Cosa vedere in Albania: panorama con la bandiera albanese e vista sulla città

Cosa vedere in Albania tra città di pietra, mare turchese e strade panoramiche

L’Albania è un posto sorprendente, a modo suo. Tutti te ne parlano come “la nuova destinazione dei Balcani”, ma finché non ci metti piede non capisci davvero quanto sia varia: nel giro di poche ore di macchina passi da una capitale piena di grattacieli colorati e cocktail bar, a città di pietra Patrimonio UNESCO, a spiagge turchesi che sembrano i Caraibi.

Se stai cercando cosa vedere in Albania per organizzare il tuo primo viaggio nel Paese, preparati a un mix di castelli ottomani, case-torri di pietra, bunker antiatomici trasformati in musei, canyon, calette nascoste e una buona cucina balcanica. Tutto questo a prezzi ancora abbastanza ragionevoli.

Ma l’Albania è anche un Paese giovane, che si sta inventando un’identità nuova dopo decenni di dittatura. Le periferie sono ancora un po’ grezze, il traffico ha regole tutte sue, e in alta stagione la costa è invasa al punto che a tratti vorresti scappare.

Personalmente non la metto nella top ten dei viaggi fatti in vita mia, complice anche il fatto che sicuramente agosto è il periodo peggiore per visitare l’Albania, con un caldo senza senso e turisti in ogni dove. Tuttavia, per chi ha le ferie obbligatoriamente ad agosto, poco tempo a disposizione e un budget contenuto, l’Albania è un buon compromesso per unire tutte queste cose all’interno di un itinerario veramente variegato, tra natura, storia e mare.

Io e il mio amico Marco ci siamo stati una settimana, arrivando in macchina dall’Italia dopo aver attraversato i Balcani e facendo un giro ad anello che ci ha portati dalla capitale Tirana, alle città storiche dell’entroterra fino alla Riviera Albanese. In questo articolo trovi tutte le tappe principali del nostro viaggio e quelle che avrebbero meritato una visita se avessimo avuto più tempo, con cosa vedere in Albania città per città, quanto tempo dedicare a ciascuna e i posti che secondo me vanno inseriti nel viaggio.

Se invece stai cercando l’itinerario giorno per giorno, trovi tutto nell’articolo Itinerario Albania 7 giorni. Per approfondire le singole tappe, lungo l’articolo trovi i link alle guide dedicate a ciascuna città.

Cosa vedere in Albania: le tappe del nostro viaggio

Di seguito trovi la mappa di cosa vedere in Albania, con la descrizione delle tappe più belle che puoi incontrare durante il tuo viaggio. Più sotto trovi anche un paragrafo dedicato ad altre destinazioni che non siamo riusciti a inserire nel nostro itinerario di una settimana ma che avremmo sicuramente visto con più tempo a disposizione.

Tirana: la capitale che si sta reinventando

Tirana è stata la nostra prima tappa albanese e, devo dire, una bella sorpresa. Le aspettative non erano altissime, perché tutti la descrivono come “carina ma niente di pazzesco”. E in effetti le attrazioni storiche non sono moltissime, ma la città è moderna, pulita, viva, con una vita notturna tra le più belle dei Balcani.

L’impatto all’arrivo è un po’ traumatico: periferie un po’ così così, un traffico pazzesco e un ingresso in città che non è esattamente romantico. Poi però arrivi in centro e trovi una capitale dove gli edifici razionalisti italiani convivono con casette ottomane, una moschea ottocentesca, grattacieli a forma di tetris e murales che coprono interi palazzi.

Il cuore della città è Piazza Skanderbeg. Al centro c’è la statua equestre di Scanderbeg, su un lato il Museo Storico Nazionale, con il famoso mosaico realista socialista sulla facciata, la Moschea Et’hem Bej con i suoi affreschi, e la Torre dell’Orologio di inizio Ottocento.

A pochi passi c’è il Bunk’Art 2, un bunker antiatomico trasformato in museo sulla polizia segreta del regime, e più avanti la Piramide di Tirana, costruita come mausoleo per il dittatore Hoxha e oggi recuperata, con scale che salgono fino in cima per la vista, e The Cloud, un’installazione architettonica firmata dal giapponese Sou Fujimoto.

Fai una passeggiata sulla Bulevardi Dëshmorët e Kombit, la via principale della città, un salto al Pazari i Ri (il bazar cittadino di Tirana) e dai un’occhiata dall’esterno ai resti del Castello di Tirana, ed è ora di cominciare la serata.

Per la sera il Blloku è la zona della movida, con cocktail bar di design, ristoranti, boutique e gente in giro fino a tardi. Molto più raffinata di quanto pensassi.

Una giornata piena basta per vedere tutte le cose più importanti. Se hai due giorni puoi aggiungere il Bunk’Art 1 (più grande del 2, fuori centro, sul Monte Dajti), la Casa delle Foglie (museo dei servizi segreti), o salire sul Monte Dajti in funivia.

Trovi tutti i dettagli nell’articolo dedicato Cosa vedere a Tirana, con la descrizione delle attrazioni e tanti consigli su quanto tempo dedicare a questa tappa, dove mangiare, dove dormire e dove andare a bere.

Bunk'Art 2 a Tirana, uno dei musei più interessanti da vedere in Albania
Mosaico sulla facciata del Museo Storico Nazionale di Tirana in Piazza Skanderbeg
Pazari i Ri di Tirana con i banchi del mercato e i prodotti artigianali
Grattacielo Downtown One a Tirana, simbolo dell'architettura moderna della capitale albanese

Berat: la città dalle mille finestre

Berat è stata la seconda tappa. Questa cittadina è Patrimonio UNESCO dal 2008 e ha un fascino balcanico molto particolare, anche se a noi è toccato il caldo bestiale di agosto. La particolarità di Berat è che è tagliata in due dal fiume Osum, e ciascuna sponda ha un’identità tutta sua.

Da un lato c’è Mangalem, il quartiere ottomano-musulmano, con le iconiche case bianche dalle mille finestre che salgono verso il castello e che hanno dato alla città il suo soprannome. In questa zona trovi le moschee storiche (la Moschea del Re, la Moschea di Piombo, e la Moschea degli Scapoli) e il Bulevardi Republika, il viale pedonale dove la sera si fa la xhiro, la passeggiata serale.

Dall’altro c’è Gorica, il quartiere cristiano, più residenziale e silenzioso, con i vicoletti in pietra e qualche chiesa ortodossa nascosta tra le case.

Sopra a tutto, arroccato sulla collina, il quartiere fortificato di Kalaja. Kalaja è uno dei pochissimi castelli al mondo ancora abitati, e camminando tra le viuzze ti capita di vedere panni stesi, vasi di gerani alle finestre e gatti spaparanzati al sole. Dentro trovi il Museo Nazionale Iconografico Onufri (con le icone del maestro del Cinquecento famose per il loro rosso intenso), la Chiesa della Santissima Trinità bizantina, le rovine della Moschea Bianca e della Moschea Rossa distrutte durante la dittatura, e il Belvedere con una vista a 360° sulla città. Scendendo dal castello incontri anche il Museo Etnografico in un edificio ottomano del Settecento, che ricostruisce la vita quotidiana di una famiglia benestante in epoca ottomana.

Attraversa uno dei ponti più iconici sull’Osum, quello storico in pietra di Gorica o quello moderno sospeso Ura e Varur, per esplorare entrambe le sponde.

Gorica è il mio quartiere preferito: silenzioso, autentico, tutto di pietra, con piccole chiese ortodosse come la Chiesa di San Spiridione e quella di San Tommaso nascoste tra le case di pietra.

Una giornata basta per vedere tutto. Se hai più tempo, dai dintorni di Berat puoi fare varie escursioni, ad esempio al Canyon dell’Osumi, alla Cascata di Bogova, al Parco Nazionale di Tomorr o alle cantine vinicole della zona di Belshi.

Tutti i dettagli su attrazioni, ristoranti, dove dormire e consigli pratici li trovi nell’articolo Cosa vedere a Berat.

Mangalem a Berat, il quartiere delle mille finestre tra i luoghi da vedere in Albania
Bandiera dell'Albania e tappeti tradizionali nel castello di Berat
Vicolo in pietra del quartiere Gorica a Berat, una delle città UNESCO dell'Albania
Giardino del Lorenc Secret Garden a Berat, ristorante consigliato dove mangiare in Albania

Argirocastro: la città di pietra

Argirocastro (in albanese Gjirokastër) è stata la terza tappa, messa in lista perché ovunque leggessimo era descritta come la città più bella del Paese. Spoiler: è molto carina, anche se molto molto turistica. È Patrimonio UNESCO dal 2005 insieme a Berat, ed è uno dei posti da vedere in Albania più particolari.

Chiamata “città di pietra” perché costruita interamente con una pietra grigio-argentea, ha un centro storico che è rimasto praticamente intatto da secoli, e le case sono dei piccoli fortini di pietra a tre o quattro piani (le famose kullë).

La cosa principale da vedere è il Castello di Argirocastro, uno dei più grandi dei Balcani, usato negli anni ’30 e durante il comunismo come prigione politica. Le celle sono visitabili, e all’interno trovi anche il Museo Nazionale delle Armi e un jet militare americano della guerra fredda.

Sparse per il centro storico ci sono le grandi case-torri ottomane aperte al pubblico, come la Casa Zekate con il suo salone affrescato come una Cappella Sistina balcanica, e la Casa Skenduli, dove un membro della famiglia ti guida nella visita. Il Museo Etnografico è ricavato nella casa natale (ricostruita) di Enver Hoxha (il dittatore comunista è nato qui).

Tra le cose più sorprendenti di Argirocastro c’è il Cold War Tunnel, un bunker antiatomico segreto scavato sotto il centro città negli anni ’70, la cui esistenza è rimasta segreta fino al 2009. La visita guidata dura circa 20 minuti.

Il Bazar (Qafa e Pazarit) è la via principale lastricata lungo la collina, con botteghe, ristoranti e la Moschea del Bazar, l’unica di Argirocastro sopravvissuta al regime.

Una giornata basta per vedere tutto. Se hai più tempo, Argirocastro è la base perfetta per esplorare il sud dell’Albania: il Blue Eye a 40 minuti, il sito archeologico di Butrint, e le spiagge di Ksamil e Saranda sono tutte raggiungibili in poco tempo in macchina. Se sei fortunato come noi, prova a beccare il Çeço Fest, una serata di musica elettronica organizzata dentro al castello: uno dei ricordi più belli del viaggio.

Trovi tutto nell’articolo dedicato Cosa vedere ad Argirocastro: tutte le attrazioni, dove mangiare, dove dormire e tanti altri consigli. (IN ARRIVO)

Castello di Argirocastro, una delle principali attrazioni da vedere in Albania
Bazar di Argirocastro con botteghe e negozi nel centro storico UNESCO
Gatto che riposa su un tappeto tradizionale nel bazar di Argirocastro
Piazza Çerçiz Topulli illuminata di sera nel centro storico di Argirocastro

Ksamil: i “Caraibi d’Albania”

Ksamil ci si va per il mare. Trasparente, turchese, simile a quello dei Caraibi, il più bello che abbiamo visto in Albania (e da tante altre parti).

Il rovescio della medaglia di tutta questa bellezza è che ormai la conoscono tutti, e in alta stagione qui c’è una folla senza senso e un traffico snervante.

Le spiagge sono una decina di calette e baie con sabbia o ghiaia bianca e mare con tutte le sfumature dell’azzurro. 

Non sono tutte allo stesso livello: alcune sono distese di lettini, altre hanno ancora un’anima un po’ più selvaggia. Le mie preferite sono Pulebardha Beach (un po’ fuori dal centro e un po’ meno gente), Mirror Beach (acqua talmente limpida che sembra uno specchio), Gjiri i Hartes (acqua bassa e cristallina, leggermente fuori mano), Pema e Thate Beach (la meno conosciuta).

Ksamil Beach in centro è la più affollata: lasciala perdere se cerchi un minimo di quiete.

Poi ci sono le isolette: quattro piccole isole disabitate a poche centinaia di metri dalla costa, che si raggiungono a nuoto in 10-15 minuti o in taxi-boat per pochi euro: l’acqua intorno è ancora più bella di quella sulla costa.

Tra una giornata di mare e l’altra, puoi dedicare mezza giornata al Parco Nazionale di Butrinto, a pochi km a sud: un sito archeologico UNESCO immerso in una laguna piena di vegetazione, con teatro greco, terme romane, mura veneziane e basilica paleocristiana. Vicino c’è anche il Castello di Ali Pasha, su un isolotto nella laguna, raggiungibile in barca.

L’altra escursione classica è il Blue Eye (Syri i Kaltër), a 30-40 minuti di macchina: una sorgente naturale di un blu talmente intenso che sembra finta. Aspettati però la folla: è una delle attrazioni più gettonate del Paese.

E se vuoi una serata di mare “più movimentata” (la sera a Ksamil è piuttosto tranquilla), a 20 minuti c’è Saranda, la “città grande” della costa albanese del sud: se cerchi un po’ di vita notturna, qui la trovi, anche se a mio avviso il livello lascia seriamente a desiderare.

Per una vacanza di solo mare a Ksamil potresti tranquillamente passare una settimana intera. In un itinerario Albania più ampio, 2-3 giorni sono il giusto compromesso. Trovi tutti i dettagli nell’articolo Cosa vedere a Ksamil.

Spiaggia di Ksamil con mare cristallino, una delle mete balneari più famose da vedere in Albania
Pedalò nelle acque turchesi di Ksamil sulla Riviera Albanese
Isolette di Ksamil con mare trasparente sulla costa meridionale dell'Albania
Tramonto sul mare di Ksamil lungo la Riviera Albanese

Dhermi e la Riviera Albanese: tra spiagge, mare e borghi

Se Ksamil è la “Caraibi d’Albania”, Dhermi è la sua versione “di montagna”. Stessa acqua trasparente, ma incastonata tra le rocce della Riviera Albanese, con il Passo di Llogara alle spalle e una costa fatta di calette, grotte, e baie raggiungibili solo via mare. Per noi è stata l’ultima tappa.

Come per Ksamil, vale la regola del “bello ma sovraffollato” in alta stagione.

Le spiagge raggiungibili da terra più belle sono Drymades Beach (stabilimenti curati e atmosfera più rilassata) e Palasë Beach (lunga, selvaggia, con tanta spiaggia libera ai lati). Dhermi Beach è la più centrale e affollata: va bene per una mezza giornata “comoda”, ma non di più.

La parte più bella però sono le baie selvagge raggiungibili solo via mare. Puoi dedicare almeno una giornata a un tour in barca da Dhermi Beach, meglio se privato: la Grotta dei Pirati (Shpella e Piratëve), una grande cavità dove l’acqua diventa azzurro elettrico; la Pigeon Cave (Grotta dei Piccioni), una piccola spiaggetta di ghiaia con una grotta che fa da riparo dal sole; e soprattutto Gjipe Beach, la spiaggia più famosa e fotografata della zona, tra due pareti di roccia altissime. Se ami i trekking impegnativi, vale la pena puntare anche a Saint Andreas Bay (2-3 ore di cammino dal sentiero costiero) e a Grama Bay a nord, bellissima e con iscrizioni antiche lasciate dai marinai sulle pareti rocciose.

Oltre alle spiagge, il borgo vecchio di Dhërmi è carinissimo, con case in pietra grigia sulla montagna sopra il mare, vicoli stretti, scalette e piccole chiese ortodosse. La comunità qui è in maggioranza di etnia greca, e si vede nelle insegne, nelle bandiere, nella lingua che senti parlare per strada. Salirci al tramonto è una delle cose più belle che puoi fare a Dhermi: gatti che dormono sui muretti, nonni seduti fuori dalle case, una vista che spazia su tutto il golfo. Vicino al borgo c’è anche il Monastero di Santa Maria (Panagia), del Cinquecento, con un Giudizio Universale affrescato.

Se hai mezza giornata in più, sali al Passo di Llogara, una delle strade panoramiche più spettacolari d’Europa: chilometri di tornanti con il mare turchese che compare e scompare a ogni curva, e il Parco Nazionale di Llogara con la sua foresta di pini neri. Lungo la Riviera Albanese meritano una sosta anche il borgo di Vuno e Himarë, una cittadina di mare con un centro storico arroccato e un castello affacciato sulla costa.

Due giorni a Dhermi sono il minimo. Tutti i dettagli su spiagge, escursioni in barca, borgo storico e dintorni li trovi nell’articolo Cosa vedere a Dhermi.

Drymades Beach a Dhërmi, una delle spiagge più belle da vedere in Albania
Gjipe Beach sulla Riviera Albanese con mare cristallino e scogliera
Borgo storico di Dhërmi con case in pietra sulla Riviera Albanese
Tramonto in un beach bar di Dhërmi sulla Riviera Albanese

Altre tappe dell’Albania che meritano

Queste sono le tappe che non siamo riusciti a inserire nel nostro itinerario di una settimana in Albania. Te ne riporto anche altre che avremmo voluto inserire con più tempo a disposizione:

Scutari (Shkodër): il nord e le Alpi Albanesi

Scutari è la città principale del nord, e una delle attrazioni dell’Albania più sottovalutate. Si trova sulle sponde del lago omonimo (il più grande dei Balcani, condiviso con il Montenegro), ed è dominata dal Castello di Rozafa, con vista sui tre fiumi che confluiscono in città. Il centro è pedonale, pieno di edifici colorati dell’epoca austro-ungarica, e un’atmosfera molto tranquilla.

Inoltre Scutari è la porta d’accesso alle Alpi Albanesi: da qui partono le escursioni verso Theth e Valbona, due valli alpine collegate da un trekking di circa 7 ore che è considerato uno dei più belli dei Balcani. C’è anche il famoso traghetto sul Lago di Komani, una sorta di mini-fiordo norvegese trasferito in Albania.

Castello di Rozafa a Scutari con bandiera albanese e vista panoramica sulla città
Panorama sul Lago di Scutari, una delle tappe più belle del nord dell'Albania

Kruja: il castello di Scanderbeg

Kruja è una piccola cittadina sulla montagna a circa 40 minuti da Tirana, perfetta come escursione in giornata dalla capitale. La cosa principale da vedere è il Castello di Kruja, la roccaforte dell’eroe nazionale Scanderbeg durante la resistenza contro l’impero ottomano. Dentro c’è il Museo Nazionale Scanderbeg, dedicato proprio a lui, e il Museo Etnografico, in una casa ottomana del XVIII secolo.

La vera chicca deve essere il vecchio bazar ottomano, una via lastricata che porta al castello, ancora oggi piena di botteghe artigianali.

Castello di Kruja, una delle principali attrazioni da vedere in Albania
Antico bazar di Kruja con botteghe artigianali ai piedi del castello di Skanderbeg

Apollonia — il sito archeologico greco-romano

Apollonia è uno dei siti archeologici più importanti dell’Albania, in una campagna verde a pochi chilometri da Fier, e fu una delle città greche più ricche e influenti. Oggi puoi visitare il bouleuterion (l’edificio del consiglio cittadino), l’odeon, le terme e il portico, immersi tra colline, ulivi e tanto silenzio. Si abbina perfettamente a una visita a Berat o a Durazzo, lontano dalla folla.

Monumento degli Agonoteti nel sito archeologico di Apollonia in Albania
Giardino tra le rovine del sito archeologico di Apollonia in Albania

Komani Lake: il fiordo d’Albania

Se c’è un posto che mi è rimasto il rimpianto di non aver visto è il Lago di Komani, descritto da tanti come uno dei paesaggi più spettacolari dei Balcani: un lago artificiale incastonato tra montagne ripidissime, tanto da essere soprannominato il “fiordo d’Albania”.

L’esperienza più famosa è la traversata in traghetto tra Koman e Fierzë, circa due ore e mezza di navigazione tra pareti rocciose, acqua color smeraldo e piccoli villaggi raggiungibili solo in barca. Da qui molti proseguono verso Valbona o Theth, le due valli simbolo delle Alpi Albanesi, collegate da uno dei trekking più belli d’Europa.

Navigazione sul Lago di Komani, il fiordo d'Albania tra montagne e acqua color smeraldo
Traghetto sul Lago di Komani tra le montagne delle Alpi Albanesi

Himarë: la Riviera Albanese più autentica

Pur avendo scelto di dormire a Dhërmi, mi sarebbe piaciuto dedicare qualche ora anche a Himarë: meno affollata di Ksamil, con un bel lungomare, un centro storico arroccato e un’atmosfera più tranquilla.

Oltre alle spiagge, qui c’è il Castello di Himarë, con vista sulla costa, e nei dintorni si trovano anche alcune delle spiagge più famose della Riviera Albanese, come Livadhi Beach, Filikuri Beach e Jale Beach, facilmente raggiungibili in auto. Per visitare Himarë con calma è sufficiente una giornata, ma può essere anche una buona base per esplorare questo tratto di costa.

Acqua cristallina lungo la costa di Himarë, sulla Riviera Albanese
Panorama sul mare e sul lungomare di Himarë, una delle località più belle della Riviera Albanese

Cosa aspettarsi davvero dall’Albania

L’Albania è una destinazione piacevole, ma che bisogna affrontare con il giusto mindset.

Il traffico è un macello, soprattutto nelle città grandi e sulle strade della costa in alta stagione. Le periferie sono ancora grigie e un po’ grezze, i cantieri sono ovunque, e in macchina ti capita spesso di trovare tratti molto belli alternati a buche e lavori in corso.

Ma è il turismo di massa estivo quello a cui prepararsi realmente, soprattutto sulla costa. Ksamil e Dhermi ad agosto sono affollatissime, con prezzi raddoppiati, parcheggi introvabili e lettini fino al bagnasciuga. Se hai un minimo di flessibilità, vai a giugno o settembre: stesso mare, metà dei turisti. Le città dell’entroterra sono più gestibili, ma in estate fa un caldo bestiale (35-40°C) e le salite ai castelli di Berat e Argirocastro diventano una prova di resistenza.

Dal punto di vista pratico, l’Albania è uno dei Paesi più sicuri dei Balcani per i turisti. Anche le donne sole viaggiano tranquillamente, non servono vaccinazioni particolari, e i prezzi spesso sono un po’ più bassi di quelli italiani.

Ultimo consiglio che continuo a dare a chiunque: l’Albania è un Paese da on the road. Le distanze tra una tappa e l’altra sono brevi (traffico a parte), e avere la macchina ti permette di esplorare anche tutto quello che c’è in mezzo (Blue Eye, canyon, baie remote, borghi di montagna), che è poi la parte più bella. Senza macchina sei bloccato sulle tratte dei bus, e ti perdi gran parte del bello.

Calamite e souvenir ispirati alle principali destinazioni dell'Albania
Tappeti tradizionali con il simbolo dell'aquila bicipite dell'Albania

Conclusione

Capire cosa vedere in Albania non è banale, perché in questo piccolo Paese trovi in pochissimi chilometri tantissimi paesaggi e atmosfere diversi. Nel giro di una settimana passi da una capitale che si sta reinventando come Tirana, alle città Patrimonio UNESCO dell’entroterra con i loro castelli ottomani e le case-torri di pietra, fino al mare turchese della Riviera Albanese.

Ci sono posti che ti colpiscono per la bellezza monumentale, come il castello ancora abitato di Berat o le grandi case-torri di Argirocastro. Altri che ti restano impressi per l’atmosfera, come il borgo di pietra di Dhërmi al tramonto. E poi ci sono alcune chicche surreali, come un bunker antiatomico in pieno centro a Tirana.

L’Albania non è un viaggio rilassante, se fatto ad agosto: ha il caos del traffico, l’affollamento estivo della costa, e quel tocco di grezzo che fa parte dei Balcani. Ma è proprio questo mix di autenticità, prezzi ancora decenti, e una varietà enorme a renderla una delle destinazioni da provare, soprattutto se hai poco tempo a disposizione e un budget più contenuto.

Se stai organizzando il tuo viaggio e vuoi capire meglio come distribuire le tappe, ti consiglio di leggere anche il mio itinerario completo di 7 giorni in Albania, dove trovi il percorso giorno per giorno con distanze, tempi di spostamento, hotel e tanto altro.

E se vuoi approfondire le singole tappe, dai un’occhiata alle guide dedicate a TiranaBeratArgirocastroKsamil e Dhermi: trovi tutto su attrazioni, dove mangiare, dove dormire e i consigli pratici che mi sarebbero piaciuti prima di partire. Mirupafshim Albania! 🦖🇦🇱

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