In occasione delle feste di Natale e Capodanno 2026, insieme ad altri tre amici, abbiamo deciso di trascorrere 10 giorni in Kenya per una vacanza all’insegna dei safari e infine di un po’ di relax e mare sulla costa (qui trovi l’articolo con l’intero itinerario).
Ovviamente i safari e l’avvistamento degli animali erano la ragione principale del nostro viaggio in Kenya, motivo per il quale abbiamo deciso di dedicare a queste attività 6 giorni, muovendoci tra quattro dei più importanti parchi del paese: il Maasai Mara, il Lake Nakuru, il Parco Amboseli e lo Tsavo Est.
È stato un giro comodo, semplice e rilassante? No. La sveglia nei giorni di safari suona alle 5 di mattina, in modo da partire con le visite nei parchi prima che sorga il sole (momento migliore per avvistare animali). I safari durano da mezza giornata a una giornata intera, in cui per tutto il tempo si è sballotati su una macchina che viaggia su sterrati, e le distanze tra un parco e l’altro sono molto lunghe.
Lo rifarei impostandolo comunque in questa maniera? Sì. Abbiamo deciso di visitare 4 parchi safari Kenya in 6 giorni perché ognuno ha caratteristiche proprie, paesaggi differenti e, in alcuni casi, anche animali diversi da avvistare.
Questa è la mia guida ai parchi safari del Kenya (Maasai Mara, Lake Nakuru, Amboseli e Tsavo Est), con pro/contro, cosa vedere e dove dormire.
Infine, troverai la mia personale classifica dei parchi, in modo che tu possa pianificare quanti e quali safari fare a seconda di ciò che ti interessa vedere e di quanta fatica ti senti di affrontare.
Ci tengo già a sottolineare che la buona riuscita di un viaggio dedicato ai safari, oltre che dalla scelta dei parchi, dipende moltissimo dall’agenzia cui ti appoggerai, quindi dalla tua guida e dal tuo driver. Per ottenere il massimo dal tuo viaggio e non incappare in brutte sorprese, trovi i consigli su come scegliere l’agenzia adatta, i motivi per non fare i safari in autonomia, e tutto ciò che serve sapere per pianificare una vacanza safari all’articolo Come organizzare un viaggio in Kenya.
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Safari Kenya: quali parchi scegliere
Di seguito trovi una mappa per darti un’idea di dove si trovano e delle distanze tra i parchi safari del Kenya che abbiamo visitato. Subito dopo li vedremo uno per uno, sulla base della nostra esperienza.
Legenda della mappa
- 🟢 Maasai Mara: il parco più iconico del Kenya
- 🔵 Lake Nakuru: rinoceronti e lago dei fenicotteri
- 🟠 Amboseli: elefanti e vista sul Kilimangiaro
- 🔴 Tsavo Est: il parco della terra rossa e degli elefanti “rossi”
Per orientarti subito nella scelta, qui trovi un confronto veloce tra i quattro parchi, con i loro punti di forza, il tempo che secondo me vale la pena dedicargli e il mio voto personale.
| Parco | Perché sceglierlo | Cosa lo distingue | Tempo consigliato | Mio voto |
|---|---|---|---|---|
| Maasai Mara | Il safari più completo | Tantissimi animali e grandi predatori | 2 giorni | 10/10 |
| Lake Nakuru | Piccolo e ricchissimo di fauna | Rinoceronti, fenicotteri e lago | ½–1 giorno | 9/10 |
| Amboseli | Uno dei paesaggi più iconici del Kenya | Elefanti e Kilimangiaro | 1 giorno | 8,5/10 |
| Tsavo Est | Per un safari completamente diverso dagli altri | Terra rossa, grandi spazi ed elefanti “rossi” | 1–2 giorni | 8/10 |
Maasai Mara




Cosa vedere al Maasai Mara
A detta di tutti il Maasai Mara è il migliore tra i parchi safari del Kenya, e io sono d’accordo. È stato il primo parco che abbiamo visitato arrivando da Nairobi e qui abbiamo trascorso un giorno e mezzo. Dall’aeroporto ci vogliono circa 6 ore di macchina verso ovest, allontanandosi parecchio dagli altri parchi del nostro itinerario. Tuttavia, la fatica del tragitto viene ampiamente ripagata dalla bellezza del parco e dalla quantità di animali che vedrai.
Ciò che ha reso il Maasai Mara diverso dagli altri parchi che abbiamo visitato è:
- Il panorama molto più verde (a fronte, ahimè, di un clima peggiore). Durante il nostro viaggio, tra fine dicembre e inizio gennaio, il Maasai Mara era nettamente il più verde ed erboso dei quattro parchi. L’unico neo della nostra visita è stato infatti il maltempo: spesso il cielo era nuvoloso e abbiamo beccato anche qualche acquazzone, soprattutto il primo giorno, quando siamo stati costretti a bardarci con felpe e giacche per ripararci dal freddo e dall’umidità.
- La quantità impressionante di animali. Nel Maasai Mara vivono tutti i Big Five – leone, leopardo, elefante africano, bufalo e rinoceronte – anche se alcuni sono decisamente più difficili da avvistare di altri. Noi non siamo riusciti a vedere né il leopardo né il rinoceronte, ma per il resto siamo stati fortunatissimi: abbiamo incontrato una quantità incredibile di leonesse, ippopotami, elefanti, zebre, giraffe, antilopi, coccodrilli, babbuini, iene e marabù, oltre a un bellissimo ghepardo che ha sfilato proprio davanti alla nostra jeep. Per non parlare della quantità pazzesca di cuccioli insieme alle loro mamme: uno spettacolo commovente.
- La possibilità di avvicinarsi moltissimo agli animali. Durante alcuni avvistamenti il nostro driver ha potuto lasciare le piste principali e inoltrarsi nell’erba per avvicinarsi agli animali, cosa che negli altri parchi del nostro itinerario non abbiamo mai fatto. Le regole sul fuori pista non sono però uguali in tutte le aree del Maasai Mara e possono cambiare a seconda della zona e delle disposizioni locali.
Quanto tempo dedicargli: almeno 2 giorni
Da scegliere se: vuoi il safari più completo
Punto forte: quantità e varietà degli animali
Punto debole: distanza dagli altri parchi
Noi abbiamo trascorso qui un giorno e mezzo di pura meraviglia.
L’unica parte che non ci è affatto piaciuta, alla fine della nostra seconda giornata, è stata la visita al villaggio Maasai. Avevamo già deciso di non farla – intuendo che fosse una trashata turistica – ma alla fine ci siamo arresi all’insistenza della nostra guida, che ci assicurava che non ce ne saremmo pentiti.
E invece ci siamo fortemente pentiti 🙂
Un’esperienza super finta, per la quale tocca sborsare 20 € a testa per assistere a 10 minuti di danze degli uomini e delle donne del villaggio, seguite dalla visita alle loro “case” realizzate con sterco animale, per poi essere stressati per comprare qualcosa al loro mercatino.
Siate più tenaci di noi, resistete a chi prova a convincervi e risparmiate questi 20 € per altre attività più sensate.




Dove dormire al Maasai Mara
Se vuoi dormire dentro o nelle immediate vicinanze del Maasai Mara, ci sono moltissimi lodge e campi tendati di fasce di prezzo diverse. Noi abbiamo scelto il Fig Tree Camp; qui sotto trovi anche le altre strutture che avevamo preso maggiormente in considerazione durante l’organizzazione del safari.
🦖🛌 Dove abbiamo dormito noi:
Fig Tree Camp: le tende erano perfette, dotate di ogni necessità e, per una cifra un po’ più alta, abbiamo preso quelle affacciate sul fiume in cui nuotano tanti ippopotami che ti intrattengono con i loro versi e rumori. La cucina inoltre era squisita: un buffet con tantissime proposte realizzate benissimo, sia a colazione che a cena. Super consigliato. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Altre strutture che avevamo valutato:
Masai Mara Sopa Lodge: grande lodge con camere spaziose, piscina e diversi spazi comuni immersi nel verde. Si trova appena fuori dalla riserva, a circa 10-15 minuti di auto dall’ingresso, e non è raro vedere zebre girare liberamente nei giardini della struttura. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Sentrim Mara Lodge: un campo tendato più semplice e rustico, con le tende sparse nella vegetazione, ciascuna con veranda e bagno privato. Gli spazi comuni sono costruiti soprattutto in legno e materiali naturali e la sera ci si può ritrovare intorno al fuoco. C’è anche una grande piscina, utile soprattutto nelle ore più calde tra un safari e l’altro. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Sarova Mara Game Camp: una soluzione decisamente più lussuosa all’interno della riserva del Maasai Mara, con tende immerse nel verde, piscina e ristorante. Le Olchani Luxury Tents sono enormi, con 62 m², bagno con vasca e doccia, patio privato e vista sulla pianura del Mara. I prezzi sono importanti, ma può essere un’alternativa per chi vuole concedersi un campo tendato di livello molto alto. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Lake Nakuru




Cosa vedere al Lake Nakuru
Dopo circa 6 ore di macchina per rientrare verso il centro del Paese, siamo finalmente arrivati al Lake Nakuru, seconda meta del nostro itinerario tra i parchi safari del Kenya. Rispetto al Maasai Mara è un parco completamente diverso, più piccolo e raccolto intorno al lago, famoso soprattutto per:
- La presenza dei rinoceronti. È stato proprio questo il motivo che ci ha portati a inserire il Lake Nakuru nel nostro itinerario: il parco è uno dei posti migliori del Kenya per riuscire ad avvistarli e, col senno di poi, ne è valsa veramente la pena. Noi siamo riusciti a vederne diversi, anche molto da vicino.
- Il lago popolato da fenicotteri e pellicani, estremamente suggestivo, soprattutto al tramonto.
- L’altitudine del parco: senza quasi accorgertene, ti ritroverai a circa 1.750-1.800 metri sul livello del mare, nonostante il paesaggio non dia affatto l’impressione di essere in montagna.
Arrivati al Lake Nakuru finalmente abbiamo trovato il sole, che ci ha regalato un intero pomeriggio di caldo e avvistamenti. Oltre ai rinoceronti e agli uccelli del lago, abbiamo incontrato tantissimi facoceri e facocerini, una leonessa che ha posato per noi sui tronchi di un albero, una quantità incredibile di bufali e zebre e tante giraffe.
Quanto tempo dedicargli: mezza giornata–1 giorno
Da scegliere se: vuoi aumentare parecchio le possibilità di vedere i rinoceronti
Punto forte: rinoceronti e paesaggio del lago
Punto debole: meno adatto se cerchi il classico safari tra grandi distese di savana




Dove dormire al Lake Nakuru
Per questa tappa puoi scegliere se dormire direttamente all’interno o nei pressi del Lake Nakuru National Park, oppure spostarti nella zona del vicino Lake Elementaita, dove si trovano altre strutture molto belle.
🦖🛌 Dove abbiamo dormito noi:
Lake Nakuru Lodge: vere e proprie camere, personale gentile e posizione comodissima per visitare il parco. È uno dei lodge più gettonati, quindi ci sono TANTI TANTI turisti, il che ovviamente compromette un po’ la quiete e l’atmosfera. Per trascorrere una notte in una posizione strategica, però, può andare bene. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Altre strutture che avevamo valutato:
Sarova Lion Hill Game Lodge: lodge situato all’interno del Lake Nakuru National Park, su una collina affacciata sul lago, circondato da alberi e con una piscina immersa nel giardino. Uno dei suoi punti forti è il viewpoint sulla pozza frequentata dagli animali, che permette di avvistarli anche senza essere in game drive. Le camere sono semplici, in stile chalet, e il ristorante è molto apprezzato per la qualità e la varietà del cibo. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Se invece non ti dispiace dormire nella zona del Lake Elementaita, puoi valutare anche:
Lake Elementaita Mountain Lodge: lodge costruito sulle colline sopra il Lake Elementaita, con una bellissima vista sul lago sia dalle camere che dagli spazi esterni. Le sistemazioni sono distribuite lungo il pendio, circondate da prati e giardini, e alcune hanno grandi vetrate e terrazza affacciata sul lago. La struttura ha anche una piscina panoramica e camere spaziose e moderne. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Sentrim Elementaita Lodge: la particolarità di questo lodge è soprattutto la posizione, direttamente sulle rive del Lake Elementaita, con camere molto spaziose affacciate sull’acqua e la possibilità di osservare numerosi uccelli già dalla struttura. C’è anche una piscina praticamente a ridosso del lago, mentre la sera viene acceso un falò all’aperto. Perfetta soprattutto se vuoi dormire direttamente sul lago, anziché nelle strutture panoramiche sulle colline circostanti. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Parco Amboseli




Cosa vedere al Parco Amboseli
Dopo un viaggio di circa 6 ore e mezza siamo finalmente arrivati alla nostra terza tappa, dove abbiamo anche trascorso Capodanno. Il Parco Amboseli è famoso soprattutto per:
- la grande quantità di branchi di elefanti che lo abitano;
- la possibilità di vedere il monte Kilimangiaro in tutta la sua imponenza, quando il cielo è abbastanza limpido da non nasconderlo dietro le nuvole.
Il parco è molto bello e si distingue dai precedenti parchi safari del Kenya anche per il paesaggio, con grandi zone umide e una vegetazione diversa da quella incontrata fino a quel momento.
Oltre a vedere tante leonesse, il laghetto con i fenicotteri e tantissime zebre, il vero spettacolo, come anticipato, è osservare le numerosissime famiglie di elefanti mentre mangiano e si rilassano. Quel giorno c’erano anche tantissimi cucciolini buffissimi che giocavano con le mamme, inciampando ogni due per tre, e tanti uccellini bianchi sui loro dorsi o ai loro piedi. Noi siamo rimasti fermi per un’ora nello stesso punto a guardarli e fotografarli, completamente imbambolati.
È stato emozionante anche vedere il Kilimangiaro: nel pomeriggio era completamente invisibile, coperto dalle nuvole, ma la mattina successiva, seppur il cielo non fosse limpidissimo, siamo riusciti finalmente ad ammirarne il profilo e qualche dettaglio.
Quanto tempo dedicargli: 1 giorno
Da scegliere se: vuoi vedere grandi branchi di elefanti e il Kilimangiaro
Punto forte: gli elefanti, senza alcun dubbio
Punto debole: il Kilimangiaro può decidere di non farsi vedere




Dove dormire al Parco Amboseli
🦖🛌 Dove abbiamo dormito noi:
Kibo Safari Camp: mi è piaciuto molto, soprattutto per le tende in cui abbiamo dormito, che erano ampie, ben arredate, complete di tutto, con un patio delizioso, e una meravigliosa vista sul monte Kilimangiaro. La cucina non è spaziale ma è ok. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Tra l’altro, la notte del nostro soggiorno era quella di Capodanno: non aspettatevi niente di eclatante, noi a mezzanotte e 05 eravamo già a letto, ma è stata una bella occasione per stare con la nostra guida e il nostro autista chiacchierando di argomenti che non fossero animali e festeggiare insieme l’arrivo del nuovo anno.
Altre strutture che avevamo valutato:
Sentrim Amboseli Camp: uno dei suoi punti forti è sicuramente la posizione, al confine con l’Amboseli National Park e con il Kilimangiaro a fare da sfondo. Si dorme in grandi tende immerse nella savana, con bagno privato e veranda da cui, quando il cielo è limpido, si può vedere direttamente la montagna. C’è anche un punto panoramico dedicato al Kilimangiaro, oltre a una bella piscina circondata dal verde. Le tende sono spaziose, e il ristorante propone un buffet molto vario. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Amboseli Discovery Camp: un campo piccolo e immerso nella natura, dove non è raro vedere gli animali passare molto vicino alle tende. Il Kilimangiaro domina il panorama e si vede sia dagli alloggi sia dalla piscina e dalla terrazza panoramica, attrezzata anche con un telescopio per osservare la fauna. Le tende sono semplici ma molto curate, con bagno privato, doccia calda e una veranda affacciata sulla savana. La sera ci si ritrova intorno al fuoco, mentre pranzo e cena sono serviti al tavolo anziché a buffet, con diversi piatti della cucina locale. Nel complesso ha un’atmosfera più raccolta e intima rispetto ad altri lodge più grandi dell’Amboseli. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Oltukai Lodge: uno dei lodge con la posizione più spettacolare dell’Amboseli, direttamente all’interno del parco, con il Kilimangiaro sullo sfondo e gli animali che passano praticamente davanti alla struttura: elefanti e zebre arrivano regolarmente fino alla recinzione che costeggia il grande prato. Questo significa anche poter partire per i game drive senza dover ogni volta raggiungere e attraversare i gate del parco. Le camere sono spaziose e ci sono una grande piscina e diversi spazi affacciati sulla savana. I pasti sono a buffet, con parecchia scelta anche per esigenze alimentari diverse. Il prezzo è nettamente più alto rispetto alle altre 3 proposte, ma se il budget lo permette si paga una posizione davvero difficile da battere, nel cuore dell’Amboseli e con gli animali che possono comparire letteralmente davanti al lodge. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Tsavo Est




Cosa vedere allo Tsavo Est
Dopo altre 4 ore e mezza di macchina in direzione della costa orientale, eccoci arrivati (purtroppo) all’ultima tappa del nostro safari: lo Tsavo Est.
- Lo Tsavo Est è il più grande tra i parchi safari del Kenya che abbiamo visitato e gli animali ci sono sembrati molto più dispersi rispetto al Maasai Mara o al Lake Nakuru. Possono passare ore senza riuscire a vedere quasi nulla e all’improvviso BAM, un branco di leonesse e leoncini che ripaga tutta l’attesa.
- I paesaggi sono caratterizzati dalla famosa terra rossa, che rende lo Tsavo Est completamente diverso dagli altri parchi del nostro itinerario e particolarmente scenografico.
- È stato anche il parco in cui abbiamo trovato più confusione durante gli avvistamenti. La vicinanza alle località di mare come Watamu lo rende infatti facilmente raggiungibile anche con safari di uno o due giorni dalla costa e, quando veniva avvistato qualcosa di interessante, potevano concentrarsi parecchie jeep nello stesso punto. Dopo la relativa tranquillità degli altri parchi, la differenza per noi si è sentita.
Allo Tsavo Est ho comunque vissuto alcuni dei momenti più belli di questo viaggio: ho visto famiglie di una decina di leonesse e leoncini riposarsi, giocare e coccolarsi, elefanti ricoperti dalla caratteristica terra rossa (di cui si cospargono per proteggere la pelle dal sole e dagli insetti e favorire la termoregolazione), tanti babbuini a scrutare il nostro passaggio e mandrie di zebre attraversarci la strada.
Quanto tempo dedicargli: 1–2 giorni
Da scegliere se: vuoi vedere un paesaggio completamente diverso dagli altri parchi
Punto forte: terra rossa, grandi spazi ed elefanti “rossi”
Punto debole: avvistamenti più dispersivi e, almeno nella nostra esperienza, maggiore affollamento




Dove dormire allo Tsavo Est
🦖🛌 Dove abbiamo dormito noi:
Sentrim Tsavo Lodge: le camere sono carine anche se un po’ buie, la location è molto bella, con una visuale perfetta sul tramonto e tante scimmiette che si lanciano da un albero all’altro sopra alla tua testa mentre ceni. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Altre strutture che avevamo valutato:
Voi Wildlife Lodge: uno dei punti forti di questo lodge è senza dubbio la pozza d’acqua proprio davanti alla struttura, dove gli animali arrivano regolarmente a bere. Puoi quindi ritrovarti a fare colazione o cenare guardando elefanti, ippopotami e altri animali a pochi metri di distanza; anche una delle piscine si affaccia direttamente sulla pozza e sulla savana. La posizione è inoltre molto comoda per i safari nello Tsavo East, perché il lodge si trova vicino all’ingresso del parco. Le camere sono semplici ma dotate di zanzariera, ventilatore, bollitore e frigorifero, mentre il trattamento comprende colazione, pranzo e cena, con buffet con una buona scelta. È una struttura abbastanza grande e quindi meno intima di un piccolo campo tendato, ma ha un grosso vantaggio: qui l’esperienza safari continua anche quando sei rientrato dal game drive, perché basta affacciarsi sulla pozza per vedere chi è arrivato a bere. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Ashnil Aruba Lodge: si trova nel cuore dello Tsavo East, in una zona particolarmente ricca di pozze d’acqua e quindi ottima per continuare ad avvistare animali anche dal lodge: elefanti, zebre e altri animali si vedono dalle camere e dalla piscina, mentre nei giardini girano scimmie e lucertole colorate. Si può scegliere tra camere e tende spaziose affacciate direttamente sul parco, che permettono di dormire sentendo i rumori della savana e al mattino di osservare quello che passa senza neppure uscire. La struttura è piuttosto grande, ma gli spazi sono ben curati, c’è una bella piscina e il ristorante è particolarmente apprezzato per la qualità del cibo. Una delle opzioni più interessanti se vuoi dormire effettivamente dentro lo Tsavo East e avere la possibilità di vedere animali praticamente dalla tua stanza. 👉 Vedi disponibilità e prezzi
Conclusione
Per quanto mi riguarda, sono stata felicissima di aver visto tutti e quattro questi parchi safari in Kenya, proprio perché ognuno ci ha regalato paesaggi, animali ed esperienze completamente diverse. Le ore infinite in macchina e le sveglie alle 5 del mattino sono state ampiamente ripagate.
Se però hai meno tempo a disposizione, o semplicemente preferisci visitare meno parchi e affrontare meno spostamenti, questa è la mia personale classifica di gradimento (che, casualmente, segue anche il nostro ordine di visita):
- Maasai Mara – primo classificato: per me il safari più completo in assoluto, per quantità e varietà di animali e possibilità di osservarli molto da vicino.
- Lake Nakuru – secondo classificato: soprattutto per i rinoceronti, che qui siamo riusciti a vedere numerosi e da vicino, e per il paesaggio completamente diverso creato dal lago.
- Amboseli – terzo classificato: vedere il Kilimangiaro non è affatto scontato (ma se riesci, è mozzafiato) e anche solo le numerosissime famiglie di elefanti, cucciolini compresi, valgono una tappa.
- Tsavo Est – quarto classificato: bellissimo e scenografico grazie alla sua terra rossa, ma le enormi dimensioni rendono gli avvistamenti più dispersivi rispetto agli altri parchi che abbiamo visitato.
Questo non significa che eliminerei lo Tsavo Est dal nostro itinerario: se avessi nuovamente a disposizione gli stessi sei giorni, rifarei probabilmente tutti e quattro.
A fine safari abbiamo proseguito il viaggio dedicando 4 giorni al mare a Watamu e 1 giorno a Nairobi. Puoi leggere (e copiare) tutto il nostro itinerario giorno per giorno nell’articolo Itinerario di 10 giorni in Kenya.
Per tutti gli aspetti pratici – come scegliere l’agenzia per il safari, quando andare, cosa prenotare in anticipo, documenti, vaccini, assicurazione, eSIM e costi – trovi invece tutto nella guida Come organizzare un viaggio in Kenya.
