Bandiera albanese e tappeti tradizionali a Berat durante il nostro itinerario Albania 7 giorni

Itinerario Albania 7 giorni: il nostro road trip tra mare, borghi e montagne

L’Albania è uno di quei viaggi che probabilmente non finirà nella mia top 10 dei posti visti nel mondo, ma che sono contenta di aver visitato. È vicina all’Italia, costa ancora relativamente poco e, nel giro di una sola settimana, riesce a farti passare da una capitale moderna piena di locali e grattacieli colorati a città ottomane Patrimonio UNESCO, fino a spiagge dall’acqua così trasparente da sembrare quasi caraibiche.

Io l’ho visitata con il mio amico Marco durante un road trip nei Balcani, arrivando in macchina dall’Italia dopo aver attraversato Trieste, Slovenia, Bosnia, Croazia e Montenegro. Una volta entrati in Albania abbiamo fatto un giro ad anello di sette giorni, partendo da Tirana, attraversando l’entroterra storico fino a Berat e Argirocastro, per poi concederci gli ultimi giorni sulla Riviera Albanese tra le spiagge di Ksamil e Dhermi.

Sarò sincera: agosto non è il mese migliore per questo itinerario. Abbiamo trovato temperature proibitive nelle città dell’interno, traffico infinito lungo la costa e spiagge decisamente troppo affollate. Nonostante questo, il bilancio del viaggio è stato positivo: in pochi chilometri si passa continuamente attraverso paesaggi e atmosfere completamente diverse, ed è proprio questa varietà a rendere l’Albania una meta perfetta se hai soltanto una settimana di ferie.

In questo articolo trovi il nostro itinerario Albania 7 giorni giorno per giorno, con tutte le tappe, i tempi di percorrenza, dove abbiamo dormito, i ristoranti che ci sono piaciuti di più e, soprattutto, tutti quei piccoli consigli che avrei voluto conoscere prima di partire. È un itinerario pensato per chi vuole vedere il meglio del Paese senza correre troppo.

Se invece stai cercando una panoramica completa delle destinazioni da non perdere, trovi tutto nella guida Cosa vedere in Albania. Per approfondire ogni singola tappa, invece, lungo l’articolo trovi i link alle guide dedicate.

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Itinerario Albania 7 giorni: la mappa del viaggio

Prima di entrare nel dettaglio delle singole tappe, ecco la mappa completa del nostro itinerario Albania 7 giorni, con tutte le città attraversate durante il viaggio: da Tirana alle città storiche Patrimonio UNESCO dell’entroterra, fino alle spiagge della Riviera Albanese.

In sintesi, queste sono le tappe del nostro itinerario, ognuna linkata proprio articolo specifico:

Itinerario Albania 7 giorni, giorno per giorno

Giorno 1: Tirana, la capitale

Il nostro itinerario in Albania comincia da Tirana, dove siamo arrivati in macchina dopo diversi giorni di guida attraverso i Balcani. L’ingresso nel Paese è stato quasi un piccolo shock: periferie un po’ caotiche, traffico intenso e una guida decisamente più creativa rispetto a quella a cui siamo abituati. Poi però siamo arrivati in centro e Tirana ci ha fatto cambiare idea.

È una città giovane, vivace, che sembra reinventarsi continuamente. Enormi palazzi colorati convivono con edifici dell’epoca fascista italiana, moschee ottomane, installazioni di arte contemporanea e grattacieli dall’architettura futuristica. Non è una capitale monumentale e le attrazioni da vedere non sono tantissime, ma ha un’energia che ci è piaciuta fin da subito.

Noi abbiamo dedicato a Tirana una giornata piena, che secondo me è il tempo ideale per un primo viaggio in Albania.

Mattina: abbiamo iniziato da Piazza Skanderbeg, il cuore della città, visitando le principali attrazioni che si trovano tutte nel raggio di pochi minuti a piedi: la Moschea Et’hem Bej, la Torre dell’Orologio e il Museo Storico Nazionale. Da qui siamo entrati al Bunk’Art 2, il bunker sotterraneo della polizia segreta che racconta gli anni della dittatura comunista.

Dopo pranzo: pausa in appartamento per scappare dal caldo e nel pomeriggio spostiamo verso il Pazari i Ri, il mercato riqualificato della città, dove ci sono anche baretti e localini dove volendo puoi mangiare qualcosa. Abbiamo poi dato un’occhiata a quello che resta del Castello di Tirana (ovvero un paio di mura bizantine), e continuato la passeggiata lungo il grande Bulevardi Dëshmorët e Kombit, passando davanti alla Piramide di Tirana, costruita negli anni Ottanta come mausoleo dedicato al dittatore Enver Hoxha e oggi trasformata in uno spazio culturale aperto al pubblico, e all’installazione The Cloud, una struttura in metallo progettata dall’architetto giapponese Sou Fujimoto molto scenografica.

Dopo un aperitivo al Noor Coffee e una cena all’Oda Garden in centro, ci siamo spostati al Blloku per la serata.

Fino agli anni Novanta il Blloku era il quartiere riservato esclusivamente ai dirigenti del regime comunista. Oggi invece è pieno di cocktail bar, ristoranti, locali e rooftop, ed è perfetto per trascorrere la serata. Proviamo un paio di cocktail in due bar diversi (trovi tutto nella guida su Tirana), e poi a casa, lì vicino, che il giorno dopo la sveglia suona presto.

Dove dormire: Noi abbiamo scelto di dormire all’Euphoria Apartments, proprio nella zona di Blloku. Col senno di poi rifarei esattamente la stessa scelta: la posizione è perfetta, puoi visitare praticamente tutto a piedi e la sera hai decine di locali raggiungibili in pochi minuti. Il prezzo è onesto e l’appartamento grande.

Se invece hai due giorni a disposizione, puoi aggiungere il Bunk’Art 1, la Casa delle Foglie oppure salire sul Monte Dajti con la funivia. Per un itinerario di una settimana in Albania, però, secondo me una giornata è il giusto compromesso: ti permette di vedere le cose principali senza togliere tempo alle tappe successive, che per tanti versi sono forse un po’ più interessanti.

Per l’elenco completo delle attrazioni, i ristoranti che consiglio e tutti i dettagli pratici, trovi la guida dedicata a Cosa vedere a Tirana.

Statua di Skanderbeg con bandiera albanese in Piazza Skanderbeg a Tirana, prima tappa dell'itinerario Albania 7 giorni
Bazaar di Tirana con tappeti e prodotti artigianali, tra le cose da vedere a Tirana durante un itinerario Albania 7 giorni
Installazione The Cloud a Tirana, tappa del nostro itinerario Albania 7 giorni
Moschea Namazgah di Tirana, tra le attrazioni da vedere durante un itinerario Albania 7 giorni

Giorno 2: Berat, la città dalle mille finestre

Da Tirana si parte verso Berat, a circa 2 ore di strada verso sud. Berat è stata la seconda tappa del nostro viaggio in Albania di 7 giorni, scelta dopo aver letto online tantissimi racconti entusiasti, e perché la città è Patrimonio UNESCO dal 2008. Caldo atroce di agosto a parte, Berat ci è piaciuta: ha un fascino balcanico molto particolare.

La città è attraversata dal fiume Osum, che divide i due quartieri storici. Da una parte c’è Mangalem, il celebre quartiere ottomano con le iconiche case bianche che le hanno fatto guadagnare il soprannome di città dalle mille finestre. Dall’altra Gorica, più tranquillo, tutto di pietra, più residenziale e meno turistico. Sopra entrambi domina invece Kalaja, il quartiere del castello dove ancora oggi vivono alcune famiglie.

Noi abbiamo dedicato a Berat un’intera giornata.

Mattina: abbiamo iniziato dal Castello di Kalaja. Ti consiglio di fare lo stesso, soprattutto se viaggi in estate: la salita lungo la strada in pietra, sotto il sole di agosto, può diventare davvero impegnativa. All’interno delle mura si possono visitare il Museo Nazionale Iconografico Onufri, alcune delle chiese e delle antiche moschee del complesso, e fermarsi infine al Belvedere, da cui si gode di una bella vista su tutta la città.

Terminata la visita del castello siamo scesi verso il centro, facendo una breve sosta al Museo Etnografico, per poi pranzare e rintanarci un attimo in appartamento perché il caldo era insopportabile.

Pomeriggio: Abbiamo visitato Mangalem, passeggiando sulla Bulevardi Republika e fermandoci a vedere alcune delle moschee storiche della città, come la Moschea del Re, la Moschea di Piombo, la Moschea del Sultano e la Moschea degli Scapoli. Abbiamo poi attraversato il Ponte di Gorica e concluso il pomeriggio proprio a Gorica, che è stata senza dubbio la parte della città che ho preferito: tutta in pietra, molto più tranquilla e autentica rispetto all’altra sponda, con piccole chiese ortodosse come la Chiesa di San Spiridione e la Chiesa di San Tommaso.

Aperitivo: ti consiglio di fermarti in uno dei locali con vista sulle case di Mangalem illuminate dal tramonto. Noi siamo stati allo Stone Villa Gorice, un po’ turistico ma l’ambiente era molto carino.

Cena: abbiamo cenato al Lorenc Secret Garden, una taverna immersa nel verde che propone cucina casalinga e dove, a fine serata, il proprietario tira fuori la chitarra e comincia ad esibirsi.

Dove dormire: Noi abbiamo soggiornato all’Apartment Geart, nel quartiere di Mangalem, e ci siamo trovati molto bene: gestione familiare, un giardinetto delizioso e una colazione abbondantissima, con i 2 proprietari anziani super gentili e disponibili. Se però viaggi ad agosto, col senno di poi valuterei una struttura con piscina, tipo CITADEL Heritage Hotel BeratHotel Colombo: il caldo qui è veramente disumano, e un tuffo in piscina nelle ore più calde ti rimette al mondo.

Per tutti i dettagli sulle attrazioni, i ristoranti e gli hotel che consiglio, trovi la guida completa Cosa vedere a Berat.

Vista dal Castello di Berat sulla valle del fiume Osum
Mercatino all'aperto tra le vie di Berat
Panorama sul quartiere Mangalem di Berat
Berat al tramonto con le case ottomane illuminate lungo il fiume Osum

Giorno 3: Argirocastro, la città di pietra

Da Berat ad Argirocastro (in albanese Gjirokastër) ci vogliono circa 3 ore di macchina. Noi siamo partiti presto e arrivati in tarda mattinata, con l’idea di dedicare il resto della giornata alla città prima di proseguire il viaggio verso la Riviera Albanese il giorno successivo.

Argirocastro era una delle tappe che aspettavo di più, perché ne avevo letto meraviglie. E visto che su questo blog si è onesti, invece che le solite recensioni da sogno ti dirò: Argirocastro è sicuramente carina e una giornata qui è da inserire in un itinerario alla scoperta dell’Albania, però è anche estremamente turistica. E quando un posto è costruito per assecondare il turismo, non mi convince mai al 100%.

Ecco come abbiamo strutturato la nostra giornata qui:

Mattina: abbiamo iniziato dal Castello di Argirocastro, il monumento simbolo della città. All’interno si possono visitare la Torre dell’Orologio, le vecchie prigioni politiche, il Museo Nazionale delle Armi e il jet militare americano esposto all’aperto. Terminata la visita ci siamo spostati verso il centro storico, fermandoci alla Casa Zekate, la più bella tra le antiche case-torri ottomane, e al Museo Etnografico, ricavato nella casa natale ricostruita di Enver Hoxha.

Pomeriggio: dopo un pranzo al carinissimo Bar Restaurant Kujtimi, facciamo una pausa in guesthouse per sfuggire al caldo. Nel pomeriggio abbiamo poi visitato il Cold War Tunnel, un bunker antiatomico segreto costruito durante il regime comunista, per poi perderci tra le botteghe del Bazar di Argirocastro, facendo una tappa anche alla Moschea del Bazar, l’unica sopravvissuta alla distruzione dei luoghi di culto durante il regime.

Sera: abbiamo cenato in una delle taverne del bazar e, per puro caso, ci siamo imbattuti nel Çeço Fest, una serata di musica elettronica organizzata all’interno del castello, super bella.

Dove dormire: Noi abbiamo soggiornato alla Sanasa guesthouse, una piccola guesthouse con camere in pietra e legno e colazione servita sul terrazzino. In generale ti consiglio di scegliere una struttura nel centro storico, possibilmente all’interno di una tradizionale kullë, esperienza molto caratteristica. Se invece vai d’estate meglio scegliere una struttura con piscina, come il Cumaku Boutique Hotel & Spa e il KERCULLA Resort.

Per tutti i dettagli su attrazioni, dove mangiare, dove dormire e i consigli pratici, trovi la guida completa Cosa vedere ad Argirocastro.

Via del bazar di Argirocastro tra negozi e case ottomane
Torre dell'Orologio del Castello di Argirocastro con vista sulla valle
Negozi di artigianato nel bazar di Argirocastro
Panorama di Argirocastro visto dal Castello

Giorno 4-5: Ksamil, i “Caraibi d’Albania”

Da Argirocastro a Ksamil ci vuole circa un’ora e mezza di macchina, attraversando una delle zone più verdi dell’Albania meridionale fino ad arrivare sulla costa ionica.

Dopo tre giorni passati tra città, castelli e salite infinite, noi non vedevamo l’ora di concederci un po’ di mare. Ed è esattamente per questo che si va a Ksamil. Non per il centro, non per la vita notturna e nemmeno per i monumenti: si va per il mare, che è davvero uno dei più belli che abbia visto così vicino all’Italia.

Noi abbiamo dedicato a Ksamil due giorni pieni.

Giorno 4: inizierei la giornata presto da Pulebardha Beach, che secondo me è una delle spiagge più belle della zona e una delle poche che riesce ancora a conservare un’atmosfera abbastanza rilassata (anche se ad agosto è tutto relativo). Dopo una mattinata di mare, puoi fermarti a pranzo in uno dei ristorantini sulla spiaggia e nel pomeriggio spostarti a Mirror Beach, raggiungibile in pochi minuti di macchina. Qui l’acqua è incredibilmente limpida e il sole del pomeriggio esalta ancora di più i colori del mare. Se hai ancora energie, puoi concludere la giornata con un salto alle isolette di Ksamil, raggiungibili in taxi-boat oppure a nuoto se il mare è calmo.

Giorno 5: la mattina andrei a Pema e Thatë Beach, una delle mie preferite perché leggermente meno conosciuta, mentre nel pomeriggio mi sposterei a Gjiri i Hartës, perfetta per rilassarsi qualche ora prima di rientrare. Ksamil Beach, quella principale, la lascerei solo se vuoi vederla per curiosità: ad agosto è talmente affollata che personalmente non l’ho trovata particolarmente piacevole.

Una nota, però, la devo fare. Ksamil ad agosto è davvero presa d’assalto. Ombrelloni praticamente attaccati uno all’altro, traffico per raggiungere le spiagge e parcheggi che si riempiono prestissimo. Se puoi, valuta di visitarla a giugno o settembre: secondo me te la godrai molto di più. Inoltre in agosto, riuscire a incastrare più spiagge nella stessa giornata può essere un macello: se non hai sbatti, valuta di sceglierne una la mattina presto dove rimanere tutto il giorno.

Se hai più tempo, oppure stai facendo un itinerario più lungo del nostro, puoi dedicare mezza giornata al Parco Archeologico di Butrinto, uno dei siti UNESCO più importanti dell’Albania, oppure fermarti prima al Blue Eye (Syri i Kaltër), una sorgente carsica famosa per il colore pazzesco dell’acqua.

Dove dormire: Ksamil o Saranda? Noi abbiamo dormito a Saranda, agli Xhulio Apartments, perché le sistemazioni di Saranda costavano meno di quelle di Ksamil, e avevamo letto che a Saranda ci fosse una vita notturna migliore. Col senno di poi, però, sceglierei senza dubbio Ksamil. La “movida” di Saranda era abbastanza agghiacciante e ogni mattina ci siamo dovuti accollare il tragitto in macchina fino alle spiagge, che in agosto, tra traffico e parcheggi, richiedeva molto più tempo del previsto. Se il tuo obiettivo è vivere il mare, ti consiglio quindi di cercare direttamente un hotel a Ksamil, possibilmente con parcheggio.

Per cena, noi ci siamo trovati bene da Marini, Haxhi e Isufi a Saranda, mentre a Ksamil ti consiglio Restorant Lori, Fisherman’s Grill e Ostro Beach Bar & Restaurant, perfetto per una cena vista mare.

Per tutti i dettagli sulle spiagge, le escursioni, gli hotel e i consigli pratici, trovi la guida completa Cosa vedere a Ksamil.

Mare cristallino di Ksamil durante il nostro itinerario in Albania
Acqua turchese di Ksamil, una delle spiagge più belle dell'Albania
Beach club sulla spiaggia di Ksamil nella Riviera Albanese
Tramonto sul mare di Ksamil, nel sud dell'Albania

Giorno 6-7: Dhermi e la Riviera Albanese

Da Ksamil a Dhërmi sono circa 2 e 30 ore di macchina lungo la spettacolare SH8, una delle strade panoramiche più belle dell’Albania. Dopo due giorni passati tra le spiagge di Ksamil, noi abbiamo scelto di concludere il viaggio qui, sia perché ci incuriosiva vedere un posto diverso, sia perché era la tappa più comoda per il rientro verso Tirana (da dove rientravo io in aereo verso Pisa) e Durazzo (da dove rientrava Marco in traghetto, per proseguire il suo viaggio in Puglia).

Anche qui, purtroppo, vale la stessa regola di Ksamil: ad agosto il traffico è notevole, trovare parcheggio vicino alle spiagge richiede un po’ di pazienza e gli stabilimenti si riempiono in fretta.

Noi abbiamo dedicato a Dhërmi due giorni.

Giorno 6: dedica la giornata al mare scegliendo una delle due spiagge che, secondo me, meritano più di tutte. Drymades Beach è stata la mia preferita, mentre Palasë Beach è un’ottima alternativa se preferisci una spiaggia più ampia e con più tratti di spiaggia libera. La sera sali nel borgo vecchio di Dhërmi, fai due passi tra i vicoli in pietra e fermati a cena in una delle taverne del centro storico.

Giorno 7: dedicalo a un’escursione in barca lungo la costa, mille volte meglio se privata. È il modo migliore per raggiungere la Grotta dei Pirati, la Pigeon Cave e soprattutto Gjipe Beach, una delle spiagge più belle della Riviera Albanese. Se invece preferisci rimanere sulla terraferma, puoi trascorrere un’altra giornata di mare oppure fare una deviazione al Passo di Llogara prima di rientrare verso Tirana.

Dove dormire: Noi abbiamo soggiornato alla Joanna hause: vicina a Dhermi Beach, appartamento grandino, prezzo onesto. Ma se dovessi tornare indietro dormirei nella zona di Drymades, un po’ meno incasinata e vicina alla spiaggia più bella. In ogni caso la condicio sine qua non è trovare un posto con parcheggio annesso, come Essos Villas (Jonev Beach Villas)Santorini Luxury RoomSouth Villas and Suites

Per cena noi ci siamo trovati bene da Olio, mentre ti consiglio anche Salinas Restaurant, Noah on the Beach e Luciano. Se riesci, almeno una sera fermati a cena nel borgo vecchio.

Per tutti i dettagli sulle spiagge, le escursioni in barca, il borgo storico e i dintorni, trovi la guida completa Cosa vedere a Dhërmi.

Spiaggia di Gjipe sulla Riviera Albanese
Ombrelloni e mare cristallino sulla spiaggia di Dhërmi
Chiesa di Sant'Harallambi nel borgo di Dhërmi
Lungomare di Dhërmi durante il nostro itinerario in Albania

Come arrivare in Albania

Per arrivare in Albania ci sono fondamentalmente tre opzioni. Noi abbiamo scelto di arrivare in macchina attraverso i Balcani, ma per chi parte direttamente per la vacanza in Albania le altre due sono:

  • In aereo: l’aeroporto internazionale Madre Teresa di Tirana (TIA) è l’unico grande aeroporto del paese e riceve voli diretti dalle principali città italiane (Milano, Roma, Bologna, Bari, Venezia, Pisa, Napoli) con compagnie low-cost come Wizz Air e Ryanair. I voli sono frequenti ed economici, soprattutto se prenoti con anticipo. L’aeroporto è a 17 km dal centro di Tirana: ci si arriva in taxi (~25€, 30 minuti) o con il bus Rinas Express, che costa pochi euro.
  • In traghetto: dall’Italia partono traghetti per Durazzo (Durrës) da Bari, Ancona, Trieste e Brindisi. Il porto di Durazzo è a 40 minuti d’auto da Tirana. Le tratte più comode sono quelle notturne (cabina + macchina). È l’opzione ideale se vuoi portare la tua macchina senza affrontare il giro dei Balcani come abbiamo fatto noi (Marco infatti ha preso il traghetto da qui per poi proseguire le sue vacanze in Puglia).
  • In auto attraverso i Balcani: come abbiamo fatto noi all’andata. Da Trieste si passa per Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro e si entra in Albania da nord. Sono 3-4 giorni di macchina, ma ti permette di vedere tantissimi paesi in un’unica vacanza. Se hai tempo e ami i road trip, è una bella esperienza.

Come muoversi in Albania

Fin dall’inizio non avevamo dubbi: avremmo girato l’Albania in macchina. È in assoluto la scelta più sensata per un itinerario di una settimana così serrato, e te la consiglio caldamente per tre motivi:

  • Le distanze sono brevi ma le strade sono varie: tratti molto belli e scorrevoli si alternano a curve di montagna e attraversamenti di villaggi carini da vedere anche passando in macchina.
  • Le escursioni dai vari hub sono fondamentali: da Berat il canyon dell’Osumi, da Ksamil il Blue Eye, Butrint e le spiagge intorno, da Dhermi il Passo di Llogara. Senza macchina sei bloccato e ti perdi gran parte delle tappe intermedie da vedere lungo la via.
  • L’Albania è perfetta per un viaggio on the road: il giro ad anello che mette insieme Tirana, città storiche dell’entroterra e Riviera Albanese è perfetto da fare in macchina, con tempi di percorrenza tra una tappa e l’altra spesso non superiori a 2-3 ore (ma in estate, con il traffico, i tempi possono essere ben superiori).

L’auto a noleggio si prende direttamente all’aeroporto di Tirana, e se arrivi in traghetto a Durazzo o se fai come noi via terra, hai già la tua. In città Tirana è perfettamente girabile a piedi (noi abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio custodito per tutta la permanenza), e così Berat, Argirocastro e i borghi della Riviera. Per le escursioni e gli spostamenti tra tappe, invece, la macchina è indispensabile.

In alternativa, esistono bus e furgon (minibus) che collegano le città principali (Tirana–Berat, Tirana–Argirocastro, Tirana–Saranda), a prezzi bassissimi (sui 10-15 euro a tratta). Sono un’opzione valida se viaggi con uno zaino in spalla e hai più tempo, ma per un itinerario di una settimana che vuole toccare anche le spiagge della Riviera, diventano un incubo logistico.

Quando andare in Albania

Te lo dico per esperienza diretta: evita luglio e agosto se puoi. So che è proprio quando probabilmente hai le ferie (e infatti io ci sono andata ad agosto, come la maggior parte di noi “schiavi” del calendario lavorativo italiano), ma se hai un minimo di flessibilità, scegliere un altro mese credo cambi completamente l’esperienza.

Ad agosto, sia nelle città dell’entroterra (Berat e Argirocastro in particolare) sia sulla costa (Ksamil e Dhermi) fa un caldo atomico (35-40°C nelle ore centrali, con la pietra delle città storiche che accumula calore tutto il giorno e te lo rilascia anche di notte) e c’è troppa gente. A Ksamil e Dhermi parliamo di traffico infernale per raggiungere le spiagge, parcheggi introvabili, lettini fino al bagnasciuga e prezzi raddoppiati. A Berat e Argirocastro le città sono comunque visitabili, ma le salite ai castelli diventano una prova di sopravvivenza.

mesi migliori, secondo la nostra esperienza e tutti i racconti che ho raccolto, sono:

  • Giugno e settembre: il top in assoluto. Temperature ancora ottime (25-30°C), mare già/ancora balneabile, molta meno gente, prezzi più ragionevoli. Settembre in particolare è il “segreto” della Riviera albanese: il mare è caldo come ad agosto ma con metà dei turisti.
  • Maggio e ottobre: ottimi se vuoi abbinare la parte culturale (Tirana, Berat, Argirocastro) a qualche giornata di mare. L’acqua è freschina ma per qualche bagno coraggioso ci sta, e in compenso visiti i castelli e i centri storici senza morire di caldo.
  • Aprile: clima mite (20-25°C), natura in fiore, niente turisti. Perfetto per la parte storica del viaggio; il mare è ancora un po’ freddo per bagnarsi.

Da novembre a marzo la Riviera è praticamente in letargo (molti hotel e ristoranti chiusi, mare freddo), e fa freddo e umido anche nell’entroterra. Lo sconsiglio per un itinerario di una settimana.

Torre dell'Orologio di Tirana durante il nostro itinerario in Albania
Ponte di Gorica a Berat, una delle tappe del nostro itinerario in Albania

Dove dormire in Albania

La scelta degli alloggi è abbastanza soggettiva e dipende dal budget, ma per ciascuna tappa di questo itinerario Albania 7 giorni ci sono delle zone che sono meglio di altre. Per ogni città trovi le opzioni dettagliate nelle guide dedicate, qui ti riassumo la zona consigliata e dove abbiamo dormito noi:

  • Tirana — zona consigliataBlloku, vicino a cocktail bar e ristoranti ma comodo anche per raggiungere il centro a piedi. Noi all’Euphoria Apartments: casa grande con terrazzino, prezzo onesto e posizione comodissima.
  • Berat — zona consigliataMangalem se vuoi avere tutto a portata di mano, Gorica se cerchi un’esperienza più autentica e silenziosa. Noi allApartment Geart a Mangalem, guesthouse super carina a conduzione famigliare. Col senno di poi, se vai ad agosto, valuta una struttura con piscina come il CITADEL Heritage Hotel Berat o l’Hotel Colombo, dove rintanarti nelle ore più calde.
  • Argirocastro — zona consigliatacentro storico, nelle vie sopra il bazar, in una guesthouse ricavata in una kullë ottomana. Noi alla Sanasa Guesthouse, come per Berat, se sei qua ad agosto, le migliori alternative con piscina sono il Cumaku Boutique Hotel & Spa e il KERCULLA Resort.
  • Ksamil — zona consigliataKsamil stessa, vicino al centro o alla spiaggia principale (non Saranda, fidati). Noi a Saranda agli Xhulio Apartments, ma con il senno di poi sceglierei Ksamil per evitare la trafila giornaliera, sempre con parcheggio privato incluso. All’articolo dedicato trovi molte opzioni per dormire a Ksamil.
  • Dhermi — zona consigliataDrymades, immersa nella pineta, perfetto bilanciamento tra comodità e quiete. Strutture come Essos Villas (Jonev Beach Villas)Santorini Luxury RoomSouth Villas and Suites. Ovunque scegli, il parcheggio privato è fondamentale.

Consiglio generale: scegli sempre strutture con parcheggio incluso, soprattutto in alta stagione e soprattutto sulla costa. Ksamil e Dhermi d’estate hanno una caccia al parcheggio che ti fa venire l’esaurimento; nelle città storiche, dove i centri sono pedonali, è una garanzia di non girare per un’ora a vuoto.

Giardino della nostra guesthouse a Berat
Ingresso della nostra guesthouse ad Argirocastro

Consigli pratici per un viaggio in Albania 7 giorni

Tutti i consigli pratici dettagliati per ciascuna città li trovi nelle guide dedicate alle singole tappe. Qui ti riassumo i punti più importanti che vale la pena tenere a mente prima di partire per il tuo viaggio in Albania 7 giorni:

  • Documenti: per l’Albania serve la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto. Niente visto per soggiorni turistici.
  • Moneta: il lek albanese (1€ ≈ 100 lek). Molti locali turistici accettano l’euro, ma a un cambio sfavorevole: meglio cambiare il minimo che ti serve per piccole spese (caffè, taxi, bancarelle) o prelevare in lek agli ATM (presenti ovunque). Nei ristoranti e nei negozi più grandi si paga con carta senza problemi.
  • Contanti sempre con sé: tante attività piccole (botteghe, ristorantini, alcune guesthouse) accettano solo cash, soprattutto fuori dai centri turistici.
  • Connessione: il roaming UE non vale in Albania, quindi la soluzione migliore è una eSIM. Io ho usato Airalo come per ogni viaggio e mi sono trovata benissimo.
  • Prese elettriche: standard europeo (tipo C ed F, identiche alle italiane). Non è necessario l’adattatore.
  • Lingua: in zona turistica si parla bene inglese e parecchio italiano (per ragioni storiche e per la TV: tantissimi albanesi sono cresciuti guardando i nostri canali).
  • Scarpe da ginnastica obbligatorie: nelle città storiche (Berat, Argirocastro) le strade lastricate in pietra sono scivolose e le salite ai castelli sono impegnative. Lascia in hotel sandali e infradito.
  • Visita le moschee con rispetto: togliti le scarpe e, se sei donna, copri spalle e capelli (un foulard nella borsa è sempre utile).
  • Mance: non sono obbligatorie ma sono apprezzate. Al ristorante lascia un 10% se ti sei trovato bene; al taxi arrotonda per eccesso.
  • Prova il raki locale: l’acquavite albanese è onnipresente e te la offriranno spesso.
  • Sicurezza: l’Albania è uno dei paesi più sicuri dei Balcani per i turisti, sia di giorno che di notte. Anche le donne sole viaggiano tranquillamente. Le solite buone abitudini (borse chiuse in zone affollate, taxi ufficiali o tramite app come Speed Taxi) valgono come ovunque.
  • A livello sanitario non ci sono particolari rischi, non servono vaccinazioni specifiche, e l’acqua del rubinetto è generalmente potabile.
  • Prenota con anticipo se vai in alta stagione: in luglio e agosto le strutture migliori sulla costa si riempiono subito, e i prezzi salgono settimana per settimana. Per le città dell’entroterra c’è più margine, ma una guesthouse carina si prenota comunque per tempo.
Cena in una taverna durante il nostro road trip in Albania
Murale con la bandiera albanese a Tirana

Conclusione

Avendo a disposizione solo una settimana di tempo, questo itinerario Albania 7 giorni è quello che rifarei senza cambiare quasi nulla: bilanciato, completo, abbastanza serrato da farti vedere tantissimo ma senza correre troppo. Tocca la capitale Tirana con la sua identità in costruzione, le due città Patrimonio UNESCO dell’entroterra (Berat e Argirocastro) con i loro castelli, le case ottomane e la loro storia, e chiude con le spiagge turchesi della Riviera, tra Ksamil e Dhermi.
Potendo rifarlo oggi, sceglierei sicuramente giugno o settembre invece di agosto e dormirei direttamente a Ksamil invece che a Saranda, ma per il resto sottoscrivo più o meno tutto.

Il giro segue un anello, con distanze abbastanza brevi tra una tappa e l’altra, e mette insieme due anime diverse del paese, quella culturale-storica e quella di mare, che sarebbe un peccato visitare separatamente. Per chi parte dall’Italia e ha una settimana di ferie, è secondo me il modo migliore per scoprire cosa vedere in Albania in 7 giorni senza dover scegliere tra cultura e relax.

Prima di partire, dai un’occhiata anche alle guide dedicate alle singole tappe e a “Cosa vedere in Albania” per un quadro d’insieme di tutto quello che il paese offre. Mirupafshim Albania! 🦖🇦🇱

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