Lodi è uno di quei posti che, se vivi a Milano, hai praticamente “dietro l’angolo”, e forse è proprio questo il suo “problema”. È una città che tutti i milanesi che conosco hanno in mente di visitare “prima o poi”, ma che puntualmente finisce rimandata all’infinito, complice il fatto che sembra sempre lì, pronta ad aspettare. Anche se non vivi in Lombardia, però, Lodi merita comunque un posto in lista: è una di quelle piccole città italiane di cui si parla poco, ma che una volta scoperte ti chiedi perché le hai ignorate per così tanto tempo.
Un po’ come succede con Piacenza, anche Lodi vive all’ombra di città più blasonate (Milano, certo, ma anche Cremona, Pavia o Mantova) nonostante abbia tutte le carte in regola per una gita fuoriporta perfetta.
Io ci sono andata un sabato mattina, insieme a Lorenzo e al mio cane: abbiamo preso il primo treno utile da Milano (ce ne sono un’infinità durante il giorno) e in meno di mezz’ora eravamo già in centro. Lodi si è rivelata esattamente quello che mi aspettavo da una gita di una giornata: carinissima, piccola e facile da girare in poche ore, con un Duomo imponente, un paio di chicche architettoniche bellissime e delle trattorie (le mie preferite in assoluto, lo ripeto in ogni articolo) autentiche, sincere, con una cucina locale pazzesca.
Se hai una sola giornata a disposizione, un giorno a Lodi è più che sufficiente per goderti il meglio della città senza correre. Se invece arrivi da più lontano e hai più tempo, puoi trasformarla in un weekend, magari abbinandola proprio a Piacenza, a Cremona o a una delle cittadine della Bassa Padana di cui parlo più avanti.
In questa guida trovi tutto quello che ti serve: cosa vedere a Lodi, dove mangiare, cosa vedere nei dintorni, come arrivare e muoversi in città, dove dormire e quando andare. Buona lettura, e buona giornata nella Bassa!
💚 Piccola nota: alcuni link presenti in questo articolo sono affiliati. Se deciderai di prenotare o acquistare attraverso di essi, io riceverò una piccola commissione, senza che tu spenda un centesimo in più. È uno dei modi con cui sostieni The Travelociraptor e mi permetti di continuare a condividere guide gratuite e aggiornate. Grazie per il supporto! 🦖💚
Cosa vedere a Lodi
Capire cosa vedere a Lodi in un giorno è abbastanza semplice: il centro storico è piccolo, quasi tutte le attrazioni principali sono vicine tra loro e per visitarlo non serve prendere mezzi.
Il punto di partenza più naturale è Piazza della Vittoria, da cui puoi poi muoverti verso il Tempio Civico dell’Incoronata, San Filippo, San Francesco e il resto del centro, lasciando magari il Ponte sull’Adda per la parte finale della giornata.
Qui sotto trovi la mia mappa con tutte le cose da vedere a Lodi e i posti dove mangiare a Lodi di cui parlo nell’articolo:
🔵 monumenti e luoghi da vedere
🔴 ristoranti e vinerie
🦖 Se invece preferisci scoprire la città insieme a una guida, puoi dare un’occhiata a questo tour guidato privato a piedi di Lodi. Dura circa 2 ore e parte da BPL City, il complesso della Banca Popolare progettato da Renzo Piano, per poi proseguire nel centro storico tra Piazza della Vittoria, il Duomo, il Broletto e il Tempio Civico dell’Incoronata, approfondendo la storia della città e dei suoi monumenti principali. Inoltre hai tempo fino a 24 ore prima per chiedere la cancellazione e avere il rimborso completo.
Piazza della Vittoria
Partiamo da Piazza della Vittoria (fino al 1924, Piazza Maggiore), il cuore di Lodi e secondo me anche la parte più bella della città.
È una grande piazza “quadrata” quasi completamente circondata da portici, con il Duomo che occupa uno dei lati e tanti palazzi colorati tutt’intorno. La pavimentazione è invece realizzata nel classico ricciato lombardo, con piccoli ciottoli di fiume che le danno il suo aspetto caratteristico. Sotto i portici trovi negozi, bar e locali e la piazza è uno dei principali punti di ritrovo della città. Personalmente, però, per fermarmi a bere qualcosa sceglierei altri posti del centro, che secondo me hanno un’atmosfera più carina e di cui ti parlo più avanti nell’articolo.
Qui si affacciano alcuni degli edifici più importanti di Lodi, tra cui il Duomo, il Palazzo del Broletto e Palazzo Vistarini, mentre il martedì e il giovedì mattina ospita il mercato.


Duomo di Lodi
Il Duomo di Lodi, ufficialmente Cattedrale della Vergine Assunta, domina Piazza della Vittoria ed è una delle prime cose che noterai appena arrivi in centro.
La sua storia è legata stretta a quella della città, perché Lodi non è sempre stata dove si trova oggi. La città originaria sorgeva infatti una decina di chilometri più in là, nell’attuale Lodi Vecchio, e venne distrutta dai milanesi nel 1158. Fu a quel punto che Federico Barbarossa decise di rifondarla nella posizione attuale e, praticamente nello stesso periodo, iniziarono anche i lavori per costruire il Duomo.
Nei secoli la cattedrale è stata ampliata e modificata più volte. La facciata è in mattoni, con un grande rosone centrale e un ingresso preceduto da un portico sorretto da due leoni in pietra.
Devi assolutamente scendere nella cripta, che secondo me è una delle parti più interessanti. Qui sono conservate le reliquie di San Bassiano, patrono di Lodi, circondate da una vera e propria selva di colonne in marmo.
Se stai organizzando cosa vedere a Lodi in un giorno, Duomo e cripta sono assolutamente tra le prime tappe che inserirei.


Piazza Broletto e Palazzo del Broletto

Proprio accanto al Duomo si trova Piazza Broletto, molto più piccola rispetto a Piazza della Vittoria ma praticamente impossibile da saltare mentre giri per il centro.
Qui si trova il Palazzo del Broletto, sede del Comune di Lodi. Il palazzo esiste dal Medioevo, anche se nel tempo è stato modificato tantissimo e dell’edificio originale è rimasto ben poco.
La parte più caratteristica è il portico al piano terra, mentre nel cortile c’è una fontana ricavata da un’antica vasca battesimale del Duomo. Sulla facciata ci sono invece due busti che raccontano, in qualche modo, due momenti diversi della storia della città. Il primo è quello di Gneo Pompeo Strabone, il console romano che nell’89 a.C. concesse agli abitanti dell’antica Lodi la cittadinanza latina; il secondo raffigura invece Federico Barbarossa, che come detto prima nel 1158 rifondò Lodi nella posizione attuale dopo la distruzione della città precedente.
Non è una tappa a cui dedicare chissà quanto tempo, ma si trova letteralmente dietro il Duomo e da qui sei già a due passi dal Tempio Civico dell’Incoronata, che invece secondo me è una delle cose più belle da vedere a Lodi.
Tempio Civico dell’Incoronata
A pochi minuti a piedi da Piazza Broletto si trova appunto il Tempio Civico dell’Incoronata, che dall’esterno rischia quasi di passare inosservato: è incastrato tra gli edifici di via Incoronata e la facciata non lascia minimamente immaginare quello che c’è dentro.
La chiesa venne costruita a partire dal 1488, nel punto in cui in precedenza si trovava un locale malfamato, indicato dalle fonti come taverna o casa di tolleranza. Secondo la tradizione, sulla facciata del locale c’era un’immagine della Madonna che, dopo una rissa particolarmente violenta, avrebbe iniziato a piangere. I lodigiani decisero quindi di acquistare l’edificio, demolirlo e costruire al suo posto un luogo di culto dedicato alla Madonna.
Una volta entrati, si resta a bocca aperta: l’interno è ottagonale e completamente ricoperto di decorazioni, tra affreschi, stucchi, dorature e dipinti. Ci sono opere di diversi artisti lombardi, tra cui Ambrogio Bergognone e la famiglia Piazza, originaria di Lodi.
Una particolarità è già nel nome: viene chiamato Tempio Civico perché non appartiene alla Chiesa, ma al Comune di Lodi, che ne è proprietario fin dalla sua costruzione.
Se da fuori può sembrare una delle tante chiese del centro, dentro è tutt’altra storia e secondo me è una delle tappe da non saltare se stai cercando cosa vedere a Lodi in un giorno.




Chiesa di San Filippo Neri e Biblioteca Laudense
Da qui continuerei verso la Chiesa di San Filippo Neri, che è decisamente diversa dalle chiese medievali viste finora. Venne costruita nel Settecento e qui siamo in pieno Rococò, con tante decorazioni.
La facciata è già molto elaborata e all’interno trovi pareti e soffitto ricoperti di affreschi, stucchi e decorazioni, con un effetto molto più ricco e teatrale rispetto, per esempio, al Duomo.
Sulla volta trovi gli affreschi del pittore Carlo Innocenzo Carloni, che giocano con la prospettiva dando l’impressione che lo spazio continui oltre il soffitto reale.
Ma prima di andartene, c’è un’altra cosa da vedere. La chiesa faceva parte del più grande complesso dei Filippini e nell’antico convento accanto si trova oggi la Biblioteca Comunale Laudense.
La parte più interessante è la Sala dei Filippini, l’antica biblioteca della congregazione: una grande sala settecentesca con la volta affrescata e le pareti occupate da enormi armadi in noce alti circa otto metri, costruiti per contenere i libri. Qui è conservato anche il fondo antico dei Filippini, composto da circa 11.000 volumi, tra manoscritti, incunaboli e cinquecentine.


Chiesa di San Lorenzo

Un’altra chiesa che incontrerai girando per il centro è San Lorenzo, una delle più antiche di Lodi: le prime notizie sulla sua esistenza risalgono al 1159, quindi praticamente agli anni in cui veniva costruita la nuova città.
La riconosci abbastanza facilmente per la facciata in mattoni rossi, molto più semplice rispetto a quelle viste finora. Al centro c’è un grande rosone in marmo bianco, mentre appena sotto c’è una piccola loggia formata da archetti e colonnine: sono soprattutto questi elementi chiari, in contrasto con il mattone, a renderla particolare.
Dentro la chiesa è divisa in tre navate, separate da colonne, con affreschi e dipinti di epoche diverse. Una delle opere più importanti è la Resurrezione di Callisto Piazza, pittore lodigiano del Cinquecento.
Diversamente dalle chiese precedenti, questa è più antica e più semplice, e proprio per questo aggiunge qualcosa di diverso al giro.
Non la considererei imprescindibile quanto il Duomo o l’Incoronata se hai pochissimo tempo, ma si trova in pieno centro: se la trovi aperta, entrerei sicuramente a dare un’occhiata.
Chiesa di San Francesco
Continuando il giro si arriva alla Chiesa di San Francesco, costruita alla fine del Duecento e con una delle facciate più particolari di Lodi.
È in mattoni rossi e la parte superiore sembra quasi incompleta. Ai lati del rosone ci sono infatti due grandi bifore aperte, senza vetri e senza una parete alle spalle: guardandoci attraverso si vede direttamente il cielo.
All’interno la chiesa è divisa in tre navate e ha numerosi affreschi realizzati in epoche diverse, alcuni dei quali si sovrappongono perché sono stati dipinti uno sopra l’altro nel corso dei secoli.
Tra le parti da cercare c’è soprattutto la Cappella di San Bernardino, con un ciclo di 22 scene che raccontano la vita del santo.


Le vie del centro storico e la Lodi Liberty
Tra una tappa e l’altra, prenditi un po’ di tempo anche per girare senza troppi programmi tra le vie del centro di Lodi. Le distanze sono minuscole e la maggior parte delle attrazioni che ti ho raccontato finora si trova nel giro di poche strade.
Una cosa che probabilmente noterai camminando sono le decorazioni Liberty che compaiono qua e là sulle facciate dei palazzi: balconi, cancellate, pensiline in ferro battuto, motivi floreali e qualche vetrata colorata.
Se vuoi cercarne qualcuno in particolare, passa da via Solferino, dove si trovano Casa degli Angeli e altri edifici con decorazioni dell’epoca, e da Corso Roma, dove puoi vedere Casa Arosio, nata come sede del Cinema Mignon, con le sue decorazioni floreali e le vetrate colorate. In via Fissiraga invece trovi Casa Piontelli, con ringhiere in ferro battuto e decorazioni vegetali intorno alle finestre.
Poi ci sono Corso Umberto I, via Incoronata, via San Francesco e le stradine intorno a Piazza della Vittoria, che percorrerai praticamente per forza spostandoti tra le varie attrazioni.
Collezione Anatomica Paolo Gorini

Cambiamo completamente genere con la Collezione Anatomica Paolo Gorini, che si trova all’interno dell’ex Ospedale Vecchio di Lodi.
Paolo Gorini era uno scienziato nato nell’Ottocento e trasferitosi a Lodi da giovane. Si occupò soprattutto di studiare come conservare i corpi dopo la morte, sperimentando tecniche di imbalsamazione e pietrificazione che all’epoca gli procurarono una certa fama. Non rivelò mai completamente le formule utilizzate, che rimasero per molto tempo un mistero.
La collezione raccoglie proprio alcuni dei preparati anatomici realizzati da Gorini nel corso dell’Ottocento: ci sono corpi interi, teste, arti e organi conservati utilizzando i suoi diversi procedimenti. Insomma, non è esattamente una visita per tutti gli stomaci, quindi magari tienilo presente prima di entrare.
La raccolta si trova nella Sala Capitolare dell’antico ospedale e permette anche di conoscere un personaggio piuttosto assurdo della storia di Lodi, che probabilmente non ti aspetteresti di incontrare durante una tranquilla gita domenicale in città.
Parco Isola Carolina
Dopo la Collezione Gorini possiamo finalmente prenderci una pausa dalle chiese e dai musei e passare dal Parco Isola Carolina, il principale spazio verde del centro di Lodi, al cui interno ci sono prati, grandi alberi e diverse specie botaniche.
Il parco si trova appena fuori dal centro storico e nacque negli anni Cinquanta, in seguito alla scoperta di giacimenti di gas naturale nel Lodigiano. Alla sua realizzazione contribuì infatti Enrico Mattei, all’epoca alla guida dell’ENI, e il nome “Carolina” deriva da quello della moglie.
Puoi fare due passi nel verde o fermarti un attimo, soprattutto se capiti a Lodi in una bella giornata.
Ponte sull’Adda
Per chiudere il giro puoi spostarti verso l’Adda, che scorre appena fuori dal centro storico. Dal Duomo ci arrivi a piedi in una quindicina di minuti e qui trovi il Ponte sull’Adda, legato a uno degli episodi storici più importanti avvenuti a Lodi.
Nel 1796, durante la campagna napoleonica in Italia, Lodi fu infatti teatro di uno scontro tra l’esercito francese guidato da Napoleone Bonaparte e quello austriaco. La battaglia si concentrò soprattutto intorno al ponte che permetteva di attraversare l’Adda: il 10 maggio i francesi riuscirono ad attraversarlo sotto il fuoco degli austriaci, costringendoli alla ritirata. L’episodio è passato alla storia proprio come Battaglia del Ponte di Lodi.
Il ponte dell’epoca era però in legno e non esiste più: venne distrutto nel 1859. Quello che attraversa oggi l’Adda fu costruito pochi anni dopo, nel 1864, leggermente spostato rispetto al precedente, ed è un ponte in muratura formato da otto arcate.
Al di là della storia, arriverei fin qui anche perché è una zona completamente diversa rispetto al resto della passeggiata: finiscono palazzi, portici e chiese e ti ritrovi direttamente sull’Adda, con il fiume e le sponde verdi tutt’intorno. Se stai seguendo questo itinerario di Lodi in un giorno, può essere una buona ultima tappa prima di tornare verso il centro.
Cosa vedere nei dintorni di Lodi
Se hai più di un giorno a disposizione, oppure vuoi approfittare della gita per vedere qualcosa anche fuori città, nei dintorni di Lodi ci sono diverse tappe che puoi aggiungere facilmente.
Lodi Vecchio
Partirei proprio da Lodi Vecchio, che si trova a una decina di chilometri dalla Lodi attuale. È qui che sorgeva infatti l’antica Lodi, conosciuta in epoca romana come Laus Pompeia. La città rimase qui fino al Medioevo, quando i continui scontri con Milano portarono alla sua distruzione. Nel 1158 Federico Barbarossa decise quindi di rifondare Lodi in un’altra posizione, quella in cui si trova ancora oggi.
Dell’antica città non aspettarti di trovare un centro romano rimasto intatto: una delle cose più interessanti da vedere è la Basilica dei XII Apostoli, conosciuta soprattutto come Basilica di San Bassiano. La chiesa è molto antica e l’edificio attuale ha soprattutto l’aspetto assunto tra il Trecento e il Quattrocento, con una facciata in mattoni e diversi affreschi all’interno.
A Lodi Vecchio si trova anche l’area archeologica di Laus Pompeia, dove sono emersi resti della città romana. Prima di andarci controllerei però modalità e giorni di apertura, perché non è il classico sito archeologico in cui puoi presentarti a qualsiasi ora.


Sant’Angelo Lodigiano
Un’altra possibile tappa nei dintorni è Sant’Angelo Lodigiano, a circa 15 chilometri da Lodi. Qui la cosa principale da vedere è il Castello Bolognini, quindi ci andrei soprattutto se hai voglia di aggiungere un castello alla giornata.
La fortezza nacque nel Medioevo come struttura difensiva e venne poi ampliata e trasformata nel corso dei secoli. È il classico castello lombardo in mattoni, con torri, cortili interni e fossato, e oggi ospita tre musei.
Il più particolare è probabilmente il Museo del Pane, dedicato alla storia della produzione del pane e agli strumenti utilizzati nel tempo; ci sono poi il Museo Lombardo di Storia dell’Agricoltura, che racconta il lavoro nelle campagne e la vita contadina, e la Casa Museo Bolognini, dove ci sono arredi, dipinti e oggetti appartenuti alla famiglia che abitava il castello.
Il castello e i musei non hanno però un’apertura continuativa tutti i giorni: le visite vengono organizzate in determinati giorni e orari, generalmente con turni guidati. Prima di andarci controlla quindi le aperture aggiornate sul sito ufficiale del Castello Bolognini ed eventualmente prenota la visita.


San Colombano al Lambro
Un’altra tappa carina è San Colombano al Lambro, circa 25 chilometri a sud di Lodi. La particolarità, in questo caso, è soprattutto il paesaggio: in mezzo a una zona quasi completamente pianeggiante compare all’improvviso una collina ricoperta di vigneti.
San Colombano è infatti una piccola zona vinicola circondata dalla pianura lombarda e qui viene prodotto il San Colombano DOC, l’unico vino DOC della provincia di Milano. Se sei un appassionato di vino, puoi cercare una cantina in cui fare una degustazione; altrimenti puoi semplicemente girare per il paese e salire verso la zona collinare. Nel centro trovi anche il Castello Belgioioso.
Piacenza
Se invece vuoi trasformare Lodi in parte di un weekend, prenderei in considerazione anche Piacenza, che dista circa 35 chilometri ed è collegata direttamente a Lodi anche in treno.
Qui il discorso cambia perché Piacenza merita tranquillamente una giornata intera: Piazza Cavalli, Palazzo Gotico, il Duomo, la Basilica di Sant’Antonino, San Francesco e Santa Maria di Campagna sono solo alcune delle cose che puoi vedere.
Secondo me l’accoppiata funziona particolarmente bene per un weekend: un giorno a Lodi e uno a Piacenza, senza bisogno di riempire le giornate con spostamenti assurdi. E anche sul fronte cibo, diciamo che con questa combinazione caschi abbastanza bene.
🦖 Se vuoi aggiungere Piacenza al viaggio, trovi qui la mia guida completa su cosa vedere a Piacenza in un giorno, con itinerario, ristoranti e tutte le informazioni per organizzare la visita.


Cosa vedere a Lodi in un giorno: itinerario
Se hai una giornata intera, riesci tranquillamente a vedere le principali cose da vedere a Lodi senza correre. Il centro è piccolo, le distanze sono brevi e praticamente tutto l’itinerario si fa a piedi.
Io organizzerei così il giro:
Mattina: arrivo in stazione → Piazza della Vittoria → Duomo e cripta → Piazza Broletto → Tempio Civico dell’Incoronata → giro tra le vie del centro e i palazzi Liberty → San Filippo Neri.
Pranzo: Fiaschetteria Lodi, dove abbiamo mangiato noi, oppure uno degli altri ristoranti a Lodi che trovi nella sezione qui sotto.
Pomeriggio: San Lorenzo → San Francesco → Collezione Anatomica Paolo Gorini → Parco Isola Carolina → passeggiata verso il Ponte sull’Adda.
Non serve comunque pianificare una tabella di marcia militare: puoi fermarti per un caffè, fare un pranzo decente e soprattutto adattare l’ordine alle chiese che trovi aperte, che probabilmente sarà la variabile più imprevedibile della giornata.
Dove mangiare a Lodi
Veniamo alla mia parte preferita: magnare. Come al solito, quando cerco un posto dove mangiare do la precedenza alla mia tipologia di ristorante: autentico, rustico e con cucina locale. E a Lodi, fortunatamente, siamo cascati benissimo.
La cucina lodigiana è quella golosa della Bassa lombarda, tra risotti, paste ripiene, polenta, carni e soprattutto formaggi. Una delle cose più tipiche da provare è sicuramente la raspadüra, sfoglie sottilissime di formaggio grana giovane che vengono letteralmente raschiate dalla forma e servite generalmente come antipasto. C’è poi il Pannerone, un formaggio morbido tipico, con un sapore leggermente amarognolo.
Tra i piatti tradizionali ci sono invece i tortelli lodigiani, che hanno un ripieno dolce, preparato con ingredienti come amaretti, uvetta e mostarda. E se vuoi bere qualcosa di locale, il San Colombano DOC è prodotto sulle colline di San Colombano al Lambro, come dicevo poco fa.
Tra i vari ristoranti a Lodi che avevo adocchiato prima di partire, questi sono quelli che mi sembravano più interessanti:
Fiaschetteria Lodi

Parto dalla Fiaschetteria Lodi, che è il posto che alla fine abbiamo scelto noi per pranzo e che ci è piaciuto tantissimo.
È una trattoria/enoteca molto vecchio stile, con bancone e mobili in legno e pavimento in graniglia. Quasi démodé, ma esattamente nel senso che piace a me: ambiente semplice, informale e senza nessun tentativo di essere fighetto. Dietro c’è anche un piccolo giardino, molto carino soprattutto se capiti nella bella stagione.
Noi ci siamo fatti consigliare direttamente dai proprietari (super simpatici e gentilissimi) e abbiamo mangiato molto bene. Sono stati anche super carini e disponibili con Vodka, quindi se viaggi con un cane sai che qua è il benvenuto.
La cucina è soprattutto italiana e lombarda, con paste fresche, tortelli, polenta, secondi di carne e altri piatti sostanziosi, oltre a una buona scelta di vini. Le porzioni sono abbondanti e il menu può cambiare, quindi secondo me ha ancora più senso fare come abbiamo fatto noi e lasciarsi consigliare in base a quello che c’è quel giorno.
Più che consigliartela per un singolo piatto, però, io la sceglierei proprio per il tipo di posto: se quando cerchi dove mangiare a Lodi vuoi una trattoria autentica, informale e un po’ vecchia maniera invece del ristorante tutto pettinato, per me è l’indirizzo perfetto.
📍 Via Volturno 33, Lodi, a pochi minuti a piedi da Piazza della Vittoria.
ILDE Bottega e Cucina
Un altro posto che avevo preso in considerazione è ILDE Bottega e Cucina, in pieno centro. Il nome spiega già abbastanza bene il concetto: è un po’ bottega, gastronomia e ristorante, quindi puoi fermarti a mangiare ma anche acquistare alcuni prodotti.
Rispetto alla Fiaschetteria cambia completamente genere. Il menu non è enorme, ma dietro alle proposte c’è parecchia ricerca sulle materie prime, in buona parte legate al territorio. I piatti sono più elaborati e presentati in maniera più moderna e la formula che viene spesso proposta è quella della condivisione: puoi ordinarne diversi e farteli portare uno alla volta, con piattini separati, in modo da assaggiare più cose.
Si trovano carne, pesce, verdure, salumi e formaggi, con abbinamenti un po’ meno scontati rispetto alla classica cucina lombarda, per esempio il vitello tonnato e il merluzzo mantecato con cavolo nero croccante o il Pan Meino con la panna, versione del tradizionale dolce lombardo preparato con farina di mais.
Anche esteticamente è molto più contemporaneo: pavimento a motivi geometrici, pareti verdi, panche e tavoli in legno, bottiglie esposte sugli scaffali e lampade colorate. C’è inoltre la cucina a vista, che si integra bene con l’idea della bottega.
Lo avevo segnato quindi come alternativa se avessimo voluto provare prodotti del territorio e una cucina più ricercata, ma comunque in un ambiente informale, invece della trattoria vecchia maniera che alla fine abbiamo scelto.
📍 Via Castelfidardo 12, Lodi
Ristorante Alla Cantina
Tra le alternative avevo segnato anche Alla Cantina, un ristorante dall’ambiente abbastanza classico, con tovaglie bianche, mattoni a vista e legno, ma con una cucina decisamente meno tradizionale di quanto potrebbe far pensare l’arredamento.
Il menu è piuttosto vario, con affettati e gnocco fritto, tartare, pasta, risotti, carne e pesce. La cosa che mi aveva incuriosito di più erano soprattutto gli abbinamenti: accanto a piatti più classici come paccheri, tagliolini e tagliata, si trovano proposte più particolari, come il risotto alla liquirizia o quello con formaggio affumicato e rucola.
Se ci capiti a pranzo, inoltre, viene proposta anche una formula con una o due portate, acqua e caffè, comoda se vuoi mangiare bene senza trasformare la pausa pranzo in un banchetto di tre ore.
Io lo avevo tenuto tra le alternative proprio per questo: ambiente piuttosto tradizionale, cucina un po’ più creativa, ma senza spingersi verso il ristorante eccessivamente sofisticato.
📍 Corso Mazzini 71, Lodi
Vineria Trigu
Infine c’è Vineria Trigu, che cambia ancora genere e che sceglierei soprattutto se hai voglia di bere qualcosa di buono senza limitarti al classico tagliere da aperitivo.
È infatti una vineria con cucina: salumi e formaggi ci sono (e tra le cose proposte compaiono anche raspadüra, giardiniera e crescia) ma il menu comprende anche piatti veri e propri, tra cui diversi risotti, come barbabietola e provola oppure gamberetti e lime, i culurgiones con verdure e preparazioni più particolari come la sfera di panna cotta al pecorino con pane carasau.
Ovviamente il vino rimane uno dei motivi principali per andarci. Anche l’ambiente è curato ma informale, con un bancone piuttosto particolare e un dehor esterno dove fermarsi nella bella stagione.
La terrei quindi in considerazione sia per un aperitivo sostanzioso sia per pranzo o cena.
📍 Corso Mazzini 21, Lodi
Come arrivare e muoversi a Lodi
Lodi è piuttosto semplice da raggiungere sia in treno sia in auto e, una volta arrivato, puoi dimenticarti della macchina: il centro storico è piccolo e tutte le cose da vedere si raggiungono a piedi.
Come arrivare a Lodi in treno
La stazione di Lodi si trova sulla linea ferroviaria che collega Milano a Piacenza e prosegue verso Parma e Bologna, quindi il treno è una buona soluzione anche se non parti da Milano.
Da Milano ci sono numerosi collegamenti diretti e il viaggio dura circa 30-40 minuti. Anche da Piacenza si arriva direttamente in circa mezz’ora, mentre da Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna esistono collegamenti lungo la stessa direttrice, anche se a seconda dell’orario può essere necessario cambiare treno.
Se arrivi invece da altre città italiane, come Torino, Venezia, Firenze o Roma, generalmente la soluzione più semplice è raggiungere Milano Centrale e da lì proseguire verso Lodi; in alcuni casi può essere più conveniente cambiare a Piacenza. Ti consiglio quindi di controllare direttamente l’itinerario completo per la tua data, perché tempi e cambi possono variare parecchio.
La stazione di Lodi è comodissima per visitare la città: in circa 10-15 minuti a piedi raggiungi Piazza della Vittoria e da lì puoi iniziare direttamente l’itinerario. Noi siamo arrivati proprio in treno da Milano e non abbiamo avuto bisogno di utilizzare altri mezzi per tutta la giornata.
Ti consiglio quindi di controllare su Trainline orari, prezzi e collegamenti per Lodi, inserendo direttamente la tua città di partenza.
Come arrivare a Lodi in auto
Se arrivi in auto, Lodi si trova poco a sud di Milano e vicino all’A1 Milano-Bologna, quindi la raggiungi facilmente anche se la stai inserendo in un viaggio più lungo tra Lombardia ed Emilia-Romagna.
Una volta arrivato, meglio parcheggiare e proseguire a piedi, riprendendo l’auto solo se vuoi visitare anche Lodi Vecchio, Sant’Angelo Lodigiano, San Colombano al Lambro o gli altri posti nei dintorni.
🦖 🚗 Se vuoi approfittare della visita a Lodi per esplorare anche i dintorni e non viaggi con la tua macchina, puoi confrontare qui le diverse compagnie di noleggio auto e scegliere il punto di ritiro più comodo in base a come arrivi.
Come muoversi a Lodi
Per visitare il centro di Lodi non servono mezzi pubblici. Piazza della Vittoria, Duomo, Tempio dell’Incoronata, San Francesco, Collezione Gorini e le altre tappe di questa guida sono tutte abbastanza vicine tra loro.
Anche il Ponte sull’Adda, una delle tappe più lontane dell’itinerario, si raggiunge a piedi dal centro. Per una giornata dedicata esclusivamente alla città, quindi, i tuoi piedi sono praticamente tutto quello che ti serve.
Dove dormire a Lodi
Se vieni a Lodi soltanto per vedere la città, dormire in centro è sicuramente la soluzione più comoda: sei vicino alle cose da vedere, puoi muoverti completamente a piedi e anche la stazione è abbastanza vicina.
Se invece sei in macchina e vuoi fermarti più di un giorno, magari per vedere anche Lodi Vecchio, Sant’Angelo Lodigiano o San Colombano al Lambro, valuterei sinceramente di dormire fuori. Appena lasci la città iniziano infatti le campagne del Lodigiano e si trovano cascine e agriturismi veramente suggestivi.
B&B Artincentro: è una delle sistemazioni che sceglierei se volessi dormire in pieno centro. Si trova in un palazzo d’epoca e anche le camere ne mantengono l’atmosfera, con soffitti molto alti, mobili classici, letti in ferro battuto e, in una delle stanze, persino divano e camino. Non aspettarti quindi il solito B&B moderno tutto bianco e beige: ha un’aria un po’ signorile e vecchia maniera che secondo me si sposa bene con Lodi. La posizione è molto comoda sia per raggiungere il centro storico sia la stazione a piedi e le camere sono grandi. Per la colazione c’è una piccola cucina comune a disposizione degli ospiti, anche se prevalentemente con prodotti confezionati.
L’unica cosa da considerare sono le scale strette e l’assenza dell’ascensore: con una valigia pesante possono essere una discreta rottura e la struttura non è adatta a chi ha difficoltà motorie.
The Magical Court of Via Magenta: se preferisci avere un appartamento tutto per te, The Magical Court of Via Magenta è una delle alternative più comode in centro. Si trova a pochi minuti a piedi da Piazza della Vittoria e dispone di camera da letto, bagno e cucina attrezzata, quindi è una buona soluzione anche se ti fermi più di una notte e non vuoi dipendere sempre da bar e ristoranti. Gli interni sono semplici ma curati, con travi in legno a vista. Il punto forte rimane comunque la posizione: puoi raggiungere praticamente tutte le cose da vedere a Lodi a piedi e avere allo stesso tempo gli spazi e l’indipendenza di un appartamento.
Aria di Campagna: Aria di Campagna è quello che sceglierei se volessi qualcosa di completamente diverso pur rimanendo abbastanza vicina al centro. È una piccola casa di campagna dall’arredamento super rétro, con carta da parati floreale, letti in ferro battuto, mobili recuperati, porcellane, lampadari e un piccolo giardino pieno di piante e fiori. Praticamente sembra la casa di una nonna particolarmente fissata con l’arredamento 😂. Si trova oltre il ponte sull’Adda, in una zona più tranquilla, ma il centro storico è comunque raggiungibile anche a piedi. La colazione è uno dei suoi punti forti, con brioche fresche, torte, marmellate, biscotti, frutta e altre proposte dolci e salate; inoltre c’è un giardino, cosa particolarmente comoda se viaggi con un cane. Anche qui c’è però una cosa da sapere: le scale che portano alle camere sono piuttosto ripide, quindi non la sceglierei in caso di difficoltà motorie.
Agriturismo Cascina Pezzolo: tra le strutture fuori Lodi, Agriturismo Cascina Pezzolo è probabilmente quella che sceglierei io. È una vera cascina lombarda immersa nel verde, con mattoni a vista, travi in legno, mobili rustici e un grande giardino.
Si può scegliere tra camere e appartamenti e c’è un parcheggio interno gratuito. La posizione è comoda se viaggi in macchina perché è a pochi chilometri da Lodi e vicina all’uscita dell’autostrada, ma dalle camere e dal giardino sei comunque circondato dalla campagna.
E poi c’è la colazione, con torte fatte in casa, frutta, yogurt, affettati e formaggi del territorio. Se stai facendo un piccolo road trip nel Lodigiano, per me questa è una delle migliori.
Agriturismo Chioso di Sotto: infine c’è Agriturismo Chioso di Sotto, che è anche quello che ha maggiormente l’aspetto di un agriturismo vero e proprio, con una grande corte, edifici in mattoni, porticati e tanto spazio all’aperto. Le camere, invece, sono più moderne e lineari. Ha un parcheggio interno gratuito, camere grandi e un proprio ristorante, dove vengono utilizzati anche prodotti dell’azienda e del territorio. C’è inoltre un punto vendita con salumi, formaggi, conserve, miele e altri prodotti. Lo sceglierei quindi soprattutto se vuoi fare la classica cosa che in viaggio mi piace parecchio: arrivare nel pomeriggio, mollare definitivamente la macchina e cenare direttamente dove dormi.
Quando andare a Lodi
Lodi si può visitare praticamente tutto l’anno, anche perché la maggior parte delle cose da vedere si trova in centro e una giornata è sufficiente. Io eviterei principalmente i periodi più caldi dell’estate: luglio e agosto nella Pianura Padana possono essere tremendamente caldi e afosi e, visto che passerai buona parte della giornata camminando, non è esattamente il momento in cui la città dà il meglio.
Primavera e inizio autunno secondo me sono i periodi migliori, con temperature più piacevoli e abbastanza ore di luce per girare senza fretta. In autunno a Lodi si svolge inoltre il Festival della Fotografia Etica, che ogni anno porta mostre fotografiche in diverse sedi della città. Nel 2026 si tiene dal 26 settembre al 25 ottobre e comprende anche il World Press Photo. Se ti interessa la fotografia, io prenderei seriamente in considerazione questo periodo.
In inverno (quando siamo andati noi) fa freddo e può esserci parecchia umidità, ma per una gita di un giorno rimane assolutamente fattibile.
Meteo Lodi mese per mese
| Mese | Min. media | Max. media | Com’è |
|---|---|---|---|
| Gennaio | -2°C | 5°C | Freddo e umido, possibili giornate di nebbia |
| Febbraio | 0°C | 8°C | Ancora freddo, ma le giornate iniziano ad allungarsi |
| Marzo | 3°C | 13°C | Variabile, primi giorni piacevoli |
| Aprile | 7°C | 18°C | Uno dei periodi migliori per visitarla |
| Maggio | 11°C | 22°C | Mite, anche se abbastanza piovoso |
| Giugno | 15°C | 26°C | Caldo ma generalmente ancora gestibile |
| Luglio | 17°C | 29°C | Caldo e spesso afoso |
| Agosto | 17°C | 28°C | Caldo e afoso, soprattutto nelle ore centrali |
| Settembre | 14°C | 24°C | Ottimo periodo |
| Ottobre | 8°C | 18°C | Fresco, più piovoso ma interessante per il Festival |
| Novembre | 4°C | 10°C | Freddo, umido e giornate corte |
| Dicembre | -1°C | 5°C | Freddo, ma atmosfera natalizia |
Feste e ricorrenze a Lodi
Se vuoi organizzare la visita in occasione di qualcosa di particolare, ci sono soprattutto due periodi da tenere d’occhio.
- San Bassiano, 19 gennaio: è la festa del patrono di Lodi. Le celebrazioni ruotano intorno al Duomo e in città vengono organizzate iniziative ed eventi.
- Festival della Fotografia Etica – settembre/ottobre: è probabilmente l’evento più interessante per chi arriva da fuori. Nato nel 2010, porta in città mostre di fotogiornalismo e fotografia documentaria, incontri, talk e progetti espositivi diffusi anche in negozi, bar e altri spazi cittadini. Nel 2026 si svolge dal 26 settembre al 25 ottobre.
In autunno c’è inoltre la Rassegna Gastronomica del Lodigiano, che nel 2026 si svolge dal 2 ottobre al 6 dicembre, e che coinvolge ristoranti e produttori del territorio con menu dedicati ai prodotti locali.
Conclusione
In una giornata a Lodi riesci a girare praticamente tutto il centro storico, vedere Piazza della Vittoria, entrare nel Duomo e nell’Incoronata, infilarti in qualche chiesa che da fuori non prometteva minimamente quello che poi trovi dentro, mangiare bene e arrivare fino all’Adda senza dover correre.
Se stai cercando cosa vedere a Lodi in un giorno, quindi, secondo me la risposta è semplice: dedicale una giornata intera. È abbastanza piccola da poter essere visitata con calma, ma ha abbastanza cose da vedere da non ridursi alla classica passeggiata di un paio d’ore e via.
E se, come me, è una di quelle città che hai sempre lasciato in fondo alla lista pensando “tanto prima o poi ci vado”, magari è arrivato il momento di andarci davvero.
