Cosa vedere a Chiang Mai: scalinata del Wat Pha Lat con due grandi naga bianchi immersi nella vegetazione.

Cosa vedere a Chiang Mai: templi, mercati e dintorni

Chiang Mai è stata la prima tappa del nostro viaggio di 14 giorni in Thailandia a dicembre. Siamo arrivati qui direttamente dall’Italia, dopo un viaggio infinito con scalo a Seoul con Korean Air (lasciamo stare, ci siamo mossi tardi e i voli rimasti non erano il massimo), e abbiamo iniziato l’esplorazione del Paese proprio dalle sue foreste.

Come ti racconto nell’articolo dedicato alla nostra esperienza con gli elefanti a Chiang Mai, abbiamo infatti trascorso le prime due notti nella zona di Mae Wang, tra trekking nella giungla, cascate, bamboo rafting, piccoli villaggi e una sveglia con gli elefanti che ancora oggi a ripensarci mi fa venire gli occhi a cuore.

Poi siamo arrivati il terzo giorno in mattinata a Chiang Mai città, dove abbiamo trascorso il resto della giornata e la notte successiva, prima di ripartire in aereo alla volta di Bangkok.

Chiang Mai però offre molto più di quello che siamo riusciti a vedere nel poco tempo che avevamo a disposizione. Oltre ai suoi tantissimi templi, infatti, ci sono mercati, quartieri pieni di localini, ristoranti, centri massaggi e soprattutto una quantità pazzesca di escursioni da organizzare nei dintorni. Tra queste anche Chiang Rai, che purtroppo non siamo riusciti a visitare per questioni di tempo e che ancora oggi mi mangio le mani per aver saltato.

In questo articolo trovi cosa vedere a Chiang Mai e nei dintorni, dai templi più famosi ai mercati, passando per le escursioni nella foresta, dove mangiare e dormire, come muoversi e tutti i consigli pratici per organizzare la visita.

Se hai poco tempo a disposizione, le cose che ti consiglio di vedere a Chiang Mai sono soprattutto i templi della Old Town, tra cui il Wat Chiang Man, il Wat Chedi Luang e il Wat Phra Singh, insieme alla Tha Phae Gate e ai mercati serali. Con due o tre giorni puoi aggiungere anche il Wat Phra That Doi Suthep, il Wat Pha Lat, immerso nella foresta, e un’escursione nei dintorni della città. Io dedicherei a Chiang Mai almeno 3 giorni, soprattutto se vuoi esplorare anche le montagne e la zona di Mae Wang.

Se stai organizzando un viaggio più lungo, trovi anche il nostro itinerario di 14 giorni in Thailandia (in arrivo) e la guida dedicata a cosa vedere in Thailandia (in arrivo).

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Cosa vedere a Chiang Mai

Chiang Mai si trova nel nord della Thailandia, a circa 700 chilometri da Bangkok, ed è stata fondata nel 1296 come capitale del Regno di Lanna. Da questo passato derivano molte delle caratteristiche della città, soprattutto i suoi templi, abbastanza diversi da quelli che incontrerai a Bangkok.

La maggior parte delle attrazioni si trova nella Old Town, il centro storico racchiuso tra le antiche mura e il fossato. Qui puoi trascorrere una giornata passando da un tempio all’altro, fermandoti nei piccoli ristoranti e girando tra negozi e mercati.

Appena fuori dalla Old Town ci sono invece quartieri più moderni, zone commerciali, mercati locali e alcuni templi che richiedono uno spostamento in taxi o Grab.

Ti lascio qui sotto la mappa con tutte le attrazioni citate nell’articolo, così puoi capire dove si trovano e organizzare le visite in base al tempo che hai a disposizione.

🔵 Templi, attrazioni, quartieri e luoghi da visitare
🟣 Mercati, shopping e artigianato
🔴 Ristoranti e posti dove mangiare

Old Town e le mura di Chiang Mai

Se hai un solo giorno a disposizione e devi scegliere cosa vedere a Chiang Mai, io partirei proprio dalla Old Town. Quasi tutto il nostro tempo in città lo abbiamo trascorso esplorando le attrazioni di questa zona. Qui infatti ci sono tantissimi templi, spesso a pochi minuti l’uno dall’altro, quindi abbiamo girato soprattutto a piedi.

La Old Town è il centro storico di Chiang Mai, un quadrato di circa due chilometri per lato circondato dal vecchio fossato. Le mura furono costruite nel XIII secolo, quando Chiang Mai era la capitale del Regno di Lanna, ma oggi ne rimangono soltanto alcuni tratti e le antiche porte d’ingresso. Tra un tempio e l’altro ci sono mercati, ristorantini, negozi, centri massaggi e un bel po’ di traffico, tra auto e motorini ovunque. Le due strade principali sono Ratchadamnoen Road, che attraversa la Old Town da est a ovest, e Phra Pok Klao Road, dove si trova anche il Wat Chedi Luang.

Noi abbiamo scelto di dormire proprio qui, al Boonthavon, e secondo me è la zona migliore in cui soggiornare se hai poco tempo a disposizione e vuoi visitare Chiang Mai senza prendere continuamente taxi e tuk tuk.

🦖💡 Se come noi hai poco tempo ma vuoi approfondire la storia dei templi, puoi partecipare a questo tour guidato a piedi della Old Town, che in circa tre ore tocca cinque dei luoghi più importanti del centro storico: Wat Chiang Man, Three Kings Monument, Wat Phra Singh, Wat Phan Tao e Wat Chedi Luang. Durante la visita una guida locale racconta la storia della città e spiega il significato delle statue, delle decorazioni e dei diversi edifici religiosi. Il percorso si svolge tutto a piedi. Tieni presente che gli ingressi al Wat Phra Singh e al Wat Chedi Luang sono da pagare a parte.

Tha Phae Gate

La Tha Phae Gate è una delle antiche porte d’ingresso di Chiang Mai, sul lato orientale del centro storico. Non c’è molto da visitare, ma la piazza davanti alla porta è sempre piena di gente, artisti di strada e soprattutto una quantità assurda di piccioni, che ormai sembrano essere diventati l’attrazione principale.

La porta che c’è oggi è una ricostruzione di quella originale, realizzata in mattoni rossi. Da qui parte appunto Ratchadamnoen Road, una delle strade principali della Old Town, che arriva fino alla zona del Wat Phra Singh.

Se ti trovi a Chiang Mai di domenica, sappi che da qui parte anche il Sunday Walking Street Market, uno dei mercati più grandi della città, con centinaia di bancarelle che occupano Ratchadamnoen Road e le strade attorno.

Wat Chiang Man

Il Wat Chiang Man è il tempio più antico di Chiang Mai, costruito alla fine del XIII secolo per volere del fondatore della città.

La parte forse più appariscente è il Chedi Chang Lom, un grande stupa con quindici elefanti scolpiti alla base, che sembrano sorreggere tutta la struttura. Gli elefanti sporgono dalle pareti in mattoni e stucco, mentre sopra si alza la parte dorata dello stupa.

Nel complesso ci sono poi due sale di preghiera, con i classici tetti a più livelli e le decorazioni in legno, e all’interno sono custodite diverse statue del Buddha, tra cui due più antiche: il Phra Sae Tang Khamani, un piccolo Buddha di cristallo di appena dieci centimetri, e il Phra Sila, un Buddha scolpito nella pietra. Secondo la tradizione, entrambe le statue avrebbero poteri protettivi e vengono venerate anche durante le cerimonie per invocare la pioggia.

Nonostante sia il tempio più antico di Chiang Mai, abbiamo trovato pochissima gente. Anzi, quando siamo andati noi eravamo completamente soli, il che non mi è dispiaciuto affatto, soprattutto dopo aver visto quanto possono essere affollati alcuni templi thailandesi.

L’ingresso è gratuito e per visitarlo considera circa 30-45 minuti.

Chedi dorato del Wat Chiang Man, uno dei templi più antichi di Chiang Mai.
Scalinata con naga bianchi all'ingresso del Wat Chiang Man a Chiang Mai.

Altare con statue del Buddha e decorazioni tradizionali all'interno del Wat Chiang Man.
Statua del Buddha dorato all'interno del Wat Chiang Man, nella Old Town di Chiang Mai.

Wat Chedi Luang

Il Wat Chedi Luang è uno dei templi più famosi di Chiang Mai e si trova proprio nel centro della Old Town, lungo Phra Pok Klao Road.

Una delle parti più particolari è l’enorme chedi in mattoni che occupa buona parte del cortile. Un tempo era molto più alto, ma nel XVI secolo una parte della struttura crollò, probabilmente a causa di un terremoto, e non venne mai ricostruita completamente. Oggi quindi ha un aspetto piuttosto diverso dagli altri stupa thailandesi, con la parte superiore tronca e diversi tratti delle mura ormai rovinati.

Sui quattro lati ci sono grandi scalinate, nicchie con statue del Buddha e alcuni elefanti scolpiti che sporgono dalla struttura.

Nel complesso ci sono poi un grande edificio religioso con colonne e decorazioni dorate, diversi santuari più piccoli e il Sao Inthakin, il pilastro sacro della città, che secondo la tradizione protegge Chiang Mai.

Il Wat Chedi Luang è ancora un monastero attivo, quindi durante la visita puoi incontrare anche i monaci. Vengono organizzati inoltre i cosiddetti monk chat, incontri durante i quali è possibile parlare con loro e fare domande sul buddismo o sulla vita nel monastero.

L’ingresso per i turisti stranieri è a pagamento e per visitare tutto il complesso serve circa un’ora.

Wat Chedi Luang, uno dei templi da inserire tra le cose da vedere a Chiang Mai.

Antico chedi in mattoni e scalinata del Wat Chedi Luang, nel centro storico di Chiang Mai.
Statua dorata del Buddha sdraiato nel complesso del Wat Chedi Luang a Chiang Mai.

Grande Buddha dorato del Wat Chedi Luang, tra le attrazioni da vedere a Chiang Mai.

Wat Phan Tao

Proprio accanto al Wat Chedi Luang si trova il Wat Phan Tao. È molto più piccolo rispetto al suo vicino, ma è anche completamente diverso dagli altri templi di Chiang Mai, perché l’edificio principale è costruito quasi interamente in legno di teak scuro.

Il tempio risale al XIX secolo e in passato l’edificio principale faceva parte della residenza reale di Chiang Mai, prima di essere trasformato in una sala di preghiera. All’esterno ha un grande tetto a più livelli, con decorazioni in legno intagliato, mentre sopra l’ingresso si trova un pannello decorato con un pavone, uno dei simboli della monarchia Lanna.

Anche l’interno è quasi tutto in legno, con grandi colonne che sorreggono il tetto e una statua dorata del Buddha nella parte centrale. Rispetto agli altri templi che abbiamo visitato, qui ci sono molte meno decorazioni e colori, ed è proprio questo a renderlo diverso.

Dietro l’edificio principale si trova poi un giardino con un piccolo chedi, statue del Buddha e alberi. Questa parte del tempio è conosciuta soprattutto per le celebrazioni buddiste, in particolare durante Yi Peng e Loy Krathong, quando vengono allestite decorazioni con lanterne e candele.

L’ingresso è gratuito e per visitarlo bastano circa 20 minuti.

Wat Phra Singh

Il Wat Phra Singh si trova nella parte occidentale del centro storico, proprio alla fine di Ratchadamnoen Road. È uno dei templi più importanti di Chiang Mai e anche uno dei più grandi, quindi qui c’è un bel po’ di roba da vedere: diversi edifici religiosi, piccoli santuari, un monastero ancora utilizzato dai monaci e un enorme chedi dorato, con alcune statue di elefanti alla base.

L’edificio più importante è però il Viharn Lai Kham, dove viene custodita la statua del Phra Buddha Singh, conosciuta anche come Buddha Leone, da cui il tempio prende il nome. Si tratta di una delle immagini del Buddha più venerate del nord della Thailandia. Il Viharn Lai Kham è un edificio in stile Lanna, con il classico tetto a più livelli e tantissime decorazioni in legno. All’interno ci sono colonne e motivi dorati, ma soprattutto alcuni affreschi sulle pareti che raccontano storie della tradizione locale e scene di vita quotidiana dell’epoca.

Oltre a questo edificio, puoi visitare anche le altre sale di preghiera e girare tra i cortili del monastero, dove si trova il grande chedi dorato.

Per visitare tutto il complesso considera almeno 45 minuti, anche un’ora se vuoi entrare nei diversi edifici. L’accesso ai cortili è normalmente gratuito, mentre per alcune sale può essere richiesto un biglietto.

Wat Phra Singh, uno dei templi da visitare nel centro storico di Chiang Mai
Chedi dorato del Wat Phra Singh: cosa vedere a Chiang Mai tra i templi della Old Town

Wat Phan On

Lungo Ratchadamnoen Road, a pochi passi da Tha Phae Gate, si trova anche il Wat Phan On. Rispetto agli altri templi di Chiang Mai è molto più piccolo e, se non ci passi davanti, probabilmente non ci andresti apposta.

Nel complesso puoi vedere una sala di preghiera con decorazioni rosse e dorate, un tetto a più livelli e dettagli intagliati. Nel cortile c’è anche un chedi completamente dorato, circondato da alcune statue e piccoli elementi decorativi. Bastano pochi minuti per girarlo tutto.

La domenica sera, poi, tutta Ratchadamnoen Road si trasforma nel Sunday Walking Street Market e anche nel cortile del Wat Phan On vengono allestite alcune bancarelle. Se capiti da queste parti durante il mercato, puoi quindi approfittarne per dare un’occhiata anche al tempio.

Wat Lok Moli e Wat Rajamontean

Lungo il lato nord della Old Town ci sono altri due templi che puoi visitare insieme, visto che si trovano praticamente uno di fronte all’altro: il Wat Lok Moli e il Wat Rajamontean.

Il Wat Lok Moli è uno dei templi più antichi di Chiang Mai e, come al Wat Chedi Luang, anche qui trovi un grande chedi in mattoni, senza le solite decorazioni dorate. Davanti al chedi c’è una sala di preghiera in legno scuro, con un grande tetto decorato e una scalinata all’ingresso. Una cosa particolare di questo tempio sono le tantissime lanterne e bandierine colorate che vengono spesso appese nel cortile, tra gli alberi e gli edifici, tipiche della tradizione Lanna.

Proprio dall’altra parte della strada si trova invece il Wat Rajamontean, chiamato anche Wat Ratchamonthian, completamente diverso. Qui infatti ci sono tantissime decorazioni rosse e dorate, sia sulla facciata sia intorno alle finestre, ma soprattutto un’enorme statua bianca del Buddha seduto all’esterno dell’edificio principale.

Tempio Wat Lok Moli a Chiang Mai, con il tradizionale edificio in legno in stile Lanna
Antico chedi del Wat Lok Moli, tra i templi da vedere a Chiang Mai

Wat Sri Suphan, il Silver Temple

Il Wat Sri Suphan è probabilmente uno dei templi più strani che puoi vedere a Chiang Mai. Viene chiamato anche Silver Temple, ovvero Tempio d’Argento, perché l’edificio principale è praticamente tutto argentato, dal tetto alle pareti, comprese le decorazioni più piccole.

Si trova nel quartiere di Wua Lai, poco fuori dalle mura sud della Old Town, una zona famosa per la lavorazione dell’argento.

L’edificio originale risale al XVI secolo, ma le decorazioni argentate sono molto più recenti. Le pareti sono ricoperte da pannelli di metallo lavorati a mano, con incisioni di animali, divinità, figure buddiste e tantissimi altri dettagli. Non è tutto argento, naturalmente: per realizzare i rivestimenti sono stati utilizzati anche alluminio e altri metalli. Il risultato però è davvero stupendo.

C’è però una cosa da sapere: l’ingresso alla sala principale è vietato alle donne. Il divieto riguarda soltanto l’ubosot, quindi puoi comunque visitare il resto del complesso e osservare tutte le decorazioni esterne. Non è il massimo, lo so, ma questa è la regola del tempio.

Già che sei da queste parti, puoi fare anche un giro per Wua Lai, dove ci sono ancora botteghe e laboratori che lavorano l’argento e altri metalli. Nelle vicinanze si trova anche la Lanna Artisan Gallery, dedicata proprio all’artigianato locale.

Se invece capiti a Chiang Mai di sabato, puoi organizzarti per visitare il tempio nel pomeriggio e fermarti poi al Saturday Night Market lungo Wua Lai Road, proprio nello stesso quartiere.

Facciata argentata del Wat Sri Suphan, il Tempio d'Argento di Chiang Mai, ricca di sculture e decorazioni
Wat Sri Suphan, uno dei templi da vedere a Chiang Mai, con il tetto argentato e la statua di Ganesha

Wat Suan Dok

Un altro tempio che puoi visitare a Chiang Mai è il Wat Suan Dok, che si trova appena fuori dalla Old Town, nella parte occidentale della città, lungo Suthep Road.

Il tempio risale al XIV secolo e venne costruito dove un tempo si trovavano i giardini reali del Regno di Lanna, infatti il suo nome significa proprio Tempio del Giardino dei Fiori. La parte più bella è il grande cortile pieno di chedi bianchi, tutti di dimensioni diverse uno accanto all’altro, e che sono monumenti funerari con le ceneri di alcuni membri della famiglia reale di Chiang Mai. In mezzo a tutte queste strutture bianche si trova anche un grande chedi dorato.

C’è poi una grande sala di preghiera, aperta sui lati, con colonne altissime e un’enorme statua dorata del Buddha.

Il Wat Suan Dok è ancora utilizzato dai monaci e ospita anche una sede universitaria buddista. Qui vengono organizzati i cosiddetti monk chat, durante i quali puoi parlare con i monaci e fare domande sulla loro vita quotidiana, oltre ad alcune attività dedicate alla meditazione.

Non si trova nel centro storico, quindi per arrivarci puoi prendere un Grab o un songthaew. In alternativa, puoi inserirlo nello stesso giro di Nimman o durante il tragitto verso il Doi Suthep, visto che si trova da quella parte della città.

Wat Suan Dok, uno dei templi da vedere a Chiang Mai, con il grande chedi dorato e gli stupa bianchi.
Cosa vedere a Chiang Mai: il chedi dorato del Wat Suan Dok circondato dai monumenti funerari bianchi.

Wat Umong, il tempio dei tunnel

Il Wat Umong si trova in fondo alle colline del Doi Suthep, e ciò che lo rende splendido è che una parte del tempio si trova sottoterra.

Qui infatti ci sono diversi tunnel in mattoni, collegati tra loro da corridoi stretti, con nicchie con statue del Buddha, piccoli altari e resti di antiche decorazioni. Secondo la tradizione, i tunnel vennero costruiti durante il Regno di Lanna per permettere a un monaco di meditare senza essere disturbato.

Sopra i tunnel si trova un grande chedi, mentre nel resto del complesso ci sono sentieri tra gli alberi, altri edifici religiosi e un laghetto. Il Wat Umong è ancora utilizzato dai monaci e ospita anche attività e ritiri di meditazione.

Per visitarlo considera circa un’ora, anche qualcosa in più se vuoi girare tutta l’area. Non è vicinissimo alla Old Town, quindi ti consiglio di raggiungerlo con Grab o taxi.

Se vuoi inserirlo nel tuo itinerario, puoi visitarlo nella stessa giornata del Wat Suan Dok e del quartiere di Nimman, che si trovano tutti nella parte occidentale di Chiang Mai.

Antico chedi in pietra del Wat Umong, uno dei templi da vedere a Chiang Mai, immerso nella vegetazione.
Cosa vedere a Chiang Mai: il grande chedi del Wat Umong, il tempio dei tunnel ai piedi del Doi Suthep.

Three Kings Monument e Lanna Folklife Museum

Girando per la Old Town passerai probabilmente anche davanti al Three Kings Monument, una grande statua dedicata ai tre sovrani Mangrai, Ramkhamhaeng e Ngam Muang, che secondo la tradizione collaborarono alla fondazione di Chiang Mai.

Il monumento è in una grande piazza, proprio davanti all’ex municipio della città, che oggi ospita il Chiang Mai City Arts & Cultural Centre. Non è una visita che richiede molto tempo, ma visto che si trova in pieno centro storico puoi fermarti a dare un’occhiata mentre ti sposti tra un tempio e l’altro.

Poco distante c’è anche il Lanna Folklife Museum, dedicato alla storia e alle tradizioni del Regno di Lanna. All’interno ci sono abiti tradizionali, oggetti religiosi, strumenti utilizzati dagli artigiani e ricostruzioni di ambienti dell’epoca. Le diverse sale raccontano come vivevano gli abitanti del nord della Thailandia, dalle attività quotidiane alle cerimonie religiose. Se hai poco tempo, secondo me puoi limitarti al Three Kings Monument e dedicare il resto della giornata ai templi e ai mercati della Old Town.

Three Kings Monument davanti al Chiang Mai City Arts & Cultural Centre, nel centro storico di Chiang Mai.
Cosa vedere a Chiang Mai: le statue dei tre sovrani del Three Kings Monument, nella Old Town.

Chiang Mai Night Bazaar e Anusarn Market

Una delle cose che mi è piaciuto di più fare in Thailandia è stato girare per i mercati, soprattutto quelli serali. E se ti stai chiedendo cosa vedere a Chiang Mai oltre ai templi, secondo me sono una delle prime cose da mettere in lista. Il più famoso è il Chiang Mai Night Bazaar, lungo Chang Khlan Road, poco fuori dal lato est della Old Town.

È un mercato enorme, con bancarelle e negozietti che vendono la qualunque: vestiti, borse, accessori, souvenir, oggetti di artigianato, calamite e una quantità infinita di cianfrusaglie.

È anche molto turistico, quindi non aspettarti chissà quali prodotti particolari. Molte cose sono le stesse che trovi in qualsiasi altro mercato thailandese e anche i prezzi non sono sempre così convenienti. Se vuoi comprare qualcosa, ti consiglio di confrontare un po’ le bancarelle prima di decidere.

Personalmente, la parte che preferisco di questi mercati è sempre quella dedicata al cibo. Nella zona del Night Bazaar ci sono diverse zone dove puoi fermarti a mangiare, con bancarelle di street food che preparano piatti thailandesi, spiedini, noodles, dolci e un po’ di tutto.

Tra questi c’è anche l’Anusarn Market, un altro mercato serale con bancarelle, ristorantini e tavoli dove sedersi a cena. Si trova nella stessa zona del Night Bazaar, quindi puoi girarli entrambi durante la stessa serata.

Il Night Bazaar inizia ad affollarsi nel tardo pomeriggio e rimane aperto fino a sera. Se dormi nella parte orientale della Old Town puoi arrivarci anche a piedi, altrimenti puoi prendere un Grab.

Bancarelle di street food al Chiang Mai Night Bazaar, tra le cose da vedere a Chiang Mai la sera.
Stand di frutta fresca e frullati in un mercato serale di Chiang Mai.

Sunday Walking Street e Saturday Night Market

Oltre al Night Bazaar, a Chiang Mai ci sono altri due mercati che si tengono soltanto nel weekend e che, secondo me, sono anche più interessanti. Il Sunday Walking Street Market è ogni domenica sera lungo Ratchadamnoen Road. Per l’occasione viene chiusa al traffico e praticamente tutta la via si riempie di bancarelle, tra vestiti, borse, souvenir, oggetti fatti a mano e street food. È uno dei mercati più grandi di Chiang Mai e anche uno dei più incasinati.

Il sabato sera, invece, c’è il Saturday Night Market, chiamato anche Wua Lai Walking Street, lungo Wua Lai Road, appena fuori dalle mura sud della Old Town. Anche qui trovi bancarelle di ogni tipo, dal cibo all’abbigliamento, ma come dicevo, Wua Lai è soprattutto il quartiere degli artigiani che lavorano l’argento. Tra i vari banchetti puoi quindi trovare anche gioielli, oggetti e decorazioni realizzati nei laboratori della zona. È lo stesso quartiere in cui si trova il Wat Sri Suphan, il Tempio d’Argento di cui ti ho parlato prima, quindi puoi approfittarne per visitarlo nel pomeriggio e fermarti poi al mercato.

Se sei a Chiang Mai durante il weekend, io cercherei di inserire almeno uno dei due mercati nell’itinerario. Ci vogliono un paio d’ore per girare tra le bancarelle e mangiare qualcosa.

Warorot Market e Ton Lamyai Market

Se ti piacciono i mercati locali, fai un giro anche al Warorot Market, conosciuto anche come Kad Luang. Si trova nella zona di Chinatown, vicino al fiume Ping, ed è uno dei mercati più frequentati dagli abitanti della città. Qui si viene soprattutto per fare la spesa. Ci sono bancarelle di frutta, verdura, spezie, dolci, prodotti essiccati, vestiti, scarpe e oggetti per la casa.

Il mercato è dentro a un grande edificio su più piani, ma anche le strade intorno sono piene di negozietti, bancarelle e posti dove mangiare, e tantissimi prodotti thailandesi che non conosciamo e che spesso è difficile persino capire cosa siano.

Proprio accanto al Warorot si trova il Ton Lamyai Market, un mercato dedicato soprattutto alla vendita di fiori freschi. Qui vengono preparati mazzi, ghirlande e composizioni floreali, comprese quelle che si utilizzano come offerte nei templi e durante le cerimonie religiose.

Visto che i due mercati sono praticamente attaccati, puoi visitarli insieme e poi fare un giro per Chinatown o lungo il fiume Ping.

Vacci al mattino, quando il mercato è più frequentato. Se hai poco tempo a Chiang Mai e devi scegliere tra questo e il Night Bazaar, considera che sono due esperienze abbastanza diverse: il primo è soprattutto un mercato locale, mentre il secondo è molto più orientato ai turisti.

Chiang Mai Gate Market

Chiang Mai Gate, vicino alla porta omonima lungo il lato sud delle mura, durante il giorno è un normale mercato alimentare, dove si vendono soprattutto frutta, verdura, carne eccetera, mentre verso sera arrivano le bancarelle di street food.

Lo Chiang Mai Gate Night Market è infatti dedicato quasi interamente al cibo: qui puoi assaggiare noodles, riso saltato, curry, zuppe, spiedini, dolci thailandesi e un sacco di altri piatti, spesso preparati direttamente davanti a te.

A differenza del Night Bazaar, qui si va soprattutto per mangiare. Ci sono diversi banchetti tra cui scegliere e i prezzi sono abbastanza bassi. Il mercato si trova proprio vicino alla Chiang Mai Gate, quindi se stai visitando i templi nella parte meridionale della Old Town puoi fermarti qui per cena.

Mae Kha Canal

Un’altra zona di Chiang Mai che negli ultimi anni è diventata piuttosto famosa è quella del Mae Kha Canal, un canale riqualificato con la sistemazione delle sponde e l’apertura di tanti piccoli negozi e locali.

Viene spesso chiamato la piccola Kyoto di Chiang Mai, per via dei ponticelli, delle decorazioni e di alcuni scorci che ricordano un po’ il Giappone (paragone a mio avviso abbastanza esagerato).

Lungo il canale ci sono appunto negozietti, caffetterie, bancarelle di street food e molti posti dove fermarsi a mangiare o bere qualcosa. È una zona piuttosto turistica, diventata famosa anche grazie ai social, quindi non aspettarti di trovare un vecchio quartiere tradizionale thailandese.

Il Mae Kha Canal si trova a est della Old Town, quindi puoi raggiungerlo con Grab oppure inserirlo nella stessa serata del Chiang Mai Night Bazaar, che si trova da quella parte della città.

Nimmanhaemin e One Nimman

Nimmanhaemin, chiamato più semplicemente Nimman, è il quartiere moderno di Chiang Mai, a ovest della Old Town. Noi ci siamo stati dopo aver visitato il Night Market e, devo dire, è una delle zone della città che mi sono piaciute meno.

Il quartiere si sviluppa intorno a Nimmanhaemin Road, dalla quale partono diverse stradine secondarie, chiamate soi, dove ci sono locali e negozi. Uno dei posti più conosciuti è One Nimman, un complesso commerciale con una piazza interna, negozi, ristoranti e piccoli mercati, con un’architettura che ricorda più alcune città europee che la Thailandia. Qui c’è anche il MAYA Lifestyle Shopping Center, un grande centro commerciale con negozi, cinema e tanti posti dove mangiare.

Personalmente, Nimman non mi ha detto un granché. È una zona moderna, piena di locali e negozi, ma se dovessi consigliare cosa vedere a Chiang Mai a chi ha poco tempo, non la metterei tra le priorità. Per raggiungerla dalla Old Town puoi prendere un Grab, visto che la distanza a piedi non è proprio breve.

Riverside e il fiume Ping

Un’altra zona di Chiang Mai che puoi visitare se hai tempo è quella del fiume Ping: lungo le sue rive ci sono ristoranti, bar, vecchi edifici e alcune case tradizionali, soprattutto nei dintorni dei ponti che collegano le due sponde. Uno dei più famosi è il Nawarat Bridge, che durante alcune festività viene decorato con luci e addobbi.

La zona è viva soprattutto di sera, quando molti locali aprono le terrazze sul fiume. Se vuoi allontanarti un po’ dai mercati e dalle strade trafficate del centro, puoi fare una passeggiata da queste parti oppure fermarti a cena in uno dei ristoranti lungo l’acqua. Vengono organizzati anche alcuni giri in barca sul Ping, anche se personalmente non li considero una delle attività da fare assolutamente a Chiang Mai.

Durante il Loy Krathong, una delle feste thailandesi più conosciute, vengono lasciate galleggiare sull’acqua piccole composizioni realizzate con foglie, fiori e candele.

Cosa vedere nei dintorni di Chiang Mai

Quando penso a cosa vedere a Chiang Mai, mi vengono in mente anche i suoi dintorni: montagne, cascate e foreste che secondo me sarebbe un peccato ignorare durante un viaggio nel nord della Thailandia. Ci sono un sacco di escursioni fattibili, alcune a mezz’ora dal centro e altre che richiedono una giornata intera. Noi abbiamo scelto di trascorrere due notti nella zona di Mae Wang, ma avrei volentieri aggiunto qualche giorno per vedere anche tanti altri posti bellissimi.

Wat Phra That Doi Suthep

Tra i templi da vedere nei dintorni di Chiang Mai c’è sicuramente il Wat Phra That Doi Suthep. Si trova sulle montagne dietro la città, a circa 15 chilometri dal centro, quindi per visitarlo serve almeno mezza giornata tra andata, ritorno e visita.

Per raggiungerlo bisogna percorrere una strada piena di curve e, una volta arrivati, salire una scalinata di oltre 300 gradini, con ai lati due lunghissimi naga, i serpenti mitologici che nella tradizione buddista proteggono i luoghi sacri. Se non hai voglia di affrontare tutti gli scalini, c’è anche una funicolare che porta fino al tempio.

Una volta in cima trovi diversi edifici religiosi, statue del Buddha e piccoli santuari, ma la parte principale è il grande chedi dorato al centro del complesso, intorno al quale i fedeli camminano e si fermano a pregare.

Si racconta che un elefante bianco, al quale era stata affidata una reliquia del Buddha, salì sulla montagna e si fermò proprio nel punto in cui oggi si trova il santuario. Fu così che venne scelto il luogo in cui costruirlo.

Un altro motivo per salire fin quassù è la vista su Chiang Mai dall’alto. C’è una terrazza panoramica dalla quale si vede buona parte della città, anche se molto dipende dalla foschia.

Il Doi Suthep è frequentato sia dai turisti sia dai fedeli thailandesi, quindi può esserci un sacco di gente; se riesci, ti consiglio di andarci al mattino presto.

Per raggiungerlo puoi prendere un Grab o unirti a un’escursione organizzata. Puoi organizzare la giornata inserendo lungo il percorso il Wat Suan Dok oppure fermandoti a Nimman al ritorno.

Se preferisci visitare questi templi con una guida, puoi partecipare a questo tour pomeridiano del Wat Suan Dok, Wat Pha Lat e Doi Suthep. L’escursione dura circa quattro ore e parte dal Wat Suan Dok, con i suoi chedi bianchi, per poi proseguire verso il Wat Pha Lat, immerso nella foresta. L’ultima tappa è il Wat Phra That Doi Suthep, dove puoi assistere ai canti serali dei monaci. Il tour si svolge in piccoli gruppi di massimo nove persone, con una guida in inglese e gli spostamenti organizzati. Gli eventuali biglietti d’ingresso ai templi sono da pagare a parte.

Scalinata con i naga del Wat Phra That Doi Suthep, uno dei templi più famosi da vedere a Chiang Mai.
Statua dorata del Buddha davanti al chedi del Wat Phra That Doi Suthep, a Chiang Mai.

Wat Pha Lat e Monk’s Trail

Lungo la strada che sale verso il Doi Suthep si trova anche il Wat Pha Lat, uno dei templi che ho amato di più durante il nostro viaggio a Chiang Mai.

Qui gli edifici religiosi sono sparsi in mezzo alla vegetazione, tra alberi, rocce e un piccolo corso d’acqua. Ci sono statue del Buddha, vecchie scalinate, piccoli santuari, decorazioni ormai ricoperte dal muschio, e alcune strutture sembrano quasi nascoste tra gli alberi.

In passato il tempio veniva utilizzato come luogo di sosta per i monaci e i pellegrini che salivano verso il Doi Suthep, mentre oggi ospita ancora una comunità monastica. Non è enorme, ma ci sono diversi sentieri e angoli da esplorare. Noi lo abbiamo trovato davvero bellissimo e, se dovessi scegliere uno dei templi da visitare fuori dal centro di Chiang Mai, questo sarebbe sicuramente tra i primi della lista.

Per raggiungerlo puoi prendere un Grab o percorrere il Monk’s Trail, un sentiero che parte ai piedi della montagna e attraversa il bosco fino al tempio. La salita dura circa 40-60 minuti, e ci sono tratti con rocce, radici e terreno irregolare, quindi meglio avere scarpe adatte.

Puoi visitare il Wat Pha Lat e poi continuare verso il Wat Phra That Doi Suthep spostandoti con un mezzo. I due templi si trovano lungo la stessa strada e, secondo me, ha senso visitarli insieme piuttosto che organizzare due escursioni separate. Nel caso ti consiglio di dare un’occhiata all’escursione organizzata che trovi nel paragrafo sopra del Wat Phra That Doi Suthep.

Decorazioni tradizionali appese agli alberi lungo il Monk's Trail, a Chiang Mai.
Cosa vedere a Chiang Mai: il Wat Pha Lat immerso nella vegetazione del Doi Suthep.

Statua tradizionale lungo la scalinata del Wat Pha Lat, uno dei templi più suggestivi di Chiang Mai.
Statue in pietra tra gli alberi del Wat Pha Lat, il tempio nella foresta di Chiang Mai.

Scalinata circondata da bambù nel complesso del Wat Pha Lat a Chiang Mai.
Scalinata con statue di naga all'ingresso del Wat Pha Lat, lungo il Monk's Trail.

Parco Nazionale di Doi Inthanon

Al Doi Inthanon National Park, a circa due ore di macchina da Chiang Mai, si trova la montagna più alta della Thailandia, con foreste, cascate, sentieri e piccoli villaggi. Tra le cascate più famose ci sono la Wachirathan Waterfall, e la Sirithan Waterfall, che puoi vedere da un punto panoramico lungo il percorso. Un’altra tappa è quella delle due pagode reali, in cima alla montagna, circondate da giardini fioriti e terrazze dalle quali si vedono le montagne attorno. Uno dei sentieri più famosi è il Kew Mae Pan Nature Trail, un percorso che attraversa prima la foresta e poi alcuni tratti con vista sulle montagne. Non è accessibile tutto l’anno e per percorrerlo è normalmente necessario essere accompagnati da una guida locale.

Una cosa da non sottovalutare è il freddo: qui siamo a oltre 2.500 metri e le temperature possono essere molto più basse rispetto a Chiang Mai, soprattutto al mattino. Se ci vai tra dicembre e gennaio, quindi, portati una felpa o una giacca.

Per visitare il Doi Inthanon serve circa una giornata intera, perché tra il viaggio di andata e ritorno e le varie tappe il tempo passa in fretta. Puoi organizzarti con un autista privato oppure partecipare a un’escursione di gruppo, che di solito comprende alcune delle cascate, le pagode e i principali punti panoramici.

Ad esempio puoi scegliere questo tour di una giornata al Doi Inthanon. Il programma dura circa nove ore e comprende la salita fino a 2.565 metri, una passeggiata lungo l’Ang Ka Nature Trail, la visita alle due pagode reali e alcune soste alle cascate, tra cui la Wachirathan. È prevista anche una tappa al villaggio di Mae Klang Luang, dove si coltivano tè e caffè. Gli spostamenti da Chiang Mai sono organizzati, ma controlla la formula selezionata perché il pranzo e alcuni biglietti d’ingresso possono essere esclusi.

Se invece ti interessa soprattutto camminare nella natura, puoi scegliere questa escursione al Doi Inthanon con trekking sul Pha Dok Siew e visita alla cascata di Mae Ya. Dura circa nove ore e mezza, con un trekking di due ore lungo il Pha Dok Siew Nature Trail, attraverso tratti di foresta, piccoli corsi d’acqua e zone coltivate. Durante la giornata si visitano anche le Wachirathan Waterfalls e la Mae Ya Waterfall. È prevista inoltre una sosta a Mae Klang Luang, un villaggio dove si coltiva caffè, con pranzo e degustazione del prodotto locale. Nel prezzo sono compresi i trasferimenti da Chiang Mai, la guida in inglese, il pranzo e gli ingressi. Questo itinerario non comprende la salita alla vetta del Doi Inthanon.

Sentiero nella foresta tropicale del Parco Nazionale di Doi Inthanon, vicino a Chiang Mai.
Pagoda della Regina circondata dai giardini del Doi Inthanon, tra le cose da vedere nei dintorni di Chiang Mai.

Cascata Wachirathan nel Parco Nazionale di Doi Inthanon, una delle escursioni da Chiang Mai.
Cosa vedere a Chiang Mai e dintorni: la Pagoda del Re nel Parco Nazionale di Doi Inthanon.

Mae Wang: elefanti, trekking nella giungla e bamboo rafting

Questa è la parte dei dintorni di Chiang Mai che ho amato alla follia, come ormai avrai capito.

Mae Wang si trova a sud-ovest della città ed è una zona di montagne, foreste, piccoli villaggi e fiumi, dove vengono organizzati trekking, discese in bamboo rafting e diverse attività legate agli elefanti.

Noi abbiamo trascorso la prima notte al 3Pok, dove abbiamo dormito in una casetta e fatto colazione con gli elefanti davanti alla camera. Il giorno successivo siamo partiti per un’intera giornata di attività, iniziando dal bamboo rafting sul fiume.

Dopo circa un’ora sulla zattera siamo partiti per un trekking di quattro o cinque ore nella foresta, passando tra cascate, sentieri e piccoli villaggi. La nostra guida era un ragazzo adorabile, con cui abbiamo riso praticamente tutto il giorno.

La sera siamo arrivati in un villaggio dove abbiamo dormito in una capanna di legno affacciata sulle risaie, ospiti di una famiglia locale che ci ha preparato una cena pazzesca.

Se vuoi organizzare un’esperienza simile, nell’articolo dedicato agli elefanti a Chiang Mai, bamboo rafting e trekking nella giungla trovi tutto il nostro programma, le strutture, i prezzi e le informazioni per organizzare le attività.

Una precisazione importante riguarda proprio gli elefanti: non tutte le strutture che si definiscono santuari lo sono davvero. Nel mio articolo ti racconto anche i dubbi che mi sono rimasti su alcune attività fatte al 3Pok e le alternative da considerare se vuoi limitarti all’osservazione degli animali.

Se invece ti piace l’idea di trascorrere una notte nella foresta, ma preferisci un’esperienza dedicata soprattutto al trekking, puoi valutare questo tour di due giorni nella giungla, con pernottamento in un villaggio Karen. Il programma prevede due giornate di cammino nella zona di Mae Win e Mae Wang, attraversando sentieri nella foresta e cascate. La prima sera si raggiunge un villaggio della comunità Karen, dove si dorme in un cottage molto semplice, si cena e si trascorre la notte prima di ripartire il mattino successivo. Nel prezzo sono compresi il trasferimento da Chiang Mai, la guida, il pernottamento e i pasti previsti dal programma. È un’esperienza abbastanza spartana, con diverse ore di cammino e una sistemazione essenziale ma autentica.

Dormire con gli elefanti a Chiang Mai: incontro ravvicinato con un elefante al 3Pok, nella zona di Mae Wang.
Bamboo rafting a Chiang Mai: discesa del fiume Mae Wang su una zattera di bambù, circondata dalla vegetazione.

Trekking nella giungla di Doi Saket

Se vuoi dedicare una giornata intera al trekking, un’altra zona interessante è quella di Doi Saket, a est di Chiang Mai, tra montagne, foreste di bambù e piccoli villaggi.

Puoi partecipare a questa escursione guidata nella giungla di Doi Saket, per cinque ore di cammino nella foresta, attraversando ruscelli, sentieri tra gli alberi e tratti di vegetazione fitta. Durante il percorso si raggiunge anche una cascata dove è possibile fermarsi per fare il bagno, mentre la guida mostra alcune delle piante e delle erbe che crescono nella zona. Si pranza nella foresta e prima del rientro è prevista una sosta in un villaggio, dove si possono assaggiare tè e caffè locali. Il tour si svolge in piccoli gruppi e comprende guida, pranzo e trasferimenti da Chiang Mai. Non è però un trekking adatto a tutti: ci sono salite, rocce e tratti di terreno irregolare, quindi servono scarpe adatte e una buona preparazione fisica.

Bua Tong, le Sticky Waterfalls

Le Bua Tong Waterfalls sono conosciute anche come Sticky Waterfalls, ovvero cascate appiccicose. Si trovano a circa un’ora e mezza dalla città, e puoi risalirle camminando direttamente sulle rocce, mentre l’acqua ti scorre sotto i piedi. Le rocce sono infatti ricoperte da calcare che rende la superficie ruvida e molto meno scivolosa rispetto a quella delle normali cascate. In pratica, invece di limitarti a guardarle dal basso, puoi arrampicarti lungo il percorso dell’acqua.

Le cascate sono divise in diversi livelli e in alcuni pezzi ci sono anche delle corde. È un’esperienza abbastanza diversa dalla classica visita a una cascata, perché qui il divertimento sta proprio nel provare a risalirla.

Per raggiungerle ti conviene organizzarti con un driver privato oppure un tour, visto che si trovano lontano dal centro di Chiang Mai e non sono servite in maniera comoda dai mezzi pubblici.

Tra andata, ritorno e tempo da trascorrere alle cascate, serve almeno mezza giornata. Una soluzione è prenotare questo trasferimento di mezza giornata alle Sticky Waterfalls. L’esperienza dura circa quattro ore e mezza, compreso il viaggio di andata e ritorno da Chiang Mai, e ti lascia il tempo di esplorare le cascate e provare a risalirle. Sono disponibili diverse opzioni di partenza e prelievo, da controllare al momento della prenotazione. Ricordati un asciugamano e un cambio di vestiti, perché è molto probabile che finirai per bagnarti.

Queen Sirikit Botanical Garden

Se ti piacciono le piante e i giardini botanici, puoi visitare anche il Queen Sirikit Botanical Garden, a circa 30 chilometri dalla città. È un giardino botanico enorme, costruito sulle colline e diviso in diverse aree, con sentieri, giardini all’aperto e serre con piante provenienti da varie parti del mondo. Una delle cose più particolari è il Canopy Walkway, una lunga passerella sopraelevata che attraversa una parte della foresta. In alcuni punti si cammina su pavimenti a griglia, con gli alberi sotto i piedi.

Per visitare il giardino servono almeno due o tre ore, anche perché le diverse aree sono abbastanza distanti tra loro. Per raggiungerlo ti conviene organizzarti con un’auto o un driver. Io lo inserirei in una giornata dedicata alla zona di Mae Rim, magari abbinandolo a qualche cascata come la Mae Sa Waterfall o a un’altra tappa nei dintorni, piuttosto che fare tutta quella strada soltanto per visitare il giardino.

Se invece hai pochi giorni a disposizione e non sei particolarmente appassionato di botanica, secondo me puoi anche saltarlo e dedicare più tempo alla città o alle altre escursioni.

Mae Sa Waterfall

Sempre a nord di Chiang Mai, ci sono le Mae Sa Waterfalls, una serie di cascate all’interno del Parco Nazionale Doi Suthep-Pui, dove passeggiare lungo un sentiero che costeggia il fiume e collega i diversi salti d’acqua. Le cascate sono divise in dieci livelli, alcuni abbastanza vicini tra loro, altri raggiungibili attraverso scalinate e tratti in salita. Lungo il percorso ci sono diversi punti dove fermarsi a osservare le cascate, aree per fare una pausa e alcune pozze nelle quali è possibile entrare. Per la visita puoi considerare un paio d’ore, ma dipende da quante cascate vuoi vedere e da quanto tempo ti fermi lungo il percorso.

Bo Sang, il villaggio degli ombrelli

Bo Sang è un villaggio conosciuto per la produzione artigianale di ombrelli e parasole. Qui la lavorazione degli ombrelli è una tradizione che si tramanda da generazioni. I modelli più famosi sono fatti in bambù e rivestimenti in carta di gelso, decorati a mano con fiori, animali e altri disegni. Nel villaggio trovi laboratori e negozi dove puoi seguire le diverse fasi di produzione. Uno dei posti più famosi è l’Umbrella Making Centre, dove vengono mostrate le tecniche di lavorazione, con ombrelli di forme e dimensioni differenti.

Bo Sang è piuttosto turistico, quindi aspettati anche negozi di souvenir e prodotti realizzati appositamente per chi viene in visita.

Ogni anno, di solito a gennaio, viene organizzato il Bo Sang Umbrella Festival, durante il quale il villaggio viene decorato con centinaia di ombrelli colorati.

Puoi raggiungerlo da Chiang Mai con un taxi o un driver e dedicargli un paio d’ore.

Doi Pui e il villaggio Hmong

Se hai in programma di visitare il Wat Phra That Doi Suthep, puoi approfittarne per proseguire verso il Doi Pui, che si trova sulle stesse montagne, poco più avanti rispetto al tempio. Qui si trova un villaggio della comunità Hmong, una delle popolazioni che vivono nelle zone montuose del nord della Thailandia e che conservano tradizioni, abiti e usanze proprie. Oggi però il villaggio è diventato anche un’attrazione turistica, quindi non aspettarti di trovare un posto completamente isolato e lontano dal turismo. Lungo le stradine ci sono negozietti di artigianato, bancarelle di souvenir, abiti tradizionali e piccoli giardini che si possono visitare. In alcuni punti è anche possibile noleggiare i vestiti tradizionali Hmong per scattare fotografie, una cosa che personalmente BLEAH.

Da queste parti si trova anche il Bhubing Palace, una residenza reale con grandi giardini che possono essere visitati quando il palazzo è aperto al pubblico. Ti consiglio però di controllare gli orari e le eventuali chiusure prima di organizzare la visita.

Chiang Rai: il Tempio Bianco, il Tempio Blu e la Black House

E arriviamo a uno dei miei grandi rimpianti del viaggio in Thailandia: Chiang Rai.

Ci tenevo tantissimo ad andarci, soprattutto per vedere tre delle sue attrazioni più belle: il Tempio Bianco, il Tempio Blu e la Black House. Purtroppo, però, con soltanto 14 giorni a disposizione e tutte le altre tappe in programma, non siamo riusciti a inserirla nell’itinerario.

Chiang Rai si trova a circa 190 chilometri a nord-est di Chiang Mai e per raggiungerla servono circa tre o quattro ore di strada, a seconda del traffico e del mezzo.

Il Wat Rong Khun, conosciuto come Tempio Bianco, è un complesso contemporaneo completamente bianco, ricoperto di specchietti, decorazioni e sculture. È stato progettato dall’artista thailandese Chalermchai Kositpipat con riferimenti alla religione buddista, alla cultura pop e alla società contemporanea. Una delle parti più particolari è il ponte che conduce all’edificio principale: per raggiungerlo bisogna attraversare una distesa di mani bianche che emergono dal terreno, come se cercassero di afferrare chi passa. Rappresentano i desideri e le tentazioni umane, mentre il ponte simboleggia il percorso per liberarsene e raggiungere l’illuminazione. Anche le altre decorazioni sono piene di significati: i volti demoniaci, le creature mitologiche, fino agli affreschi interni che accostano immagini buddiste a personaggi e riferimenti della cultura pop.

Poi c’è il Wat Rong Suea Ten, detto il Tempio Blu per il blu intensissimo che ricopre praticamente ogni superficie. Il tutto è arricchito da dettagli dorati e sculture di creature mitologiche, tra cui i grandi naga, i serpenti della tradizione buddista, di fianco alla scalinata d’ingresso. Anche l’interno è super decorato, con pareti e soffitti ricoperti di affreschi blu e oro che raffigurano episodi e simboli della religione buddista. Al centro si trova un’enorme statua bianca del Buddha seduto, alta circa sei metri. Anche questo tempio è abbastanza recente.

Il terzo è il Baan Dam Museum, conosciuto anche come Black House, un complesso artistico realizzato dall’artista thailandese Thawan Duchanee. Non è un tempio, ma un insieme di edifici tradizionali e contemporanei, prevalentemente scuri, con sculture e installazioni, tra legno nero, corna, ossa e opere d’arte.

Da Chiang Mai vengono organizzate diverse escursioni giornaliere a Chiang Rai, molte delle quali comprendono proprio queste tre attrazioni. Tieni però presente che, tra andata e ritorno, passerai circa sei-otto ore soltanto in viaggio, alle quali devi aggiungere il tempo delle visite.

Per questo, se dovessi organizzare di nuovo il nostro itinerario in Thailandia, cercherei di inserire almeno una notte a Chiang Rai, in modo da visitare tutti e tre i complessi senza dover correre da una parte all’altra e magari avere anche il tempo di vedere qualcosa della città.

Se invece hai poco tempo e vuoi visitare Chiang Rai in giornata da Chiang Mai, puoi organizzarti con questo tour privato di Chiang Rai con autista. È una delle opzioni che sceglierei perché comprende proprio le tre attrazioni di cui ti ho parlato: il Wat Rong Khun (Tempio Bianco), il Wat Rong Suea Ten (Tempio Blu) e il Baan Dam Museum (Black House). L’itinerario prevede anche una sosta alle sorgenti termali lungo la strada, al Lalitta Café e al Wat Huay Pla Kang, conosciuto per la sua enorme statua bianca. Il vantaggio è che, trattandosi di un’escursione privata, puoi concordare le tappe con l’autista e decidere di dedicare più tempo ai tre complessi principali. Nel prezzo sono compresi l’auto privata e il trasferimento di andata e ritorno dal tuo hotel a Chiang Mai, mentre gli ingressi alle attrazioni e il pranzo sono a parte.

Se invece preferisci raggiungere Chiang Rai autonomamente e fermarti almeno una notte, puoi prendere un autobus da Chiang Mai. Il viaggio dura circa 3-4 ore e su 12Go puoi controllare gli orari e prenotare il biglietto.

Ponte d'ingresso del Wat Rong Khun, il Tempio Bianco di Chiang Rai, con le sue sculture bianche.
Mani bianche che emergono dal terreno lungo il ponte del Wat Rong Khun, tra le attrazioni più particolari da vedere a Chiang Rai.
Facciata del Wat Rong Suea Ten, il Tempio Blu di Chiang Rai, con decorazioni dorate e sculture di naga.
Grande Buddha bianco seduto all'interno del Tempio Blu di Chiang Rai, tra pareti e soffitti decorati.
Edificio dorato del complesso del Wat Rong Khun a Chiang Rai, con il suo riflesso nell'acqua.
Edificio tradizionale in legno nero del Baan Dam Museum, la Black House di Chiang Rai.

Come arrivare e muoversi a Chiang Mai

Come anticipavo, Chiang Mai è stata la nostra prima tappa in Thailandia. Siamo arrivati direttamente in aereo dall’Italia, volando con Korean Air con scalo a Seoul, e una volta atterrati non siamo andati subito in città. Agli arrivi ci aspettava infatti il driver organizzato dal 3Pok, la struttura dove avremmo dormito con gli elefanti nella zona di Mae Wang, come puoi leggere nell’articolo dedicato agli elefanti a Chiang Mai, bamboo rafting e trekking nella giungla.

Dopo le nostre due notti nella foresta, la struttura ha organizzato anche il trasferimento in pickup fino a Chiang Mai città, dove abbiamo trascorso la notte successiva.

Da lì siamo poi ripartiti il giorno dopo con un volo interno per Bangkok.

Come arrivare a Chiang Mai

Chiang Mai è collegata alle principali città thailandesi attraverso aereo, treno e autobus.

  • In aereo: Chiang Mai ha un aeroporto internazionale, il Chiang Mai International Airport (CNX), a pochi chilometri dal centro. Da Bangkok il volo dura circa un’ora e un quarto e ci sono tanti collegamenti ogni giorno. Se arrivi dall’Italia puoi trovare anche itinerari con scalo in altri aeroporti asiatici, come abbiamo fatto noi.
  • In treno da Bangkok: dalla stazione Krung Thep Aphiwat partono treni diretti a Chiang Mai. Il viaggio dura tra le 10 e le 14 ore, a seconda del collegamento. Ci sono anche treni notturni con vagoni letto, perfetti per non sprecare tempo prezioso nel viaggio.
  • In autobus: ci sono autobus diurni e notturni che collegano Bangkok a Chiang Mai, con un viaggio di circa 10-12 ore. La maggior parte arriva all’Arcade Bus Terminal, fuori dal centro storico.
    Se vuoi raggiungere Chiang Mai da Bangkok in treno o in autobus, puoi confrontare orari, prezzi e collegamenti su 12Go.
  • Con un driver privato: è una soluzione da valutare soprattutto se stai facendo un itinerario nel nord della Thailandia e vuoi fermarti lungo il percorso per visitare altre località.

Dall’aeroporto al centro di Chiang Mai bastano di solito 10-20 minuti di macchina.

Come muoversi a Chiang Mai

Per visitare Chiang Mai, noi ci siamo spostati soprattutto a piedi e con Grab.

Grab è un’applicazione super utilizzata nel Sud-est asiatico, che funziona in maniera simile a Uber: inserisci la destinazione, visualizzi il costo della corsa e prenoti un autista direttamente dal telefono. L’ho utilizzata la maggior parte delle volte durante il viaggio in Thailandia e secondo me è una delle soluzioni più comode per spostarsi in città, soprattutto quando non hai voglia di contrattare ogni volta il prezzo di un taxi. È possibile prenotare sia macchine con conducente, sia scooter con conducente. Io in Thailandia ho usato il 90% delle volte lo scooter per essere più veloce: il contro è che viaggerai o senza casco, o con un casco probabilmente indossato da altre 50.000 persone prima di te.

A Chiang Mai ci sono anche i songthaew, i caratteristici pickup rossi con due file di sedili nella parte posteriore. Funzionano spesso come taxi collettivi: puoi fermarli lungo la strada, comunicare la destinazione e concordare il prezzo prima di salire.

Un’altra possibilità sono i tuk tuk. Sono divertenti da provare almeno una volta, ma controlla sempre il prezzo prima di partire.

Volendo puoi anche noleggiare uno scooter, ma considera che in Thailandia si guida a sinistra, con il traffico è un casino e per guidare legalmente serve la patente corretta, accompagnata dal permesso internazionale riconosciuto in Thailandia.

Cosa fare a Chiang Mai

Quando si parla di cosa vedere a Chiang Mai, si pensa subito ai templi, ma in realtà ci sono anche un sacco di attività da fare. Noi, con una sola giornata in città, siamo riusciti giusto a visitare i templi, fare un salto ai mercati e concederci un massaggio thailandese. Avessi avuto più tempo, però, avrei voluto provare anche qualcuna delle altre attività che si possono fare qui, soprattutto un corso di cucina thailandese. Ti lascio quindi qualche idea, compreso ciò che abbiamo fatto noi.

  • Scoprire il buddismo con un ex monaco: tra i tanti tour dei templi di Chiang Mai, ne ho trovato uno un po’ diverso dagli altri. Si tratta di un tour a piedi accompagnati da un ex monaco, che oltre alla visita del Wat Inthakhin, Wat Phra Singh, Wat Phan Tao e Wat Chedi Luang, prevede spiegazioni sulla vita monastica, sulle tradizioni buddiste e una breve sessione di meditazione. Dura circa tre ore e c’è anche spazio per fare domande, una cosa secondo me molto più interessante che limitarsi a passare da un tempio all’altro senza capire quello che si sta guardando. Gli ingressi ai templi a pagamento sono esclusi.
  • Fare un massaggio thailandese da Lila Thai Massage: noi siamo stati da Lila Thai Massage, una realtà che offre formazione e opportunità lavorative a donne uscite dal carcere, aiutandole a reinserirsi nella società. Il massaggio è stato STUPENDO. Tommaso ha scelto un massaggio full body, mentre io ho fatto soltanto quello ai piedi, perché non avevo voglia di andare in giro tutta oliata. Soltanto una volta arrivata ho scoperto che c’era anche la possibilità di fare una doccia dopo il trattamento, quindi avrei potuto scegliere tranquillamente un massaggio completo. Lila Thai Massage ha diverse sedi a Chiang Mai e sul sito ufficiale trovi tutti i trattamenti disponibili. Puoi prenotare telefonicamente nella sede che preferisci oppure andare direttamente di persona.
  • Partecipare a una lezione di cucina thailandese: questa è una cosa che mi sarebbe piaciuto fare, soprattutto per imparare a preparare qualche piatto thailandese anche a casa. Ho trovato interessante il corso della Grandma’s Home Cooking School, che non si svolge soltanto in cucina: prima si visita una fattoria biologica dove vengono coltivate erbe aromatiche e verdure, mentre alcune formule comprendono anche una tappa al mercato locale. Poi si passa ai fornelli, ognuno con la propria postazione, per preparare piatti come pad thai, curry, zuppe e altre ricette thailandesi. Alla fine si mangia tutto quello che si è cucinato. Ci sono anche opzioni vegetariane, cosa che per me è fondamentale. Ingredienti e trasferimenti dagli hotel nelle zone servite sono compresi nel prezzo.
  • Provare una lezione di Muay Thai: se invece ti incuriosisce la boxe thailandese, oltre ad assistere agli incontri puoi anche provare ad allenarti. Questa lezione di Muay Thai con un allenatore professionista è aperta anche a chi parte completamente da zero e prevede esercizi pratici per imparare le tecniche di base, dai pugni ai calci e alle ginocchiate.

Monaci buddhisti per le strade della Old Town, nel centro storico di Chiang Mai.
Cosa vedere a Chiang Mai la sera: bancarelle di abbigliamento illuminate sotto gli alberi, tra luci e decorazioni.

Quanti giorni servono per visitare Chiang Mai?

Noi abbiamo trascorso due notti nella foresta (dormendo prima al 3Pok per svegliarci con gli elefanti, e la sera dopo in una capanna con vista risaia in un villaggio in mezzo alla foresta) e una notte in città a Chiang Mai, ma per visitare Chiang Mai con più calma avrei aggiunto almeno un altro paio di giorni. Se stai cercando di capire cosa vedere a Chiang Mai in uno, due o più giorni, io organizzerei così le visite:

  • 1 giorno: visita dei principali templi nella Old Town, massaggio thailandese e Night Bazaar la sera.
  • 2 giorni: puoi aggiungere il Doi Suthep, il Wat Pha Lat e qualche altro quartiere della città.
  • 3 giorni: hai il tempo per un’escursione nella foresta o una giornata con gli elefanti.
  • 4-5 giorni: puoi approfondire i dintorni, organizzare più trekking o valutare anche Chiang Rai, anche se personalmente le dedicherei una notte.

Se dovessi scegliere tre posti che mi sono piaciuti di più tra quelli che abbiamo visto, metterei sicuramente il Wat Pha Lat, che ho trovato bellissimo con i suoi templi nascosti tra gli alberi, il Wat Chiang Man, che abbiamo avuto praticamente tutto per noi, e soprattutto la zona di Mae Wang, dove abbiamo trascorso due giorni tra elefanti, bamboo rafting, trekking e villaggi. Al contrario, Nimman è stata una delle zone che mi sono piaciute meno e, se hai poco tempo, secondo me puoi saltarla senza perderti granché.

Cosa vedere a Chiang Mai: interno del Wat Chedi Luang, con la grande statua dorata del Buddha Phra Attharot, colonne decorate in oro e soffitto rosso.
Trekking nella giungla nei dintorni di Chiang Mai, tra sentieri e vegetazione tropicale.

Cosa mangiare a Chiang Mai

Una delle cose che amo della Thailandia è il cibo, e Chiang Mai è stata forse una delle città in cui ho mangiato meglio. La cucina del nord ha alcune specialità tutte sue, diverse da quelle che si trovano a Bangkok o sulle isole.

Il piatto più famoso è forse il khao soi, una zuppa di noodles all’uovo con curry e latte di cocco, alla quale vengono aggiunti altri noodles fritti e croccanti. Si serve con lime, cipolla rossa e verdure sottaceto e di solito viene preparata con pollo o manzo, anche se esistono versioni vegetariane con tofu e verdure.

Un altro piatto tipico è il sai ua, una salsiccia di maiale speziata con peperoncino, lemongrass ed erbe aromatiche. Ci sono poi il nam prik noom, una salsa di peperoncini verdi arrostiti, e il nam prik ong, preparato con pomodoro, peperoncino e carne di maiale. Il primo può essere vegetariano, a seconda degli ingredienti utilizzati, mentre il secondo si può trovare anche in versioni senza carne.

Come forse saprai, io sono vegetariana, quindi alcune di queste specialità non le ho potute assaggiare. Per fortuna, però, a Chiang Mai ci sono tantissimi ristoranti vegetariani e vegani, e anche diversi piatti thailandesi che si possono preparare senza carne. Oltre al khao soi vegetariano, puoi provare il pad thai con tofu, il pad pak ruam, un piatto di verdure saltate nel wok, oppure il som tam, l’insalata di papaya verde, chiedendo di prepararla senza salsa di pesce e gamberetti essiccati.

Un’altra cosa che ti consiglio di cercare sono i ristoranti jay (เจ), che servono cucina vegetariana di tradizione thailandese, il più delle volte senza ingredienti di origine animale. A Chiang Mai ce ne sono diversi e sono una buona idea per provare piatti locali senza dover chiedere ogni volta di togliere carne o pesce.

Fai comunque attenzione agli ingredienti, perché in Thailandia anche i piatti che sembrano vegetariani possono contenere salsa di pesce, pasta di gamberi o brodo di carne. Io, nel dubbio, preferisco sempre chiedere.

Qui sotto trovi i posti che ho selezionato per mangiare a Chiang Mai, tra mercati, ristoranti thailandesi e locali vegetariani.

Dove mangiare a Chiang Mai

Qui sotto ti lascio alcuni indirizzi che ho provato o che avevo messo in lista, compresi un paio di locali specializzati nel khao soi e diverse alternative vegetariane.

Night Bazaar: se vuoi assaggiare un po’ di tutto puoi andare al Night Bazaar, il grande mercato notturno di Chiang Mai. Oltre alle bancarelle di vestiti e souvenir, ci sono zone immense dedicate allo street food, tra cui il Kalare Night Bazaar e l’Anusarn Market, dove troverai pad thai, riso fritto, curry, spiedini, frutti di mare, succhi freschi e dolci thailandesi. I prezzi possono essere un po’ più alti rispetto ai mercati meno turistici, ma sono comunque super abbordabili (per non dire bassi).

Bodhi Tree Café: il Bodhi Tree Café si trovava a pochi passi dal nostro hotel, il Boonthavon, ed è uno dei posti in cui abbiamo mangiato durante il nostro soggiorno a Chiang Mai. Un posticino davvero carino, ricavato in una casa tradizionale in legno, con tante piante all’ingresso e un ambiente molto semplice e autentico. Il menù comprende piatti thailandesi, curry, zuppe, riso, insalate e vari tipi di colazione. Noi abbiamo mangiato un pad thai pazzesco (il servizio è stato un po’ lento ma vabbè) e mi è piaciuto tantissimo anche il locale, in una stradina della Old Town lontana dal traffico delle vie principali.

Thai Food Resto: Il Thai Food Resto è uno di quei ristorantini che da fuori potrebbero passare completamente inosservati. Qualche tavolo di legno, sedie di plastica colorate, una tettoia e una cucina a vista: niente di elaborato, ma un posto dove mangiare piatti thailandesi preparati al momento. È un piccolo locale a conduzione familiare, dove la proprietaria si occupa personalmente della cucina. Tra le specialità ci sono il khao soi, il pad thai e i curry thailandesi, con prezzi molto bassi rispetto a quelli dei ristoranti più turistici. La cosa che mi piace di questo posto è che ha anche un menù vegetariano dedicato, con diverse versioni senza carne dei piatti tipici thailandesi. Considera soltanto che, essendoci una cucina piccola e molti piatti preparati sul momento, il servizio può essere un po’ lento.

Khao Soi Lung Prakit Kad Kom: se invece vuoi assaggiare uno dei khao soi più conosciuti di Chiang Mai, puoi andare al Khao Soi Lung Prakit Kad Kom, un piccolo ristorante specializzato proprio in questo piatto. Anche in questo caso, non aspettarti un locale elegante: l’ambiente è spartano, con tavoli semplici, una cucina sempre in movimento e spesso un bel po’ di gente in attesa. Il ristorante è stato segnalato più volte dalla Guida Michelin, ma i prezzi sono rimasti quelli di un locale thailandese informale. Se vuoi provarlo, ti conviene arrivare presto oppure rassegnarti a un po’ di coda, soprattutto negli orari di punta.

Khao Soi Khun Yai: un altro nome che ricorre spesso quando si parla del miglior khao soi di Chiang Mai è il Khao Soi Khun Yai, un ristorantino nascosto in un cortile nella parte nord della Old Town, vicino al Wat Rajamontean. Anche qui l’ambiente è semplicissimo, con tavoli di legno, ventilatori e una cucina che prepara soprattutto noodles al curry. Il menù è corto, ma il khao soi è il motivo per cui vengono tutti. Una cosa importante da sapere è che apre soltanto per pranzo e, visto che è molto frequentato, alcuni piatti possono esaurirsi prima della chiusura. Ti consiglio quindi di andarci in mattinata, senza aspettare l’ultimo momento.

Reform Kafé – Vegan Garden Restaurant: se sei vegetariano o vegano c’è il Reform Kafé, nella parte nord della Old Town. Il locale ha un bellissimo giardino interno, con tavolini in legno, piante ovunque e angoli dove fermarsi anche per una colazione o una pausa durante la giornata. Il menù è molto vario e comprende sia piatti thailandesi in versione vegana, come khao soi, pad thai e insalata di papaya, sia proposte più internazionali, tra cui bowl, panini, dolci e frullati. Ci sono anche il tofu al tamarindo e i dumpling di shiitake nella zuppa di cocco. Secondo me è perfetto se vuoi assaggiare le specialità thailandesi senza ingredienti di origine animale, ma anche se cerchi un posto carino in cui fermarti a mangiare dopo una mattinata tra i templi.

Hummus Garden: infine, se dopo giorni di pad thai e curry ti viene voglia di cambiare cucina, Hummus Garden è un ristorante mediorientale nella zona di Chang Khlan, a sud-est della Old Town. Come puoi immaginare dal nome, una delle specialità è proprio l’hummus, servito in diverse varianti, ma nel menù trovi anche falafel, melanzane, insalate, piatti da condividere e dolci della tradizione mediorientale. Ci sono diverse opzioni vegetariane e per chi mangia senza glutine. Anche il posto è molto bello: una casa con un grande giardino e tavolini all’aperto. Visto che è piuttosto conosciuto, ti consiglio di prenotare, soprattutto la sera.

Tour gastronomici a Chiang Mai

Se invece di scegliere un ristorante preferisci provare più piatti thailandesi, dovresti partecipare a un tour gastronomico. Te ne propongo due, uno dedicato ai locali segnalati dalla Guida Michelin e uno più lungo tra mercati e bancarelle di street food.

Tour gastronomico dei locali segnalati dalla Guida Michelin: questo tour gastronomico di Chiang Mai dura circa due ore e ti porta a mangiare in alcuni locali segnalati dalla Guida Michelin. Puoi scegliere tra l’esperienza a pranzo, che comprende una visita alla zona del mercato Warorot, e quella serale. Il prezzo include tre piatti completi, e una guida locale che ti racconta qualcosa in più sulla cucina del nord della Thailandia e sui posti in cui ti fermi a mangiare. Tra le specialità previste ci sono noodles, khao soi, salsiccia thailandese e dolci tradizionali, a seconda dell’orario scelto. La cancellazione è gratuita fino a 24 ore prima.

Tour gastronomico in songthaew con oltre 15 assaggi: per un’esperienza ancora più particolare, puoi scegliere questo tour gastronomico di quattro ore a bordo di un songthaew, il tipico camioncino rosso che si usa anche per spostarsi a Chiang Mai. Insieme a una guida locale visiterai mercati, bancarelle e piccoli ristoranti, assaggiando oltre 15 specialità della cucina del nord della Thailandia. Tra i piatti proposti ci sono salsicce speziate, insalate tipiche, ricette a base di maiale e altre meno conosciute dai turisti. Il tour si svolge in piccoli gruppi, con un massimo di otto partecipanti, e nel prezzo sono compresi gli assaggi, il trasporto e le bevande analcoliche.

Cosa fare la sera a Chiang Mai

Anche la sera a Chiang Mai ci sono un sacco di cose da fare. Noi abbiamo trascorso la serata in città girando per i mercati notturni per poi andare a bere qualcosa in un paio di bar, ma tra musica dal vivo, spettacoli e incontri di Muay Thai ci sono tante altre opzioni.

Come già detto e stradetto, una delle zone più vive è quella del Night Bazaar, dove ogni sera trovi bancarelle di street food e negozietti. Se invece ti trovi a Chiang Mai durante il weekend, ci sono il Saturday Night Market, lungo Wualai Road, e soprattutto il Sunday Walking Street, che attraversa la Old Town.

One Nimman, Chiang Mai: area dedicata allo street food e ai locali serali nel quartiere Nimmanhaemin.
Locandina degli incontri di Muay Thai al Kalare Night Bazaar Boxing Stadium, tra le cose da fare la sera a Chiang Mai.

Dove andare a bere a Chiang Mai

Se dopo cena vuoi uscire a bere qualcosa, ci sono diverse zone in cui puoi andare.

La Old Town è una delle più comode, soprattutto se dormi all’interno delle mura. Nella parte nord-orientale, intorno a Ratchavithi Road, ci sono tanti bar frequentati soprattutto da turisti e backpacker. Un’altra zona piena di locali è Loi Kroh Road, la strada che dalla zona della Tha Phae Gate si dirige verso il Night Bazaar, con beer bar, pub, tavoli da biliardo e locali con musica. È però una delle aree più turistiche della vita notturna di Chiang Mai.

Se invece vuoi bere qualcosa lungo il fiume Ping, puoi spostarti nella zona del Riverside, dove ci sono ristoranti e bar con terrazze affacciate sull’acqua, per cenare e fermarsi a bere qualcosa.

Infine c’è Nimmanhaemin, o semplicemente Nimman, il quartiere più moderno di Chiang Mai, con cocktail bar, rooftop e locali frequentati anche da studenti e giovani thailandesi. Noi siamo stati a Nimman dopo una serata al mercato notturno e, sinceramente, non mi ha fatto impazzire, perché l’ho trovata abbastanza anonima. Se però cerchi cocktail bar e locali dove ballare, questa è la zona adatta.

Altre cose da fare la sera a Chiang Mai

Oltre ai mercati e ai bar, ci sono anche alcune esperienze mega divertenti e local che puoi fare alla sera a Chiang Mai.

Assistere a un incontro di Muay Thai: la boxe thailandese è uno degli sport più seguiti del Paese e a Chiang Mai ci sono diversi stadi dove assistere agli incontri. Prima di salire sul ring, i combattenti eseguono il Wai Kru Ram Muay, una danza rituale accompagnata dalla musica tradizionale, attraverso la quale rendono omaggio ai propri maestri. Al Chiangmai Boxing Stadium vengono organizzate serate con diversi incontri, di solito a partire dalle 21:00. I biglietti sono disponibili in varie fasce di prezzo, dai posti standard a quelli più vicini al ring, e alcune formule comprendono anche bevande e snack. Controlla il calendario per scegliere la serata che preferisci.

Girare Chiang Mai di notte in tuk tuk: questo tour serale in tuk tuk combina templi, mercati e una sosta per mangiare. Si parte dalla zona del Night Bazaar e si passa dal mercato dei fiori e dal Wat Suan Dok, per poi fermarsi al Khao Soi Nimman, un ristorante segnalato dalla Guida Michelin dove assaggiare il famoso khao soi, disponibile anche in versione vegetariana.
Ci sono due itinerari: uno di circa un’ora e mezza e uno di tre ore, che aggiunge alcune tappe nella Old Town, tra cui il Wat Lok Moli, il Wat Chedi Luang e Tha Phae Gate. Sono compresi il tuk tuk e una guida in inglese, con audioguida disponibile anche in italiano. L’eventuale ingresso al Wat Chedi Luang si paga a parte.

Andare a uno spettacolo di cabaret: in Thailandia sono famosi anche i cosiddetti ladyboy show, spettacoli con musica, balli, imitazioni di cantanti famosi e costumi pieni di piume, paillettes e brillantini. A Chiang Mai puoi prenotare una serata che comprende cena e spettacolo di cabaret. Il programma inizia con un giro in songthaew, il classico pickup rosso thailandese, per raggiungere un mercato notturno dove si cena. Dopodiché si va al cabaret, dove si assiste a una serie di numeri musicali e comici, con la possibilità di incontrare le artiste alla fine dello spettacolo. Il prezzo comprende il trasferimento dall’hotel, la cena, il biglietto d’ingresso e un drink. L’attività è riservata ai maggiori di 20 anni.

Dove dormire a Chiang Mai

Se hai poco tempo a disposizione e una lista infinita di cosa vedere a Chiang Mai, secondo me la zona migliore in cui dormire è la Old Town, dove si trovano molte delle attrazioni principali. Qui ci sono una marea di guesthouse, piccoli hotel e sistemazioni economiche, oltre a mercati, ristoranti e locali dove trascorrere la serata. Scegliendo una struttura in questa zona potrai raggiungere molti dei luoghi di interesse a piedi, senza dover ricorrere continuamente a taxi e tuk tuk.

Un’altra possibilità è Nimmanhaemin, il quartiere più moderno di Chiang Mai che ti dicevo prima, con caffetterie, ristoranti, negozi e locali. Se invece preferisci allontanarti dalle strade più trafficate, puoi cercare una sistemazione lungo il fiume Ping, dove si trovano anche piccoli hotel con giardini e terrazze sull’acqua.

Come ti raccontavo nell’articolo dedicato agli elefanti a Chiang Mai, noi abbiamo trascorso la prima notte al 3Pok, nelle foreste di Chiang Mai, per svegliarci con la visita degli elefanti davanti alla nostra camera, e la seconda in una capanna di legno affacciata sulle risaie, ospiti di una famiglia in un villaggio della zona di Mae Wang.

Per visitare Chiang Mai città abbiamo invece scelto il Boonthavon. Sarò sincera: lo abbiamo scelto ingolositi dal prezzo super economico, ma si è rivelato essere perfetto per quello che cercavamo. Il Boonthavon si trova in una stradina laterale del centro storico, in una posizione super comoda per visitare Chiang Mai. Basta camminare pochi minuti per raggiungere la porta Tha Phae e alcune delle strade più movimentate della Old Town, tra ristorantini, negozi, centri massaggi e locali, ma l’hotel rimane abbastanza appartato da non risentire troppo del chiasso serale. È una struttura semplice, con arredi un po’ datati, ma le camere hanno aria condizionata, frigorifero, bagno privato e, in molti casi, un piccolo balcone. Ci sono anche un ascensore, un parcheggio per auto e scooter e un servizio di sorveglianza notturna. Non è un hotel da scegliere per gli interni o per i servizi particolari, ma se cerchi una camera economica, un letto comodo e una posizione centrale, il Boonthavon va benissimo.

Se preferisci una sistemazione più carina e non necessariamente ultra economica, qui sotto trovi altre strutture che ho selezionato, suddivise per fascia di prezzo. I costi variano in base alla stagione e al periodo del soggiorno, quindi considera le cifre come indicative.

Hotel a Chiang Mai fino a 50 euro a notte

  • Inn Oon Villa: una piccola struttura nella Old Town, ricavata in una casa tradizionale thailandese in legno e circondata da tantissime piante. L’ingresso è quasi nascosto lungo una strada del centro: si attraversa un passaggio stretto tra bambù e vegetazione e si arriva in un cortile interno con scalette in legno, terrazze e angoli dove sedersi. Le camere sono arredate con mobili in legno e dettagli colorati, alcune con grandi finestre affacciate sul giardino. C’è anche una cucina comune con bevande e snack, mentre la colazione non è inclusa. La posizione è molto comoda per visitare Chiang Mai, a pochi minuti a piedi dai templi principali, dai ristoranti e dalle vie del Sunday Walking Street. Se ti piacciono le strutture piccole, con poche camere, tanto verde e un arredamento curato, l’Inn Oon Villa ha decisamente più carattere del classico hotel.
  • Thai Tom’s GuestHouse: una guesthouse a pochi minuti a piedi dalle mura della Old Town, composta da tre casette tradizionali thailandesi in legno in un giardino pieno di fiori, piante tropicali e piccole statue, con tetti spioventi, scalette in legno, balconcini e vialetti circondati dal verde. Le camere sono arredate in stile thailandese, con mobili in legno scuro, decorazioni tradizionali e, a volte, un balcone o una terrazza privata affacciata sul giardino, mentre all’esterno ci sono tavolini e panchine dove sedersi. La posizione è comoda soprattutto per visitare la parte meridionale della Old Town, tra cui il Chiang Mai Gate Market e il Saturday Night Market. Carinissimo.

Hotel di fascia media a Chiang Mai: fino a 100 euro a notte

  • Hotel Nove Chiang Mai: un piccolo hotel della Old Town, con un arredamento moderno che riprende alcuni elementi dell’architettura tradizionale thailandese. Una delle cose più belle è la piscina all’aperto, lunga e stretta, circondata da piante tropicali. C’è anche una terrazza all’ultimo piano, dove fermarsi a bere qualcosa dopo una giornata in giro per Chiang Mai. Per spostarti in città, inoltre, l’hotel mette a disposizione gratuitamente delle biciclette, mentre alla reception è possibile organizzare escursioni nei dintorni. La posizione è molto comoda per visitare i templi della Old Town e raggiungere a piedi il Sunday Walking Street.
  • The Rim Chiang Mai: un hotel in stile tradizionale Lanna, a ovest della Old Town, vicino alle antiche mura di Chiang Mai. Ha grandi tetti spioventi, colonne in legno scuro, finestre con vetri colorati e decorazioni che richiamano l’architettura del nord della Thailandia. Al centro ci sono un giardino tropicale e una piscina circondata da alberi, lettini e ombrelloni, e un piccolo bar. Le camere sono grandi, con pavimenti e mobili in legno, tessuti tradizionali e balconi. C’è anche un ristorante interno, una piccola palestra e biciclette gratuite. È previsto anche un servizio navetta verso i mercati notturni, utile soprattutto la sera, quando non hai voglia di attraversare tutta la città a piedi. Da qui puoi raggiungere i templi della Old Town e i ristoranti del centro senza dover prendere continuamente un taxi.

Hotel a Chiang Mai: oltre 100 euro a notte

  • BaanBooLoo Village: questo è probabilmente uno degli alloggi più particolari che puoi trovare a Chiang Mai. Si trova nel centro storico, ma è costruito come un piccolo villaggio thailandese, con diverse case tradizionali in legno collegate da vialetti, scalette e passerelle, tra alberi, orchidee, statue e oggetti di artigianato locale. Ogni sistemazione è diversa dalle altre e alcune sono davvero incredibili. Puoi dormire in una casa sull’albero, in una vecchia casa dei coltivatori di riso o in una delle altre abitazioni tradizionali, tutte arredate con mobili intagliati, tessuti colorati, e ceramiche decorate. Alcune hanno terrazze affacciate sul giardino e bagni particolarissimi, con vasche da bagno, piastrelle colorate e dettagli che difficilmente troveresti in un normale hotel. Anche gli spazi comuni sono molto belli, soprattutto la grande sala da pranzo aperta sul giardino, costruita in legno e circondata dalla vegetazione. La struttura propone inoltre esperienze legate alla cultura thailandese, tra cui lezioni di cucina e attività dedicate alle erbe e alla medicina tradizionale, come i bagni di vapore alle erbe. La posizione permette di esplorare la Old Town a piedi, all’interno di una sistemazione completamente diversa dai soliti hotel. Lo sceglierei soprattutto per l’esperienza di dormire in una vera casa thailandese, tra stanze arredate una diversa dall’altra, terrazze in legno e un giardino che occupa praticamente ogni angolo della struttura.
  • Phor Liang Meun Terracotta Arts: uno degli hotel più particolari della Old Town, soprattutto per la sua architettura, che ricorda quella degli antichi templi thailandesi. La struttura è costruita in gran parte con mattoni rossi e terracotta, con grandi statue, bassorilievi, colonne scolpite e decorazioni che richiamano l’arte del Regno di Lanna. All’interno ci sono cortili pieni di piante tropicali e una bella piscina all’aperto, circondata da alberi e lettini. Le camere sono grandi e arredate in modo più moderno, ma con alcuni elementi tradizionali. Alcune hanno anche un balcone o una terrazza con accesso diretto alla piscina. Anche qui organizzano corsi di cucina thailandese per gli ospiti, se vuoi imparare a preparare qualche piatto locale durante il soggiorno. L’hotel si trova nella parte meridionale della Old Town, in una posizione comoda per raggiungere a piedi il Chiang Mai Gate Market, il Wat Chedi Luang e gli altri templi del centro.
  • Tamarind Village: un bellissimo boutique hotel nella Old Town, a pochi passi dai templi principali e da Ratchadamnoen Road. Si raggiunge attraversando un lungo viale di bambù, che conduce a un complesso di edifici bassi in stile Lanna, disposti intorno a giardini e cortili interni. Al centro della struttura si trova un enorme albero di tamarindo secolare, da cui l’hotel prende il nome. Intorno ci sono vialetti, porticati e una grande piscina all’aperto circondata da lettini e piante. Le camere riprendono lo stile tradizionale del nord della Thailandia, con pavimenti in legno, tessuti artigianali, mobili scuri e dettagli decorativi, mentre alcune suite hanno anche una terrazza privata. Oltre alla piscina, il Tamarind Village ha un ristorante, una spa e una piccola boutique di artigianato locale. Una delle particolarità della struttura sono le attività organizzate per gli ospiti, tra cui passeggiate guidate alla scoperta dei templi vicini e laboratori di artigianato thailandese.

Quando andare a Chiang Mai

Il periodo migliore per visitare Chiang Mai va da novembre a febbraio, quando ci sono meno piogge e le temperature diventano più sopportabili rispetto ai mesi più caldi dell’anno.

Noi siamo stati qui a fine dicembre e abbiamo trovato un clima perfetto, da maglietta e shorts, sia durante il giorno che la sera.

Meteo Chiang Mai mese per mese

Chiang Mai ha un clima tropicale con tre periodi principali: la stagione fresca e secca, quella calda e quella delle piogge.

Nella tabella trovi le temperature medie indicative e le caratteristiche dei diversi mesi.

MeseTemperature indicativeClima
Gennaio14-28 °CSecco, giornate piacevoli e notti fresche
Febbraio16-31 °CSecco, temperature in aumento
Marzo19-34 °CMolto caldo e possibile foschia e fumo
Aprile23-36 °CUno dei mesi più caldi
Maggio24-34 °CInizio della stagione delle piogge
Giugno24-32 °CCaldo, umido e piogge frequenti
Luglio24-31 °CPiogge e temperature elevate
Agosto24-31 °CStagione delle piogge
Settembre23-31 °CPiogge abbondanti
Ottobre22-31 °CDiminuiscono gradualmente le piogge
Novembre19-30 °CInizio della stagione secca
Dicembre15-28 °CSecco, giornate calde e serate fresche

Le temperature sono indicative e si riferiscono alla città: nelle zone montuose, soprattutto al Doi Inthanon, può fare molto più freddo.

Una cosa importante da considerare se stai organizzando il viaggio tra febbraio e aprile è la cosiddetta burning season. In questo periodo, soprattutto tra marzo e aprile, gli incendi e la combustione dei residui agricoli possono provocare fumo e polveri sottili nell’aria. La qualità dell’aria peggiora e anche i panorami sulle montagne rischiano di essere coperti dalla foschia.

Feste e ricorrenze a Chiang Mai

Chiang Mai è famosa anche per le sue feste tradizionali, alcune delle quali attirano ogni anno persone da tutta la Thailandia.

  • Yi Peng e Loy Krathong (generalmente novembre): sono le famose feste delle luci, probabilmente le celebrazioni più conosciute di Chiang Mai. Durante il Loy Krathong vengono fatte galleggiare sull’acqua piccole composizioni di foglie di banano, fiori e candele, mentre lo Yi Peng è legato soprattutto alle lanterne. Attenzione: il lancio delle lanterne volanti non è consentito ovunque e le grandi cerimonie che si vedono online sono spesso eventi privati a pagamento, organizzati fuori città. Puoi comunque partecipare alle celebrazioni pubbliche di Chiang Mai, tra decorazioni, sfilate e cerimonie nei templi.
  • Songkran (13-15 aprile): è il Capodanno thailandese, famoso soprattutto per le enormi battaglie d’acqua nelle strade. A Chiang Mai la festa è molto sentita e la zona più movimentata è quella delle mura e del fossato della Old Town, dove per giorni si gira armati di secchi, pistole ad acqua e qualsiasi altro oggetto utile a bagnare chi passa.
  • Chiang Mai Flower Festival (febbraio): una festa dedicata ai fiori, con carri decorati, sfilate, e mercati. Le celebrazioni si fanno soprattutto intorno al Nong Buak Haad Public Park, nella parte sud-occidentale della Old Town, che per l’occasione viene riempito di composizioni floreali.
  • Bo Sang Umbrella Festival (gennaio): si svolge a Bo Sang, il villaggio a est di Chiang Mai famoso per la produzione di ombrelli artigianali in carta. Durante il festival le strade vengono decorate con centinaia di ombrelli colorati, mentre gli artigiani mostrano come vengono realizzati e dipinti a mano.
  • Inthakin Festival (maggio o giugno): è una celebrazione religiosa dedicata al pilastro sacro di Chiang Mai, custodito all’interno del Wat Chedi Luang. Per più giorni vengono organizzate cerimonie, preghiere e offerte di fiori per la protezione della città e le piogge per i raccolti.

Ricordati che le date di alcune feste cambiano ogni anno in base al calendario lunare, quindi controllale prima di prenotare. Inoltre, durante le celebrazioni più importanti, soprattutto lo Yi Peng e il Loy Krathong, gli alloggi possono riempirsi con largo anticipo.

Consigli per visitare Chiang Mai

Prima di chiudere, ti lascio qualche informazione che può esserti utile:

  • Non dedicare tutto il tempo alla città. Se hai qualche giorno a disposizione, cerca di inserirne almeno uno fuori dal centro, per un trekking, una visita agli elefanti o un’escursione sulle montagne.
  • Per visitare i templi vestiti in modo adeguato. Spalle e ginocchia devono essere coperte e per entrare negli edifici religiosi bisogna togliere le scarpe. Porta qualcosa di leggero con cui coprirti all’occorrenza, soprattutto se durante il giorno fa caldo.
  • Usa Grab per gli spostamenti. Noi ci siamo trovati benissimo e ci ha evitato di dover contrattare continuamente con taxi e tuk tuk.
  • Non prenotare attività con gli elefanti senza informarti sulla struttura. Nell’articolo dedicato alla nostra esperienza ti racconto più nel dettaglio anche i dubbi che ho avuto su alcune attività.
  • Porta un buon repellente per le zanzare. In città può servirti soprattutto la sera, ma è ancora più importante se organizzi escursioni nella foresta o pernottamenti fuori Chiang Mai. Questo repellente della Jungle, con DEET al 50%, per me è il migliore di tutti.
  • Per internet valuta una eSIM. Noi durante i viaggi utilizziamo spesso Airalo, che permette di acquistare una SIM digitale prima della partenza ed essere connessi appena arrivati. Se il tuo telefono è compatibile, puoi controllare i pacchetti disponibili per la Thailandia. Ti lascio qui il link della eSIM Airalo per la Thailandia.
  • Porta sempre un po’ di contanti. Nei mercati, nelle bancarelle di street food e nei piccoli negozi non è detto che si possa pagare con carta. Meglio avere anche banconote di piccolo taglio, soprattutto quando devi comprare qualcosa da pochi baht.
  • Se sei a Chiang Mai nel weekend, organizza le visite tenendo conto dei mercati. Il sabato sera c’è il mercato di Wua Lai, mentre la domenica Ratchadamnoen Road e diverse strade della Old Town vengono chiuse al traffico per il Sunday Walking Street. Se devi raggiungere un hotel in centro con un taxi, considera che potrebbe non riuscire ad arrivare fino all’ingresso.
  • Controlla le condizioni dei sentieri prima di partire per un trekking. Durante la stagione delle piogge alcuni percorsi possono diventare molto fangosi e scivolosi, mentre altri vengono chiusi temporaneamente. Informati soprattutto se vuoi fare il Monk’s Trail o camminare nel Parco Nazionale di Doi Inthanon.
  • Se viaggi tra febbraio e aprile, controlla anche la qualità dell’aria. È il periodo della burning season, di cui ti ho parlato sopra. Prima di organizzare trekking e giornate sulle montagne, dai un’occhiata ai livelli di PM2.5, perché in alcune giornate il fumo può rendere sconsigliabili le attività all’aperto.

Per tutte le altre informazioni pratiche su documenti, assicurazione, denaro, trasporti e organizzazione del viaggio trovi anche il mio articolo dedicato a cosa sapere prima di partire per la Thailandia (in arrivo).

Vale la pena visitare Chiang Mai?

Chiang Mai è stata una delle tappe che mi sono piaciute di più del nostro viaggio in Thailandia, soprattutto per tutto quello che abbiamo fatto fuori città.

La sveglia con gli elefanti, il bamboo rafting, le ore di trekking nella foresta e la notte nel villaggio sono ricordi che mi porto dietro ancora oggi e che rifarei in questo istante.

Anche la città però merita del tempo, tra templi, mercati, cibo spaziale e massaggi thailandesi. Noi abbiamo cercato di concentrare tutto in una giornata e una notte, ma con più tempo a disposizione mi sarei fermata di più, per riuscire a visitarla meglio.

Insomma, se ti stai chiedendo cosa vedere a Chiang Mai e quanti giorni dedicarle, il mio consiglio è di non concentrarti soltanto sulla città, ma di trovare il tempo anche per esplorare i suoi dintorni. E soprattutto di non considerarla una semplice tappa prima di scendere verso Bangkok e le isole. Se hai tempo, fermati qualche giorno in più. Io, potendo tornare indietro, lo farei di corsa.

Per scoprire il resto delle tappe del nostro viaggio trovi anche l’itinerario di 14 giorni in Thailandia (in arrivo), insieme alle guide dedicate a Bangkok, Krabi e Ao Nang, Phi Phi Islands e Phuket (in arrivo).

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