Jodhpur è stata la prima tappa del nostro itinerario di 14 giorni in India, ed è stato un ingresso nel Paese che ci ha lasciate a bocca aperta.
Arrivate e uscite dall’aeroporto, prima ancora di capire dove fossimo, ci siamo ritrovate dentro un vortice di clacson, motorini contromano, mucche ferme nel mezzo di un incrocio come se niente fosse, almeno tre tuk-tuk che insistevano per portarci in giro, profumi (e odori vari) che cambiavano ogni dieci passi. Benvenute in India.
Eppure Jodhpur è di una bellezza sconvolgente, ed è una tappa fondamentale da inserire nell’elenco di Cosa vedere in India del Nord.
La città vecchia, arroccata attorno alla sua fortezza, di un blu che non puoi smettere di fotografare. I vicoli stretti, le spezie, i bambini che ti seguono, i venditori che ti chiamano “my friend” con un entusiasmo sospetto ma tutto sommato simpatico.
Abbiamo trascorso qui un giorno e mezzo, giusto il tempo di vedere le cose principali, fare shopping compulsivo, mangiare in posti super suggestivi, e imparare ad amare questa città.
In questo articolo trovi tutto ciò che serve per visitarla al meglio: cosa vedere a Jodhpur, dove mangiare, dove dormire, dove fare shopping, e qualche consiglio pratico per non perdere tempo prezioso.
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Cosa vedere a Jodhpur
Jodhpur non è enorme, ma riesce comunque a tenerti impegnato dalla mattina alla sera. La città vecchia si esplora bene a piedi o in tuk-tuk, mentre per le attrazioni più distanti conviene andare in macchina.
Sotto trovi la mappa di cosa vedere a Jodhpur, e di seguito la descrizione di tutte le attrazioni:
Sardar Market
Siamo qui nell’epicentro del caos jodhpuriano. Il Sardar Market è il mercato principale della città vecchia, tutto costruito attorno alla Clock Tower, la torre dell’orologio che si vede da quasi ovunque nel centro. È il posto più “autentico” e caotico: non è un mercato turistico, ma è dove la gente del posto fa la spesa, va dal barbiere, compra spezie al chilo e tessuti a metro.
Ci trovi di tutto: bancarelle di frutta e verdura, venditori di fiori per le offerte ai templi, negozietti di stoffe, botteghe di chincaglieria, dentisti con lo studio aperto sulla strada e gente che ti guarda con la stessa curiosità con cui tu guardi loro. È rumorosissimo, profumato (in tutti i sensi), e ti lascia “leggermente” sopraffatto, ma è assolutamente imperdibile. Non fermarti a ogni “hey madam, just looking!”, altrimenti non finisci più.


La città blu
Alcuni vicoli della città vecchia di Jodhpur sono dipinti di un blu intenso e acceso che, specialmente al mattino o nel tardo pomeriggio, crea un panorama molto suggestivo.
Ci sono diverse teorie sull’origine di questo colore: c’è chi dice che fosse il colore tradizionale delle case dei brahmini (la casta più alta), chi sostiene che la tinta a base di indaco servisse a tenere lontani gli insetti, chi pensa che semplicemente una volta sia partita la moda e nessuno l’abbia più fermata. Qualunque sia la verità, il risultato è spettacolare.
Il modo migliore per visitarla è perdersi a piedi nei vicoli della città vecchia, senza fretta e senza una meta precisa. Ogni angolo merita una foto, e ogni scalinata porta a qualcosa di inaspettato: un tempietto, un cortile fiorito, una nonna che vende spezie da un banchetto improvvisato, una scimmia appesa alla bandiera indiana.
Noi abbiamo fatto un giro in tuk-tuk con un autista amico del nostro driver: se hai qualcuno FIDATO del posto che ti guida e ti spiega cosa vedere a Jodhpur, approfittane.
Se preferisci esplorare la Città Blu con una guida locale, c’è questo tour a piedi di circa 2 ore che si concentra proprio sulla parte più caratteristica della città vecchia. Si cammina tra vicoli stretti, case e haveli dipinte di blu, piccoli mercati e angoli che da soli è facile non trovare, mentre la guida racconta la storia del quartiere. Il percorso passa inoltre dal Ranisar Lake, all’interno delle mura, e puoi scegliere l’opzione con prelievo e rientro in hotel.


Toorji ka Jhalra
Il Toorji ka Jhalra è un pozzo a gradoni costruito nel XVIII secolo dalla consorte del ministro del re, Toorji, per raccogliere l’acqua piovana e garantire rifornimento idrico alla città.
È imponente, geometricamente perfetto, con arcate elaborate che si rispecchiano nell’acqua sotto.
Ci trovi turisti con la macchina fotografica, ragazzi del posto seduti a chiacchierare, e alcuni dei locali più carini della città.
È la zona perfetta per una pausa pranzo o per l’aperitivo; noi ci siamo fermate allo Stepwell Café, che è esattamente sopra il pozzo, con vista fantastica e una bella atmosfera calma, perfetto per decomprimere dal casino della città.


Mehrangarh Fort
Il Mehrangarh Fort è probabilmente uno dei forti più belli di tutta l’India (un Paese che ha forti in ogni dove).
Si trova su una montagna di roccia rossa a quasi 130 metri, e fu costruito nel 1459 da Rao Jodha, il fondatore della città: da allora è rimasto il simbolo indiscusso di Jodhpur.
Ci sono sette porte d’accesso, ognuna costruita per celebrare una vittoria militare. La più famosa è la Jayapol, eretta nel 1806 dopo la vittoria contro i Maratha. Varcata questa porta d’ingresso (un’enorme struttura con tracce di pallottole che raccontano battaglie passate), il forte si trasforma in un labirinto di cortili, sale, musei e affacci panoramici da visitare senza correre.
Alcune delle stanze da non perdere:
- Moti Mahal (Palazzo delle Perle): la sala delle udienze del re, decorata con soffitti colorati, nicchie e dettagli preziosi. Qui si tenevano cerimonie ufficiali e incontri di corte; alcune aperture e grate permettevano alle donne del palazzo di assistere senza essere viste.
- Phool Mahal (Palazzo dei Fiori): il salotto privato del re, considerato il più sfarzoso di tutto il forte. Soffitto dorato (tra i più belli del Rajasthan), pareti affrescate, e un’atmosfera che ti fa immaginare chiaramente com’era la vita di corte qui dentro.
- Sheesh Mahal (Palazzo degli Specchi): interamente rivestito di specchi colorati azzurri, verdi, dorati. Quando entra la luce è uno spettacolo.
- Takhat Vilas: la camera da letto del Maharaja, decorata con palline di Natale europee appese al soffitto, pare regalate dai mercanti inglesi dell’Ottocento. Un mix culturale bizzarro e affascinante.
- Museo delle lettighe da elefante e delle carrozze reali: per chi ama i dettagli storici, questa sezione è una chicca. Le howdah (le selle da elefante) sono super elaborate.
Il biglietto d’ingresso include l’audioguida (disponibile anche in italiano), che aggiunge un sacco di informazioni a quello che stai guardando. Calcola almeno due ore, tre se vuoi fartelo con calma e scattare mille foto. E non dimenticare di affacciarti dai bastioni per ammirare la stupenda vista sulla città blu.
Se invece preferisci visitare il forte con qualcuno che ti spieghi davvero cosa stai guardando, puoi prenotare questo tour guidato del Forte Mehrangarh: dura circa un’ora e mezza e comprende biglietto d’ingresso, accesso salta-fila e guida privata in inglese. Durante la visita si attraversano i cortili e gli antichi palazzi, tra cui Moti Mahal e Phool Mahal, oltre alle gallerie con armi, dipinti e oggetti appartenuti alla famiglia reale, con tutta la storia della dinastia Rathore raccontata dalla guida.






Jaswant Thada
A pochi minuti dal forte, il Jaswant Thada è un cenotafio in marmo bianco costruito nel 1899 in onore del Maharaja Jaswant Singh II, ed è il posto ideale per rallentare: luminoso, raccolto e molto più quieto rispetto al caos della città vecchia.
Il marmo usato per costruirlo è così sottile da essere quasi traslucido: quando il sole ci batte sopra nelle ore centrali del giorno, le lastre sembrano quasi illuminarsi dall’interno. Intorno al cenotafio principale ce ne sono altri più piccoli, dedicati ai sovrani successivi, immersi in un giardino curato con un laghetto abitato dai pavoni.
All’interno si trovano i ritratti dei maharaja di Jodhpur, oltre a una piccola galleria. Non è una visita lunga, anche solo venti minuti, da fare prima o dopo il forte.


Umaid Bhawan Palace
Se hai tempo e curiosità, l’Umaid Bhawan Palace può meritare un salto. Costruito tra il 1928 e il 1943, è un colosso art déco in pietra dorata alla periferia della città: parte è ancora residenza della famiglia reale, parte è diventato uno degli hotel più lussuosi del Rajasthan, e una sezione è aperta al pubblico come museo.
Anche solo vederlo dall’esterno vale il tragitto: è monumentale, elegante, e molto diverso dall’architettura moghul del resto della città. Il museo racconta la storia dei maharaja di Jodhpur con cimeli, fotografie e oggetti d’epoca.
Mandore Gardens
A circa 8 chilometri dal centro, i giardini di Mandore ospitano i cenotafi dei maharaja di Jodhpur del XVII e XVIII secolo.
I monumenti sono imponenti e conservati molto bene. C’è anche un tempio con sculture di dei e dee indù davvero particolari.
Il posto è molto frequentato dai locali nel fine settimana, ed è bello essere uno dei pochissimi turisti stranieri in mezzo a famiglie indiane in gita.
Come arrivare e muoversi a Jodhpur
Jodhpur è stata la prima tappa del nostro viaggio in India di 14 giorni. Dopo un volo notturno Air India da Milano Malpensa con scalo a New Delhi (circa quattro ore di attesa), ci siamo imbarcate su un secondo volo Air India verso Jodhpur (circa un’ora di volo).
Benvenute in India.
Ad aspettarci all’aeroporto c’era Tahseen, il nostro driver per tutta la durata del viaggio.
Tahseen è una di quelle persone che ti svoltano viaggio: macchina immacolata e lui puntuale, gentilissimo, con una grande capacità di raccontare l’India, la sua storia, e le sue abitudini. Trovi i contatti di Tahseen nell’articolo Cosa sapere prima di partire per l’India: te lo consiglio caldamente.
Oltre a capire cosa vedere a Jodhpur, organizza il tuo giro anche in base al mezzo che userai per spostarti:
- A piedi per la città vecchia e le attrazioni del centro (Toorji ka Jhalra, Sardar Market, la città blu)
- In tuk-tuk per esplorare i vicoli o spostarsi tra zone vicine ma ricordandoti di trattare sempre il prezzo prima di salire. Noi abbiamo visitato la città blu a bordo di un tuk-tuk guidato da un amico di Tahseen; esperienza assolutamente consigliata, sia per praticità che per scoprire qualche aneddoto in più.
- In macchina per il forte Mehrangarh e il Jaswant Thada (che stanno leggermente fuori dalla città vecchia) o per le attrazioni più distanti come Mandore o Umaid Bhawan
In generale, il mio consiglio sull’India vale anche qui: i soldi meglio spesi sono quelli per un driver di fiducia.
Guidare in autonomia non è un’opzione: gli indiani guidano come i pazzi e le strade sono un macello che metterebbero in crisi anche i più sicuri alla guida.
Spostarsi coi mezzi pubblici è più autentico, ma con un itinerario serrato rischi di buttare via ore preziose su percorsi che con un driver fai in venti minuti. E le ore in India, tra traffico, imprevisti e mucche che bloccano il tragitto, valgono doppio.
Se oltre agli spostamenti preferisci visitare Jodhpur accompagnato da una guida, puoi dare un’occhiata a questo tour privato di circa 4 ore, che tocca alcune delle tappe principali della città: Jaswant Thada, Forte Mehrangarh, Toorji Ka Jhalra e la zona della Clock Tower e del Sardar Market. La parte interessante è che non si limita ai monumenti: comprende anche una passeggiata tra mercato e centro storico, quindi può essere una buona soluzione se hai poco tempo e vuoi concentrare buona parte degli imperdibili di Jodhpur in mezza giornata. La guida è disponibile anche in italiano, cosa non così scontata in India. I biglietti d’ingresso ai monumenti sono invece da pagare separatamente.


Dove mangiare a Jodhpur
Premessa onesta: non sono una fan sfegatata della cucina indiana. Eppure a Jodhpur ho mangiato bene, merito soprattutto delle location stupende che abbiamo scovato.
Oltre ad aver pranzato al volo al ristorante del nostro hotel per un boccone rapido tra un’attrazione e l’altra, ecco i posti che consiglio, perfetti soprattutto per aperitivo e cena, con la luce adatta e il tempo per rilassarti.
A ‘sto giro propongo tutti posti un po’ posh, lo so, ma dopo un viaggio infinito per arrivare in India, e giornate faticose sotto al sole a visitare la città tra clacson e tuk-tuk che rischiavano di investirci, un po’ di comodità e “lusso” era proprio ciò di cui avevamo bisogno per rigenerarci.
- Indique Restaurant: un rooftop ristorante ricavato in una haveli storica, con vista diretta sul Mehrangarh Fort illuminato, che serve cucina rajasthana rivisitata in chiave leggermente più moderna. Il servizio è gentile, ma la vera star è la vista: mangiare con il forte illuminato davanti a te di notte si riflette un po’ sui prezzi, ma ne vale la pena.
- The Baradari – Raas Jodhpur: il ristorante del Raas Hotel, uno degli indirizzi più belli della città. È un cortile elegantissimo, con lucine, architetture storiche e vista sul Mehrangarh Fort che spunta sullo sfondo. La cucina rajasthana è curata, l’atmosfera è molto scenografica e prezzi sono più alti della media: da tenere in considerazione per una cena speciale.
Per l’aperitivo:
- The Stepwell Rooftop: direttamente sul pozzo a gradoni, è il posto perfetto per una sosta nel tardo pomeriggio. Ottimo per qualcosa di fresco o di più alcolico, con vista sul Toorji ka Jhalra e un arredamento curato. Noi purtroppo siamo capitate nel giorno del Dry Thursday, cioè una giornata in cui non viene servito alcol per disposizioni locali. Anche senza cocktail, la vista sul pozzo a gradoni merita comunque la sosta.


Dove dormire a Jodhpur
Noi abbiamo soggiornato al Jhankar Choti Haveli, e lo abbiamo adorato. La posizione è ottima (a due passi dal Sardar Market e dal pozzo a gradoni) lo staff è adorabile (ci hanno fatto upgrade alla stanza più grande con il mega terrazzo senza che lo chiedessimo), e l’arredamento è super kitsch: colori sparati, specchi ovunque, decori tradizionali. Molto carico, molto Rajasthano, ma proprio per questo super caratteristico. Non è una soluzione lussuosa, ma è assolutamente ok per quello che offre, soprattutto considerando il prezzo.
Se stai cercando qualcosa di diverso, ho raccolto anche altre opzioni divise per fascia di prezzo. Non li ho provati personalmente, ma li avevo salvati durante la ricerca perché ben posizionati e coerenti con l’idea di dormire in una haveli o in una struttura di charme nella città vecchia.
Budget / charme economico:
- Suraj Haveli: piccola haveli tradizionale nel cuore della città vecchia, con rooftop panoramico e ottimo rapporto qualità-prezzo.
- The Arch Boutique Home Stay: Struttura ricca di dettagli e personalità, con una splendida terrazza affacciata sulla città e sul Mehrangarh Fort.
- Jodhpur Heritage Haveli Guest House: Camere spaziose e curate, atmosfera autentica e un rooftop con una delle viste più belle sulla Blue City.
- Bristow’s Haveli: Haveli a conduzione familiare con camere accoglienti, un bellissimo giardino interno e un’atmosfera tranquilla e rilassata.
Fascia media:
- Khamma Heritage: Struttura storica dal fascino tradizionale, apprezzata per l’ospitalità dello staff e per la terrazza panoramica affacciata sul forte.
- Daspan House: Boutique hotel elegante e ricco di fascino storico, con giardini curati, piscina, ottimo ristorante e camere spaziose dotate di ogni comfort.
- Ajit Bhawan: Storico palazzo reale trasformato in hotel, con ambienti scenografici, splendidi giardini e una grande piscina.
Lusso:
- Raas Jodhpur: Uno degli hotel più iconici della città, dove design contemporaneo e tradizione rajasthana si fondono in un contesto estremamente raffinato, ai piedi del Mehrangarh Fort.
- Rohet House: Elegante boutique hotel ricavato in una storica haveli, con pochi ambienti curati nei dettagli, giardini tranquilli e un’atmosfera intima e raffinata, lontana dal caos del centro.
Il mio consiglio generale: qualunque fascia di prezzo scegli, prediligi strutture nella città vecchia, possibilmente vicino al Toorji ka Jhalra o al Sardar Market.


Dove fare shopping a Jodhpur
Quando siamo arrivate a Jodhpur non avevamo una strategia di shopping definita, e l’idea era lasciarci ispirare.
Devo dire che il destino ha fatto benissimo il suo lavoro, perché proprio nell’isolato del nostro hotel, vicino al Toorji Ka Jhalra, ci siamo imbattute in alcuni dei negozi più belli di tutto il viaggio.
Stiamo parlando di giacche ricamate, camicie di cotone, tovaglie e federe con stampe tipiche del Rajasthan, tutto a prezzi che in Europa farebbero ridere. Abbiamo letteralmente svaligiato i bazaar. La cosa bella di questa zona è che i venditori sono gentilissimi e assolutamente non pressanti: ti fanno provare tutto, rispondono a ogni domanda, ma se dici no non insistono. Un’eccezione rara rispetto ad altre parti dell’India, e un dettaglio che fa tutta la differenza sul piacere dell’esperienza.
Se invece vuoi qualcosa di più “selvaggio”, con un mercato vero, gente insistente, odori forti e prezzi da contrattare a oltranza, la zona del Rawaton Ka Bass e del Tripolia Bazaar (tra i mercati specializzati della città vecchia) offre un’esperienza completamente diversa. Bancarelle, negozi multi-piano di tessuti, commercianti che ti chiamano da ogni lato, strade dissestate dove occhio a dove metti i piedi. Molto più casino, molto più divertimento (o stress).


Quando andare a Jodhpur
Di seguito ti do qualche indicazione per capire quando andare a Jodhpur, a seconda del meteo e delle ricorrenze:
Tabella meteo di Jodhpur mese per mese
Noi siamo andate a inizio ottobre e devo dire che è stato un ottimo compromesso: le ore centrali della giornata erano calde (sui 33-35°C), ma mattina e sera erano perfette come clima. Jodhpur si trova nel Rajasthan, una regione desertica, quindi il caldo estivo è davvero tosto: meglio evitare i mesi di punta.
| Mese | Temperature (min/max) | Note |
|---|---|---|
| Gennaio | 10°C / 25°C | Ottimo, fresco e soleggiato, tra i mesi migliori |
| Febbraio | 13°C / 28°C | Molto bello, poco affollato |
| Marzo | 18°C / 33°C | Buono, inizia a scaldarsi |
| Aprile | 24°C / 38°C | Caldo, ma ancora fattibile |
| Maggio | 28°C / 42°C | Molto caldo |
| Giugno | 28°C / 40°C | Inizio monsoni. caldo e umido |
| Luglio | 26°C / 36°C | Monsoni e piogge frequenti |
| Agosto | 25°C / 34°C | Monsoni e ancora piogge |
| Settembre | 24°C / 35°C | Fine monsoni, temperatura accettabile |
| Ottobre | 19°C / 33°C | Ottimo: caldo di giorno, più fresco la sera |
| Novembre | 14°C / 28°C | Tra i mesi migliori, alta stagione turistica |
| Dicembre | 10°C / 23°C | Fresco, bellissimo, molto affollato |
In sintesi: da ottobre ad aprile è la finestra ideale. Il picco dell’alta stagione è tra novembre e febbraio, quando il clima è quasi perfetto ma i prezzi salgono e le attrazioni sono più affollate. Ottobre e marzo sono la via di mezzo perfetta.
Feste e ricorrenze a Jodhpur
Jodhpur ha un calendario di eventi e festival molto ricco; se riesci a incastrarne uno nel tuo viaggio può essere una bella esperienza.
- Marwar Festival (ottobre): forse il festival più famoso di Jodhpur, che celebra la cultura, la musica e le tradizioni del popolo Marwari. Si tengono concerti di musica folk, danze tipiche e spettacoli con cammelli. Si svolge solitamente al Mehrangarh Fort e al Jaswant Thada, una scenografia già di per sé spettacolare.
- Jodhpur RIFF – Rajasthan International Folk Festival (ottobre): uno degli eventi musicali più suggestivi dell’India, con artisti da tutto il mondo che si esibiscono tra le mura del forte. Se capiti nel periodo giusto, non perdertelo.
- Diwali – Festival delle Luci (ottobre/novembre): non è un festival specifico di Jodhpur, ma in India è la festa più importante dell’anno, e viverla in una città come questa, con i vicoli blu illuminati da migliaia di lampade, deve essere qualcosa di indimenticabile.
- Holi – Festival dei Colori (febbraio/marzo): altro festival nazionale, ma Jodhpur è uno dei posti migliori in cui viverlo. La città vecchia si trasforma in un’esplosione di colori: preparati a essere infarinato di polveri colorate.
- Nagaur Fair (gennaio/febbraio): una delle fiere tradizionali più famose del Rajasthan, con allevatori, mercanti, artigiani e migliaia di animali provenienti da tutta la regione. È spesso proposta come escursione da Jodhpur, ma personalmente è una tappa che non mi attira particolarmente: gran parte dell’evento ruota attorno al commercio di animali, quindi è una tappa che personalmente salterei.


Consigli per visitare Jodhpur
Oltre ai consigli generali per prepararti al viaggio che trovi all’articolo Cosa sapere prima di partire per l’India del Nord, ti do di seguito altri consigli specifici per la tua tappa a Jodhpur.
- Non avere fretta: Jodhpur premia chi rallenta. I vicoli migliori, le botteghe più belle, i panorami più inaspettati si trovano uscendo dalla traiettoria turistica principale. Lascia del tempo libero nell’itinerario: non lo rimpiangerai.
- Inizia dal forte la mattina presto: il Mehrangarh Fort è spettacolare a qualsiasi ora, ma di mattina presto le luce è bellissima, fa meno caldo, e soprattutto ci sono meno turisti. Calcola almeno due ore e mezza.
- Prendi l’audioguida al forte: è inclusa nel biglietto e disponibile in italiano. Aggiunge una quantità enorme di contesto a quello che stai guardando.
- Porta con te denaro contante: la maggior parte dei mercati e dei negozietti artigianali accetta solo contanti. I bancomat ci sono ma non sempre funzionano, quindi meglio arrivare già forniti.
- Contratta, ma con rispetto: il prezzo proposto nei mercati è quasi sempre il punto di partenza di una trattativa. Contrattare è normale e atteso, ma senza esagerare al ribasso: spesso stai già comprando qualcosa di fatto a mano a un prezzo irrisorio.
- Attenzione alle “guide” improvvisate: nei dintorni del forte e del mercato ci sono ragazzi che si offrono di accompagnarti “gratis”. Spoiler: non è mai gratis. Se non vuoi una guida, declina con un sorriso.
- Sali su un rooftop al tramonto: la vista sulla città blu al tramonto, con il forte che cambia colore con la luce, è una di quelle cose per cui vale la pena pianificare l’orario.
- Vestiti coprendo spalle e ginocchia: non è un obbligo ovunque, ma nei templi e in alcuni contesti è richiesto e comunque rispettoso. Porta un pareo o un telo da usare all’occorrenza: in India è l’accessorio più utile che puoi avere.
- Internet e SIM: in India avere internet sempre disponibile ti salva la vita tra Google Maps, WhatsApp, traduttore e mille altre cose. Se non vuoi perdere tempo a comprare una SIM locale appena atterrata, puoi installare una eSIM prima di partire. Io ormai in viaggio uso la eSIM Airalo: la installi a casa e, una volta arrivata, ti basta attivarla per avere subito internet.


Conclusione
Jodhpur è stata una bellissima sorpresa. Ci ha catapultate nell’India più intensa: quella del caos, dei colori assurdi, delle persone curiose e gentili, dei monumenti che ti lasciano senza fiato. Un giorno e mezzo basta per vedere le attrazioni principali, ma è anche abbastanza per capire perché molti vorrebbero fermarsi più a lungo.
Se stai organizzando un viaggio in India del Nord, puoi leggere anche il mio itinerario completo di 14 giorni in India, dove ti racconto come abbiamo inserito Jodhpur nel giro insieme alle altre tappe. Se invece sei ancora nella fase iniziale, ti consiglio anche la guida su cosa vedere in India del Nord, con i luoghi che secondo me meritano davvero.
