Cosa vedere a Trieste: Piazza Unità d'Italia

Cosa vedere a Trieste tra piazze eleganti, castelli sul mare e il vento della bora

Trieste è una di quelle città in cui torno sempre volentieri. Ci sono sempre capitata di passaggio, ed è sempre stata una tappa piacevole in cui trascorrere uno o due giorni. La prima volta sono stata qui in autunno, a trovare un amico che si era trasferito lì per lavorare nella sede delle Assicurazioni Generali; la seconda d’inverno, durante un roadtrip di qualche giorno tra Slovenia e Croazia; l’ultima la scorsa estate, partita in macchina da Milano per il nostro roadtrip in Albania.
Trieste è bella, ha un’aria tutta sua che non somiglia a nessun’altra città italiana, e ha tantissime cose da fare e vedere: piazze enormi, baretti storici, ristoranti carini, un castello (anzi, due), e poi Cavana la sera, da vivere con un bicchiere in mano.
Se ti stai chiedendo cosa vedere a Trieste, qui ho radunato il meglio delle mie varie visite: cosa vedere e fare, dove mangiare, bere e dormire, dove fare shopping, dove fare il bagno in estate, due itinerari per chi ha uno o due giorni, e tanti altri consigli.

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Trieste: un po’ di contesto

Una cosa importante da sapere per capire un po’ meglio Trieste è che è diventata italiana soltanto nel 1918. Prima di allora, per più di cinque secoli, è stata legata all’Impero asburgico e per molto tempo ne è stata il principale porto sul Mediterraneo. E questa parte della sua storia si vede ancora tantissimo: nei palazzi, nei caffè storici, nelle chiese e in generale nell’aspetto della città, che in alcuni punti ricorda più Vienna che le classiche città italiane.

Trieste è sempre stata anche una città di confine e di passaggio, dove nel corso dei secoli si sono mescolate comunità italiane, slovene, austriache, greche, serbe ed ebraiche. Girando per il centro, nel giro di poco puoi passare da una chiesa cattolica a una ortodossa o protestante, oltre a trovare una delle sinagoghe più grandi d’Europa.

Il Novecento da queste parti è stato parecchio complicato. Dopo il passaggio all’Italia sono arrivati il fascismo, la Seconda guerra mondiale, l’occupazione tedesca, le foibe e l’esodo istriano. E neanche con la fine della guerra la situazione si è risolta immediatamente: per alcuni anni è esistito addirittura il Territorio Libero di Trieste e la città è tornata sotto amministrazione italiana soltanto nel 1954.

Poi c’è il porto, che per Trieste è sempre stato fondamentale: per secoli da qui sono passate merci provenienti da mezzo mondo e ancora oggi Trieste è uno dei principali porti italiani per il caffè. Qui è nata anche Illy, e la città ha ancora una tradizione fortissima di torrefazioni e caffè storici.

Trieste è anche super legata alla letteratura. James Joyce ha vissuto qui per diversi anni e proprio a Trieste ha conosciuto Italo Svevo, a cui dava lezioni private di inglese. I due sono poi diventati amici e oggi hanno entrambi una statua in città: Joyce è sul Ponte Rosso, lungo il Canal Grande, mentre Svevo si trova in piazza Hortis.

E poi c’è la bora, probabilmente una delle prime cose che vengono in mente quando si parla di Trieste. È il vento che arriva da nord-est e che nelle giornate peggiori può superare tranquillamente i 100 km/h, condizionando concretamente la vita in città e rendendo a volte complicato anche semplicemente andare in giro a piedi.

Detto questo, partiamo con le cose da vedere a Trieste.

Palazzo delle Assicurazioni Generali in Piazza Unità d'Italia, tra le cose da vedere a Trieste
Castello di Miramare affacciato sul Golfo di Trieste

Cosa vedere a Trieste

Trieste è una città abbastanza semplice da visitare, perché gran parte delle cose da vedere si trova in centro e si raggiunge a piedi. Piazza Unità d’Italia, il Borgo Teresiano con il Canal Grande, Cavana e il colle di San Giusto sono tutti vicini tra loro, quindi almeno per questa parte della città puoi dimenticarti della macchina. Bisogna invece spostarsi un po’ per raggiungere alcune delle tappe secondo me imperdibili, prima fra tutte il Castello di Miramare, che si trova a circa 8 km dal centro, e la Risiera di San Sabba.

Se hai qualche giorno in più puoi poi spingerti anche nei dintorni, verso il Carso e la Grotta Gigante, oppure proseguire lungo la costa verso Sistiana e Duino, oppure visitare altri paesi e zone nei paraggi (li trovi tutti nella sezione Cosa vedere nei dintorni di Trieste).

Qua sotto trovi la mappa con tutte le cose da vedere a Trieste di cui parlerò nell’articolo: 🔵 monumenti e luoghi da vedere 🔴 ristoranti e buffet, 🟣 caffè storici e pasticcerie. Poi le vediamo una per una, partendo dal centro e passando man mano a quelle per cui bisogna spostarsi un po’ di più.

🦖 Se preferisci fare il primo giro della città con qualcuno che te la racconti, ho trovato questo tour privato a piedi di Trieste con guida locale: dura circa due ore e mezza e segue un percorso molto simile a quello che trovi in questa guida, passando da Cavana, San Giusto, le chiese della Città Vecchia, Borgo Teresiano e Canal Grande. Essendo privato, secondo me è 100 volte meglio dei classici grupponi dietro alla bandierina.

Piazza Unità d’Italia

Partiamo dalla Piazza Unità d’Italia, che è inevitabilmente il punto da cui iniziare a vedere Trieste. Si trova praticamente sul mare ed è enorme: misura oltre 12.000 metri quadrati ed è considerata la più grande piazza europea affacciata direttamente sul mare.

Su tre lati trovi alcuni dei palazzi più importanti della città. Quello che occupa tutta la parte centrale è il Municipio, riconoscibile per la torre dell’orologio: in cima ci sono Micheze e Jacheze, i due automi che dal 1876 scandiscono le ore battendo una campana. Ai lati trovi invece il Palazzo del Governo, con i mosaici dorati sulla facciata, Palazzo Stratti, che al piano terra ospita lo storico Caffè degli Specchi, Palazzo Modello, Palazzo Pitteri e il Grand Hotel Duchi d’Aosta. È probabilmente uno dei punti in cui si vede meglio l’influenza austriaca di cui parlavo prima.

Sul lato verso il mare, invece, la piazza è completamente aperta e arriva praticamente fino all’acqua. Poco prima trovi anche la Fontana dei Quattro Continenti, costruita nel Settecento per celebrare Trieste come porto franco.

Piazza Unità d'Italia a Trieste con il Palazzo del Lloyd Triestino
Palazzo del Municipio in Piazza Unità d'Italia a Trieste
Piazza Unità d'Italia illuminata di sera, tra le cose da vedere a Trieste
Piazza Unità d'Italia di notte con il Palazzo del Municipio illuminato

Molo Audace

Proprio accanto a Piazza Unità d’Italia parte il Molo Audace, che si allunga nel mare per 246 metri. Nasce nel Settecento sopra il relitto della San Carlo, una nave affondata nel porto nel 1740 e poi utilizzata come base per costruire il molo, tanto che per quasi due secoli si è chiamato proprio Molo San Carlo.
Il nome attuale arriva invece dalla Prima guerra mondiale. Il 3 novembre 1918 attraccò qui l’Audace, la prima nave della Marina italiana a entrare nel porto di Trieste dopo la fine della dominazione austro-ungarica, e nel 1922 il molo venne ribattezzato in suo onore.
Se lo percorri fino in fondo trovi anche una Rosa dei Venti in bronzo, sistemata qui nel 1925 per ricordare proprio l’arrivo dell’Audace.
Il molo è completamente esposto, quindi se c’è bora preparati semplicemente a parecchio vento.

Molo Audace sul Golfo di Trieste
Rosa dei venti in bronzo sul Molo Audace a Trieste

Canal Grande e Borgo Teresiano

A pochi minuti da Piazza Unità inizia il Borgo Teresiano, nato a metà Settecento per volere di Maria Teresa d’Austria, in un periodo in cui Trieste stava crescendo rapidamente grazie al porto e iniziava ad allargarsi fuori dalle vecchie mura.

La parte più famosa del quartiere è sicuramente il Canal Grande, che dal mare si infila per qualche centinaio di metri tra i palazzi. All’epoca serviva affinché le barche potessero entrare direttamente in città e scaricare le merci praticamente davanti ai magazzini. In origine il canale arrivava ancora più avanti di oggi, ma una parte venne interrata negli anni Trenta.

In fondo al canale trovi la Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, quella enorme con le sei colonne sulla facciata, mentre poco più avanti c’è la Chiesa Serbo-Ortodossa di San Spiridione, con le cupole azzurre e i mosaici dorati. Se la trovi aperta entra anche dentro: l’interno è ricchissimo di decorazioni e c’è anche un’iconostasi con icone russe dell’Ottocento.

Lungo il canale c’è anche Palazzo Gopcevich, costruito nell’Ottocento per una ricca famiglia di commercianti serbi e oggi sede del Museo Teatrale Carlo Schmidl.

A metà del Canal Grande passa invece il Ponte Rosso, dove trovi la statua di James Joyce di cui parlavo prima. È lì dal 2004 e raffigura lo scrittore mentre cammina con il bastone e un libro sotto il braccio, ricordando gli anni che Joyce trascorse a Trieste.

Canal Grande di Trieste nel Borgo Teresiano
Statua di James Joyce sul Canal Grande di Trieste

Piazza della Borsa

Subito dietro Piazza Unità trovi Piazza della Borsa, più piccola ma comunque molto bella, circondata da alcuni dei palazzi storici del centro.
Il Palazzo della Borsa Vecchia ha grandi colonne sulla facciata che lo fanno sembrare quasi un tempio. Fu costruito come sede della Borsa Mercantile di Trieste e oggi ospita la Camera di Commercio. La Borsa rimase qui fino al 1844, quando si trasferì nel vicino Palazzo del Tergesteo.
Il Tergesteo merita almeno di essere attraversato: all’interno ha una grande galleria coperta che collega Piazza della Borsa con la zona del Teatro Verdi.
Qui trovi anche la Fontana del Nettuno e la colonna con la statua dell’imperatore Leopoldo I, entrambe del Settecento.
Piazza della Borsa è praticamente attaccata a Piazza Unità e si trova lungo le vie pedonali del centro, quindi è molto probabile che ci passerai più volte mentre giri Trieste.

Palazzo della Borsa Vecchia e Fontana del Nettuno a Trieste
Fontana del Nettuno in Piazza della Borsa, tra le cose da visitare a Trieste

Cavana

Subito dietro Piazza Unità trovi Cavana, la parte più vecchia del centro di Trieste, fatta di vicoli stretti, scalinate e piccole piazze, con ristoranti, bar e negozi praticamente ovunque. Le strade di Cavana arrivano fino alla scalinata del colle di San Giusto e proprio qui si trova anche Piazza Barbacan con l’Arco di Riccardo, di cui parlo più avanti.
La sera Cavana è piena di locali e gente ed è uno dei posti dove andare per bere qualcosa o cenare, come ho scritto nella sezione cosa fare la sera a Trieste.

Piazzetta e vicoli di Cavana nel centro storico di Trieste
Locali e palazzi del quartiere Cavana, tappa di un itinerario a Trieste

Piazza Hortis

Statua di Italo Svevo in Piazza Hortis a Trieste

A pochi minuti da Cavana trovi Piazza Hortis, dove puoi vedere la statua di Italo Svevo, rappresentato mentre cammina con un libro in mano.

Sulla piazza c’è anche la Biblioteca Civica Attilio Hortis, che conserva tra le altre cose manoscritti, lettere e documenti appartenuti proprio a Svevo e a James Joyce.

Subito accanto ci sono poi il Museo d’Antichità J.J. Winckelmann e l’Orto Lapidario, con reperti greci, romani ed egizi.

Colle di San Giusto: Cattedrale e castello

Dal centro puoi salire fino al colle di San Giusto, dove si trovano la Cattedrale, il Castello e alcuni resti della Trieste romana. Puoi arrivarci a piedi, mettendo in conto un po’ di salita, oppure prendere l’autobus 24, soprattutto se fa caldo.

Trieste esisteva già in epoca romana con il nome di Tergeste e proprio sul colle si trovavano il Foro e una grande basilica civile. Oggi ne rimangono alcune colonne e parte delle fondamenta, che puoi vedere davanti alla Cattedrale. Sempre sul colle trovi anche il Parco della Rimembranza, in memoria dei caduti della Prima guerra mondiale. Lungo i vialetti ci sono diverse pietre carsiche con i nomi dei caduti, mentre nella parte più alta del parco si trova il grande Monumento ai Caduti di Trieste.

La Cattedrale di San Giusto è nata nel Trecento unendo due chiese che erano state costruite una accanto all’altra, una dedicata a Santa Maria Assunta e l’altra a San Giusto. Questa origine un po’ insolita spiega anche la forma della chiesa, con cinque navate invece delle classiche tre. Ha un grande rosone in pietra sulla facciata. Dentro, invece, guarda soprattutto i mosaici delle absidi, che sono tra le parti più antiche della Cattedrale. Per costruire la chiesa sono stati riutilizzati anche materiali romani recuperati dagli edifici che si trovavano qui prima: per esempio, ai lati del portale d’ingresso ci sono pezzi di un antico monumento funerario romano.

Accanto alla Cattedrale c’è il Castello di San Giusto, che ha iniziato a prendere forma nel Quattrocento ed è stato poi ampliato nei secoli successivi. Puoi entrare nel castello e soprattutto salire sui bastioni e percorrere i camminamenti, da cui si vede Trieste dall’alto e, nelle giornate limpide, buona parte del golfo. All’interno c’è anche il Museo del Castello, con una collezione di armi, mentre nel Lapidario Tergestino ci sono reperti della Trieste romana.

Castello di San Giusto, tra le cose da vedere a Trieste
Cattedrale di San Giusto, tappa di un itinerario a Trieste

Teatro Romano e Arco di Riccardo

Scendendo da San Giusto verso il centro passi davanti al Teatro Romano, costruito quando Trieste era ancora Tergeste. Oggi sono rimaste le rovine del teatro in mezzo ai palazzi, di cui si vedono soprattutto le gradinate semicircolari e quello che rimane della parte davanti al palco. Si guarda direttamente dalla strada e bastano pochi minuti, ma visto che ci passi praticamente davanti dacci un’occhiata.

Poco distante, in piazza Barbacan, trovi anche l’Arco di Riccardo, un arco romano del I secolo d.C. rimasto letteralmente inglobato negli edifici costruiti intorno nei secoli successivi. È formato da due pilastri in pietra sormontati da un unico arco, alto circa 7 metri, e probabilmente faceva parte delle antiche mura della città. Anche questo è una tappa velocissima.

Risiera di San Sabba

La Risiera di San Sabba è a qualche chilometro dal centro. In origine era uno stabilimento per la lavorazione del riso, ma dopo l’occupazione tedesca di Trieste nel 1943 venne trasformata in un campo di detenzione nazista.

Qui venivano imprigionati oppositori politici, partigiani, ebrei e altri civili; alcuni furono uccisi direttamente nella Risiera, mentre molti altri passarono da qui prima di essere deportati nei campi di concentramento e sterminio, tra cui Auschwitz. San Sabba fu inoltre l’unico campo nazista in Italia ad avere un forno crematorio in funzione. Prima di abbandonare Trieste, i nazisti distrussero il forno e la ciminiera nel tentativo di cancellarne le tracce.

Oggi la Risiera è un Monumento Nazionale e un museo. Durante la visita puoi vedere le piccole celle dove venivano rinchiusi i prigionieri, la Sala delle Croci, il cortile dove si trovava il crematorio e il museo, con fotografie, documenti, oggetti e testimonianze.

🦖 Informazioni: l’ingresso è gratuito. Nel 2026 è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00 dal 1° marzo all’11 ottobre e dalle 9:00 alle 17:00 dal 12 ottobre, con alcune eccezioni durante le festività. Dal centro puoi arrivare con gli autobus 8 e 10; se sei in macchina c’è anche un parcheggio gratuito dietro la Risiera. Controlla comunque gli orari aggiornati prima della visita.

Edificio della Risiera di San Sabba, tra i luoghi da visitare a Trieste
Cortile interno del Monumento Nazionale della Risiera di San Sabba a Trieste

Faro della Vittoria

Faro della Vittoria, tra le cose da vedere a Trieste

Sulla collina sopra Barcola si trova il Faro della Vittoria, alto quasi 70 metri, con una grande statua della Vittoria alata sulla cima. Oltre a essere un faro vero e proprio, è anche un monumento dedicato ai marinai morti durante la Prima guerra mondiale. Si può salire fino alla terrazza panoramica, da cui si vede Trieste dall’alto e praticamente tutto il golfo. Alla base del faro trovi anche l’ancora dell’Audace, la stessa nave da cui prende il nome il Molo Audace. Non è aperto tutto l’anno e giorni e orari di visita cambiano a seconda del periodo, quindi controllali prima di andarci.

Lungomare di Barcola

Tra il centro di Trieste e Miramare trovi Barcola, il lungomare dove in estate i triestini vanno a fare il bagno. Qui si prende il sole soprattutto su terrazze e piattaforme di cemento, con scalette che scendono direttamente in mare, oppure nelle poche zone verdi lungo la costa.
La cosa più particolare sono le Topolini, una serie di piccoli stabilimenti pubblici riconoscibili per le terrazze semicircolari affacciate sul mare e gli spogliatoi.
Il lungomare continua per diversi chilometri in direzione di Miramare ed è tutto percorribile a piedi, quindi puoi inserirlo anche prima o dopo la visita al castello. Se vai a Trieste in estate e vuoi fare un bagno senza uscire dalla città, Barcola è probabilmente il posto più semplice dove farlo.
Dal centro puoi arrivare con gli autobus 6 e 36, oppure in macchina in una decina di minuti circa. Lungo Barcola ci sono parcheggi, ma in estate trovarne uno nelle ore più affollate può diventare complicato.

Lungomare di Barcola, una delle cose da vedere a Trieste sul mare
Costa di Barcola e Golfo di Trieste visti dall’alto

Castello di Miramare

A circa 8 chilometri dal centro di Trieste si trova il Castello di Miramare, costruito direttamente sul mare sul promontorio di Grignano. È completamente rivestito in pietra bianca e risale alla metà dell’Ottocento, quindi è molto più recente rispetto alla maggior parte dei castelli che siamo abituati a vedere in Italia.

Lo fece costruire Massimiliano d’Asburgo, fratello dell’imperatore Francesco Giuseppe, come residenza per sé e per la moglie Carlotta del Belgio. I due però ci vissero per pochissimo, perché poi Massimiliano accettò la corona del Messico e partì insieme a Carlotta. Tre anni dopo venne catturato e fucilato, mentre Carlotta era già tornata in Europa.

Il castello si può visitare anche all’interno, dove trovi ancora molti degli arredi originali, tra cui lo studio di Massimiliano, arredato come la cabina di una nave. Si visitano anche le camere private, la biblioteca, la sala da pranzo e le sale di rappresentanza del piano superiore.

Fuori c’è poi il parco di Miramare: è enorme, con sentieri, alberi e piante provenienti da diverse parti del mondo, serre, statue e due laghetti. All’interno trovi anche il Castelletto, una costruzione molto più piccola del castello principale, dove Massimiliano e Carlotta vissero mentre Miramare era ancora in costruzione.

🦖 Non venire fin qui solo per vedere il castello da fuori. Gli interni secondo me meritano e anche il parco richiede un po’ di tempo, quindi per fare entrambi senza correre metterei in conto almeno 2-3 ore. Se vuoi visitarlo con una guida, c’è questo tour privato del Castello di Miramare: dura circa due ore, è completamente privato, e puoi approfondire la storia di Massimiliano d’Asburgo e Carlotta del Belgio invece di limitarti a girare le stanze da solo. Tieni presente soltanto che il biglietto d’ingresso al castello va acquistato a parte.

Come arrivare: Miramare dista circa 8 km dal centro di Trieste. In macchina ci vogliono più o meno 15-20 minuti. Con i mezzi pubblici puoi arrivare con l’autobus 6, che nel periodo estivo arriva direttamente a Grignano, vicino al parco e al castello. Oppure c’è il treno regionale da Trieste Centrale a Miramare: impiega meno di dieci minuti e la stazione si trova a circa 150 metri da un ingresso laterale del parco.

Castello di Miramare sul mare, tra le cose da visitare a Trieste
Terrazza del Castello di Miramare affacciata sul Golfo di Trieste
Giardini del Castello di Miramare, tappa di un itinerario a Trieste
Castello di Miramare visto dal parco sul mare

Opicina e il tram

Tram di Opicina, una delle cose da fare a Trieste

Una delle cose più particolari da fare a Trieste è prendere il Tram di Opicina, la storica linea che collega la città con Opicina, sul Carso. Esiste dal 1902, e per una parte del percorso funziona come un normale tram, mentre nel tratto più ripido viene aiutato da un impianto a funicolare.

Il tram è famoso anche per un altro motivo: negli ultimi anni ha passato più tempo fermo che in movimento. Dopo essere rimasto fuori servizio dal 2016 al 2025, ha avuto altre interruzioni per lavori e manutenzione, ma dal 20 luglio 2026 è di nuovo in funzione.

Al momento la linea parte da Piazza Dalmazia e arriva fino alla stazione di Opicina in circa mezz’ora. Il vecchio capolinea di Piazza Oberdan non è attualmente utilizzato per i lavori di riqualificazione.

🦖 Consiglio: proprio perché negli ultimi anni ci sono state parecchie sospensioni, prima di organizzarti controlla sul sito di Trieste Trasporti che il tram sia effettivamente in servizio e verifica gli orari aggiornati.

Grotta Gigante

A pochi chilometri da Opicina, nel comune di Sgonico, puoi visitare la Grotta Gigante, famosa soprattutto per le dimensioni enormi della sua caverna principale: arriva quasi a 100 metri di altezza e supera i 160 metri di lunghezza. Dentro trovi le classiche stalattiti e stalagmiti, solo in dimensioni decisamente più grandi di quelle che si vedono normalmente nelle grotte, e soprattutto hai modo di renderti conto di quanto sia enorme la caverna una volta arrivato sul fondo.


🦖 Per entrare nella grotta devi partecipare a una visita guidata: puoi prenotare direttamente questa visita alla Grotta Gigante con ingresso al museo, che dura circa un’ora e ti porta fino a circa 100 metri sotto l’ingresso. Preparati però alle scale e al “freschino”: sono circa 500 gradini per scendere e altrettanti per risalire e 11°C tutto l’anno. Nel biglietto è compreso anche l’accesso al Museo Scientifico Speleologico.

Ingresso della Grotta Gigante, tra le cose da vedere a Trieste
Interno della Grotta Gigante, cosa vedere a Trieste oltre il centro storico

Sistiana, Sentiero Rilke e Castello di Duino

Se hai un po’ più di tempo puoi spingerti fino a Sistiana e Duino, una ventina di chilometri fuori Trieste.

La Baia di Sistiana è soprattutto una meta estiva: qui trovi spiagge di ciottoli e roccia, stabilimenti balneari e un porticciolo, quindi può essere una buona idea se vuoi aggiungere qualche ora di mare alla visita di Trieste. Accanto alla baia c’è anche Portopiccolo, un complesso turistico costruito all’interno di una vecchia cava.

Da Sistiana parte il Sentiero Rilke, un percorso di circa 2 km che passa lungo le falesie e arriva fino a Duino. Non è un trekking particolarmente impegnativo e lungo il percorso ci sono diversi punti da cui vedere la costa dall’alto. In estate diversi tratti sono esposti al sole.

Arrivato a Duino puoi visitare il Castello di Duino, ancora oggi residenza privata della famiglia della Torre e Tasso ma aperto al pubblico. Si visitano diverse sale interne, il parco, i bastioni e anche un bunker costruito durante la Seconda guerra mondiale.

Castello di Duino, tra le cose da vedere a Trieste e dintorni
Sentiero Rilke tra Duino e Sistiana, itinerario nei dintorni di Trieste
Falesie di Duino e Golfo di Trieste viste dal Sentiero Rilke
Baia di Sistiana, cosa vedere a Trieste e dintorni sul mare

I musei di Trieste

Se vuoi inserire anche qualche museo nel giro di Trieste, ce ne sono parecchi:

  • Museo Revoltella: probabilmente quello che sceglierei se dovessi visitarne uno solo. È il museo di arte moderna della città e occupa quella che era la casa del barone Pasquale Revoltella, con ancora diverse stanze e arredi originali, oltre alla parte più moderna del museo. La collezione comprende soprattutto opere dell’Ottocento e del Novecento.
  • Museo Sartorio: un’altra casa-museo, questa volta all’interno di una villa appartenuta alla famiglia Sartorio. Le stanze conservano mobili, quadri e oggetti originali e permettono di vedere com’era una casa di una ricca famiglia triestina dell’Ottocento. C’è anche una collezione di disegni di Giambattista Tiepolo.
  • Immaginario Scientifico: completamente diverso dai precedenti. È un museo della scienza con installazioni ed esperimenti interattivi, quindi è probabilmente quello più interessante se sei a Trieste con bambini. Si trova nel Magazzino 26 del Porto Vecchio.
  • Museo Civico di Storia Naturale: qui trovi fossili, minerali, animali e una sezione dedicata ai dinosauri. Il pezzo più famoso è Antonio, uno scheletro quasi completo di Tethyshadros insularis, un dinosauro scoperto proprio vicino a Trieste.

Altri musei più specifici sono il Museo d’Antichità J.J. Winckelmann in Piazza Hortis e il Museo Teatrale Carlo Schmidl nel Palazzo Gopcevich sul Canal Grande, che ho già nominato prima.

Come arrivare e muoversi a Trieste

Io ci sono sempre arrivata in macchina da Milano: sono circa 420 km, quasi cinque ore di autostrada (Milano – Brescia – Verona – Venezia – Trieste), ed è onestamente la parte meno divertente del viaggio. Però c’è il vantaggio enorme di avere l’auto per Miramare, Sistiana, Duino, il Carso e per spostarti sulla costa.

In alternativa:

  • In treno: la stazione centrale di Trieste è in pieno centro, a una decina di minuti a piedi da Piazza Unità. Ci sono collegamenti da Roma, Venezia e Milano, quest’ultima raggiungibile in circa 4 ore anche con Frecciarossa diretto. Da Vienna ci sono anche collegamenti ferroviari internazionali.
  • In aereo: l’aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari dista circa 35 chilometri dal centro città ed è collegato a Trieste in circa 30 minuti di treno: la stazione Trieste Airport è direttamente collegata al terminal. Ci sono voli da Roma, Catania, Bari e Napoli, oltre ad alcuni collegamenti internazionali e stagionali.
  • In autobus: ci sono collegamenti FlixBus e Itabus da diverse città italiane. Da Milano considera indicativamente 6-7 ore, a seconda della corsa.

🦖 Se arrivi a Trieste in treno o in aereo, per visitare la città non noleggerei una macchina: in centro ti serve pochissimo e rischia di diventare più un problema per i parcheggi. Se però vuoi aggiungere Carso, Collio, Aquileia e Grado oppure qualche gita in Slovenia e Istria, allora può essere comoda. In quel caso puoi confrontare prezzi e compagnie su DiscoverCars.

Una volta in città, a Trieste ci si muove a piedi: tutto il centro storico è piccolo, e dalla stazione a Cavana, passando per Piazza Unità, ci sono al massimo una ventina di minuti di camminata. La macchina serve soprattutto per Miramare, il Carso e Sistiana, anche se a Miramare puoi andarci anche con i mezzi pubblici o a piedi seguendo il lungomare di Barcola.

Il servizio autobus urbano di Trieste si chiama Trieste Trasporti. Il biglietto costa 1,50 € ed è valido 60 minuti, mentre il giornaliero costa 3,35 €.

🦖 Se vuoi avere una panoramica della città senza fare tutto a piedi o senza prendere la macchina, c’è questo tour di Trieste in autobus con audioguida: dura circa un’ora e mezza e il percorso arriva dal centro fino a Barcola e Miramare, passando anche da San Giusto e Borgo Teresiano. Il biglietto vale 24 ore e puoi anche scendere alle fermate e riprendere una corsa successiva.

🦖 Parcheggi a Trieste: se arrivi in macchina, i tre più comodi per stare in centro sono il Park Molo IV (grande e vicinissimo a Piazza Unità), il Park San Giusto (sotto il colle, comodo se dormi nella zona di Cavana o del colle) e il Park Foro Ulpiano (dietro il Tribunale e leggermente più distante dal cuore del centro). Sono tutti a pagamento e trovare parcheggio gratis in centro è parecchio complicato, quindi io non ci farei troppo affidamento.

Dove mangiare a Trieste

La cucina triestina è letteralmente mitteleuropea: gulasch, jota (la zuppa di crauti, patate e fagioli), cevapcici, stinco, salsicce, crauti, cren (il rafano grattugiato che accompagna il bollito). Ma essendo Trieste anche una città di mare, hai anche una buona cucina di pesce dell’Adriatico, con sardoni in savor, calamari fritti, brodetti. E in più ci sono i buffet, che a Trieste hanno un significato tutto loro: sono locali storici, spesso famigliari, dove si mangia bollito, prosciutto in crosta e maiale caldo tagliato al momento, al bancone o su tavoli comuni.
Qui sotto i posti in cui sono stata bene io.

  • Buffet da Bepi è probabilmente il buffet più famoso di Trieste e una delle tappe classiche se vuoi provare la cucina tradizionale. È aperto dal 1897 e la sua specialità è la caldaia, cioè le carni di maiale cotte nel loro brodo e servite calde: puoi scegliere il bollito misto oppure singoli tagli, accompagnati da senape e cren. Ci sono poi le salsicce di Vienna e di Cragno, gli affettati tagliati direttamente al banco, i panini con il salame triestino e le patate in tecia. Il locale è piccolo, semplice e sempre piuttosto affollato. Non accetta prenotazioni, quindi soprattutto negli orari di punta puoi trovare la fila fuori, ma il servizio è velocissimo e generalmente i tavoli si liberano abbastanza in fretta. È sicuramente uno dei posti più conosciuti e turistici della città, ma in questo caso secondo me ci sta: Bepi è un’istituzione triestina e almeno una volta lo proverei.
  • Antica Hostaria da Libero: è esattamente il genere di posto che cerco quando viaggio: piccolo, storico, autentico e soprattutto fuori dai circuiti più turistici. Si trova vicino al Castello di San Giusto e ha pochi tavoli, pareti in legno, vecchie fotografie e cimeli che raccontano la storia del locale. Il menu è corto e viene raccontato a voce, con pochi piatti della tradizione triestina e qualche rivisitazione. Tra le specialità c’è la spalletta di maiale in crosta di senape con kren, ma puoi trovare vellutate di funghi e castagne, flan di verdure, formaggi locali, pasta fatta in casa e patate in tecia. I proprietari sono gentilissimi, l’ambiente è informale e i prezzi sono assolutamente onesti rispetto alla qualità. Se cerchi una trattoria autentica dove mangiare cucina triestina senza ritrovarti nel solito ristorante per turisti, questo è uno dei posti che mi sono piaciuti di più. Ti consiglio di prenotare con un po’ di anticipo.
  • Osteria Salvagente è una piccola e autentica osteria di pesce sulle Rive, con pochi tavoli e un ambiente semplice e informale, da vera trattoria marinara di una volta. Il menu cambia in base alla disponibilità del pescato ed è scritto su una lavagnetta, mentre gli antipasti si scelgono direttamente al banco. Uno dei piatti più particolari è la parmigiana di mare, preparata con i sardoni fritti al posto del formaggio, ma anche moscardini con polenta, seppie, zuppa di pesce, spaghetti alle vongole e pappardelle alla busara. Il locale è piccolo e spesso pieno, quindi ti consiglio di prenotare. Se cerchi una trattoria di pesce autentica e senza fronzoli, per me è uno degli indirizzi migliori.
  • Osteria da Marino: è una piccola osteria tipica triestina nel centro storico, uno di quei posti che mi piacciono già appena entro. Legno scuro, bottiglie dietro al bancone, vecchi oggetti e fotografie alle pareti, lampadari particolari e praticamente ogni centimetro occupato da qualcosa: l’ambiente è caldo, vissuto, un po’ caotico e super caratteristico. Il menu è piuttosto corto e prevede soprattutto piatti della tradizione triestina e friulana. Tra gli antipasti trovi frico, salumi e formaggi, mentre tra i secondi ci sono stinco, bollito e altro. Ma il piatto per cui tornerei sono gli strucoli in straza, preparati con pasta fresca, ricotta e crema di verza: decisamente una delle cose più buone che abbia mangiato a Trieste. I posti non sono molti, quindi anche qui ti consiglio di prenotare, soprattutto nel weekend.
  • Al Ciketo: uno dei miei posti del cuore di Trieste e una tappa praticamente fissa ogni volta che torno in città. È un piccolo locale nel cuore di Cavana, sempre pieno di gente, e con un bancone stracolmo di ciketi, piccole tartine che ricordano un po’ i cicchetti veneziani o le tapas spagnole. Ce ne sono tantissimi: baccalà mantecato, salumi, formaggi, tartare, lardo, mortadella, e salse. Puoi prenderne un paio per accompagnare il vino oppure continuare a ordinarne fino a trasformare l’aperitivo in una vera e propria cena, che è più o meno quello che finisco sempre per fare io. La scelta di vino è enorme, con centinaia di etichette e tantissime disponibili anche al calice. Il locale è minuscolo e trovare un tavolo può essere un’impresa, soprattutto la sera, ma un angolino al bancone o fuori in qualche modo l’ho sempre trovato. È informale, rumoroso, conviviale e senza troppe cerimonie: esattamente il genere di posto che piace a me e uno di quelli a cui associo di più le mie serate a Trieste.
  • La Piccola Vineria è l’altro posto in cui finisco praticamente sempre quando sono a Trieste. Si trova anche questa a Cavana, nascosta in una stradina pedonale laterale, con il locale minuscolo e i tavolini sistemati fuori lungo il vicolo, ed è davvero un posto carino dove fermarsi a bere e chiacchierare. La scelta di vini al calice è molto ampia, mentre da mangiare trovi taglieri di salumi e formaggi e soprattutto tartine e crostoni decisamente più grandi dei classici cicchetti: tra quelli da provare ci sono il baccalà mantecato, il crostone con lardo e miele, il frico e il cotto alla triestina. Per me è perfetto sia per un aperitivo sia per una cena leggera a base di vino, tartine e taglieri. E visto che Al Ciketo è praticamente dietro l’angolo, la combinazione dei due è ormai diventata la mia serata standard quando torno a Trieste.
  • Mimì e Cocotte è un po’ diverso dagli altri posti che ti ho consigliato finora. È un locale piccolo, colorato e molto curato e accogliente, dove puoi andare a qualsiasi ora: fanno colazione, brunch, pranzo e cena. Anche la cucina è meno legata alla tradizione triestina e il menu cambia spesso, mescolando piatti italiani e proposte più internazionali con qualche rivisitazione. Puoi trovare zucca in saor, crostini con baccalà mantecato, supplì, tartare, pasta fresca, e piatti vegetariani. Fa anche colazione e brunch, con pancake, uova, panini e la loro “Colazione dei Campioni”. Nonostante sia sicuramente più moderno e ricercato rispetto alle osterie di cui ti ho parlato sopra, non è fighetto né impostato.

🦖 Se invece vuoi assaggiare un po’ di cucina triestina senza fermarti in un solo posto, c’è questo tour gastronomico di Trieste con sapori e degustazioni locali: dura circa tre ore e si gira a piedi per il centro facendo diverse soste per assaggiare specialità locali, salumi e formaggi, piatti di pesce e caffè. In poche ore provi cose diverse e nel frattempo scopri anche alcuni indirizzi della città.

Locale tipico, dove mangiare a Trieste
Enoteca tradizionale tra i locali del centro di Trieste

I caffè storici di Trieste

A Trieste il caffè si prende con calma: ci si siede, si chiacchiera, si legge il giornale e nessuno sembra avere particolare fretta di liberare il tavolo. I caffè storici hanno soffitti alti, marmi, poltroncine di velluto e camerieri col papillon: alcuni sono turistici, ma almeno uno va provato per forza.

🦖❤️🥐 Per un dolce: La Bomboniera, aperta nel 1836, è una piccolissima pasticceria che ha conservato intatto il suo arredamento storico: bancone e scaffali in legno scuro intagliato, vecchie vetrine piene di dolci e confezioni, pavimento a mosaico e decorazioni originali fino al soffitto. Lo spazio è poco, all’interno ci sono pochissimi posti per sedersi, e l’impressione è davvero quella di entrare in una pasticceria di un’altra epoca. In una delle vetrine è ancora visibile anche il foro lasciato da un proiettile durante i moti di Trieste del 1953. Al bancone trovi presnitz, pinza, putizza, Rigojancsi, torta carsolina, biscotti, cioccolatini e un’infinità di pasticcini, e caffè e cappuccino vengono serviti con un bicchierino di cioccolato fondente e un bicchiere d’acqua. È anche un buon posto per comprare qualche dolce tipico da portare a casa.

Caffè San Marco: aperto nel 1914, è il più letterario dei caffè storici di Trieste: oggi è contemporaneamente caffè, ristorante e libreria, con scaffali di libri nelle sale e tavoli dove ci si può fermare a leggere. Gli interni sono quelli tipici dei caffè di inizio Novecento, con soffitti alti decorati, legno scuro, grandi specchi, tavolini in marmo e un bellissimo bancone. Nel corso del Novecento è stato frequentato da scrittori e intellettuali come Italo Svevo, Umberto Saba e James Joyce. Puoi venirci per colazione o per un caffè, ma anche pranzare o cenare. Tra le cose più particolari da provare c’è anche il Wermut dell’Antico Caffè San Marco, preparato con assenzio della Mitteleuropa e caffè “Triestino” in infusione.

Caffè degli Specchi: aperto nel 1839 al piano terra di Palazzo Stratti, è uno dei caffè storici più famosi di Trieste e soprattutto quello con la posizione migliore, direttamente in Piazza Unità d’Italia. Puoi sederti ai tavolini fuori o nelle sale interne, tra specchi, stucchi e decorazioni dorate. Noi ci siamo fermati per colazione: personalmente l’ho trovato più interessante per la posizione e per il locale in sé che per quello che abbiamo mangiato, anche considerando prezzi un po’ più alti della media. Ma bere un caffè seduti in Piazza Unità ha comunque il suo perché.

Caffè Pasticceria Pirona: aperta nel 1900, è una piccolissima pasticceria storica in Largo della Barriera Vecchia, rimasta molto simile a com’era agli inizi del Novecento: bancone e mobili in legno, vetrine piene di mignon e dolci, pochissimo spazio all’interno e praticamente nessun posto dove sedersi. Era frequentata da James Joyce, che abitò per alcuni anni proprio nello stesso edificio, al piano superiore. Più che per fermarti a lungo, quindi, vieni qui per fare colazione o prendere qualcosa al banco: croissant, pasticceria mignon e soprattutto specialità triestine come presnitz e putizza. Fuori ci sono anche alcuni tavolini, mentre all’interno si consuma principalmente in piedi.

Antico Caffè Torinese: aperto nel 1919, è molto più piccolo e raccolto rispetto a San Marco o agli Specchi, ma ha degli interni davvero belli: legno scuro praticamente ovunque, grandi mobili a parete pieni di bottiglie, lampadari, specchi e soprattutto il bancone originale in stile Liberty, con decorazioni e bassorilievi. Puoi venirci al mattino per caffè e brioche, ma secondo me è perfetto anche per l’aperitivo o dopo cena, perché dietro al bancone c’è una selezione enorme di gin, whisky, rum, grappe e altri distillati e i cocktail sono uno dei suoi punti forti.

Caffè degli Specchi in Piazza Unità d’Italia, cosa fare a Trieste nel centro storico
Caffè San Marco, uno dei caffè storici da visitare a Trieste

Cosa fare la sera a Trieste: Cavana

Se ti stai chiedendo cosa fare a Trieste la sera, come dicevo, il mio consiglio è di andare a Cavana, il quartiere subito dietro Piazza Unità d’Italia, tra stradine, piazzette e vecchi palazzi pieni di osterie, vinerie e piccoli locali. È una delle zone dove preferisco passare la serata quando sono a Trieste. La cosa che mi piace è che non si è trasformata nella solita zona tutta cocktail bar per i turisti. Ci sono ancora tante piccole vinerie e osterie, e soprattutto d’estate è normalissimo prendere un bicchiere e berlo fuori, spostandosi poi da un locale all’altro.

I miei due posti fissi sono Al Ciketo e La Piccola Vineria, di cui ti ho già parlato nella sezione dedicata a dove mangiare a Trieste. Di solito faccio proprio così: un calice in uno, poi mi sposto nell’altro, magari prendendo qualcosa da mangiare nel frattempo.

Se invece vuoi cambiare zona, eccone altre:

  • Ponterosso e Canal Grande: soprattutto d’estate trovi parecchi locali con i tavolini all’aperto lungo il canale. È una zona più di passaggio rispetto a Cavana, ma per bere qualcosa ci sta.
  • Le Rive: puoi semplicemente passeggiare sul lungomare o fermarti in uno dei locali della zona. Io le vedo più come prosecuzione della serata che come destinazione vera e propria.
  • Le osmize del Carso: questa è invece una cosa molto triestina. Le osmize sono case e cantine private del Carso che aprono al pubblico solo in certi periodi dell’anno, dove puoi bere il vino prodotto dai proprietari e mangiare prodotti della casa come salumi, formaggi e uova. Normalmente quelle aperte si riconoscono da un ramo di edera (la “frasca”) esposto lungo la strada. Non sono aperte tutte contemporaneamente e i periodi cambiano durante l’anno: prima di partire controlla su Osmize.com quali sono aperte in quel momento.

Dove dormire a Trieste

Per dormire a Trieste io rimarrei in centro, indicativamente tra Piazza Unità d’Italia, Borgo Teresiano e Cavana. Le distanze sono corte e da queste zone puoi raggiungere a piedi praticamente tutto quello di cui ti ho parlato finora; per Miramare, Barcola e le altre tappe fuori dal centro dovrai comunque prendere i mezzi o la macchina. Tra le tre, Cavana è quella che sceglierei se vuoi avere ristoranti e vinerie a due passi anche la sera, mentre il Borgo Teresiano è comodo anche se arrivi in treno, perché rimane tra la stazione e Piazza Unità.

Qui sotto trovi gli appartamenti, le suite e gli hotel che ho provato o proverò:

Appartamenti e boutique suites

  • Maria Cristina Boutique Rooms: praticamente dietro Piazza Unità d’Italia, è una struttura moderna e molto curata, con stanze grandi e bagno privato. Le camere hanno un arredamento contemporaneo, con pareti e boiserie blu petrolio, dettagli colorati, e bagni chiari in marmo, il tutto all’interno di un palazzo storico. Il check-in e l’accesso alle camere sono automatizzati tramite codice e all’ingresso ci sono armadietti gratuiti dove lasciare i bagagli anche dopo il check-out. In camera trovi anche macchina del caffè e bollitore. Se prenoti la colazione, viene servita al Caffè degli Specchi in Piazza Unità, quindi direi che come primo risveglio a Trieste non è affatto male. Per chi arriva in macchina ci sono parcheggi a pagamento nelle strade attorno e una convenzione con un parcheggio poco distante.
  • Victoria Boutique Suites: a pochi passi da Piazza Unità d’Italia, ha camere e monolocali spaziosi e luminosi. L’arredamento è molto particolare: parquet a spina di pesce, carte da parati decorate, mobili e poltroncine colorate, qualche pezzo rétro e dettagli che cambiano da una stanza all’altra. Alcuni monolocali hanno anche una cucina attrezzata, quindi è una buona soluzione soprattutto se ti fermi qualche giorno; in camera trovi comunque frigorifero, bollitore e macchina del caffè. Il check-in è autonomo. Anche qui è possibile prenotare la colazione al Caffè degli Specchi. Unica cosa da sapere: non c’è ascensore e le camere sono al secondo piano, quindi con valigie pesanti può essere un po’ scomodo.
  • Crops City Stay: le camere sono ricavate all’interno di un palazzo dell’Ottocento e sono molto più ampie di una normale camera d’hotel, con soffitti alti e parquet originale. L’arredamento è invece moderno, abbastanza minimale, con qualche elemento colorato, e alcune sistemazioni hanno anche divano, tavolo e una piccola zona attrezzata con microonde, bollitore e macchina del caffè. È in pieno centro, a pochi minuti dal Canal Grande, al terzo piano con ascensore. Se ti piace l’idea di dormire in una vecchia casa triestina ristrutturata, più che in un vero e proprio hotel, tra queste è probabilmente quella che sceglierei.
  • Sophia Boutique Suites: anche questa si trova all’interno di un palazzo storico dell’Ottocento, e ogni stanza è arredata in modo diverso, con pareti colorate, vecchi armadi, stampe, mappe e oggetti vintage. Le camere sono grandi e alcune hanno anche un piccolo angolo cottura attrezzato. La posizione è leggermente diversa dalle precedenti: è vicino alle Rive e a Cavana, quindi comunque comodissima per girare il centro a piedi ma un po’ più defilata rispetto a Piazza Unità. Il check-in è autonomo con codice e, dettaglio utile se stai facendo un viaggio in bici, dalle recensioni risulta che possono tenere le biciclette al sicuro.

Hotel

  • The Modernist Hotel: qui mi sono trovata molto bene. È un hotel di design in centro, all’interno di un palazzo storico, con interni contemporanei: pareti scure, velluti colorati, dettagli industriali, scritte sui soffitti e arredi un po’ rétrò. Anche le camere hanno lo stesso stile e alcune sono più spaziose. La colazione è abbondante e con parecchia scelta sia dolce che salata. Se arrivi in macchina non ha un parcheggio proprio, ma c’è un servizio di valet parking a pagamento e un parcheggio coperto vicino. Se viaggi con un cane, sappi che la struttura è pet-friendly, e ti faranno addirittura trovare il dog-kit in camera.
  • Hotel Continentale: un 4 stelle in pieno centro, in una zona pedonale da cui puoi raggiungere a piedi Piazza Unità, Canal Grande e le Rive. È stato ristrutturato di recente e ha uno stile più elegante e classico rispetto al Modernist: parquet, boiserie, lampadari, velluti e tonalità scure nelle parti comuni, mentre le camere sono più chiare e abbastanza essenziali. Se arrivi in macchina c’è il valet parking, ma costa un po’: visto che l’hotel è in zona pedonale, tienilo presente se viaggi in auto. Perfetto anche se viaggi con un cane.
  • Hotel Miramare – Adults Only con Private Spa: anche se non è in centro, questo hotel ha una posizione direttamente sul mare pazzesca. Si trova lungo la strada che porta al Castello di Miramare, e molte camere hanno grandi finestre o balconi affacciati sul Golfo, con il mare praticamente sotto. Gli interni sono moderni, sui toni del bianco e dell’azzurro: qui il vero protagonista è decisamente quello che vedi fuori dalla finestra. Ha anche parcheggio privato gratuito, una rarità rispetto agli hotel del centro, e una convenzione con uno stabilimento balneare a pochi passi. La colazione viene servita in una sala affacciata sul mare, e all’arrivo viene offerto un aperitivo di benvenuto. È quindi una soluzione completamente diversa dalle precedenti: meno comoda se vuoi uscire dall’hotel ed essere subito nel centro storico, ma decisamente più bella se preferisci dormire sul mare. Anche i cani sono benvenuti, con tanto di kit di benvenuto dedicato.

🦖 Il mio consiglio generale: prenota con un po’ di anticipo se vai in alta stagione (estate, ponti, Barcolana a ottobre) perché Trieste, pur non essendo una destinazione mainstream, in certi weekend si riempie. E se vai per la Barcolana, sappi che i prezzi si moltiplicano.

Dove fare shopping a Trieste

Zone e negozi dove fare shopping a Trieste

Trieste è una città in cui mi piace molto fare shopping, soprattutto perché oltre alle classiche vie del centro (via San Nicolò, via Mazzini e Corso Italia) ci sono tanti negozi vintage, rigattieri, librerie dell’usato e botteghe in cui curiosare. Se piace anche a te questo genere di shopping, ritagliati un paio d’ore soprattutto per Cavana e via Felice Venezian: trovi negozi molto diversi tra loro, dall’abbigliamento vintage vero e proprio al modernariato, fino ai posti in cui devi semplicemente rovistare e vedere cosa salta fuori. Alcuni dei miei preferiti:

  • Mismas, in via Felice Venezian 10/B, è minuscolo e dedicato soprattutto all’abbigliamento. Qui trovi capi vintage e second hand, borse, cappelli e accessori, anche firmati, generalmente a prezzi abbastanza accessibili. È uno di quei posti in cui bisogna avere un po’ di pazienza e guardare bene tra le grucce.
  • Boogaloo, in Piazza Barbacan 4/A, vende abbigliamento e accessori dagli anni Quaranta agli anni Novanta, oltre a una piccola produzione handmade. Se cerchi un vestito o un accessorio d’epoca preciso, partirei da qui.
  • Delikatessen, sempre in via Felice Venezian: qui si viene per modernariato e collezionismo, tra mobili, lampade e oggetti del Novecento. È uno dei negozi storici della città.
  • Vintage Trieste, al civico 7/E della stessa via, è più propriamente second hand.
  • gnegnegne.design, al 26/B, è ancora un’altra cosa: metà studio creativo e metà negozio, con oggetti vintage, vecchi pezzi di design, lampade, vasi, stampe e creazioni contemporanee. Qui guarderei soprattutto se cerchi qualcosa per casa o un oggetto strano da portarti via, più che abbigliamento.
  • Katastrofa – The Second Life Store, in via dell’Annunziata 5, ha una selezione molto meno “mercatino”: borse di stilisti italiani e francesi, arte, oggetti e qualche capo particolare, tutto esposto in maniera piuttosto ordinata, perfetto se cerchi qualcosa di più selezionato rispetto al classico negozio dell’usato.

E se vuoi continuare anche fuori da Cavana, aggiungerei Stravolte, in via Machiavelli 9/B, vicino alla stazione: è un second hand di abbigliamento gestito da una costumista e una sarta per il cinema, quindi qui ci sono soprattutto capi e accessori particolari.

Se ti interessa soprattutto l’abbigliamento, c’è poi Il Mercatino, in via Valdirivo, aperto dal 1980 e specializzato soprattutto in Levi’s e abbigliamento americano usato, giacche di pelle, capi militari e pezzi da collezione.

Il Mercatissimo, in via Foschiatti, è invece molto più grande e generalista: nei suoi circa 300 m² trovi vestiti e accessori ma anche mobili, lampade, quadri, libri, vinili, casalinghi, elettrodomestici e oggetti da collezione. È quello in cui andrei se hai voglia di curiosare senza cercare necessariamente qualcosa di preciso.

Se capiti nel weekend giusto, controlla anche il Mercatino di Ponterosso, che fanno normalmente l’ultima domenica del mese lungo via Bellini, sul Canal Grande, per modernariato, libri e fumetti, vecchi orologi, cartoline, giocattoli, porcellane, stampe, bigiotteria e anche abbigliamento d’epoca.

Cosa comprare di tipico a Trieste

Se invece cerchi qualcosa di tipico da portare a casa, partirei dal caffè passando dalla Torrefazione La Triestina, in Piazza Cavana, per comprare una delle loro miscele.

Per i dolci, i due nomi da ricordare sono presnitz e putizza, entrambi di origine mitteleuropea e pieni di frutta secca. Il presnitz è fatto con una sfoglia sottile arrotolata a chiocciola intorno a un ripieno ricco di noci, mandorle, pinoli, uvetta, spezie e rum; la putizza è invece un dolce di pasta lievitata arrotolata, più morbida, farcita soprattutto con noci, uvetta, cioccolato e aromi. Puoi comprarli nelle pasticcerie storiche di cui ti ho parlato sopra, come La Bomboniera e Pirona, chiedendo eventualmente una confezione adatta al viaggio.

Se preferisci il vino, cerca soprattutto Vitovska e Terrano, due dei vini più caratteristici del Carso triestino. Allargando la ricerca al resto del Friuli Venezia Giulia trovi anche Malvasia Istriana, Refosco e i vini del Collio.
🦖 Se prima di scegliere cosa portarti a casa vuoi assaggiarne qualcuno, puoi fare questa degustazione di vini con abbinamenti gastronomici: dura circa un’ora e comprende tre vini, un liquore, due oli extravergine e tre abbinamenti gastronomici. Si fa in centro a Trieste, quindi puoi farla tra una visita e l’altra.

Per il salato, il Prosciutto di Sauris, leggermente affumicato, e il formaggio Montasio DOP: non sono prodotti propriamente triestini, ma sono due classici friulani facili da trovare anche nelle gastronomie della città.

Fare il bagno a Trieste

Per fare il bagno a Trieste d’estate, i triestini arrivano sul lungomare, stendono l’asciugamano e si buttano in acqua. E spesso non c’è nemmeno una vera spiaggia.

Il posto più tipico è Barcola, il lungo tratto di costa tra il centro di Trieste e Miramare. Qui trovi la Pineta di Barcola, prati e soprattutto lunghi tratti di lungomare in cemento con scalette che scendono direttamente in acqua. Ci sono poi le famose Topolini, terrazze semicircolari costruite negli anni Trenta, con spogliatoi e accesso al mare. È tutto pubblico e gratuito e in estate si riempie di gente che viene qui anche solo per un paio d’ore dopo il lavoro.

Completamente diverso è il Bagno Ausonia, storico stabilimento balneare sulle Rive. È una grande struttura costruita direttamente sul mare, con piattaforme, cabine, trampolini e scalette per entrare in acqua. È a pagamento, ma è praticamente in centro e ha ancora l’aspetto degli stabilimenti balneari di una volta.

Se invece vuoi uscire dalla città, andrei verso Sistiana. Nella baia trovi diversi punti in cui fare il bagno, sia liberi sia attrezzati, e un mare più invitante rispetto alle Rive cittadine. Qui c’è anche Portopiccolo, che è più organizzato e decisamente più costoso, con beach club, lettini, piscine e servizi.

CEDAS, infine, è uno stabilimento balneare lungo la Costiera, tra Trieste e Sistiana, raggiungibile scendendo verso il mare: è ok se cerchi qualcosa di più tranquillo rispetto a Barcola, ma non lo metterei sullo stesso piano di Sistiana come posto in cui andare apposta per il mare.

🦖 Se hai poco tempo, sceglierei Barcola. Non è la spiaggia più bella della zona, ma è sicuramente il posto più tipicamente triestino dove fare il bagno senza uscire dalla città.

Bagno Ausonia, storico stabilimento balneare dove fare il bagno a Trieste
Mare a Barcola, cosa fare a Trieste in estate

Cosa vedere nei dintorni di Trieste

Se hai qualche giorno in più, da Trieste puoi facilmente organizzare diverse gite in giornata, sia in Friuli Venezia Giulia sia oltre confine, in Slovenia e Croazia.

Pirano e le saline di Sicciole

A circa 40 km da Trieste, Pirano è una delle gite più facili da fare oltre il confine sloveno. È una piccola città affacciata sull’Adriatico, rimasta per secoli sotto la Repubblica di Venezia, cosa che si nota ancora nel centro: palazzi veneziani, vicoli stretti e case addossate le une alle altre. Parti da Piazza Tartini, costruita dove un tempo si trovava il porto interno. Da qui sali fino alla Chiesa di San Giorgio e alle mura di Pirano. Tornando verso il mare puoi passare da Piazza Primo Maggio, la piazza più antica della città, e poi continuare tra le stradine fino al lungomare.
Poco più a sud ci sono le Saline di Sicciole, un’area enorme di vasche, canali e argini dove tuttora viene prodotto il sale. La parte di Lera è quella utilizzata per la produzione, mentre a Fontanigge sono rimasti i canali e i resti delle vecchie case in cui vivevano i salinai. È quindi una visita molto diversa da Pirano e, visto che sono vicinissime, conviene metterle insieme nella stessa giornata.

🦖 Se vuoi fare qualcosa di diverso, c’è anche questo tour in e-bike tra Pirano e le Saline di Sicciole: parte dalla zona di Pirano/Portorose e in circa quattro ore percorre la costa in bici elettrica, passando per Pirano, Portorose, il parco di sculture Forma Viva e le saline di Sicciole. Sono inclusi anche una degustazione di prodotti locali e vino.

Grotte di Škocjan e Lipica

Se invece vuoi rimanere sul Carso, appena oltre il confine sloveno ci sono due posti che puoi visitare nella stessa giornata: le Grotte di Škocjan e Lipica.
Il sistema sotterraneo di Škocjan è Patrimonio UNESCO: si passa attraverso enormi cavità scavate dal fiume Reka, canyon sotterranei e ponti sospesi sopra il corso d’acqua.
A poca distanza si trova poi Lipica, famosa per lo storico allevamento dei cavalli lipizzani. Puoi visitare la tenuta, vedere le scuderie e i cavalli; abbinandola alle grotte viene fuori una giornata molto diversa da quella classica tra città e mare.

🦖 Se entrambe ti incuriosiscono, c’è questa escursione da Trieste alle Grotte di Škocjan e all’allevamento di Lipica che secondo me è una delle gite più carine da fare fuori città: in circa cinque ore visiti prima Lipica, con le scuderie e i cavalli lipizzani, e poi scendi nelle Grotte di Škocjan. Si parte direttamente da Trieste e trasporto e ingressi sono compresi, quindi non devi pensare praticamente a niente.

Grotte di Postumia e Castello di Predjama

Un’altra gita che puoi fare da Trieste è quella alle Grotte di Postumia e al Castello di Predjama, in Slovenia. Le grotte sono enormi: il sistema sotterraneo è lungo chilometri e la visita classica ne percorre circa cinque, prima a bordo del trenino sotterraneo e poi a piedi, tra gallerie, stalattiti e stalagmiti.
A circa 10 km dalle grotte c’è poi Predjama, un castello costruito direttamente nell’imboccatura di una grotta, con la parete rocciosa che è parte integrante del castello.

🦖 Proprio per questo, se vuoi fare entrambe partendo da Trieste, c’è questa escursione alle Grotte di Postumia e al Castello di Predjama: dura circa sei ore e comprende trasporto da Trieste, guida e ingresso sia alle grotte sia al castello.

Rovigno e l’Istria croata

Da Trieste puoi arrivare in giornata anche in Istria croata e, dovendo scegliere una meta, io andrei su Rovigno. Il centro storico è praticamente circondato dal mare e ha case colorate direttamente sul porto, vicoli stretti, scalinate e piccoli passaggi tra gli edifici. Salendo verso la parte alta arrivi alla Chiesa di Sant’Eufemia. Passa anche da via Grisia, con le sue botteghe, gli atelier e le gallerie.
A circa 15 km c’è Bale, molto più piccola. Qui puoi vedere il Castello Soardo-Bembo e fare un giro nel piccolo centro medievale, tra vecchie case in pietra, archi e cortili. Da sola non ci andrei apposta da Trieste, ma la aggiungerei volentieri a una giornata a Rovigno.

🦖 Le due tappe sono comprese in questa escursione a Rovigno e Bale da Trieste, con partenza e rientro direttamente a Trieste, perfetta se vuoi vedere un po’ di Istria croata senza noleggiare la macchina.

Il Collio e San Floriano

Se invece vuoi rimanere in Friuli Venezia Giulia, puoi dedicare qualche ora al Collio, la zona vinicola che si estende intorno a Cormons, al confine con la Slovenia. Da Trieste ci vuole circa un’ora e ci si viene soprattutto per andare in cantina e fare una degustazione.
Uno dei posti migliori da cui partire è San Floriano del Collio, dove ci sono diversi produttori. Qui si fanno soprattutto vini bianchi, tra cui Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia e Sauvignon: sceglierei quindi una cantina che ti interessa e prenoterei una degustazione.

🦖 Se invece vuoi rimanere molto più vicino a Trieste, puoi fare questo tour del Prosecco con degustazione: dura circa due ore e mezza e si svolge sul Carso triestino, nella zona di Prosecco. Dopo una passeggiata nel paese si raggiungono i vigneti affacciati sul golfo, dove si assaggiano vini locali accompagnati da prodotti del territorio. È un’alternativa completamente diversa dal Collio e soprattutto molto più semplice da inserire se non vuoi dedicare un’intera giornata alle cantine.

Aquileia e Grado

Aquileia è a circa 50 km da Trieste ed è uno dei siti archeologici romani più importanti del Nord Italia. In epoca romana era una città enorme e oggi puoi vedere quello che ne rimane: il Foro Romano con le colonne ancora in piedi, i resti dell’antico porto, il Museo Archeologico Nazionale, ma soprattutto la Basilica di Santa Maria Assunta, con il suo gigantesco mosaico che ricopre quasi completamente il pavimento con animali, figure umane, scene di pesca e decorazioni geometriche. È uno dei motivi principali per cui Aquileia è Patrimonio UNESCO.
A una decina di chilometri c’è Grado, quindi le due si possono visitare nella stessa giornata. Qui trovi un piccolo centro storico fatto di vicoli stretti, piazzette e case colorate, la Basilica di Sant’Eufemia e il lungomare; in estate puoi anche fermarti qualche ora in spiaggia. Se hai più tempo, puoi fare un giro in barca tra canali e piccole isole, vedere i casoni (le vecchie costruzioni con tetto di canne utilizzate dai pescatori), oppure raggiungere il Santuario di Barbana, su un’isola della laguna.

Itinerari per visitare Trieste

Cosa vedere a Trieste in un giorno

Se hai una sola giornata, io farei così:

  • Mattina: Piazza Unità d’Italia, Molo Audace, poi risalita al Borgo Teresiano e al Canal Grande, foto con Joyce sul Ponte Rosso, giro nella Chiesa Serbo-Ortodossa, Piazza della Borsa. Pausa in uno dei caffè storici.
  • Pranzo: buffet Da Bepi per l’esperienza triestina classica, o una trattoria in zona Cavana.
  • Pomeriggio: salita al colle di San Giusto per la Cattedrale, il Castello e la vista dai bastioni. Discesa lungo la scalinata di Cavana, con sosta al Teatro Romano.
  • Sera: aperitivo sul lungo molo al tramonto, poi cena e serata in Cavana tra Al Ciketo e La Piccola Vineria.

Cosa vedere a Trieste in due giorni

Due giorni ti permettono di includere anche Miramare e la Risiera.

  • Giorno 1: uguale all’itinerario di un giorno. Centro storico + colle di San Giusto + serata in Cavana.
  • Giorno 2 mattina: Castello di Miramare (calcola due-tre ore tra castello e parco). Torni in centro per pranzo.
  • Giorno 2 pomeriggio: Risiera di San Sabba (un’ora e mezza). Se ti avanza tempo, giro shopping nei negozi menzionati sopra, oppure salita al Faro della Vittoria, se aperto.

Cosa vedere a Trieste in tre giorni

Con tre giorni ti puoi allargare sul territorio. Al programma di due giorni aggiungi un giorno 3 con:

  • Mattina: Castello di Duino e Sentiero Rilke fino a Sistiana.
  • Pranzo a Sistiana o Portopiccolo, e nel pomeriggio bagno (se è estate).
  • Pomeriggio alternativo: Grotta Gigante e giro nel Carso, magari con cena in una osmiza. Se invece preferisci dedicare il terzo giorno a una vera gita fuori Trieste, puoi scegliere una delle escursioni che ti ho indicato sopra: tra tutte, per una prima volta sceglierei Pirano, mentre se ti interessano soprattutto natura e Carso punterei su Škocjan e Lipica.

Quando andare a Trieste

L’estate è quella che preferisco se vuoi vivere anche il mare. Puoi fare il bagno a Barcola, stare fuori fino a tardi e passare la sera tra Cavana e le Rive. Fa caldo, ma almeno per la mia esperienza non in modo atroce.
L’autunno è un’ottima alternativa. A ottobre c’è la Barcolana, che porta tantissima gente in città, mentre nelle settimane successive Trieste torna più tranquilla. Tra ottobre e novembre aumentano però anche le possibilità di trovare pioggia e soprattutto bora.
In inverno trovi molta meno gente e puoi goderti bene caffè storici e musei, mentre a dicembre ci sono anche i mercatini di Natale. Il vero punto interrogativo è sempre la bora: quando soffia forte può rendere faticoso stare fuori per ore. Gennaio e febbraio sono anche i mesi più freddi.
In primavera non sono ancora stata, quindi qui non posso parlarti per esperienza personale. Dal punto di vista del clima, però, maggio e giugno sono probabilmente tra i periodi migliori: temperature miti, giornate lunghe e ancora lontane dal pienone di luglio e agosto.

🦖 Se dovessi scegliere io: per un primo viaggio punterei su fine maggio, giugno o settembre. Se invece vuoi vedere anche quella parte di Trieste che ho raccontato nella sezione sul mare, andrei direttamente in estate.

Dettaglio dedicato alla Bora, il celebre vento di Trieste
Tramonto sul mare a Trieste, una delle cose da vedere durante un viaggio in città

Meteo di Trieste mese per mese

MeseTemperature (min/max)Note
Gennaio3°C / 8°CFreddo, spesso bora forte
Febbraio4°C / 10°CAncora inverno, bora possibile
Marzo7°C / 14°CPrimavera in arrivo, ancora vento
Aprile10°C / 18°CTemperature miti, tempo variabile
Maggio15°C / 23°CTra i migliori mesi
Giugno18°C / 27°CCaldo ma non eccessivo, si inizia il mare
Luglio21°C / 30°CCaldo, alta stagione
Agosto21°C / 30°CAncora caldo, città più vuota
Settembre17°C / 25°COttimo, mare ancora buono
Ottobre13°C / 20°CBarcolana, città in festa
Novembre7°C / 13°CAutunno pieno, prime bore
Dicembre4°C / 9°CFreddo, mercatini di Natale

Feste e ricorrenze a Trieste

Qui alcuni degli eventi, feste e ricorrenze più importanti di Trieste:

  • Barcolana, seconda domenica di ottobre: è sicuramente l’evento più importante dell’anno. È entrata nel Guinness dei Primati come regata velica con il maggior numero di barche al mondo e non riguarda soltanto il giorno della gara: nei giorni precedenti ci sono altre regate, eventi e il Villaggio Barcolana lungo le Rive e in centro. Nel 2026, per esempio, il programma va dal 2 all’11 ottobre. Se la vela non ti interessa, tieni comunque presente le date perché in quei giorni Trieste è molto più affollata del normale e conviene prenotare l’alloggio con parecchio anticipo.
  • Trieste Estate, giugno/settembre: durante l’estate vengono organizzati concerti, spettacoli teatrali, cinema ed eventi all’aperto in diversi punti della città. Il programma cambia ogni anno, quindi controlla il calendario ufficiale di Trieste Estate se viaggi in questo periodo.
  • Mercatini ed eventi di Natale, dicembre: nel periodo natalizio vengono allestiti mercatini e organizzati eventi in diverse zone del centro.
Statua di Gabriele D’Annunzio, tra le cose da vedere a Trieste
Statua di James Joyce sul Canal Grande, cosa vedere a Trieste

Conclusione

A Trieste tornerei domani, anche solo per un weekend. E in fondo è quello che continuo a fare. Ci sono stata in stagioni diverse e ogni volta ho finito per aggiungere qualcosa alla lista: un posto che non avevo visto, un ristorante, un caffè, una giornata al mare che la prima volta non avevo nemmeno considerato.

Se sei arrivato fin qui cercando cosa vedere a Trieste, spero soprattutto di averti aiutato a capire come organizzare il viaggio e a scegliere cosa inserire in base ai giorni che hai a disposizione. Perché tra il centro, Miramare, il Carso, il mare e tutto quello che c’è nei dintorni, Trieste ha veramente tante cose da fare e vedere. Ed è probabilmente anche il motivo per cui continuo a tornarci.

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