Cosa vedere ad Argirocastro: bazar ottomano con bancarelle di tappeti e tessuti tradizionali

Cosa vedere ad Argirocastro: guida tra bazar ottomani, castelli e case di pietra

Argirocastro (in albanese Gjirokastër) è stata la terza tappa del nostro itinerario di una settimana in Albania. Io e il mio amico Marco siamo arrivati qui in macchina da Berat, dopo averla messa in lista tra le cose da vedere in Albania perché ovunque leggessimo, qualcuno scriveva che era la città più bella del paese.

Spoiler: è molto carina. Sì, faceva un caldo bestiale, sì, ci siamo fatti tutte le salite con la lingua di fuori, ma Argirocastro è davvero deliziosa, nonostante sia molto ma molto turistica. È piccolina: l’abbiamo girata tutta in un giorno, trovato dei ristorantini in pietra con vista sulla valle del Drino e partecipato a una serata di musica elettronica organizzata nel castello (Çeço Fest)

La chiamano la “città di pietra” (e anche la “città dalle mille scale”), perché è costruita interamente con una pietra calcarea grigio-argentea che, quando piove, brilla davvero come argento (da qui pare derivi il nome Gjirokastër, dal greco argyrókastron, “castello d’argento”). È Patrimonio UNESCO dal 2005 insieme a Berat: le case sono dei piccoli fortini di pietra a tre o quattro piani, uniche nel loro genere, e il centro storico è rimasto praticamente intatto da secoli.

In questo articolo ti racconto cosa vedere ad Argirocastro con un itinerario di un giorno per vedere tutto, più tutti i consigli pratici su dove dormire, dove mangiare, come arrivare e tutto quello che ti può tornare utile per visitare la città di pietra.

💚 Piccola nota: alcuni link presenti in questo articolo sono affiliati. Se deciderai di prenotare o acquistare attraverso di essi, io riceverò una piccola commissione, senza che tu spenda un centesimo in più. È uno dei modi con cui sostieni The Travelociraptor e mi permetti di continuare a condividere guide gratuite e aggiornate. Grazie per il supporto! 🦖💚

Argirocastro – un po’ di storia

Argirocastro è antichissima: il primo insediamento risale a oltre 2500 anni fa, quando in cima alla collina gli illiri costruirono una piccola fortezza. Poi, come ovunque da queste parti, ci è passato chiunque: greci, romani, bizantini, serbi, e infine gli ottomani, che ci hanno messo radici per cinque secoli e hanno lasciato il segno più evidente. Tutte quelle case-torri di pietra a tre-quattro piani che vedi oggi, le famose kullë, sono ottomane, costruite per le famiglie ricche del posto che le usavano sia come abitazione che come piccole fortezze private.

Sul nome della città girano un paio di leggende carine. La più famosa è quella della principessa Argyro: si dice che durante l’assedio ottomano, lei, sorella del feudatario locale, piuttosto che arrendersi ai turchi si sia buttata dai bastioni del castello con il figlio neonato in braccio. Drammatica, romantica, e quasi sicuramente inventata, visto che il nome della città era già nei documenti bizantini molto prima. La versione più probabile resta quella del “castello d’argento”, ma vabbè, la storia della principessa fa più scena.

Poi però arriva il pezzo cupo della storia. Questa città è il paese natale di Enver Hoxha, il dittatore comunista che ha tenuto l’Albania in pugno dal 1944 al 1985, trasformandola nel paese più paranoico e isolato d’Europa (oltre 170.000 bunker antiatomici sparsi ovunque). La sua casa natale oggi è il Museo Etnografico, e sotto il centro storico c’è un tunnel atomico segreto di 800 metri costruito apposta per ospitare i quadri del Partito in caso di attacco nucleare (lo puoi visitare, te ne parlo dopo). Il regime usò anche il castello come prigione politica fino al 1968 e ancora oggi il periodo comunista è un argomento che torna spesso nelle conversazioni. È una di quelle città dove ti accorgi subito che il passato è ancora molto presente.

Cosa vedere ad Argirocastro

Argirocastro è piccolina e la giri tutta a piedi in un giorno, anche se ti devo avvisare: “a piedi” qui significa “sempre o in salita o in discesa, sempre su sassi lucidi che sembrano fatti apposta per farti scivolare”. Quindi prima cosa: scarpe da ginnastica, non opinabile.

Noi abbiamo trascorso qui un giorno e una notte e siamo riusciti a vedere tutto con calma.

La città è organizzata in modo abbastanza semplice: in cima a tutto c’è il castello, che si vede da ovunque, poco sotto c’è il bazar (Qafa e Pazarit), che è il cuore della città, e poi tutto intorno si aprono i vicoli in pietra del centro storico, dove si trovano le grandi case-torri patrizie aperte al pubblico e qualche altra attrazione. Sotto trovi la mappa con cosa vedere ad Argirocastro, e di seguito ti descrivo tutte le attrazioni in un ordine che ha senso seguire per un itinerario di un giorno.

🔵 attrazioni principali
🟢 i ristoranti consigliati

Castello di Argirocastro

Il Castello di Argirocastro è il monumento simbolo della città: lo vedi praticamente da ovunque perché domina tutta la collina su cui sorge il centro storico. È anche uno dei castelli più grandi dei Balcani e le sue origini risalgono al XII secolo, quando i Despoti dell’Epiro, uno degli stati nati dalla frammentazione dell’Impero Bizantino, costruirono le prime fortificazioni. Nei secoli successivi gli ottomani lo ampliarono più volte e, all’inizio dell’Ottocento, Ali Pascià di Tepeleni gli diede gran parte dell’aspetto che conserva ancora oggi, aggiungendo anche la torre dell’orologio e un acquedotto.

La storia del castello, però, non è fatta solo di assedi e battaglie. Negli anni Trenta re Zog I lo trasformò in una prigione politica per rinchiudere gli oppositori del regime. Dopo la Seconda guerra mondiale il comunismo continuò a usarlo per lo stesso scopo e il carcere rimase in funzione fino al 1968. Oggi puoi attraversare il lungo corridoio dove sono esposti cannoni e pezzi d’artiglieria, visitare le vecchie celle e salire fino ai bastioni, da cui si gode della vista sui tetti in pietra di Argirocastro e sulla valle del Drino. Metti in conto almeno un’ora per visitarlo con calma.

Quando ci sono stata io, il castello ospitava anche il Çeço Fest, un festival di musica elettronica che per qualche giorno trasforma questa fortezza medievale in un enorme palco all’aperto: è stata veramente una bella serata.

All’interno del castello ci sono diversi punti d’interesse che ti racconto qui sotto.

Biglietti: l’ingresso costa 400 Lek a persona (circa 4 €). Per alcune aree museali o mostre temporanee potrebbe essere richiesto un biglietto aggiuntivo. Orari: da aprile a settembre il castello è aperto dalle 9:00 alle 19:00, mentre da ottobre a marzo dalle 9:00 alle 17:00.

Torre dell’Orologio

La Torre dell’Orologio (Kulla e Sahatit) è il punto più alto del castello e, di conseguenza, uno dei migliori punti panoramici di Argirocastro. Fu costruita all’inizio dell’Ottocento durante gli interventi di Ali Pascià di Tepeleni e, per molti anni, i suoi rintocchi hanno scandito la vita della città. L’orologio è ancora funzionante e, se hai voglia di affrontare qualche gradino, da quassù si apre una vista bellissima sui tetti in pietra del centro storico e sulla valle del Drino.

Chiesa e Cisterna del Castello

All’interno del castello si trovano anche i resti di una piccola chiesa bizantina e una grande cisterna sotterranea, utilizzata per raccogliere e conservare l’acqua piovana. Oggi della chiesa rimane ben poco, mentre la cisterna è ancora visitabile: basta scendere qualche gradino per ritrovarsi in un ambiente fresco, umido e quasi completamente buio.

Le Prigioni

Le prigioni che si visitano oggi furono realizzate negli anni Trenta durante il regno di Zog I e continuarono a essere utilizzate anche dal regime comunista fino al 1968. Tra queste mura passarono oppositori politici, intellettuali e religiosi perseguitati dal regime. Le celle sono piccole, buie e spoglie, e in alcune si possono ancora vedere incisioni e scritte lasciate dai detenuti.

È una visita che, secondo me, vale davvero la pena fare. Aiuta a capire una parte della storia albanese ancora molto recente: la dittatura comunista è terminata solo nel 1991 e, parlando con gli abitanti, ci si rende conto che il ricordo di quegli anni è ancora molto presente.

Museo delle Armi e jet americano

Il pezzo che attira più curiosità, però, si trova all’esterno: un jet militare americano esposto nel cortile del castello. Attorno a questo aereo circolano due versioni diverse. Secondo quella diffusa dal regime comunista, sarebbe stato abbattuto dalla contraerea albanese nel 1957. Secondo la ricostruzione americana, invece, si trattava di un aereo da addestramento costretto a un atterraggio d’emergenza per un guasto meccanico: il pilota venne rimpatriato, mentre il velivolo rimase in Albania. Ancora oggi non è del tutto chiaro quale delle due storie sia quella vera, ma una cosa è certa: non capita tutti i giorni di trovare un aereo militare americano nel cortile di un castello medievale.

Torre e mura del Castello di Argirocastro, una delle principali attrazioni da vedere ad Argirocastro
Vista panoramica sulla città di Argirocastro dall'interno del castello
Galleria in pietra all'interno del Castello di Argirocastro
Torre dell'Orologio nel Castello di Argirocastro

Casa Skenduli

La Casa Skenduli è una delle più belle kullë (case-torri ottomane) di Argirocastro. Appartiene ancora oggi alla famiglia Skenduli, che la apre ai visitatori e continua ad abitarne una parte. Costruita nel 1823, è uno degli esempi meglio conservati dell’architettura ottomana della città: tre piani in pietra, 12 stanze, 64 finestre, 44 porte, 9 camini, soffitti decorati, stufe in maiolica, bagni turchi e un’infinità di dettagli che raccontano quanto fosse ricca e influente la famiglia che viveva qui. La casa era anche progettata per difendersi da eventuali attacchi, con feritoie, porte rinforzate e ingegnosi sistemi di sicurezza.

Ad accompagnarti è quasi sempre un membro della famiglia Skenduli, che racconta la storia della casa, spiega a cosa servivano le varie stanze, come si svolgevano i matrimoni ottomani e com’era organizzata la vita quotidiana all’interno della dimora.

Biglietto: 200 Lek a persona.

Casa Zekate

La Casa Zekate è l’altra grande casa-torre da non perdere ad Argirocastro. Costruita nel 1812, è considerata uno dei migliori esempi di architettura civile ottomana in Albania e una delle dimore storiche meglio conservate della città. Si trova in una posizione leggermente più defilata rispetto al centro storico, ma si raggiunge con una breve passeggiata.

La casa è su tre piani ed è riconoscibile per le due torri laterali e l’imponente facciata in pietra. All’interno si possono visitare le sale di rappresentanza, con soffitti in legno finemente decorati, affreschi floreali, camini in pietra scolpita e grandi finestre affacciate sulla valle. Come in molte dimore ottomane dell’epoca, gli ambienti erano divisi tra gli spazi destinati agli uomini e quelli riservati alle donne.

Tra le stanze più interessanti c’è il grande salone delle ricezioni, dove il padrone di casa accoglieva gli ospiti più importanti. Il soffitto decorato e la ricchezza degli arredi originali lo rendono uno degli ambienti più belli della casa.

La visita è generalmente accompagnata da una breve spiegazione sulla storia dell’edificio e sulla vita quotidiana delle famiglie benestanti nell’Albania ottomana.

Biglietto: 200 Lek.

Museo Etnografico (Casa di Enver Hoxha)

Il Museo Etnografico di Argirocastro si trova nel luogo in cui sorgeva la casa natale di Enver Hoxha, il dittatore comunista che governò l’Albania dal 1944 al 1985. La casa originale andò distrutta in un incendio nel 1916, ma nel 1966 il regime la fece ricostruire fedelmente, arredandola come l’originale per trasformarla in un luogo celebrativo dedicato a Hoxha. Dopo la caduta del comunismo, nel 1991, l’edificio cambiò completamente funzione: tutti i riferimenti al dittatore furono rimossi e la casa venne trasformata in un museo dedicato alla cultura e alle tradizioni di Argirocastro.

Le sale ospitano costumi tradizionali, utensili domestici, telai, mobili d’epoca, tessuti ricamati e numerosi oggetti della vita quotidiana, oltre alla ricostruzione degli ambienti tipici di una casa ottomana. Se hai già visitato il Museo Etnografico di Berat, troverai diverse somiglianze nell’allestimento; tuttavia è curioso pensare che quello che oggi racconta la vita tradizionale albanese sia nato come monumento celebrativo del dittatore più famoso del Paese.

Biglietto: circa 200 Lek a persona.

Cold War Tunnel (Bunker antiatomico)

Il Cold War Tunnel è un bunker antiatomico lungo circa 800 metri, scavato sotto il centro di Argirocastro all’inizio degli anni Settanta per proteggere le autorità locali del Partito Comunista in caso di attacco nucleare. Per decenni la sua esistenza è rimasta segreta e solo nel 2009 è stato aperto al pubblico.

La visita si svolge esclusivamente con una guida (in inglese) e dura circa 20 minuti. Durante il percorso si attraversano la sala di decontaminazione, la sala dei generatori, l’impianto di filtraggio dell’aria e diversi ambienti rimasti quasi immutati dagli anni Settanta, con telefoni a disco, scrivanie, apparecchiature dell’epoca e altri oggetti originali.

Oltre a mostrare come fosse organizzato un bunker della Guerra Fredda, la visita aiuta a capire il clima di paura che caratterizzò il regime di Enver Hoxha. Convinto che l’Albania potesse essere invasa da un momento all’altro, il dittatore ordinò infatti la costruzione di oltre 170.000 bunker sparsi in tutto il Paese, molti dei quali sono ancora visibili oggi.

L’ingresso al tunnel si trova vicino al Municipio, che durante il regime ospitava la sede del Comitato del Partito Comunista.

Biglietto: 200 Lek. Orari: da aprile a ottobre 9:00-18:00, da novembre a marzo 8:00-14:00.

Bazar di Argirocastro (Qafa e Pazarit)

Il Bazar (in albanese Qafa e Pazarit, che significa più o meno “passo del mercato”) è nel centro storico di Argirocastro ed è il punto di partenza per esplorare la città. È una via principale lastricata che si arrampica su una collina, con botteghe artigianali, ristoranti, caffè e negozietti di souvenir, tutto ovviamente in pietra. Una volta era il centro commerciale della città ottomana, con artigiani specializzati nella lavorazione del rame, del cuoio, della seta e del legno. Oggi la maggior parte delle botteghe vende souvenir per turisti (i classici tappeti, magneti, oggetti in rame), ma pochissime sono ancora botteghe artigianali vere.

Il consiglio è di girarlo senza fretta, fermandoti a guardare quello che ti incuriosisce. L’impatto è molto carino e Instagrammabile, purtroppo è diventato una turistata, quindi tieni basse le aspettative.

Vicolo del Bazar di Argirocastro con negozi e caffè tradizionali
Negozi di artigianato lungo il Bazar di Argirocastro
Bancarella di tappeti e tessuti tradizionali nel Bazar di Argirocastro
Stradina del centro storico di Argirocastro vicino al bazar

Bazaar Mosque (Moschea del Bazar)

Nel cuore del bazar si trova la Moschea del Bazar (Xhamia e Pazarit), costruita nel 1757 e unica moschea storica di Argirocastro sopravvissuta al regime comunista. Quando Enver Hoxha nel 1967 dichiarò l’Albania il primo Stato ufficialmente ateo del mondo, ordinò la chiusura o la demolizione di migliaia di edifici religiosi. La Moschea del Bazar si salvò perché venne destinata a usi culturali e, pochi anni dopo, fu riconosciuta come Monumento Culturale, evitando così la sorte delle altre moschee della città.

L’esterno è piuttosto sobrio; l’interno, invece, è ricco di decorazioni floreali e geometriche, con un elegante mihrab (la nicchia che indica la direzione della Mecca) super decorato e un soffitto in legno intagliato.

Come in tutti i luoghi di culto islamici, è necessario togliersi le scarpe prima di entrare. Alle donne viene generalmente richiesto di coprire spalle e capelli; se non hai un foulard, di solito ne viene messo uno a disposizione all’ingresso.

Ingresso: gratuito (le offerte sono gradite).

Moschea del Bazar di Argirocastro con il suo minareto
Interno della Moschea del Bazar di Argirocastro

Cosa vedere nei dintorni di Argirocastro

Se hai più di un giorno da dedicare alla zona, nei dintorni di Argirocastro ci sono alcune cose davvero spettacolari che valgono il viaggio. La parte sud dell’Albania è probabilmente la più bella del paese a livello paesaggistico, e Argirocastro è la base perfetta per esplorarla. Ecco le escursioni che ti consiglio:

Blue Eye (Syri i Kaltër)

Il Blue Eye (in albanese Syri i Kaltër, “Occhio Blu”) è una sorgente carsica situata a circa 40 minuti di macchina da Argirocastro ed è una delle meraviglie naturali più famose dell’Albania. L’acqua sgorga dal sottosuolo formando una vasca naturale quasi perfettamente circolare. Al centro il colore è di un blu intenso, che sfuma nel turchese e nell’azzurro verso i bordi. I sub sono riusciti a scendere oltre i 50 metri di profondità, ma la sorgente vera e propria non è mai stata raggiunta, quindi la profondità esatta rimane ancora sconosciuta.

Fare il bagno nella sorgente è ufficialmente vietato, sia per proteggere questo delicato ecosistema sia perché l’acqua mantiene una temperatura di circa 10 °C durante tutto l’anno. Nonostante il divieto, vedrai probabilmente qualcuno che ignora i cartelli e si tuffa lo stesso.

Attorno alla sorgente trovi una piattaforma panoramica, un sentiero immerso nel bosco e alcuni ristoranti dove fermarti a mangiare, molti dei quali servono la trota allevata nelle acque del Blue Eye. Se puoi, cerca di arrivare la mattina presto: dopo le 10-11 iniziano ad arrivare i pullman turistici dalla costa e il posto perde gran parte della sua atmosfera.

Ingresso al parco: circa 50 Lek a persona.

Blue Eye nei dintorni di Argirocastro
Acque cristalline del Blue Eye nei dintorni di Argirocastro

Përmet e le Terme di Benja

A circa un’ora di macchina da Argirocastro si trova Përmet, una piccola cittadina conosciuta come la “città delle rose” e punto di partenza per visitare le Terme di Benja, uno dei luoghi naturali più fotografati dell’Albania.

Le terme si trovano lungo il fiume Langarica e sono formate da diverse piscine naturali di acqua termale, incastonate tra le montagne. Il simbolo del posto è il suggestivo Ponte di Kadiut, un ponte ottomano in pietra che attraversa il fiume proprio accanto alle sorgenti. Se hai tempo, puoi anche percorrere a piedi una parte del Langarica Canyon, una gola scavata dal fiume con pareti rocciose alte decine di metri.

Dopo la visita vale la pena fare una passeggiata nel centro di Përmet, fermarsi in una delle caffetterie della piazza principale e assaggiare qualche prodotto tipico della zona, come il gliko, una tradizionale conserva di frutta servita come dolce o accompagnamento al caffè.

È una gita perfetta se vuoi alternare la visita di castelli e siti storici con un po’ di natura e paesaggi diversi.

Antigonea

Antigonea è un sito archeologico ellenistico a circa 20 minuti di macchina da Argirocastro, fondato nel 295 a.C. da Pirro d’Epiro e dedicato alla moglie Antigone. Le rovine non sono spettacolari come quelle di Butrint, ma il sito ha un fascino tutto suo grazie alla posizione panoramica sulla Valle del Drino e al fatto che è ancora poco frequentato.

Passeggiando tra i resti dell’antica città puoi vedere parte delle mura difensive, alcune strade lastricate, edifici pubblici e i resti di una basilica paleocristiana costruita secoli dopo la fondazione della città. È una meta perfetta se ti piacciono i siti archeologici poco turistici, dove puoi prenderti il tuo tempo senza la folla.

Ingresso: 200 Lek.

Valle del Drino e villaggi rurali

La Valle del Drino è la grande vallata che si estende ai piedi di Argirocastro; lungo la strada si incontrano piccoli borghi in pietra, campagne coltivate e montagne che fanno da sfondo.

Tra le tappe più interessanti c’è Libohova, con il suo castello del XVIII secolo e un centro storico tranquillo, mentre Lazarat, un tempo noto per le immense coltivazioni illegali di cannabis che lo resero famoso in tutta Europa, oggi è tornato a essere un normale paese di campagna dopo la maxi operazione di polizia del 2014.

Se ti piace uscire dagli itinerari più battuti e fermarti nei paesi che incontri lungo la strada, questa è una zona che merita qualche ora.

Saranda e Ksamil

Se hai voglia di dedicare una giornata al mare, da Argirocastro in circa un’ora raggiungi Saranda e, poco più a sud, Ksamil, le due località balneari più famose dell’Albania. Qui trovi acqua trasparente, spiagge di ciottoli e sabbia e le celebri isolette di Ksamil, raggiungibili anche a nuoto.

In alta stagione, soprattutto ad agosto, la zona è molto affollata, quindi conviene partire presto al mattino se vuoi trovare parcheggio e un po’ di tranquillità.

Acque turchesi e spiaggia di Ksamil in Albania
Isola a largo di Saranda

Butrint

Butrint è il sito archeologico più importante dell’Albania e uno dei più affascinanti dei Balcani. Patrimonio UNESCO dal 1992, si trova a circa un’ora e mezza di macchina da Argirocastro, poco oltre Saranda.

Il parco racchiude oltre duemila anni di storia: resti greci, romani, bizantini, veneziani e ottomani convivono all’interno di un’area immersa nella vegetazione e affacciata sulla laguna di Butrint. Tra i monumenti principali ci sono il teatro greco, il foro romano, le basiliche paleocristiane, il battistero con i suoi mosaici e le fortificazioni veneziane.

Se hai tempo a disposizione, è una delle escursioni più belle che puoi fare partendo da Argirocastro. Considera almeno mezza giornata per visitarlo con calma.

Itinerario di 1 giorno ad Argirocastro

Ecco come ti consiglio di organizzare la giornata dedicata a cosa vedere ad Argirocastro senza correre come un matto, soprattutto se siamo in estate e c’è da gestire il caldo:

  1. 9:00-10:00 — Castello: sali al castello e visitalo con calma (Torre dell’Orologio, prigioni, Museo delle Armi, jet americano).
  2. 10:30-12:00 — Casa Skenduli e Casa Zekate: visita una o entrambe le case-torri patrizie (se devi sceglierne una sola, vai sulla Zekate).
  3. 12:30 -13:00 — Museo Etnografico: visita veloce alla casa natale di Hoxha trasformata in museo.
  4. 13-15:00 — Pranzo: pranzo lento e abbondante in una taverna tradizionale, come il Kujtimi. Lo trovi nella sezione “Dove mangiare ad Argirocastro”.
  5. 15:30-16:30 — Cold War Tunnel: il bunker antiatomico ti tiene impegnato per un’oretta scarsa.
  6. 17:00-18:00 — Bazar e Moschea del Bazar: fai un giro al bazar e una sosta veloce alla Moschea del Bazar.
  7. 18:00-19:30 — Tramonto e cena: aperitivo al tramonto in un locale con vista sulla valle del Drino, poi cena in una delle tante taverne del bazar.
Torre dell'Orologio del Castello di Argirocastro
Ristorante nel centro storico di Argirocastro

Cosa fare ad Argirocastro in 1 giorno

  • Salire alla Torre dell’Orologio del castello per la vista più bella sulla valle del Drino e sui tetti.
  • Visitare le prigioni del castello e fare un tuffo nella storia recente, drammatica, dell’Albania.
  • Scendere nel Cold War Tunnel per capire la follia del regime di Hoxha.
  • Visitare almeno una casa-torre (Skenduli o Zekate) per capire come vivevano le famiglie patrizie ottomane.
  • Passeggiare per il bazar tra botteghe artigianali, caffè e scorci panoramici.
  • Assaggiare i piatti tradizionali come i qifqi (le tipiche polpette di riso di Argirocastro), il byrek nelle sue varianti con formaggio o spinaci e il gliko, la tradizionale conserva di frutta servita come dolce o accompagnamento al caffè.
Vista sul centro storico di Argirocastro con la Moschea del Bazar
Vicolo del centro storico di Argirocastro con ristorante tipico

Come arrivare ad Argirocastro

Argirocastro si trova nel sud dell’Albania, a circa 230 km da Tirana e a circa 60 km da Saranda. Se parti dall’Italia, il modo più semplice per raggiungerla è volare a Tirana e proseguire in auto.

Le opzioni principali sono queste.

Aereo + auto a noleggio (la soluzione che consiglio): dall’Italia partono numerosi voli diretti per Tirana, operati da Ryanair, Wizz Air e ITA Airways, con collegamenti da Milano, Bergamo, Bologna, Venezia, Pisa, Roma, Bari e altre città. Una volta atterrato, puoi noleggiare un’auto direttamente in aeroporto. Se il tuo obiettivo è visitare il sud dell’Albania, ti consiglio di non andare subito ad Argirocastro, ma di fare una prima tappa a Berat, come abbiamo fatto noi. La città dista circa 2 ore e mezza di macchina da Argirocastro ed è una tappa perfetta per spezzare il viaggio prima di proseguire verso sud. Se invece preferisci raggiungere direttamente Argirocastro, il tragitto da Tirana richiede circa 3 ore e mezza-4 ore. Le strade principali sono generalmente in ottime condizioni e guidare in Albania è molto più semplice di quanto si possa pensare.

Bus / furgon: da Tirana partono autobus diretti più volte al giorno dal Terminali i Autobusave Jug-Veri (Terminal Sud e Nord). Il viaggio dura circa 4 ore e il biglietto costa mediamente tra 1.300 e 1.400 Lek (circa 13-14 €). Anche da Saranda ci sono collegamenti frequenti, con un tempo di percorrenza di circa 1 ora e 15 minuti.

Tour organizzato: se non vuoi guidare, da Tirana e soprattutto da Saranda vengono organizzate diverse escursioni in giornata che includono Argirocastro, spesso abbinate al Blue Eye e, in alcuni casi, anche a Butrint. È una soluzione comoda se hai poco tempo, anche se personalmente credo che Argirocastro meriti almeno una notte.

Se invece ti trovi già a Corfù, puoi raggiungere Saranda in traghetto e proseguire verso Argirocastro in circa un’ora di auto o autobus. È una possibilità da tenere in considerazione se stai già visitando l’isola greca, ma non è il percorso che consiglierei a chi parte dall’Italia con l’obiettivo di visitare l’Albania.

Come muoversi ad Argirocastro

Argirocastro si visita quasi interamente a piedi. Il centro storico è una rete di vicoli stretti, lastricati e in forte pendenza, quindi una volta parcheggiata l’auto ti muoverai praticamente sempre a piedi.

Per quanto riguarda il parcheggio, il centro storico è in gran parte a traffico limitato e i posti auto sono pochi. La maggior parte dei parcheggi si trova nella città nuova, ai piedi della collina, da cui bisogna poi affrontare una salita di circa 15-20 minuti per raggiungere il centro. Alcuni hotel, però, dispongono di un parcheggio privato o hanno convenzioni con parcheggi nelle vicinanze: se viaggi in auto, ti consiglio di verificare questo aspetto al momento della prenotazione, perché trovare posto può essere più complicato del previsto.

Un ultimo consiglio: porta un paio di scarpe da ginnastica con una buona aderenza. Le strade in pietra possono diventare piuttosto scivolose, soprattutto se hanno preso umidità, e la salita verso il castello è tutt’altro che banale. Sandali e infradito, almeno per la visita della città, li lascerei in hotel.

Dove mangiare ad Argirocastro

AAd Argirocastro i prezzi sono ancora piuttosto contenuti: con circa 20-25 € a persona si cena nella maggior parte dei ristoranti. La cucina è quella tradizionale dell’Albania meridionale e tra i piatti da provare ci sono i qifqi, piccole polpette di riso aromatizzate con erbe, la tavë kosi, preparata con agnello, yogurt e riso, il byrek e l’agnello cucinato in diverse varianti. Se ti piace il vino, vale la pena assaggiare anche le etichette prodotte nella valle del Drino.

Ecco i ristoranti che ti consiglio.

Bar Restaurant Kujtimi:
Noi abbiamo pranzato qui e ci siamo trovati molto bene. È una piccola trattoria a conduzione familiare, nascosta tra i vicoli del centro storico e circondata dal verde. Il menù propone i principali piatti della tradizione albanese e, se è la tua prima volta, ti consiglio di ordinare un piatto misto per assaggiare diverse specialità locali in un’unica portata. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo. Ci siamo veramente trovati bene.

Bar Restorant Gjirokaster Rrapi: Se cerchi un ristorante tipico lontano dalla zona più turistica del bazar, questo è uno dei primi che prenderei in considerazione. Si trova a circa cinque minuti di auto dal centro, in una zona residenziale, e propone cucina tradizionale albanese con porzioni abbondanti, dolci fatti in casa e vini locali. Nella bella stagione si mangia anche nel giardino, all’ombra di un grande albero.

The Barrels Ms ( Te Fucite): Se hai l’auto, secondo me vale assolutamente la pena uscire dal centro e guidare una decina di minuti fino a questo ristorante immerso tra i vigneti della valle del Drino. Fa parte di una piccola azienda agricola a conduzione familiare che produce il proprio vino e coltiva buona parte degli ingredienti utilizzati in cucina. Si mangia all’aperto, tra le vigne, in un’atmosfera che ricorda più un agriturismo che un ristorante tradizionale. È il posto ideale se vuoi concederti una cena in mezzo alla natura prima di rientrare ad Argirocastro. Puoi anche decidere di alloggiare qui: l’ho inserito infatti anche nella sezione “Dove dormire ad Argirocastro”.

Tavoli all'aperto del Bar Restaurant Kujtimi ad Argirocastro
Insalata fresca servita al Bar Restaurant Kujtimi ad Argirocastro

Dove dormire ad Argirocastro

Il consiglio più importante che posso darti è di dormire nel centro storico, nelle vie sopra il bazar, dove troverai un sacco di guesthouse e piccoli boutique hotel ricavati nelle case-torri ottomane. Tieni presente solo una cosa: molte guesthouse si trovano in stradine ripide e il parcheggio può essere complicato, quindi verifica sempre se la struttura dispone di un posto auto o può aiutarti a trovarne uno.

Noi abbiamo soggiornato al Sanasa guesthouse ed era carino: i titolari erano adorabili, la stanza bella, in pietra e legno, e la colazione sul terrazzino ottima.

Altrimenti, altre guesthouse deliziose che mi ero segnata erano:

Guri Guesthouse: Una guesthouse a conduzione familiare situata a circa dieci minuti a piedi dal bazar. La struttura dispone di parcheggio gratuito, una terrazza con vista sul castello e sulla valle e serve una colazione con prodotti della tradizione locale. Una buona soluzione se viaggi in auto e preferisci alloggiare in una zona tranquilla, appena fuori dal centro storico.

Ahmetaj Guest House: Una guesthouse in pieno centro storico, a un paio di minuti a piedi dal bazar. Le camere conservano il fascino delle tradizionali case in pietra di Argirocastro e alcune regalano una bella vista sulla città e sul castello. È una soluzione che prenderei in considerazione soprattutto per la posizione centrale e per l’atmosfera autentica.

Alchemist Inn: Una piccola guesthouse nel cuore della città vecchia, perfetta se vuoi essere a due passi dal bazar senza rinunciare alla tranquillità. Le camere sono curate nei dettagli, alcune dispongono anche di un balcone panoramico, mentre la terrazza è il posto ideale per fare colazione con vista sui tetti di Argirocastro.

The Barrels Ms (già citato sopra): Se hai l’auto e preferisci stare immerso nella natura, questa è probabilmente la scelta più particolare. Si trova a circa cinque minuti di macchina dal centro, circondato dai vigneti della valle del Drino. Le camere sono moderne e silenziose, il ristorante serve cucina tradizionale e molti prodotti arrivano direttamente dall’azienda agricola. È il posto giusto se vuoi concederti una serata tra vino, buon cibo e tranquillità.

Ma se, come me, visiterai Argirocastro ad agosto, valuta seriamente una struttura con piscina. Dopo kilometri macinati sotto il sole tra vicoli in salita e castello, poterti rilassare in acqua nelle ore ore più calde ti salva la vita.

Cumaku Boutique Hotel & Spa: Se il budget te lo permette, è probabilmente una delle strutture più complete di Argirocastro. Oltre alle camere ricavate in un edificio tradizionale in pietra, offre una piscina esterna, una spa e una piscina coperta, perfette per rilassarsi dopo una giornata di visite. La posizione panoramica ai piedi del castello è un altro dei suoi punti di forza.

KERCULLA Resort: Probabilmente il resort più scenografico di Argirocastro. Sorge sulla collina sopra la città e offre una vista spettacolare sul centro storico e sul castello. Dispone di due piscine, idromassaggio, ristorante e servizio navetta per il bazar, così puoi lasciare l’auto in hotel. È la scelta ideale se vuoi concederti qualche comfort in più senza rinunciare a visitare la città.

Quando andare ad Argirocastro

Anche su Argirocastro, te lo dico per esperienza diretta: evita agosto se puoi. Noi ci siamo stati a inizio agosto e faceva un caldo che non ti dico, con la pietra che accumulava calore tutto il giorno. Le temperature toccano facilmente i 35-38°C nelle ore centrali, e tra salite, sole battente e zero ombra nei punti panoramici diventa una sfida di sopravvivenza più che una vacanza.

I periodi migliori per visitare la città di pietra sono aprile-giugno e settembre-ottobre: clima mite (20-28°C), poca pioggia, giornate ancora lunghe e meno turisti che nel picco estivo. In primavera la valle del Drino è verdissima e fiorita, mentre in autunno il foliage sulle montagne intorno è bellissimo.

Meteo + tabella meteo di Argirocastro

Argirocastro ha un clima mediterraneo continentale, con estati calde e secche e inverni freddi e piovosi (più freddi che a Berat, perché siamo più in altura e più vicini alle montagne). Ecco le temperature medie mese per mese:

MeseTemperature (min/max)Note
Gennaio2°C / 10°CFreddo, piogge frequenti, qualche nevicata
Febbraio3°C / 12°CAncora freddo, piogge
Marzo5°C / 15°CInizio primavera
Aprile8°C / 19°CTra i migliori, clima perfetto
Maggio12°C / 24°COttimo, giornate lunghe e calde
Giugno16°C / 29°CCaldo ma ancora gestibile
Luglio19°C / 33°CMolto caldo secco
Agosto19°C / 34°CIl mese più caldo, alta stagione
Settembre15°C / 28°CTra i migliori, caldo gradevole
Ottobre11°C / 22°COttimo, autunno mite
Novembre7°C / 15°CPiù fresco, piogge frequenti
Dicembre3°C / 11°CFreddo e piovoso

Feste e ricorrenze di Argirocastro

Ecco alcune tra le manifestazioni più importanti di Argirocastro:

Festival Folkloristico Nazionale (ogni 5 anni): è l’evento culturale più importante di Argirocastro e uno dei più prestigiosi di tutta l’Albania. Si svolge all’interno del castello e riunisce gruppi folkloristici provenienti da tutto il Paese e dalle comunità albanesi all’estero, con spettacoli di musica, danze tradizionali e costumi tipici.

Çeço Fest (estate): è un festival estivo che anima il castello con concerti, spettacoli, stand e iniziative culturali. Noi ci siamo capitati per caso durante il viaggio ed è stato uno dei ricordi più belli dell’Albania: il castello illuminato, la musica dal vivo e l’atmosfera di festa hanno reso la visita ancora più speciale.

DJ ser del Çeço Fest nel Castello di Argirocastro
Atmosfera del Çeço Fest nel Castello di Argirocastro

Quanto tempo serve per visitare Argirocastro

Un giorno pieno è sufficiente per visitare Argirocastro con calma, dedicando il giusto tempo ai suoi luoghi simbolo: il castello, il bazar, una casa-torre, il Cold War Tunnel, il Museo Etnografico e una cena in uno dei ristoranti tipici della città.

Se invece hai due o tre giorni a disposizione, puoi usare Argirocastro come base per esplorare i dintorni. Da qui si raggiungono facilmente il Blue Eye, il Parco Archeologico di Butrint, Antigonea, la valle del Drino e persino le spiagge di Ksamil e Saranda. Personalmente, è proprio il sud dell’Albania la zona che mi ha conquistata di più, quindi se puoi concederti qualche giorno in più non te ne pentirai.

Argirocastro è una città sicura?

Sì, Argirocastro è una città che ho trovato tranquilla e dove non mi sono mai sentita in pericolo, né di giorno né la sera. Come sempre quando si viaggia, valgono le normali regole di buon senso, ma durante la visita non abbiamo avuto alcun problema.

Per quanto riguarda la sanità, non sono richieste vaccinazioni particolari per entrare in Albania. Ti consiglio invece di bere acqua in bottiglia, una scelta che adottano anche molti viaggiatori durante il soggiorno.

Se viaggi da sola, Argirocastro è generalmente considerata una destinazione sicura. Essendo una città piuttosto piccola e molto frequentata dai turisti, il centro storico rimane animato fino a sera e si visita tranquillamente anche dopo il tramonto.

Consigli per visitare Argirocastro

Ecco un riassunto dei consigli più utili per organizzare la visita e goderti al meglio la città.

  • Indossa scarpe da ginnastica: le strade in pietra possono essere scivolose e le salite, soprattutto quella verso il castello, sono piuttosto impegnative.
  • Visita il castello la mattina presto o nel tardo pomeriggio: in estate, nelle ore centrali della giornata, il sole può rendere la visita davvero faticosa.
  • Porta sempre una bottiglia d’acqua: lungo il percorso ci sono diversi tratti completamente esposti al sole e, nei mesi più caldi, il caldo si fa sentire.
  • Se viaggi in auto, scegli un hotel con parcheggio: nel centro storico i posti sono limitati e trovare parcheggio può richiedere tantissima pazienza.
  • Tieni qualche Lek in tasca: molti ristoranti e negozi accettano le carte, ma nelle piccole botteghe o per acquisti di importo ridotto i contanti sono ancora molto utili. Se puoi, paga in valuta locale: alcuni esercizi accettano anche gli euro, ma il cambio applicato non è sempre conveniente.
  • Concediti il tempo di perderti tra i vicoli: Argirocastro non è una città da visitare di corsa. Le sue stradine acciottolate, le case in pietra e i piccoli scorci sono parte del suo fascino, quindi ogni tanto metti via Google Maps e lasciati guidare dalla curiosità.
Vicolo acciottolato del centro storico di Argirocastro
Gatto che riposa su un tappeto tradizionale ad Argirocastro

Conclusione

Eccoci alla domanda finale: vale la pena visitare Argirocastro? Ovviamente sì. È una di quelle città che ti racconta cinque o sei storie diverse contemporaneamente (quella bizantina, quella ottomana, quella della dittatura, quella attuale) e lo fa attraverso la pietra. Le case-torri, il castello con le sue prigioni, il bunker segreto, le viste sulla valle del Drino: se stai pianificando un viaggio in Albania, Argirocastro è una tappa che non puoi saltare. E se vuoi un quadro più completo di cosa fare e vedere nel paese, dai un’occhiata anche agli altri articoli:

E se ti va, scrivimi nei commenti la tua esperienza ad Argirocastro o le tue domande: rispondo sempre volentieri. Buon viaggio in Albania! 🦖🇦🇱

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *