggiorno quando il volo è saltato. In un paese in cui “no stress” spesso vuol dire “arrangiati”, un local di fiducia vale oro.
- Contratta sempre i prezzi con driver e taxi. La prima cifra proposta è tendenzialmente gonfiata del 30-50%. Chiedi in giro qual è il prezzo giusto e negozia con il sorriso.
- Prenota i ristoranti migliori con giorni di anticipo: Sodade a Sal Rei e Bounty a Santa Maria si riempiono, soprattutto in alta stagione.
- Non tutti i pickup 4×4 sono uguali: se prenoti un tour, chiedi di vedere prima la macchina. Qualche mezzo è davvero al limite della sicurezza.
- Al mattino nella piazzetta di Sal Rei è dove si trattano i prezzi migliori per i driver di Boa Vista. In hotel o online costa il doppio.
- Porta powerbank e adattatori USB: tra foto, video e Google Maps la batteria dello smartphone si scarica in fretta. Inoltre, in alcune zone dell’isola possono verificarsi brevi blackout, quindi è sempre meglio avere una batteria di riserva. Io uso sempre questa powerbank: ricarica completamente lo smartphone 3-4 volte ed è abbastanza potente da ricaricare anche un laptop, quindi mi ha salvato il viaggio più di una volta.
- Occhio alle scottature: il sole e il vento ti ingannano. Metti crema SPF 50 ogni 2 ore, anche quando sembra fresco. Io che non sono un’amante delle creme, ho risolto il problema con questa crema solare spray di Isdin, una delle migliori su mercato: non va spalmata, è “secca” e non unge, e ti protegge benissimo dal sole e dai raggi UV.
- Se prendi il traghetto CV Interilhas: parti sempre con margini larghi, non prenotare niente di rigido per il giorno di arrivo, porta acqua, snack e powerbank e tanta pazienza.
- Non pensare che costi poco: come ti ho già detto, i prezzi sono in linea con Grecia o Portogallo. Se hai in testa “vado in Africa quindi spendo poco”, ti sbagli.
- Compila l’EASE prima di partire: ti risparmi un’ora di coda alla dogana quando sei già distrutto/a dal volo.


Conclusione: vale la pena un viaggio a Capo Verde fai da te?
Assolutamente sì. Un viaggio a Capo Verde fai da te è alla portata di chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la pianificazione: le distanze sono contenute, l’euro è accettato ovunque, la maggior parte dei local nelle zone turistiche parla inglese o italiano, e la burocrazia si riduce a un’EASE online e un passaporto in regola.
Il vero segreto per godersi Capo Verde è mollare l’ossessione della puntualità e mettere margini larghi ovunque: sui trasferimenti, sui trasporti interni, sui piani della giornata. Qui il tempo scorre a un’altra velocità, i voli si cancellano, i traghetti arrivano quando arrivano, e alla fine il motto “no stress” non è marketing: è sopravvivenza. Prima lo accetti, prima ti godi il viaggio.
Se ti è servito questo articolo, dai un’occhiata anche agli altri pezzi del “kit Capo Verde”: l’itinerario Capo Verde 10 giorni giorno per giorno, Cosa vedere a Boa Vista e Cosa vedere a Sal. Se hai domande o vuoi condividere la tua esperienza, scrivimi nei commenti. E ricorda: no stress! 🦖🌴🇨🇻
