Mercato di Chichicastenango in Guatemala con bancarelle di frutta e verdura viste dall’alto

Chichicastenango: cosa vedere, come visitare il mercato e consigli

Se c’è un posto che riesce davvero a farti entrare nella cultura locale è il mercato di Chichicastenango, tappa fondamentale del nostro Itinerario di 15 giorni in Guatemala, e uno dei luoghi più belli da inserire in un viaggio alla scoperta di cosa vedere in Guatemala.

Due volte a settimana, il giovedì e la domenica, questo piccolo paese sugli altopiani del Quiché, a quasi 2000 metri di altitudine, si trasforma completamente: le strade si riempiono di bancarelle, teloni colorati coprono il cielo e il centro diventa un labirinto caotico dove si mescolano turisti, venditori e abitanti dei villaggi vicini che vengono qui per fare la spesa, creando un meraviglioso potpourri di colori brillantissimi, un gran vociare in sottofondo, e profumi e odori vari che provengono dalle bancarelle.

Il mercato di Chichicastenango è uno di quei posti che trovi in qualsiasi itinerario del Guatemala, ed è considerato uno dei mercati più grandi e famosi di tutto il Centro America, con migliaia di venditori che si radunano qui ogni settimana.

E’ stata una delle tappe che ho amato di più, quindi in questo articolo ti racconto tutto ciò che devi sapere: cosa vedere a Chichicastenango, come visitare il mercato, cosa comprare, cosa vedere nelle vicinanze, e tanti altri consigli.

💚 Piccola nota: alcuni link presenti in questo articolo sono affiliati. Se deciderai di prenotare o acquistare attraverso di essi, io riceverò una piccola commissione, senza che tu spenda un centesimo in più. È uno dei modi con cui sostieni The Travelociraptor e mi permetti di continuare a condividere guide gratuite e aggiornate. Grazie per il supporto! 🦖💚

Come visitare il mercato di Chichicastenango

Il mercato di Chichicastenango è grande e le bancarelle vendono il più delle volte merci simili, dunque perdersi è un attimo. Però con qualche “trucco” è più semplice orientarsi: il punto di partenza, è l’Iglesia de Santo Tomas. Tutte le via attorno sono un susseguirsi di bancarelle che vendono di tutto, ma che sono ancora abbastanza turistiche. La vera chicca local e la più affascinante è invece la zona coperta dedicata alla vendita della frutta e della verdura. Di seguito trovi i dettagli:

La chiesa di Santo Tomás

Iglesia de Santo Tomás Chichicastenango Guatemala con rituali maya sui gradini

La visita parte quasi sempre dalla Iglesia de Santo Tomás, la chiesa simbolo del paese e uno dei luoghi più affascinanti di tutto il Guatemala.
Costruita sopra un antico tempio maya tradizionalmente associato al culto del sole, è il punto in cui due mondi si sovrappongono senza mai essersi davvero fusi: quello cattolico portato dagli spagnoli e quello delle credenze indigene, ancora oggi profondamente radicate.
I 18 gradini che portano all’ingresso (e che rappresentano i mesi del calendario maya) sono costantemente occupati da rituali che si susseguono senza sosta.
Troverai donne inginocchiate tra petali di fiori sparsi a terra, candele accese di diversi colori e l’odore intenso del copal (una resina utilizzata nei rituali) che riempie l’aria. Gli sciamani, spesso vestiti con abiti tradizionali, recitano preghiere a bassa voce, con offerte e gesti rituali.
Anche all’interno l’atmosfera è diversa da quella di una chiesa “classica”: il pavimento è spesso cosparso di aghi di pino, le luci sono soffuse e il fumo dell’incenso rende tutto leggermente ovattato. È una pratica religiosa viva, quotidiana, che continua indipendentemente dalla presenza dei visitatori.

La zona all’aperto più turistica

bancarelle del mercato di Chichicastenango con tessuti tradizionali e frutta colorata

Da la Iglesia de Santo Tomàs parte il mercato di Chichicastenango, che si espande in tutte le direzioni. Camminando ti ritrovi dentro un labirinto di bancarelle, con gente ovunque, vicoli stretti, teloni colorati sopra la testa, odori forti. In questa parte più turistica del mercato di Chichicastenango si vende davvero di tutto: tessuti, artigianato (accessori in pelle, maschere, legno, decorazioni) souvenir (tanti, anche troppi, a volte tutti uguali) e cibo locale.
In questa zona i prodotti sono più standardizzati e spesso ripetuti: da una parte un’esplosione di colori, dall’altra una certa ripetitività.

Il mercato ortofrutticolo di Chichicastenango

mercato di Chichicastenango Guatemala zona ortofrutticola interna vista dall’alto

Se vuoi capire davvero Chichicastenango, devi uscire dalla zona più turistica e cercare il mercato alimentare. Per arrivarci ti toccherà probabilmente chiedere apposta indicazione a qualcuno del posto: l’ingresso infatti non è facile da trovare.
Questa zona del mercato di Chichi si trova all’interno di una palestra o campo da basket, dal cui piano superiore si ha una vista perfetta su tutto il mercato ortofrutticolo: colori, movimento, trattative.
Qui l’atmosfera cambia completamente: è un ambiente completamente diverso, molto più locale, dove le persone vengono davvero a fare la spesa. Spariscono i souvenir e restano solo frutta e verdura, carne, prodotti locali e persone del posto che fanno la spesa.

Cosa comprare al mercato di Chichicastenango

Il mercato di Chichicastenango è uno di quei posti in cui verrebbe voglia di comprare qualsiasi cosa, anche solo per l’esplosione di colori e per l’atmosfera che si respira tra le bancarelle. In realtà, però, vale la pena scegliere con un minimo di attenzione, perché accanto a oggetti davvero belli e tradizionali si trovano anche molti prodotti più turistici e realizzati in serie.

Gli acquisti più interessanti restano sicuramente i tessuti tradizionali, che qui sono ovunque: tovaglie, runner, borse, cinture e soprattutto gli huipil, le tipiche bluse ricamate indossate dalle donne maya. La cosa affascinante è che i motivi, i colori e i ricami cambiano a seconda della zona e del villaggio di provenienza, quindi spesso dietro a un tessuto non c’è solo un bel souvenir, ma un pezzo di identità locale.

Bellissimi anche i prodotti in cuoio, in particolare le cinture con i loro motivi e colori tipici: di queste ho fatto incetta, anche perchè in Italia si trovano a prezzi senza senso.

Molto diffuse sono anche le maschere in legno, spesso ispirate a figure della tradizione maya o alle danze rituali che si vedono durante le feste del paese. Alcune sono piuttosto semplici e chiaramente pensate per i turisti, altre invece sono più particolari e lavorate.

Tra le bancarelle si trovano poi tante ceramiche dipinte a mano, piatti, ciotole e piccoli oggetti per la casa, decorati con colori vivaci e motivi tradizionali.

Molto tipiche sono anche le worry dolls, le famose bamboline guatemalteche a cui, secondo la tradizione, si affidano i pensieri prima di dormire. Sono piccole, facili da infilare in valigia e decisamente più caratteristiche di molti altri souvenir.

E non dimentichiamoci dello shopping alimentare: il mercato di Chichicastenango è infatti il posto giusto se vuoi assaggiare qualcosa di locale, senza troppe aspettative ma con curiosità: tortillas appena fatte, snack semplici, street food molto basic ma autentico.

Detto questo non dare per scontato che tutto sia artigianale. In mezzo a pezzi autentici e fatti a mano, ci sono anche tanti oggetti prodotti in serie, molto simili tra loro e spesso venduti in decine di bancarelle diverse. Il consiglio è guardare bene i dettagli, confrontare più stand e non fermarti alla prima bancarella, perché spesso basta fare pochi metri per trovare qualcosa di più bello o fatto meglio.

Se vuoi comprare qualcosa di davvero significativo, i tessuti restano probabilmente la scelta migliore: sono quelli che raccontano più di tutti la tradizione locale e, quando sono ben fatti, si percepisce subito che hanno un altro valore rispetto al classico souvenir.

mercato di Chichicastenango tessuti tradizionali guatemaltechi colorati
mercato di Chichicastenango venditore di fiori Guatemala
bancarella del mercato di Chichicastenango con maschere colorate e souvenir artigianali

Contrattare al mercato di Chichicastenango

Qui la contrattazione è normale, quasi prevista. Il primo prezzo è quasi sempre più alto del dovuto e trattare non è visto come maleducazione, anzi, fa parte dell’esperienza. Basta farlo con un minimo di buon senso: sorridere, non esagerare e ricordarsi che spesso dietro a certi oggetti c’è lavoro vero. Di solito uno sconto del 20–30% è realistico, ma se hai davanti un oggetto chiaramente fatto a mano, vale la pena non spingere troppo.

Cosa vedere a Chichicastenango oltre al mercato

Chichicastenango, pur essendo celebre per il suo mercato, ha anche altre attrazioni che non devi perdere. Eccole di seguito:

Iglesia de El Calvario

Iglesia de El Calvario a Chichicastenango con scalinata e facciata bianca

Proprio di fronte alla Iglesia de Santo Tomás si trova la Iglesia de El Calvario, che molti ignorano presi dal caos del mercato, ma che merita una breve visita. A livello estetico è molto simile alla chiesa principale, ma l’atmosfera cambia. Qui il rumore si attenua, la folla diminuisce e si ha quasi la sensazione di uscire, anche se solo per qualche minuto, dal caos continuo del mercato. Anche questa chiesa sorge su un antico sito cerimoniale maya dedicato alla luna e, proprio come Santo Tomás, è ancora oggi utilizzata per pratiche religiose che mescolano tradizioni diverse. Non è raro vedere candele accese, incenso e piccoli rituali, ma in modo molto più discreto.

Il cimitero colorato di Chichicastenango

cimitero di Chichicastenango Guatemala tombe colorate e croci

A pochi minuti a piedi dal centro si trova il Cementerio de Chichicastenango, uno dei luoghi più particolari e sorprendenti del Paese.
Qui le tombe sono dipinte con tonalità vivaci (giallo, azzurro, verde, viola, rosa eccetera) che rendono il colpo d’occhio completamente diverso da quello a cui siamo abituati. Ogni colore ha un significato simbolico legato alla persona o alla sua famiglia, anche se non sempre è immediato da interpretare. Nonostante si tratti di un cimitero, l’atmosfera non è affatto cupa. È un luogo curato, vissuto e profondamente rispettato, dove le famiglie tornano regolarmente per sistemare le tombe, pulirle e mantenerle in ordine.
Il momento più significativo è durante il Día de los Muertos, quando il cimitero si riempie di persone che si riuniscono attorno alle tombe dei propri cari. Si ridipingono le lapidi, si portano fiori e offerte, e si passa del tempo insieme. Più che un luogo di lutto, diventa uno spazio di memoria e condivisione.

Pascual Abaj: la collina sacra di Chichicastenango

Se hai ancora un po’ di tempo (e voglia di uscire leggermente dal centro), puoi salire fino a Pascual Abaj, una collina sacra poco fuori dal paese. Qui si trova uno dei pochi luoghi maya sopravvissuti alla conquista spagnola dove si svolgono ancora rituali. Non è una tappa turistica: non ci sono indicazioni chiare, non è “allestito” per chi visita e non sempre è facile da interpretare. Proprio per questo è uno dei posti più autentici. Gli sciamani si recano qui per bruciare copal, fare offerte e celebrare cerimonie legate alla salute, alla protezione o alla vita quotidiana. Se capiti nel momento giusto, potresti assistere a uno di questi rituali, sempre mantenendo un atteggiamento rispettoso e discreto. Se vuoi viverla meglio, fatti accompagnare da una guida locale per capire cosa sta succedendo e muoverti nel modo corretto in un contesto così delicato.

Come arrivare a Chichicastenango

Chichicastenango si trova sugli altopiani del Quiché, a circa 2.000 metri di altitudine, tra Antigua Guatemala e il Lago Atitlán. Proprio per questo viene spesso inserita come tappa intermedia durante un itinerario in Guatemala, oppure visitata con un’escursione in giornata.

Noi, come per tutto il resto del viaggio, ci siamo spostate con un autista privato (trovi tutti i dettagli su come ci siamo organizzate nell’articolo Consigli per organizzare un viaggio in Guatemala). Siamo arrivate a Chichicastenango da Panajachel la sera precedente, dopo circa 1 ora e mezza / 2 ore di viaggio, proprio per essere già sul posto la mattina successiva e poter entrare al mercato praticamente all’apertura, prima dell’arrivo della maggior parte dei tour in giornata.

Abbiamo poi trascorso a Chichicastenango tutta la mattina e parte del pomeriggio, visitando sia il mercato sia le altre cose da vedere in città, per poi ripartire nel pomeriggio verso Quetzaltenango (Xela), che dista circa 2 ore. Per come abbiamo organizzato il nostro itinerario, dormire a Chichicastenango la notte prima secondo me è stata una scelta azzeccatissima: ci ha permesso di vedere il mercato mentre veniva ancora allestito e soprattutto prima che diventasse molto più affollato. Inoltre, abbiamo amato il posto dove abbiamo dormito: te ne parlo nella sezione Dove dormire a Chichicastenango.

Da Panajachel a Chichicastenango

Da Panajachel a Chichicastenango ci sono circa 40 km e considera indicativamente 1 ora e mezza / 2 ore di viaggio. È proprio il tragitto che abbiamo fatto noi, anche se con autista privato: siamo partite da Panajachel nel pomeriggio e abbiamo dormito a Chichicastenango per essere già sul posto la mattina successiva all’apertura del mercato.

Se viaggi senza autista, puoi utilizzare uno shuttle diretto oppure visitare Chichicastenango con un’escursione in giornata. Questo tour da Panajachel comprende il trasporto di andata e ritorno e, oltre al mercato, la visita alla chiesa di Santo Tomás, al cimitero e a una fabbrica di maschere tradizionali, con guida in inglese o spagnolo. Qui trovi programma, prezzi e disponibilità del tour da Panajachel a Chichicastenango.

Da Antigua a Chichicastenango

Da Antigua a Chichicastenango ci sono circa 100 km e il viaggio in auto richiede circa 2 ore e mezza / 3 ore, a seconda del traffico e delle condizioni della strada. Se viaggi senza autista, puoi raggiungere Chichicastenango con uno shuttle turistico, generalmente in partenza al mattino presto, oppure partecipare a un’escursione organizzata in giornata.

Tra quelle disponibili, questa è una delle più complete perché non si limita alla visita del mercato: comprende anche la chiesa di Santo Tomás, il cimitero colorato e la collina sacra di Pascual Abaj, con trasporto da Antigua e guida in inglese o spagnolo. Qui trovi programma, prezzi e disponibilità del tour da Antigua a Chichicastenango.

Da Città del Guatemala a Chichicastenango

Da Città del Guatemala a Chichicastenango ci sono circa 140 km: in auto considera indicativamente 3 ore / 3 ore e mezza, anche se il tempo può aumentare parecchio in base al traffico in uscita dalla capitale. È quindi fattibile come escursione in giornata, ma decisamente meno comoda rispetto a partire da Antigua o Panajachel.

Se non hai un autista, puoi affidarti a un’escursione organizzata con partenza dalla capitale. Questo tour da Città del Guatemala comprende, oltre al mercato, la visita alla chiesa di Santo Tomás, alle morerías e a Pascual Abaj, con trasporto e guida in inglese o spagnolo. Qui trovi itinerario, prezzi e disponibilità del tour da Città del Guatemala.

Arrivare a Chichicastenango con i chicken bus

Se invece vuoi muoverti con i mezzi locali, puoi raggiungere Chichicastenango anche utilizzando i chicken bus, i classici autobus colorati guatemaltechi. È la soluzione più economica, ma anche quella che richiede più tempo e pazienza: non sempre esistono collegamenti diretti e può essere necessario cambiare autobus lungo il percorso, quindi la prenderei in considerazione soprattutto se hai parecchio tempo a disposizione e non hai problemi a viaggiare in maniera molto più spartana.

Mercato di Chichicastenango: giorni e orari

Il mercato di Chichicastenango si tiene ogni giovedì e domenica. Le bancarelle iniziano ad animarsi già dalla mattina presto e non esiste un vero e proprio orario di apertura unico per tutto il mercato. Il momento migliore per visitarlo è indicativamente tra le 8:00 e le 12:00, quando tutte le zone sono ormai attive e i venditori non hanno ancora iniziato a smontare.
Come anticipato nel paragrafo precedente, come in ogni tappa, a mio avviso l’ideale è entrare il prima possibile (ad esempio dormendo in loco): in questo modo è possibile godersi il mercato senza ressa eccessiva e con un clima ancora decente, e avere tempo nel pomeriggio per visitare le altre attrazioni di Chichi.

Quanto tempo dedicare a Chichicastenango

Per visitare soltanto il mercato possono bastare 2-3 ore, ma secondo me sarebbe un peccato fermarsi lì. Se vuoi vedere anche la Iglesia de Santo Tomás, El Calvario, il cimitero e Pascual Abaj, dedicherei a Chichicastenango almeno mezza giornata abbondante. Noi siamo entrate al mercato la mattina presto e siamo ripartite per Xela nel pomeriggio: come tempistica è stata perfetta.

Gli eventi di Chichicastenango

Se capiti a Chichicastenango a dicembre, il vero protagonista diventa la Fiesta de Santo Tomás, una delle celebrazioni più intense e particolari di tutto il Guatemala.
La festa si tiene ogni anno intorno al 21 dicembre e dura diversi giorni, trasformando completamente il paese. Le strade si riempiono di musica, processioni, danze e rituali che mescolano tradizione cattolica e cultura maya.
Il momento più iconico è quello delle danze tradizionali, ballate da uomini con costumi elaborati e maschere coloratissime. Ogni danza racconta una storia, spesso legata alla conquista spagnola o a leggende locali.
Tra le più spettacolari c’è il cosiddetto “palo volador”: una danza rituale in cui alcuni uomini si lanciano nel vuoto da un palo altissimo, legati con corde, ruotando lentamente fino a terra.
Durante tutta la festa il paese è un continuo movimento: bande musicali che suonano per le strade, processioni religiose che attraversano il centro, venditori ovunque, ancora più numerosi del solito, fuochi d’artificio praticamente ogni sera.
Non è un evento costruito per i turisti, ma uno dei momenti migliori per vedere Chichicastenango nella sua forma più autentica.

🦖💡 Se sei in Guatemala proprio in quei giorni ma fai base ad Antigua, c’è anche la possibilità di visitare Chichicastenango con un’escursione organizzata appositamente in occasione della Fiesta de Santo Tomás. Il tour parte da Antigua e permette di assistere alle celebrazioni e alle danze tradizionali, visitando durante la giornata anche alcuni dei luoghi principali della città, tra cui la chiesa di Santo Tomás, El Calvario e il cimitero. È quindi una buona alternativa se vuoi vedere la festa ma non hai previsto di dormire a Chichicastenango. Qui trovi il programma completo, i prezzi e la disponibilità del tour per la Fiesta de Santo Tomás.

Oltre alla celebre Fiesta de Santo Tomás, durante l’anno ci sono altri eventi a cui partecipare.

Il più importante è il Día de los Muertos, il 1° novembre. In questa occasione il Cementerio de Chichicastenango diventa il centro della vita del paese: le famiglie si riuniscono per pulire, ridipingere e decorare le tombe con fiori e offerte. L’atmosfera è molto diversa da quella a cui siamo abituati: non è triste, ma quasi conviviale.

Durante l’anno si svolgono poi numerose cerimonie maya, spesso non annunciate e difficili da prevedere. Può capitare di imbattersi in piccoli rituali sui gradini della Iglesia de Santo Tomás o nella zona di Pascual Abaj, dove gli sciamani celebrano riti legati a guarigione, protezione o fertilità.

Il mercato di Chichicastenango è pericoloso?

Durante la nostra visita non abbiamo avuto problemi né ci siamo sentite in pericolo. Il mercato è però molto affollato e, soprattutto nei vicoli più stretti, è opportuno fare attenzione a telefono, portafoglio e zaino per il rischio di piccoli furti.
Come spiego nell’articolo Cosa sapere prima di partire per il Guatemala, occorre tenere lo zaino davanti, non avere tutto nello stesso posto e fare un minimo di attenzione nelle zone più affollate.
Per il resto, l’atmosfera è tranquilla e non si percepisce una particolare sensazione di pericolo. Anzi, proprio il fatto che sia molto frequentato dai turisti contribuisce a renderlo un ambiente generalmente sicuro, dove muoversi senza problemi anche da soli, purché con il buon senso che useresti in qualsiasi altro contesto simile.

Dove dormire a Chichicastenango

La scelta del dove dormire a Chichicastenango la notte prima del mercato è stata una delle più azzeccate di tutto il viaggio: noi infatti abbiamo dormito presso Casa Diego Ignacio, una delle sistemazioni che ho amato di più di tutte quelle provate durante il viaggio in Guatemala.

Situata sulla collina di Pascual Abaj, Casa Diego Ignacio è un alloggio a conduzione familiare: un insieme di casette in mezzo al verde, di proprietà di una signora di una certa età e della sua famiglia, che fanno di tutto e di più per farti sentire a casa. Non è una sistemazione di lusso ma si tratta di camere abbastanza semplici, con letti comodi, elettricità, bagno privato, possibilità di pagare con il pos, e di cenare e fare colazione con i prelibati piatti preparati dalla signora.

Nonostante si trovi a 10 minuti a piedi dall’ingresso del mercato di Chichicastenango, la sera è meglio raggiungere il centro città via tuk-tuk, dato che la zona è un po’ isolata e poco illuminata di notte: tuttavia, il posto è così carino che noi abbiamo preferito trascorrere anche la serata lì. Il tutto in compagnia di tacchini, galli, galline che girano liberi per la struttura e una marea di cani con i loro cucciolini a chiedere le coccole. Ho amato dormire qui, la magia di questo posto e la squisitezza della famiglia che lo conduce. Voto 10.

Se invece preferisci un hotel classico in pieno centro città, c’è Hotel Museo Mayan Inn: si trova vicinissimo al mercato, ed è una struttura storica dall’atmosfera coloniale e un po’ retrò, con camere arredate in stile tradizionale, un bel giardino interno e persino un camino in ogni camera. Gli ambienti mantengono volutamente un’impronta d’altri tempi, quindi aspettati anche qualche elemento un po’ datato, soprattutto nei bagni.

Tra i due, io tornerei senza dubbio a Casa Diego Ignacio, soprattutto per l’atmosfera e l’accoglienza della famiglia; il Mayan Inn resta però la scelta più comoda se preferisci dormire in pieno centro e avere il mercato praticamente a due passi.

cortile di un alloggio a Chichicastenango con cani e atmosfera locale
dove dormire a Chichicastenango alloggio tipico Guatemala
colazione in alloggio a Chichicastenango con cucciolo e tavola tipica

Dove mangiare a Chichicastenango

E qui si ritorna al tasto dolente del cibo, che come ormai spiego in ogni articolo, non mi ha conquistata.

Noi per comodità abbiamo mangiato in zona mercato: ovviamente il ristorante era mega turistico e il menu non era veramente niente di che, tuttavia, dato che eravamo di fretta, volevamo semplicemente sfamarci e ripartire. Vi riporto comunque i ristoranti “più carini” che mi ero segnata nelle mappe: sono più lontani e meno facili da raggiungere, però se non siete di fretta è sicuramente meglio che mangiare in quei postacci in centro città.

Consigli per visitare Chichicastenango

Oltre ai consigli che trovi all’articolo Cosa sapere prima di partire per il Guatemala, qui ci sono alcune dritte specifiche per il mercato di Chichicastenango:

  • Per quanto riguarda le foto, oltre a chiedere sempre il permesso, considera che alcune persone non amano essere fotografate, soprattutto nella zona più locale del mercato.
  • indossa scarpe comode e chiuse. Le strade sono acciottolate, spesso sporche e affollate, e muoversi tra le bancarelle può essere più scomodo di quanto sembri.
  • evita di arrivare troppo tardi con l’idea di pranzare lì: non è un posto dove si mangia “bene” in senso classico, ma più uno street food molto semplice.
  • prenditi dei momenti per fermarti e osservare: il bello di Chichicastenango non è tanto quello che compri, ma quello che succede intorno.
  • porta contanti, possibilmente anche banconote di piccolo taglio: tra bancarelle, piccoli acquisti e cibo non puoi contare sul pagamento con carta, e avere tagli piccoli rende tutto più semplice anche quando contratti.
  • vai il prima possibile: non solo per trovare meno turisti, ma anche perché puoi vedere il mercato mentre finisce di prendere forma e vivere una parte della giornata completamente diversa rispetto alle ore centrali. Se puoi, dormire a Chichicastenango la sera prima secondo me vale davvero la pena.
  • non fermarti soltanto alla parte più turistica del mercato: le bancarelle di tessuti e souvenir sono quelle che saltano subito all’occhio, ma vale la pena infilarsi anche nella zona del mercato alimentare, molto più locale e secondo me una delle parti più interessanti.
  • tieni d’occhio zaino, telefono e portafoglio nelle zone più affollate: non perché Chichicastenango mi sia sembrata particolarmente pericolosa, ma perché in alcuni punti del mercato si crea parecchia ressa ed è il classico contesto in cui è meglio fare un minimo di attenzione.
  • non programmare una visita troppo veloce: se vuoi vedere anche Santo Tomás, El Calvario, il cimitero e magari Pascual Abaj, non considererei Chichicastenango come una semplice sosta di un paio d’ore per fare shopping al mercato.

Vale la pena visitare Chichicastenango?

l mercato di Chichicastenango è una di quelle tappe che, secondo me, vale davvero la pena inserire in un viaggio in Guatemala. È caotico, affollato e a tratti anche ripetitivo, ma basta allontanarsi dalla parte più turistica per rendersi conto che Chichicastenango è molto più di una semplice mattinata tra bancarelle.

Tra i rituali davanti alla Iglesia de Santo Tomás, il mercato ortofrutticolo, il cimitero colorato e la collina sacra di Pascual Abaj, è stata una delle tappe che ho amato di più del nostro viaggio. Il mio consiglio rimane quello di non visitarla di corsa: se puoi, dormi qui la sera prima, entra al mercato presto e prenditi anche del tempo semplicemente per osservare quello che succede intorno.

Se stai organizzando il viaggio, trovi Chichicastenango anche nel nostro itinerario di 15 giorni in Guatemala, mentre nella guida su cosa vedere in Guatemala trovi tutte le altre tappe che abbiamo inserito. Per gli aspetti più pratici, invece, trovi tutto nell’articolo cosa sapere prima di partire per il Guatemala.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *