Non so bene perché, ma il Belgio è uno di quei Paesi che non avevo ancora visitato, pur essendo da tempo nella mia wishlist. Il Belgio ha infatti un patrimonio storico, artistico, culturale e gastronomico ricchissimo, ed è la meta perfetta per un viaggio breve ma intenso.
In aggiunta, i tanti voli economici dall’Italia, la rete ferroviaria efficientissima per spostarsi tra città diverse, le quantità incredibile di birre da provare, il cibo e i paesaggi da cartolina (soprattutto in inverno durante i mercatini di Natale) hanno convinto me e Lorenzo a trascorrere qui qualche giorno per festeggiare il nostro primo anniversario, tra birre, passeggiate tra borghi suggestivi e mercatini appena allestiti.
Ecco il perfetto itinerario di 5 giorni in Belgio, tra città, monumenti e locali autentici che ho adorato.
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Itinerario di 5 giorni in Belgio (giorno per giorno)
Con 5 giorni a disposizione ci siamo concentrati sulle Fiandre e su Bruxelles. Inizialmente avevamo pensato anche al Lussemburgo, facilmente raggiungibile in treno in circa 3 ore e mezza da Bruxelles, ma alla fine abbiamo preferito dedicare del tempo in più ad Anversa e Bruxelles, per godercele senza correre. Di seguito, tutte le tappe del nostro itinerario Belgio 5 giorni:
In sintesi, queste sono le tappe del viaggio, linkate ai vari articoli di approfondimento:
1️⃣: Gand: giorno 1
2️⃣: Bruges: arrivo alla mattina presto del giorno 2, tutto il giorno 2
3️⃣: Anversa: arrivo alla mattina presto del giorno 3, permanenza fino al 4 pomeriggio
4️⃣: Bruxelles: arrivo nel tardo pomeriggio del giorno 4, permanenza fino a tarda sera del giorno 5
Giorno 1: GAND – Belgio in 5 giorni



Dopo essere atterrati a Bruxelles e aver preso un treno dalla stazione Midi, in 30 minuti siamo arrivati a Gand (Gent in fiammingo).
Gand è autentica, giovane e piena di vita e di cose da vedere e fare, ed è stata personalmente la mia preferita. Vicoli super carini, canali e piazzette nascoste rendono ogni angolo meraviglioso. Nonostante sia una delle mete più visitate delle Fiandre, diversamente da Bruges ha ancora un’anima reale e autentica, ed è più difficile incappare in trappole per turisti.
Tra le attrazioni principali: la Cattedrale di San Bavone (con il Polittico dell’Agnello Mistico), il Castello dei Conti di Fiandra, Graslei e Korenlei (passeggiata lungo i canali), il Belfort e Patershol, quartiere antico pieno di ristorantini.
Ma la vera sorpresa sono anche i bar storici, i ristoranti e lo shopping vintage.
Puoi trovare tutto, con tanto di mappa, nell’articolo su Cosa vedere a Gand.
Giorno 2 – BRUGES – Belgio in 5 giorni



La mattina successiva, dopo un breve tragitto in treno di 25 minuti, eccoci arrivati a Bruges, la cittadina medievale soprannominata da molti la “Venezia del Nord” o “Perla delle Fiandre”. È la città delle cartoline: canali, ponticelli, case medievali e campanili.
Bruges è una vera bomboniera, tenuta divinamente, con tanto da vedere e decisamente Instagrammabile. Qui puoi passeggiare lungo i canali, tra ponticelli di pietra e facciate gotiche color pastello, fermarti in una delle tante birrerie o nei piccoli ristoranti accoglienti e autentici che abbiamo scovato, addentrarti in ogni vicolo per degli scorci che nascondono ogni volta un dettaglio diverso.
Visto che su questo blog vogliamo la totale onestà, devo dire che è sicuramente più turistica e affollata rispetto alle altre tappe, specialmente nel periodo natalizio, quando alcuni allestimenti possono rovinare i panorami e il mood anziché arricchirli. Le principali attrazioni: Burg, Markt, Belfort (366 gradini con vista panoramica), Minnewater, Begijnhof. Sconsiglio il giro in barca sui canali: troppo turistico e affollato.
Per organizzare la visita, consulta la mappa completa e leggi il mio racconto su Cosa vedere a Bruges.
Giorno 3 e 4 pomeriggio – ANVERSA – Belgio in 5 giorni



Dopo circa un’ora e mezza di treno siamo arrivati ad Anversa, la nostra terza tappa nelle Fiandre.
Anversa è stata una grandissima sorpresa, e ci è piaciuta più di Bruges: come Gand, conserva lo spirito belga ed è molto meno turistica, nonostante le tantissime cose da vedere. Per questo motivo (e anche perché è un pochino più grande delle città precedenti) le abbiamo dedicato mezza giornata in più.
La sorpresa inizia all’arrivo in stazione, considerata una delle più belle del mondo, e continua esplorando il quartiere delle case Art Nouveau, il distretto dei diamanti e il dolcissimo monumento di Nello e Patrash e tanto altro.
Per chi ama lo shopping alternativo: Anversa è la capitale della moda belga, con boutique e atelier originali.
Tra una birretta e uno spuntino tipico nei vari locali, potrai goderti la città seguendo l’itinerario completo nell’articolo dedicato.
Giorni 4 sera e 5 – BRUXELLES – Belgio in 5 giorni



Per finire siamo tornati nella capitale; da qui infatti prenderemo il volo di rientro dopo un giorno e mezzo di esplorazione della città. Bruxelles, raggiunta in 50 minuti da Anversa, è un mix di colori, energia e sorprese.
Passeggia tra i murales dei fumetti, palazzi antichi e allestimenti natalizi, scopri i quartieri caratteristici e fermati nei locali storici per una birra. Tra le attrazioni principali: Grand Place, Avenue des Arts / Mont des Arts, l’Atomium, il Quartiere europeo (Parlamento + Commissione), Galeries Royales Saint-Hubert e il Manneken Pis.
Per scoprire tutto ciò che Bruxelles ha da offrire, puoi leggere l’articolo dedicato alla capitale con info su trasporti, attrazioni e ristoranti.
Come arrivare in Belgio
Il modo più comodo per raggiungere il Belgio dall’Italia è l’aereo, grazie ai numerosi voli low cost verso Brussels Zaventem (il più comodo, a 12 chilometri/20 minuti dal centro) e Charleroi (a circa 65 km da Bruxelles centro, raggiungibile in circa un’ora di macchina o di shuttle diretto).
Dagli aeroporti è poi facile raggiungere il centro città con treni e mezzi pubblici.
Per risparmiare sui voli, puoi confrontare le offerte su Skyscanner, che compara i prezzi delle varie compagnie aeree.
Io sono partita da Milano Linate con easyJet alle 8:00, arrivando a Brussels Zaventem alle 9:35. Per muovermi in modo agile ho viaggiato solo con uno zaino sotto al sedile, scelta perfetta per un itinerario di 5 giorni.
Dall’aeroporto di Zaventem ho raggiunto direttamente la stazione Brussels Midi/Zuid grazie a un comodo treno IC che collega l’aeroporto alle principali stazioni di Bruxelles, con partenze circa ogni 20 minuti. Come ogni volta, ho comprato anche in questo caso i biglietti su Trainline appena arrivata alla stazione dei treni.
Come muoversi in Belgio
Per non perdere tempo prezioso e goderci appieno questi 5 giorni in Belgio, la nostra scelta è stata sempre il treno: puntuale, pulito, frequente e comodo. Le stazioni principali sono quasi sempre vicine al centro città e i treni SNCB collegano le principali città belghe in circa 30–60 minuti.
Abbiamo acquistato tutti i biglietti tramite l’app Trainline, molto comoda e con prezzi fissi indipendentemente dall’orario. Questo significa che puoi comprare un biglietto per una determinata tratta e, se cambi programma, prendere un altro treno sulla stessa linea senza supplementi.
Queste sono le tratte che abbiamo percorso noi seguendo il nostro itinerario:
- Bruxelles Midi → Gand: 28 min (13,40 €)
- Gand → Bruges: 25 min (10,20 €)
- Bruges → Anversa: 1h 30 min (22,10 €)
- Anversa → Bruxelles: 50 min (11,20 €)
Biglietti consigliati:
- Weekend Ticket: −50% il sabato e la domenica
- Standard Ticket: valido nei giorni feriali
- GoPass10: conveniente se hai meno di 26 anni
Spostarsi in auto non è consigliato: i parcheggi sono costosi, molte zone sono solo pedonali e non hai nessun reale vantaggio. Se però desideri la massima libertà, puoi valutare il noleggio auto con DiscoverCars, che permette di confrontare le tariffe, offre cancellazione gratuita e assistenza 24/7.
Quando andare in Belgio
Il Belgio ha un clima variabile e umido, con piogge durante tutto l’anno. Di seguito trovi una panoramica stagione per stagione per capire quando organizzare il viaggio.
- Primavera (marzo–maggio): giornate più lunghe, clima mite e una luce dorata perfetta per le foto. Poche folle e atmosfera tranquilla.
- Estate (giugno–agosto): temperature piacevoli e raramente eccessive, ma periodo più affollato, soprattutto a Bruges. Prezzi mediamente più alti.
- Autunno (settembre–novembre): colori spettacolari lungo i canali e nei parchi, clima ancora gradevole. Ideale per fotografie suggestive, ma con piogge più frequenti.
- Inverno (dicembre–febbraio): freddo ma non estremo; mercatini di Natale, atmosfera fiabesca e abbastanza folla. Dopo le feste, i prezzi sono ancora più bassi e le città sono quasi vuote. Durante i nostri 5 giorni in Belgio, il tempo è stato sorprendentemente bello, il più delle volte soleggiato con qualche nuvola e giusto un paio di ore di pioggia ad Anversa.
Cosa mangiare in Belgio
La cucina belga è golosa e sostanziosa. Tra piatti tradizionali, street food, dolci e una cultura birraria tra le migliori al mondo, mangiare in Belgio è una delle scuse migliori per partire.
Alcuni piatti tipici sono:
- Moules-frites: il piatto nazionale per eccellenza, cozze cotte in diverse varianti (vino bianco, panna, birra) servite con abbondanti patatine fritte.
- Carbonade flamande: stufato di manzo cotto lentamente nella birra scura, dal sapore intenso e leggermente dolce.
- Waterzooi: zuppa cremosa tipica di Gand, a base di pollo o pesce, verdure e panna.
- Stoemp: purè rustico di patate mescolato a verdure come carote, porri o cavoli, spesso servito come contorno.
- Filet américain: carne cruda speziata, simile alla tartare, molto diffusa nei bistrot.
- Vol-au-vent: guscio di pasta sfoglia ripieno di pollo, funghi e salsa cremosa.
- Flemish rabbit: coniglio cucinato alla birra, tipico delle Fiandre.
Street food & snack:
- Patatine fritte belghe: spesse, croccanti e servite con infinite salse; da provare almeno una volta (o dieci).
- Croquettes alle crevettes o al formaggio: crocchette fritte con ripieno cremoso, tipiche dei locali tradizionali.
- Frikandel: salsiccia fritta molto popolare nei chioschi.
- Bicky Burger: panino iconico belga con hamburger, cipolle fritte e salse.
Dolci e cioccolato:
- Waffles di Liegi e Bruxelles: i primi più compatti e caramellati, i secondi più grandi e leggeri.
- Praline e cioccolato artigianale: una vera istituzione nazionale, con una qualità altissima.
- Speculoos: biscotti speziati alla cannella, tipici del periodo natalizio.
- Mattentaart: torta di formaggio tipica delle Fiandre, meno conosciuta ma interessante da provare.
Formaggi e birre:
- Formaggi: Herve, Passendale e altre varietà locali dal sapore deciso.
- Birre: trappiste, Lambic, Gueuze, Kriek, Blonde e Tripel… ogni stile ha caratteristiche e gradazioni molto diverse, ed è impossibile non trovare la propria preferita.
Dove dormire in Belgio (zone migliori)
5 giorni in Belgio non sono tantissimi, quindi conviene scegliere hotel e alloggi in zone centrali o ben collegate con i treni, in modo da ottimizzare gli spostamenti tra una città e l’altra senza perdere tempo.
Di seguito trovi una panoramica delle zone migliori in base alle città toccate dall’itinerario:
- Gand: il centro storico è la scelta migliore per muoversi a piedi tra canali e attrazioni; in alternativa, le zone vicino alla stazione sono comode e ben collegate. Noi abbiamo dormito appena fuori dal centro, in una zona tranquilla ma comodissima per spostarsi, al Parkhotel Gent Centrum: una sistemazione abbastanza spartana ma con dei prezzi ancora decenti nonostante il periodo, in una posizione comodissima rispetto al centro e alla stazione.
- Bruges: il centro medievale è il più suggestivo, ma anche le aree appena fuori dalle mura permettono di risparmiare restando a pochi minuti dal cuore della città. Anche in questo caso abbiamo scelto una zona appena fuori dal centro, perfetta per visitare la città senza caos, ovvero al The Canal View Suites: molto carino e ben arredato, con vista sul canale e un carinissimo abbaino da cui vedere l’alba. Non adattissimo a persone di una certa età o con problemi di mobilità (è una bella sfilza di scale ripide, tra cui quella a pioli per accedere dalla stanza al bagno privato)
- Anversa: il centro è perfetto per una prima visita, mentre i quartieri creativi o le zone vicine alla stazione offrono ottimi collegamenti e un’atmosfera più locale. Noi abbiamo dormito in zona stazione, comodissima sia per visitare la città che per spostarci verso Bruxelles. Noi abbiamo dormito all’A-STAY Antwerp: proprio vicino alla stazione, con un bel mood, stanze carine, e prezzi assolutamente abbordabili.
- Bruxelles: il centro storico è comodo per le attrazioni principali; in alternativa, quartieri come Ixelles o Saint-Gilles sono ben collegati, vivaci e meno turistici. Non me l’aspettavo, ma i prezzi per gli hotel a Bruxelles, soprattutto nelle zone migliori, non sono propriamente economici. Noi abbiamo scelto Saint-Gilles, una zona autentica e ben collegata, nell’appartamento Sunny Stay & Chill: niente di mozzafiato, però ci ha permesso di soggiornare in una zona perfetta senza lasciarci giù un rene.
Consigli pratici per un viaggio in Belgio
Prima di partire per il Belgio, ci sono alcune cose pratiche da sapere per evitare imprevisti e godersi il viaggio con più leggerezza. Dagli orari dei negozi ai costi, fino a qualche dettaglio logistico che può fare la differenza, ecco alcuni consigli prima di partire:
- Orari dei negozi: molti negozi chiudono abbastanza presto, intorno alle 18:00–18:30, soprattutto fuori dai centri più turistici. Meglio organizzare lo shopping durante il giorno e non rimandarlo alla sera.
- Giorni di chiusura: diversi musei chiudono il lunedì o hanno orari ridotti. Se hai attrazioni precise in programma, conviene sempre controllare in anticipo.
- Fa meno freddo di quanto si pensi: soprattutto in inverno, le temperature in Belgio sono simili, se non addirittura leggermente più miti, rispetto a quelle di Milano. A saperlo prima, avrei sicuramente lasciato a casa qualche maglione per fare spazio a qualcos’altro nello zaino 🙂
- Periodo natalizio: noi siamo partiti a inizio dicembre, quando in molte città iniziano mercatini, giostre e allestimenti natalizi. Le decorazioni a volte sono molto belle, ma questo periodo porta anche un forte sovraffollamento, soprattutto nelle zone degli allestimenti, e alcuni panorami possono risultare parzialmente “coperti” da strutture temporanee, con il rischio che alcune viste iconiche vengano sacrificate in favore di chalet e luminarie.
- Spostarsi in auto: sconsigliato. Parcheggi costosi, molte zone pedonali e nessun reale vantaggio rispetto ai treni e ai mezzi pubblici.
- Mezzi pubblici e biglietti: nelle principali città è possibile pagare tram e autobus direttamente facendo tap con la carta contactless sui dispositivi a bordo. A Bruxelles lo stesso sistema è valido anche per la metro, rendendo gli spostamenti semplicissimi.
- Prese elettriche: in Belgio si utilizzano prese di tipo E, le stesse presenti in Italia. Non serve alcun adattatore.
- Lingua: nelle Fiandre si parla fiammingo, a Bruxelles principalmente francese. In ogni caso l’inglese è diffusissimo e non avrai problemi a comunicare.
Costi e tempi
- Il Belgio è costoso?
- Sì, più dell’Italia (e anche di Milano), ma meno dei Paesi nordici. Una colazione può costare intorno ai 10 €, i biglietti singoli dei mezzi pubblici circa 3 € e una cena tranquilla parte dai 40–50 € a persona. I treni, invece, si sono rivelati sorprendentemente convenienti.
- Quali città scegliere?
- Gand è stata la mia preferita: autentica, viva e a misura d’uomo. Bruges è più romantica e scenografica, ma anche molto più turistica. Anversa è più “città”, con quartieri molto diversi tra loro, mentre Bruxelles, spesso sottovalutata, merita almeno un paio di giorni perché c’è veramente tanta bella roba da vedere. Fare tutte e quattro le tappe permette di avere una visione abbastanza completa del Belgio, o almeno delle Fiandre.
- Servono davvero 5 giorni?
- Sì, sono il tempo ideale per visitare quattro città senza correre troppo. Con una settimana a disposizione si potrebbe approfondire meglio ogni tappa visitando i musei e provando ancor più ristoranti e locali.



Conclusione
Il Belgio è un paese fatto di città tutte diverse, ciascuna con un proprio fascino, e facile da esplorare, ideale per un viaggio breve ma intenso. In cinque giorni è possibile coglierne l’essenza, tra treni puntuali, quartieri che cambiano volto, e pause nei bar. Abbiamo adorato questo viaggio di 5 giorni in Belgio, e abbiamo fatto una cosiddetta “testa tanta” ai nostri amici, insistendo affinché lo inseriscano nella lista dei loro viaggi in programma. Io, personalmente, non vedo l’ora di tornarci 🙂 Per il dettaglio di ogni città, con le varie informazioni sulle attrazioni, i ristoranti, gli hotel e tanto altro, ti rimando agli articoli dedicati: Cosa vedere a Gand (Gent), Cosa vedere a Bruges, Cosa vedere ad Anversa, Cosa vedere a Bruxelles. Buon viaggio! 🦖🇧🇪
